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Quali agevolazioni puoi usare per il tuo investimento

Rispondi a sette domande: confrontiamo il progetto con le principali misure nazionali per le imprese e con i bandi con scadenza del dataset ufficiale incentivi.gov.it.

  • Circa 2 minuti
  • Misure verificate sulle fonti ufficiali al 2 novembre 2026
Domanda 1 di 70%

In quale regione si trova la sede dell’investimento?

Conta la struttura produttiva dove verranno installati i beni, non necessariamente la sede legale.

Le misure nazionali che il verificatore controlla

Sono le agevolazioni nazionali aperte per gli investimenti delle imprese, verificate sulle pagine ufficiali di ministeri ed enti gestori al 2 novembre 2026. Requisiti, importi e scadenze possono cambiare: per ogni misura il risultato riporta il link alla fonte.

MisuraPer chiCosa offre
Iperammortamento 2026Tutte le impreseCosto dei beni 4.0 e degli impianti da rinnovabili per l’autoconsumo maggiorato del 180% fino a 2,5 milioni, del 100% fino a 10 milioni e del 50% fino a 20 milioni; investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Nuova SabatiniPMIFinanziamento o leasing da 20.000 € a 4 milioni per beni strumentali nuovi, con contributo pari agli interessi al 2,75% o al 3,575% (beni 4.0 e green).
Credito d’imposta ZES unicaImprese con struttura in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle zone assistite di Abruzzo, Marche e UmbriaCredito d’imposta su progetti da 200.000 € a 100 milioni, con intensità fissata dalla Carta degli aiuti regionali; investimenti 2026-2028.
Credito d’imposta ricerca e sviluppoTutte le imprese10% delle spese di ricerca e sviluppo, fino a 5 milioni l’anno, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2031.
Finanziamenti SIMESTImprese con progetti all’estero e almeno due bilanci depositatiFinanziamenti a tasso agevolato in regime de minimis, con possibile quota a fondo perduto fino al 10% (20% per alcuni mercati e profili).
Fondo di garanzia PMIPMI e professionistiGaranzia pubblica sui finanziamenti bancari: nel 2026 l’80% per gli investimenti e il 50% per la liquidità.
Contratto di sviluppoImprese di ogni dimensione con programmi da almeno 20 milioni (7,5 milioni in casi specifici)Contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato per programmi industriali, agroindustriali, turistici e di tutela ambientale.

Domande frequenti

Quali agevolazioni ci sono nel 2026 per gli investimenti di una PMI?

Per macchinari, impianti e tecnologie digitali le misure nazionali principali sono l’iperammortamento 2026 e la Nuova Sabatini. Nel Mezzogiorno e nelle zone assistite di Abruzzo, Marche e Umbria si aggiunge il credito d’imposta ZES unica. Per ricerca e sviluppo c’è il credito d’imposta al 10%, per l’estero i finanziamenti SIMEST, per l’accesso al credito il Fondo di garanzia PMI.

Il credito d’imposta Transizione 5.0 è ancora disponibile?

No per i nuovi investimenti. I crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 sono stati sostituiti dall’iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, commi 427-436), che si applica agli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Per l’iperammortamento i beni devono essere prodotti nell’Unione europea?

No. Il requisito dei beni prodotti in uno Stato UE o SEE è stato soppresso dall’articolo 7 del DL 38/2026, convertito dalla legge 88/2026, con effetto per tutti gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026.

Quando si chiede il credito d’imposta ZES unica per gli investimenti del 2027?

La comunicazione all’Agenzia delle Entrate per gli investimenti 2027 si invia dal 31 marzo al 30 maggio 2027; la comunicazione integrativa, a pena di decadenza, dal 3 al 17 gennaio 2028. Il progetto deve valere almeno 200.000 € e le spese vanno certificate da un revisore legale.

La Nuova Sabatini è aperta alle grandi imprese?

No, è riservata a micro, piccole e medie imprese di tutti i settori, tranne quelli finanziario e assicurativo. L’investimento deve essere avviato dopo l’invio della domanda alla banca o all’intermediario finanziario.

I finanziamenti SIMEST rientrano nel de minimis?

Sì. Il finanziamento agevolato e l’eventuale quota a fondo perduto sono concessi in regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831), che consente al massimo 300.000 € di aiuti in tre anni per impresa unica. Prima di chiederli conviene controllare la visura aiuti nel Registro nazionale aiuti.