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Lavoro e HR
24/06/2026
27 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Costo Dipendente SRL 2026: Calcolo RAL + Contributi + TFR (Simulatore)

Simula il costo aziendale di un dipendente SRL nel 2026: RAL, INPS datore 28,98%, TFR, INAIL e fringe benefit. Con calcolatore interattivo.

Costo Dipendente SRL 2026: Calcolo RAL + Contributi + TFR (Simulatore)
Lavoro e HR
24/06/2026
27 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

In breve:

  • Nella simulazione indicativa con RAL di 24.990 euro, contributi datore al 28,98%, TFR, INAIL e Fondo Est, il costo annuo è 34.289,19 euro, circa il 37,21% in più della RAL, prima di ulteriori oneri aziendali.
  • Le voci che pesano di più sono i contributi previdenziali INPS a carico del datore (circa il 30% della retribuzione imponibile) e l'accantonamento TFR (6,91% della retribuzione utile).
  • Le soglie 1.000/2.000 euro dei fringe benefit valgono nel 2025-2027 per effetto della L. 207/2024; il bonus per i redditi più bassi e l'ulteriore detrazione erano già previsti dal 2025, mentre nel 2026 cambia l'aliquota del secondo scaglione IRPEF.

Lo scenario che pochi imprenditori considerano , finché non arriva la prima busta paga da pagare

Una SRL di servizi informatici con cinque dipendenti sta valutando se assumere il sesto. Il candidato chiede una RAL di 30.000 euro: per stimare il costo reale non basta dividere la RAL per le mensilità. Occorre aggiungere i contributi datoriali, il TFR, il premio INAIL e gli oneri contrattuali; la simulazione che segue riguarda invece un'impresa commerciale con RAL di 24.990 euro, non è un preventivo per questa SRL di servizi.

Nella simulazione utilizziamo un'aliquota datoriale indicativa del 28,98%, ricavata da una tabella comparativa di fonte privata per il commercio ingrosso e dettaglio fino a 50 dipendenti, CUAF intera (aliquota complessiva 38,17%, quota lavoratore 9,19%). Non è una certificazione della posizione INPS 2026: l'aliquota effettiva e gli ulteriori contributi dovuti devono essere verificati sulla posizione contributiva dell'impresa. Nel caso illustrato il costo calcolato supera la RAL di circa il 37%.

La legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha ridotto dal 35% al 33% l'aliquota IRPEF del secondo scaglione; il bonus per i redditi più bassi e l'ulteriore detrazione erano invece già in vigore dal 2025. Le soglie straordinarie dei fringe benefit per il 2025-2027 derivano dalla legge 207/2024. Si tratta di misure distinte dal calcolo dei contributi datoriali.

Ragionare soltanto sulla RAL può sottostimare il budget HR: contributi del datore, TFR, assicurazione e oneri contrattuali si aggiungono alla retribuzione. Il rischio va quantificato sulla posizione aziendale, non con una percentuale universale.

Se gestisci una SRL e ti appresti ad assumere personale, o se stai rivedendo il costo del personale in bilancio, questa guida ti spiega esattamente come si compone il costo azienda di un dipendente nel 2026, quali voci incidono di più e quali leve puoi usare per ottimizzare la spesa senza rinunciare alla competitività retributiva.


Le voci che compongono il costo azienda di un dipendente in SRL

Il costo totale del lavoro per l'impresa non è la RAL. La simulazione considera cinque componenti — retribuzione, contributi del datore, TFR, premio INAIL e sanità contrattuale — cui possono aggiungersi altri oneri in funzione della posizione aziendale.

La prima voce è la retribuzione lorda, prima delle trattenute fiscali e previdenziali del lavoratore. Per il budget distingui la RAL fissa, comprensiva delle mensilità aggiuntive previste dal contratto, dagli elementi variabili eventualmente dovuti: premi, straordinari e altre componenti possono aumentare la retribuzione lorda complessiva dell'anno.

La seconda voce è l'INPS a carico del datore di lavoro. Per la specifica tabella del commercio ingrosso/dettaglio fino a 50 dipendenti e CUAF intera, l'aliquota complessiva per operai e impiegati è del 38,17% della retribuzione imponibile: 9,19% a carico del lavoratore e 28,98% a carico del datore. Il dato viene da una tabella comparativa di fonte privata, non da una certificazione della posizione INPS 2026, e non è un'aliquota universale delle SRL del terziario: va verificata sulla posizione contributiva aziendale. I contributi si versano tramite F24 secondo le scadenze previste.

La terza voce è il TFR (trattamento di fine rapporto). La quota annua si determina dividendo la retribuzione utile per 13,5 e sottraendo, ove dovuto, il contributo aggiuntivo dello 0,50% della retribuzione imponibile previdenziale. Quando le due basi coincidono, il risultato è circa il 6,91% della retribuzione lorda utile, senza sottrarre prima i contributi ordinari a carico del lavoratore. Il TFR maturato è rivalutato annualmente secondo l'art. 2120 c.c. e può essere destinato alla previdenza complementare nei casi previsti.

La quarta voce è il premio INAIL, l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Il tasso dipende da voce di tariffa, lavorazione e andamento infortunistico: va verificato sul Modello 20SM che INAIL comunica ogni anno entro il 31 dicembre. Per il 2026 il minimale di retribuzione giornaliera imponibile è di 58,13 euro (circa 1.511 euro su 26 giornate). L'oscillazione per andamento infortunistico usa i primi tre anni del quadriennio precedente ed è elaborata centralmente dall'INAIL nel 20SM; è distinta dalla riduzione per interventi migliorativi di prevenzione, richiesta con modello OT23 alle condizioni e nei termini previsti.

La quinta voce comprende gli oneri accessori da individuare secondo il CCNL e l'organizzazione aziendale: ferie e permessi maturati e non goduti, contributi alla previdenza complementare come Fon.Te., assistenza sanitaria integrativa come Fondo Est e QuAS per i rispettivi destinatari, formazione, dispositivi di protezione e buoni pasto. QuAS è una cassa di assistenza sanitaria, non un fondo pensione.

Passare dalla RAL al costo azienda totale permette di pianificare il fabbisogno finanziario reale: nell'esempio commerciale una RAL di 24.990 euro comporta un costo delle voci considerate di 34.289,19 euro, circa 9.299 euro in più all'anno. Il dato va adattato ai contributi e agli oneri effettivi della singola impresa.


Simulazione concreta: il caso di una SRL commerciale con dipendente a tempo indeterminato

Vediamo come si compongono le voci della simulazione per una SRL che applica il CCNL Commercio Terziario e assume un impiegato amministrativo al quarto livello, full-time.

Per la simulazione assumiamo convenzionalmente una RAL di 24.990 euro su 14 mensilità, pari a 1.785 euro mensili. Non si tratta dell'esatto minimo contrattuale: dal 1° novembre 2025 il totale nazionale del IV livello è 1.783,75 euro mensili, compreso il terzo elemento nazionale, con possibili differenze territoriali. Per un preventivo effettivo del 2026 occorre considerare anche l'aumento previsto dal 1° novembre. L'aliquota datore del 28,98% riguarda la tabella commercio ingrosso/dettaglio fino a 50 addetti, CUAF intera; assumiamo coincidenza fra retribuzione utile TFR e imponibile previdenziale e un tasso INAIL ipotetico dello 0,7%, da verificare per l'attività.

Voce di costo Calcolo Importo annuo
Retribuzione lorda (RAL convenzionale) 1.785 € × 14 mensilità 24.990,00 €
Contributi INPS datore (28,98%) 24.990 € × 28,98% 7.242,10 €
TFR accantonato 24.990 € / 13,5 − 24.990 € × 0,50% 1.726,16 €
Premio INAIL (ipotesi 0,7%) 24.990 € × 0,7% 174,93 €
Assistenza sanitaria integrativa Fondo Est, quota datore 13 €/mese × 12 156,00 €
Totale costo azienda delle voci considerate Somma delle voci arrotondate 34.289,19 €

Il costo annuo delle voci considerate è quindi 34.289,19 euro, pari a circa 2.449,23 euro su 14 mensilità o 2.857,43 euro su 12 mesi. Gli oneri rispetto alla RAL sono circa 9.299,19 euro (37,21%). La tabella non è un preventivo completo: possono aggiungersi quota d'iscrizione al Fondo Est, altri contributi, ratei e spese specifiche della posizione aziendale.

I contributi a carico del lavoratore sono invece trattenuti dalla RAL: nell'ipotesi del 9,19% sono 2.296,58 euro annui (24.990 × 9,19%). Restano circa 22.693,42 euro prima di IRPEF e addizionali; non si aggiungono una seconda volta al costo azienda e non sono la base su cui calcolare il TFR.

La forbice tra costo azienda e retribuzione netta del dipendente è ciò che tecnicamente si definisce "cuneo fiscale e contributivo", e nel 2026 è stato parzialmente alleggerito dalla Legge di Bilancio. Nei prossimi paragrafi vediamo come.


Cuneo fiscale 2026: come cambia il netto in busta paga

Il cuneo fiscale è la differenza tra il costo del lavoro sostenuto dal datore e la retribuzione netta percepita dal lavoratore. La legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha modificato l'aliquota IRPEF del secondo scaglione; le misure per i redditi da lavoro più bassi e l'ulteriore detrazione erano già previste nel 2025.

La riduzione del secondo scaglione IRPEF dal 35% al 33% interessa soltanto la quota di reddito imponibile, non di RAL, oltre 28.000 e fino a 50.000 euro. Il risparmio è 140 euro su un imponibile di 35.000 euro e arriva a 440 euro su un imponibile di almeno 50.000 euro, prima dell'eventuale sterilizzazione prevista per i redditi elevati.

Le misure introdotte dal 2025 distinguono reddito complessivo, che determina l'accesso, e reddito di lavoro dipendente, sul quale si calcola la somma esente. Con reddito complessivo fino a 20.000 euro, la percentuale è individuata sul reddito dipendente rapportato all'intero anno, ma applicata al reddito dipendente effettivo. Oltre 20.000 e fino a 40.000 euro di reddito complessivo opera invece un'ulteriore detrazione, rapportata al periodo di lavoro e nei limiti dell'imposta dovuta.

Misura Fascia e trattamento
Somma esente: reddito complessivo fino a 20.000 € 7,1% se il reddito dipendente annualizzato è fino a 8.500 €; 5,3% oltre 8.500 e fino a 15.000 €; 4,8% oltre 15.000 €
Ulteriore detrazione 1.000 €/anno oltre 20.000 e fino a 32.000 € di reddito complessivo; riduzione lineare oltre 32.000 e fino a 40.000 €, dove si azzera
IRPEF ordinaria sul reddito imponibile 23% fino a 28.000 €; 33% sulla quota oltre 28.000 e fino a 50.000 €; 43% sulla quota oltre 50.000 €

La cosiddetta No Tax Area di 8.500 euro presuppone lavoro per l'intero anno e la pertinente composizione del reddito: non è un'esenzione assoluta valida per ogni durata o presenza di altri redditi. I confini includono i centesimi: 8.500,50 euro sono già oltre 8.500, non bisogna attendere 8.501.

Simula netto e costo indicativo:

il Calcolatore Busta Paga 2026 confronta RAL, trattenute e costo azienda secondo le sue ipotesi. Per il premio INAIL e il confronto tra contratti usa il calcolatore costo assunzione, inserendo il tasso della posizione effettiva.

Il bonus per i redditi più bassi e l'ulteriore detrazione fino a 40.000 euro erano già previsti dal 2025. A parità di situazione, non costituiscono un nuovo incremento mensile del netto nel 2026; per il netto individuale servono imponibile fiscale, detrazioni e addizionali.

Attenzione:

queste misure sono soggette a conguaglio di fine anno: se la somma erogata risulta superiore a quella effettivamente spettante, il datore recupera l'eccedenza secondo le modalità previste; se risulta inferiore, versa la differenza al lavoratore.


Fringe benefit 2026: come ampliare il netto senza aumentare la RAL

I fringe benefit e gli altri istituti di welfare possono migliorare il valore dei servizi ricevuti senza replicare il trattamento fiscale della retribuzione monetaria, se sono rispettati i rispettivi requisiti. La legge 207/2024 ha fissato per il 2025-2027 i limiti di esenzione dei fringe benefit a 1.000 euro annui, o 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico. Le soglie non si applicano indistintamente a tutto il welfare. Nel plafond rientrano i beni e servizi dell'art. 51, comma 3, TUIR, i rimborsi delle utenze domestiche di acqua, luce e gas e, alle condizioni previste, i canoni di locazione e gli interessi sul mutuo per l'abitazione principale.

Nel 2026 la soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici sale da 8 a 10 euro al giorno, non per ogni singolo buono cumulabile. Il vantaggio dipende dal valore effettivamente erogato, dai giorni e dal trattamento precedente: mantenere un buono da 8 euro non genera automaticamente un nuovo risparmio annuo di 250-300 euro.

Benefit e istituti retributivi 2026 Limite esenzione Note
Beni e servizi generici 1.000 €/anno Per tutti i dipendenti
Beni e servizi con figli a carico 2.000 €/anno Dichiarazione del dipendente con CF figli
Rimborsi utenze domestiche Nel limite 1.000/2.000 € Acqua, energia elettrica, gas naturale
Canoni locazione / interessi mutuo prima casa Nel limite 1.000/2.000 € Documentazione richiesta
Buoni pasto elettronici 10 €/giorno Disciplina autonoma, fuori dal plafond fringe benefit
Auto aziendale uso promiscuo Valore convenzionale nel plafond 1.000/2.000 € Da sommare agli altri fringe benefit

Per i premi di risultato e le somme erogate come partecipazione agli utili, la legge di Bilancio 2026 ha ridotto l'imposta sostitutiva dal 5% all'1% per il biennio 2026-2027, entro il limite complessivo di 5.000 euro annui e con reddito di lavoro dipendente nell'anno precedente non superiore a 80.000 euro. Non basta chiamare una somma “premio”: servono i requisiti della misura e la contrattazione collettiva prevista, illustrati nella guida ai premi di risultato.

Per gli aumenti derivanti da CCNL firmati o rinnovati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026, l'imposta sostitutiva del 5% riguarda gli incrementi corrisposti nel 2026, con reddito di lavoro dipendente del 2025 non superiore a 33.000 euro, salvo rinuncia scritta del lavoratore. Non è una riduzione permanente su tutta la retribuzione.


Come ottimizzare il costo azienda senza tagliare la retribuzione

Una volta compreso l'impatto reale della RAL sul conto economico, è ragionevole chiedersi quali leve può utilizzare una SRL per ridurre il costo azienda mantenendo la competitività sul mercato del lavoro. Le principali sono cinque, e vanno valutate caso per caso con il proprio commercialista e consulente del lavoro.

La prima verifica riguarda il CCNL applicabile, coerente con attività, qualifiche e disciplina del rapporto, non la scelta arbitraria del contratto meno costoso. Minimi tabellari e istituti possono differire fra settori; un cambiamento richiede di valutare il suo fondamento, tutti gli istituti contrattuali e i diritti già maturati.

La seconda leva è progettare una componente variabile autentica. Un premio di risultato agevolabile richiede indicatori incrementali e la contrattazione collettiva prevista; la partecipazione agli utili segue la propria disciplina. Non basta rinominare o sostituire retribuzione fissa garantita per ottenere l'imposta all'1%. Diritti maturati, condizioni di erogazione e requisiti fiscali vanno verificati prima di modificare il piano retributivo.

La terza leva è il welfare aziendale. Solo i fringe benefit hanno il limite generale di 1.000/2.000 euro; gli altri servizi seguono requisiti e limiti propri. Per l'impresa, la deducibilità dipende dalla tipologia e dal titolo dell'erogazione: per opere e servizi volontari dell'art. 100 TUIR può operare il limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente, mentre un obbligo negoziale può consentire la deduzione integrale ex art. 95 TUIR. Approfondisci le condizioni nella guida al welfare aziendale per SRL.

La quarta leva è la formazione finanziata. L'eventuale copertura dipende dal fondo, dall'avviso aperto, dall'adesione e dalle spese ammesse: prima di ridurre il budget verifica il bando concreto. Non esiste una copertura generale nel 2026 per qualsiasi corso su IA, digitalizzazione, sostenibilità o formazione obbligatoria.

La quinta leva riguarda gli incentivi all'assunzione che il legislatore attiva di anno in anno: sgravi contributivi per under 35 (Bonus Giovani 2026), incentivi per assunzioni di donne in settori specifici, bonus per il mezzogiorno, agevolazioni per l'assunzione di disoccupati percettori di NASpI. Vanno valutati al momento dell'assunzione perché hanno finestre temporali e requisiti specifici; la sezione successiva li mette in fila con le deduzioni fiscali.

Il costo del personale è una voce ricorrente del conto economico della SRL anche quando il fatturato oscilla. Pianificare prima dell'assunzione il CCNL applicabile, la struttura retributiva e gli incentivi effettivamente spettanti è più affidabile che cercare risparmi dopo, senza conoscere gli obblighi già maturati.


Dal costo lordo al costo netto per la SRL: incentivi e deduzioni

Il costo azienda calcolato fin qui è il costo economico annuo delle voci considerate, non necessariamente l'uscita di cassa dello stesso anno: il fabbisogno finanziario segue le scadenze di pagamento e la destinazione del TFR. Il costo netto fiscale sottrae i risparmi d'imposta ipotizzati e gli incentivi, ma non è a sua volta un credito o una liquidità immediata. Per un'assunzione a tempo indeterminato del 2026 le leve disponibili sono tre, e si sommano solo in parte.

Esoneri contributivi 2026: Giovani, Donne e ZES

Il DL 30 aprile 2026, n. 62, convertito dalla legge 25 giugno 2026, n. 112, riconosce per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore, esclusi i premi INAIL. Le tre misure si distinguono per destinatari, durata e massimale:

Incentivo Destinatari Durata Massimale mensile
Bonus Giovani under 35 alla data dell'assunzione, svantaggiati o molto svantaggiati 12 o 24 mesi 500 € (650 € in ZES o aree di crisi del Centro Italia)
Bonus Donne donne di qualsiasi età, svantaggiate o molto svantaggiate 12 o 24 mesi 650 € (800 € se residenti in ZES)
Bonus ZES disoccupati da almeno 24 mesi con almeno 35 anni, datori con max 10 dipendenti 24 mesi 650 €

Il massimale è un tetto mensile, non un importo fisso: l'esonero copre i contributi effettivamente esonerabili fino a quella cifra. Nell'ipotesi di RAL di 24.990 euro, aliquota datore 28,98%, dodici mesi interi e imponibili mensili sufficienti, i contributi datore sono 7.242,10 euro: un esonero di 6.000 euro ne lascia 1.242,10 euro, prima degli altri costi e delle verifiche sulle quote non esonerabili.

La trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine già in essere non dà diritto ai tre esoneri Giovani, Donne e ZES (circolari INPS 55, 57 e 56/2026, par. 4). Per le stabilizzazioni il DL 62/2026 prevede un quarto incentivo: trasformazioni dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 di under 35 mai occupati a tempo indeterminato, con contratto a termine instaurato entro il 30 aprile 2026 e durata non superiore a 12 mesi, con esonero fino a 500 euro al mese per 24 mesi. La circolare INPS 72/2026, §9, lo qualifica come misura non rientrante nell'art. 107 TFUE, anche dopo le interlocuzioni preliminari con la Commissione europea: non come aiuto già autorizzato da quest'ultima. Le modalità operative sono nella circolare stessa e nel messaggio 2518/2026.

Le condizioni comuni pesano più dell'importo: incremento occupazionale netto calcolato sulle ULA rispetto alla media dei 12 mesi precedenti (controllate e collegate comprese), nessun licenziamento per giustificato motivo oggettivo o collettivo nei 6 mesi precedenti nella stessa unità produttiva, retribuzione non inferiore a quella dei CCNL più rappresentativi, DURC regolare e domanda di ammissione sul Portale delle Agevolazioni. La domanda può riguardare un'assunzione già effettuata oppure un rapporto non ancora instaurato. Solo in quest'ultimo caso, dopo la comunicazione INPS di accantonamento delle risorse, il datore deve instaurare il rapporto e inviare la comunicazione obbligatoria entro il termine perentorio di 10 giorni, pena la perdita della prenotazione. Gli esoneri non si cumulano tra loro né con altri esoneri contributivi, ma si cumulano con la maxi-deduzione. Le istruzioni operative sono nelle circolari INPS n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, con fruizione in UniEmens da competenza luglio 2026 e recupero degli arretrati da gennaio.

Resta fermo l'esonero per le madri con almeno tre figli minori (art. 1, commi 210-213, legge 199/2025; circolare INPS n. 82/2026), che non è cumulabile con il Bonus Donne: nella scelta tra i due incentivi va verificata la convenienza caso per caso.

Per confrontare le tre tipologie di contratto e vedere l'effetto degli esoneri sul costo annuo, il calcolatore costo assunzione 2026 applica aliquote, TFR, INAIL e bonus. Requisiti e scadenze della domanda sono nella guida su bonus assunzioni 2026 Giovani, Donne e ZES.

Deducibilità IRES e IRAP del costo dei dipendenti

Ai fini IRES il costo del personale è deducibile: l'art. 95, comma 1, del TUIR ammette in deduzione le spese per prestazioni di lavoro effettivamente sostenute nel periodo d'imposta. Ogni 1.000 euro di costo scaricato vale 240 euro di IRES in meno, a condizione che l'utile imponibile sia capiente.

Ai fini IRAP il costo complessivo dei dipendenti a tempo indeterminato è deducibile integralmente dalla base imponibile (art. 11, comma 4-octies, D.Lgs. 446/1997), premi INAIL compresi. Per il personale a tempo determinato non opera la deduzione integrale ordinaria prevista per gli indeterminati. Restano però, ove spettanti, la deduzione dei premi INAIL, quelle per specifiche categorie di lavoratori e la deduzione di 1.850 euro per un massimo di cinque dipendenti, rapportata alla durata e al part-time, per soggetti con componenti positivi rilevanti non superiori a 400.000 euro. Per gli stagionali opera inoltre la specifica deduzione del 70% alle condizioni previste dalla norma.

Maxi-deduzione 120% e 130% per le nuove assunzioni

La maggiorazione del costo del personale (art. 4 D.Lgs. 216/2023, prorogata per il 2025-2027 dall'art. 1, commi 399 e 400, L. 207/2024) aggiunge una deduzione extra del 20%, elevata al 30% per i lavoratori delle specifiche categorie dell'Allegato 1. La categoria fiscale dei giovani richiama l'art. 27, comma 1, DL 48/2023: essere ammessi al Bonus Giovani 2026 del DL 62/2026 non dà automaticamente diritto al 130%.

La base preliminare è il minore tra costo effettivo dei nuovi assunti a tempo indeterminato e incremento del costo complessivo del personale in B.9 rispetto all'esercizio precedente, con le esclusioni previste; il TFR rientra nella base. Per i gruppi si applica anche la riduzione quantitativa per i decrementi occupazionali dell'art. 5, comma 8, del DM 25 giugno 2024, come sostituito dal DM 27 giugno 2025: il rapporto considera gli incrementi di tutte le società del gruppo interno, non solo di quelle agevolabili. Servono due confronti distinti: stabili a fine periodo contro la media precedente degli stabili e totale finale contro la media precedente del totale. Non è la verifica ULA mensile dei bonus. Vanno verificati anche anzianità dell'attività, appartenenza al gruppo e requisiti soggettivi; forfettari e imprese in liquidazione sono esclusi. L'apprendistato rileva come tempo indeterminato ai fini occupazionali. Nel modello Redditi SC 2026 la maggiorazione si indica in RF55 con i codici 66 (20%) e 67 (30%).

Esempio: costo netto di un'assunzione con RAL convenzionale di 24.990 euro

Riprendiamo la simulazione: RAL convenzionale 24.990 euro, 14 mensilità, contributi datore 7.242,10 euro, TFR ordinario 1.726,16 euro, INAIL 174,93 euro e quota datore Fondo Est 156 euro. Il costo ordinario delle voci considerate è 34.289,19 euro. Si ipotizzano decorrenza 1° gennaio 2026, quota non esonerabile di 0,30 punti, Bonus Giovani da 500 euro mensili per dodici mesi, imponibili IRES/IRAP capienti e aliquote 24%/3,9%. Per la maxi-deduzione si assumono verificati i distinti requisiti fiscali, una base disponibile almeno pari al costo e assenza di riduzioni di gruppo. Restano esclusi gli ulteriori oneri non elencati.

Scenario Costo delle voci considerate Risparmio IRES 24% + IRAP 3,9% Ulteriore risparmio IRES da maxi-deduzione Costo netto stimato
Nessun incentivo 34.289,19 € 9.566,68 € — 24.722,51 €
Bonus Giovani (500 €/mese per 12 mesi) 28.393,80 € 7.921,87 € — 20.471,93 €
Bonus + maxi-deduzione 20% 28.393,80 € 7.921,87 € 1.362,90 € 19.109,02 €

L'IVS dello 0,50% esonerata non deve abbattere il TFR. Per rendere l'esempio coerente con il calcolatore, sotto il tetto mensile si adotta la sua ipotesi di riparto proporzionale fra le voci esonerabili: sui 124,95 euro di IVS, circa 104,60 sono coperti e circa 20,35 restano dovuti; il TFR diventa 1.830,76 euro. La circolare INPS 55/2026, §5, impone di recuperare sul TFR solo l'IVS rimasta dovuta, ma non prescrive questo ordine d'imputazione: è un'ipotesi della simulazione, da verificare sulla posizione effettiva. Il calcolatore non comprende Fondo Est: i 156 euro qui aggiunti spiegano la differenza rispetto ai suoi risultati. I valori della tabella sono arrotondati solo per l'esposizione a partire dai calcoli non arrotondati: sottrarre gli importi già esposti può dare uno scarto di un centesimo. La maxi-deduzione non è attivata dal solo incremento ULA: richiede la verifica fiscale e la base disponibile separata; il beneficio dipende dalla capienza.

Per la parte fiscale del calcolo, la guida sulla maxi-deduzione 120%/130% per le nuove assunzioni in SRL mostra la compilazione del quadro RF e il calcolo della base. Se l'assunzione è la prima, la guida su assumere il primo dipendente in SRL mette in fila contratto, comunicazioni e costi prima di firmare.


Errori da evitare quando si pianifica il costo del personale

Il primo errore è ragionare soltanto in termini di RAL. Nell'esempio commerciale il costo delle voci considerate supera la RAL del 37,21%; aliquote e oneri accessori cambiano però con la posizione aziendale, quindi la percentuale non è una regola valida per tutte le SRL.

Il secondo errore è non considerare i costi accessori ricorrenti: formazione obbligatoria, DPI, visite mediche, accantonamento del fondo TFR, contributi di assistenza sanitaria integrativa, eventuale fondo pensione integrativa. Tutti costi reali che gravano sul budget HR e che spesso emergono solo nei primi mesi dopo l'assunzione.

Il terzo errore è ignorare gli adempimenti e i loro costi. L'assunzione richiede la comunicazione obbligatoria, la stipula del contratto individuale, la registrazione nel Libro unico del lavoro secondo i termini previsti, la documentazione e formazione in materia di sicurezza. Se la SRL non dispone di un ufficio HR interno, deve mettere a budget la gestione amministrativa e la consulenza del lavoro secondo il preventivo ricevuto.

Il quarto errore è non aggiornare il budget ai rinnovi contrattuali. Usa gli importi e le decorrenze delle tabelle del CCNL applicato, verificando gli effetti su RAL, contributi, TFR e INAIL: una percentuale generale stimata non sostituisce le tranche e i livelli effettivi.

Il quinto errore è confondere il "costo azienda" con il "costo del lavoro" ai fini civilistici e fiscali. Ai fini della redazione del bilancio d'esercizio secondo le norme OIC, il costo del lavoro comprende tutti gli oneri sostenuti per il personale dipendente, inclusi gli accantonamenti per TFR, i contributi a carico del datore, la formazione e i costi accessori. Ai fini del conto economico, voce B.9, gli oneri vanno classificati secondo natura e documentazione: lavoro dipendente in B9, alcune prestazioni e servizi in B7; il TFR ha una voce propria nel passivo. Una corretta imputazione contabile è essenziale per valutare la marginalità operativa della SRL.


Domande frequenti sul costo del dipendente in SRL nel 2026

Il costo azienda di un dipendente è uguale per tutte le SRL?

No. La stima di 34.289,19 euro su una RAL di 24.990 euro riguarda soltanto le voci e le aliquote ipotizzate per un'impresa commerciale: CCNL, posizione INPS, premio INAIL, iscrizioni e altri oneri possono cambiare il preventivo.

Il TFR maturato e non liquidato va inserito tra i debiti in bilancio?

Il TFR mantenuto in azienda figura nella voce C del passivo, "Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato". Vanno distinti i versamenti alla previdenza complementare o al Fondo di Tesoreria INPS e gli eventuali debiti per quote non ancora versate. Nell'esempio la quota ordinaria è 1.726,16 euro; con l'ipotesi di riparto proporzionale dell'IVS sotto il tetto di esonero, diventa 1.830,76 euro, non l'intera quota teorica di 1.851,11 euro.

Come funziona il premio INAIL per le SRL di nuova costituzione?

Per le nuove attività il tasso va determinato sulla posizione e sulla lavorazione assicurata. Il premio si versa con l'autoliquidazione secondo le scadenze INAIL; lo 0,7% della simulazione è solo un'ipotesi e non un tasso valido per tutte le imprese.

Posso assumere un dipendente con un part-time verticale per ridurre il costo?

Sì, se corrisponde alla prestazione effettiva. Retribuzione e molte voci variano con ore e durata, ma minimali, contributi contrattuali e costi fissi vanno controllati sulla posizione concreta; non è corretto applicare automaticamente la stessa percentuale di riduzione a tutte le voci.

Le SRL innovative hanno agevolazioni specifiche sul costo del personale?

La sola qualifica di SRL innovativa non determina uno sgravio contributivo generalizzato. Occorre verificare i requisiti del singolo incentivo e della singola assunzione, oltre all'eventuale accesso a misure per ricerca e sviluppo.

Il fringe benefit per le utenze domestiche del dipendente è davvero esente?

Sì, entro il plafond complessivo dei fringe benefit di 1.000 euro o 2.000 euro con figli fiscalmente a carico, alle condizioni previste e con documentazione idonea per acqua, energia elettrica e gas naturale. Il superamento della soglia rende imponibile l'intero valore dei fringe benefit, non solo l'eccedenza.

I familiari dei soci possono essere assunti con un contratto di lavoro in SRL?

La parentela con un socio non costituisce da sola un divieto: il rapporto deve avere prestazione effettiva, retribuzione e subordinazione concretamente provabile. Non va confuso il familiare del socio unico con il socio unico stesso, per il quale il messaggio INPS 3359/2019 esclude la configurabilità del rapporto subordinato; il documento esamina anche l'incompatibilità dell'amministratore unico. Per chi ricopre cariche o dispone di poteri gestori, verifica in concreto l'assoggettamento a un distinto potere direttivo, di controllo e disciplinare, senza dedurre automaticamente l'esclusione dalla sola qualità di coniuge o parente. Formalizza mansioni, orario e inquadramento e conserva le evidenze dell'organizzazione effettiva: il contratto scritto, da solo, non dimostra la subordinazione.


Pianifica il costo del personale con dati aziendali effettivi

Per preparare un budget HR, parti da CCNL, posizione contributiva, premio INAIL, istituti contrattuali e requisiti degli eventuali incentivi. La simulazione è orientativa: non comprende tutte le voci applicabili alla singola SRL e i benefici fiscali richiedono capienza.

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Fonti ufficiali

Nota sulle fonti.

L'ipotesi 38,17%/9,19% deriva da una tabella comparativa privata (Kitech — tabella contributi previdenziali); non è una certificazione della posizione INPS 2026 e le fonti istituzionali sopra non la confermano per il 2026.

Per confrontare gli scenari e predisporre un preventivo coerente con la tua impresa, parla con il consulente del lavoro.

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Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Autore

Dottore Commercialista e Revisore Legale dal 1999, Presidente e Amministratore Delegato di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Componente della commissione Intelligenza Artificiale e Bilanci del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Presidente della commissione Modelli Organizzativi e Compliance dell'Ordine dei Commercialisti di Catania. Si occupa di bilancio e revisione legale, fiscalità d'impresa, finanza agevolata e prevenzione della crisi d'impresa, oltre che di digitalizzazione dei processi e intelligenza artificiale applicata agli studi professionali e alle PMI. Autore di “Commercialista 5.0” e “Dalla società tra commercialisti alla rete professionale”, co-founder di PartitaIVA.it.

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