Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026 — Documento programmatico di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 e trasmesso il 14 ottobre al Parlamento, alla Commissione europea e all'Eurogruppo, secondo la Ragioneria generale dello Stato (il MEF ne ha dato notizia il 15 ottobre). Le ipotesi della nuova manovra illustrate qui non sono disposizioni vigenti: sono distinte dalle misure già approvate dalle leggi precedenti.
In breve:
- Sono già legge per il 2027 premi all'1% fino a 5.000 €, fringe benefit esenti fino a 1.000/2.000 €, buoni pasto a 10 € e maxi-deduzione 120%/130%.
- Scadono il 31 dicembre 2026 le nuove assunzioni agevolate con Bonus Giovani, Donne e ZES, la flat tax 5% sugli aumenti CCNL, il 15% sulle maggiorazioni per notturni, festivi, riposi e turni e la soglia forfettaria a 35.000 €.
- Proroga del 5%, taglio IRPEF e forfettari a 100.000 € sono ipotesi, non norme.
Aggiornato al 19 ottobre 2026.
Per programmare il costo dei dipendenti nel 2027 bisogna separare le agevolazioni già previste dalle leggi vigenti, quelle limitate al 2026 e le proposte ancora in discussione. Il Documento programmatico di bilancio non introduce da solo nuovi benefici: assunzioni, premi e welfare devono essere pianificati sulle norme applicabili.
Cosa è già legge per il 2027
Premi di risultato: 1% fino a 5.000 €
L'art. 1, comma 9, della L. 199/2025 prevede per il 2026 e il 2027 l'imposta sostitutiva dell'1% su premi di risultato e partecipazioni agli utili, entro il limite complessivo di 5.000 €, con redditi di lavoro dipendente non superiori a 80.000 € nell'anno precedente. Servono la contrattazione collettiva aziendale o territoriale prevista e il deposito telematico; per i premi di risultato occorrono indicatori incrementali misurabili, mentre le partecipazioni agli utili seguono la disciplina propria. Dal 2028, salvo nuove modifiche, torna il regime ordinario del 10% su 3.000 €.
Fringe benefit e buoni pasto
La L. 207/2024 (art. 1, commi 390-391) fissa per il 2025-2027 l'esenzione dei fringe benefit dell'art. 51, comma 3, TUIR a 1.000 €, elevata a 2.000 € con figli fiscalmente a carico; superata la soglia diventa imponibile l'intero valore. I buoni pasto elettronici sono esenti fino a 10 € al giorno dal 1° gennaio 2026, senza termine annuale (art. 1, comma 14, L. 199/2025). Guida: welfare aziendale e fringe benefit in SRL.
Maxi-deduzione 120% o 130%
L'art. 1, commi 399-400, della L. 207/2024 estende al 2027 la maggiorazione del 20% del costo dei nuovi assunti a tempo indeterminato prevista dall'art. 4 del D.Lgs. 216/2023, che sale al 30% per le categorie meritevoli di maggiore tutela. La base è il minore tra il costo dei nuovi assunti e l'incremento del costo del personale; servono incremento dei tempi indeterminati e incremento occupazionale complessivo. Esempio: costo incrementale di 25.000 €, maggiorazione di 5.000 €, quindi 1.200 € di IRES in meno al 24%.
Esoneri già fruiti, madri e part-time
Gli esoneri Bonus Giovani, Donne e ZES riguardano nuove assunzioni del 2026 e durano fino a 24 mesi. Dal 1° gennaio 2026, i datori privati che assumono madri di almeno tre figli minori di 18 anni, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, possono beneficiare dell'esonero contributivo fino a 8.000 € annui, esclusi i premi INAIL. La durata è di 12 mesi per l'assunzione a termine, 18 mesi complessivi dalla prima assunzione in caso di trasformazione e 24 mesi per l'assunzione diretta a tempo indeterminato. La misura non ha una scadenza annuale, opera nei limiti di spesa e non è cumulabile con altri esoneri, incluso il Bonus Donne.
La L. 199/2025, commi 214-218, prevede inoltre dal 2026 un esonero datoriale fino a 3.000 € annui, per un massimo di 24 mesi, per le trasformazioni o rimodulazioni del part-time dei lavoratori con almeno tre figli conviventi, fino al decimo compleanno del più piccolo oppure senza limiti di età in presenza di figli con disabilità. La riduzione deve essere di almeno 40 punti percentuali e il datore deve mantenere il monte orario complessivo. La misura è già prevista dalla legge, ma la fruizione è subordinata alle disposizioni attuative.
Cosa scade il 31 dicembre 2026
Quattro misure hanno una data di fine esplicita. Senza proroga, nel 2027 non si aprono nuove assunzioni agevolabili con i tre bonus e non si estendono al nuovo periodo d'imposta le detassazioni del 5% e del 15%. Restano però gli esoneri già riconosciuti per la durata spettante e, per le due imposte sostitutive, il principio di cassa allargata: le somme riferite al 2026 corrisposte entro il 12 gennaio 2027 seguono il trattamento del 2026.
Nuove assunzioni Bonus Giovani, Donne e ZES
L'esonero del 100% dei contributi a carico del datore, esclusi i premi INAIL, riguarda le nuove assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 (artt. 1-3 del DL 30 aprile 2026, n. 62, conv. dalla L. 112/2026). Non sono agevolabili le trasformazioni di contratti a termine già in essere. I massimali sono 500 € al mese per il Bonus Giovani, elevabili a 650 € nelle aree ammesse alla maggiorazione territoriale, 650 € per il Bonus Donne (800 € se la lavoratrice risiede nella ZES unica) e 650 € per il Bonus ZES. Servono incremento occupazionale netto su ULA, assenza di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nella stessa unità produttiva nei sei mesi precedenti l'assunzione, DURC e CCNL. La domanda sul Portale delle Agevolazioni può riguardare un'assunzione già effettuata oppure un rapporto non ancora instaurato. Nel secondo caso, dopo l'accantonamento delle risorse comunicato dall'INPS, il datore deve instaurare il rapporto e inviare la comunicazione obbligatoria entro dieci giorni, pena la perdita della prenotazione. Per le trasformazioni c'è il quarto incentivo del DL 62/2026: dal 1° agosto al 31 dicembre 2026, under 35 mai occupati a tempo indeterminato, contratto a termine iniziato entro il 30 aprile 2026 e durata massima 12 mesi, 500 € al mese per 24 mesi. Guida: Bonus Giovani, Donne e ZES 2026.
Per stimare il costo con o senza esonero puoi usare il calcolatore del costo di assunzione.
Flat tax 5% sugli aumenti da rinnovi CCNL
L'art. 1, comma 7, della L. 199/2025 applica l'imposta sostitutiva del 5% agli incrementi corrisposti nel 2026 in attuazione di CCNL sottoscritti dal 2024 al 2026, per redditi da lavoro dipendente 2025 non superiori a 33.000 €.
Imposta del 15% sulle maggiorazioni per notturni, festivi, riposi e turni
Per il periodo d'imposta 2026, l'art. 1, commi 10 e 11, della L. 199/2025 prevede un'imposta sostitutiva del 15%, entro 1.500 € annui, sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e sugli emolumenti connessi ai turni previsti dai CCNL. Occorre un reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 40.000 €. Non è una detassazione generale degli straordinari: quelli non festivi né notturni sono esclusi. Sono esclusi anche i settori individuati dal comma 18, fra cui turismo, termale e somministrazione di alimenti e bevande. Resta possibile la rinuncia scritta del lavoratore e restano ferme le regole contributive ordinarie (circolare AdE 2/E del 24 febbraio 2026).
Forfettari: da 35.000 a 30.000 €
L'art. 1, comma 27, della L. 199/2025 ha prorogato al 2026 il limite di 35.000 € dei redditi da lavoro dipendente e assimilati percepiti nell'anno precedente, oltre il quale opera la causa ostativa al regime forfettario. Per il 2027, salvo proroga, torna il limite di 30.000 €, da verificare sui redditi 2026. Resta la specifica disciplina prevista in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
Cosa è in discussione (e non è ancora legge)
Il DPB non è una legge. Il documento è stato approvato il 13 ottobre e trasmesso il 14 ottobre; non sostituisce l'approvazione parlamentare della legge di bilancio. Il termine di presentazione del relativo disegno di legge alle Camere è il 20 ottobre (art. 7, comma 2, lettera d, L. 196/2009). Per applicare una misura servono il testo definitivamente approvato e pubblicato, la sua entrata in vigore e le specifiche decorrenze e condizioni operative.
Le ipotesi sul tavolo sono queste.
- Proroga della flat tax al 5% sugli aumenti CCNL. Giorgetti ha dichiarato il 12 ottobre in audizione che il Governo intende continuare ad alimentarla (Informazione Fiscale). Nessuna norma ancora.
- Taglio IRPEF con aliquota al 33% fino a 60.000 €. Secondo Commercialista Telematico del 19 ottobre, il costo stimato dell'intervento è di 2,7 miliardi, contro circa 2,2 miliardi destinati alle misure fiscali: uno scarto di circa 500 milioni. La testata considera quindi possibile il rinvio, che non costituisce una decisione già approvata.
- Forfettari a 100.000 € di ricavi. PMI.it riporta la proposta della Lega e il problema del coordinamento con il limite nazionale di 85.000 € ammesso dalla disciplina IVA europea. La notizia non dimostra che una specifica estensione sia già autorizzata o approvata.
- Possibile aumento del Bonus mamme da 60 a 80 € mensili. Sky TG24 del 17 ottobre riporta questa ipotesi fra gli interventi allo studio per le lavoratrici madri. L'importo di 80 € non è specificato nel DPB consultato e non costituisce un beneficio approvato: platea, importi e disciplina devono essere definiti da una nuova norma.
Nessuna di queste voci va inserita in un budget 2027 come se fosse vigente: una dichiarazione politica non modifica contratti e buste paga e un emendamento può cambiare importi e requisiti. Vanno verificati testo definitivo, pubblicazione, entrata in vigore e decorrenze applicabili.
Il quadro in una tabella
| Misura | Stato | Scadenza | Fonte |
|---|---|---|---|
| Premi di risultato 1% fino a 5.000 € | Legge | 2026-2027; dal 2028 10% su 3.000 € | L. 199/2025, art. 1 c. 9 |
| Fringe benefit 1.000/2.000 € | Legge | 2025-2027; dal 2028 258,23 € | L. 207/2024; art. 51, c. 3, TUIR |
| Buoni pasto elettronici 10 € | Legge | Dal 2026, senza termine annuale | L. 199/2025, art. 1 c. 14 |
| Maxi-deduzione 120%/130% | Legge | 2025-2027 | D.Lgs. 216/2023; L. 207/2024 |
| Bonus Giovani, Donne e ZES | Legge, solo assunzioni 2026 | Entro il 31/12/2026; esonero fino a 24 mesi | DL 62/2026, artt. 1-3 |
| Esonero madri con 3+ figli, prive di impiego da 6 mesi | Legge e operativo | Dal 2026, senza termine annuale, nei limiti di spesa | L. 199/2025, art. 1 cc. 210-213 |
| Flat tax 5% aumenti CCNL | Legge | Solo aumenti 2026 (con cassa allargata al 12/1/2027); proroga in discussione | L. 199/2025, art. 1 c. 7 |
| Imposta 15% su maggiorazioni notturni, festivi, riposi e turni | Legge | Solo 2026, con cassa allargata al 12/1/2027; nessuna estensione al 2027 da presumere | L. 199/2025, art. 1 cc. 10-11 |
| Soglia forfettari redditi da lavoro | Legge | 35.000 € solo nel 2026; 30.000 € dal 2027 | L. 199/2025, art. 1 c. 27 |
Cosa conviene fare entro dicembre
1. Chiudere le assunzioni agevolabili entro il 31 dicembre
Se l'inserimento è già deciso, anticiparlo al 2026 può valere fino a 24 mesi di esonero. Verifica l'incremento delle unità di lavoro annue, l'assenza di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nella stessa unità produttiva nei sei mesi precedenti l'assunzione, il DURC e il CCNL. La domanda sul Portale delle Agevolazioni può riguardare un'assunzione già effettuata oppure un rapporto non ancora instaurato: nel secondo caso, dopo l'accantonamento delle risorse comunicato dall'INPS, il rapporto va instaurato e comunicato entro dieci giorni, pena la perdita della prenotazione.
2. Pianificare i fringe benefit tra 2026 e 2027
I beni e servizi riferiti al 2026 e messi a disposizione entro il 12 gennaio 2027 rientrano nel periodo d'imposta 2026 secondo il principio di cassa allargato dell'art. 51, comma 1, del TUIR: la finestra serve a completare le erogazioni del 2026, non a imputare al 2026 benefit che si riferiscono al 2027. Per un dipendente senza figli fiscalmente a carico, 1.000 € di fringe benefit più 100 € di buoni acquisto soggetti allo stesso plafond rendono imponibile l'intero valore di 1.100 €. I buoni pasto seguono invece la propria disciplina di esenzione.
3. Rinnovare o depositare gli accordi sui premi di risultato
Per erogare un premio nel 2027 con l'imposta dell'1% serve un accordo valido, con criteri di incremento misurabili e deposito telematico. Se l'accordo scade a dicembre, rinnovalo prima della chiusura dell'anno: un premio senza accordo torna a tassazione ordinaria. La procedura per le PMI senza sindacato è nella guida sul premio di risultato all'1% con accordo aziendale.
4. Verificare i CCNL rinnovati
La flat tax del 5% dipende dalla data in cui l'aumento è corrisposto, non solo dalla firma del contratto. Distingui gli incrementi pagati nel 2026, che rientrano nell'agevolazione, da quelli con decorrenza 2027, che oggi non hanno copertura.
5. Controllare le agevolazioni familiari
L'esonero per l'assunzione di madri con tre figli si chiede con il modulo ELM3 sul Portale delle Agevolazioni. Per il part-time dei genitori verifica il decreto attuativo e le istruzioni operative prima di attribuire risparmi al budget: la sola previsione di legge non ne prova la concreta fruibilità. Le scadenze dei primi mesi dell'anno sono nello scadenzario del datore di lavoro 2027.
Se devi decidere ora su assunzioni, premi o welfare, il consulente del lavoro può tradurre le norme vigenti in un piano per il 2027 e distinguerlo dalle misure ancora in discussione: parla con il consulente del lavoro.
Domande frequenti
La manovra 2027 è già legge?
Il DPB approvato e trasmesso a ottobre non è una legge di bilancio. Questa guida distingue le proposte riferite alla nuova manovra dalle misure già approvate con leggi precedenti. Per ogni nuova agevolazione occorrono il testo definitivo pubblicato, l'entrata in vigore e le specifiche decorrenze: non basta una notizia o una dichiarazione.
I premi di risultato all'1% valgono anche nel 2027?
Sì. L'art. 1, comma 9, della L. 199/2025 prevede l'1% per il 2026 e il 2027, entro 5.000 € e per redditi da lavoro dipendente non superiori a 80.000 € nell'anno precedente, con accordo depositato. Dal 2028 l'aliquota torna al 10% su 3.000 €.
I fringe benefit restano esenti fino a 1.000/2.000 € nel 2027?
Sì. La soglia del triennio 2025-2027 è fissata dalla L. 207/2024: 1.000 € per tutti e 2.000 € con figli fiscalmente a carico. Il beneficio non è automatico: se la soglia viene superata, l'intero importo diventa imponibile.
Posso assumere con il Bonus Giovani a gennaio 2027?
Non con il Bonus Giovani per nuove assunzioni, salvo proroga: riguarda rapporti instaurati entro il 31 dicembre 2026. Le trasformazioni non rientrano in quel bonus, ma nello stesso DL 62/2026 esiste un distinto incentivo alla stabilizzazione, con propri requisiti e finestra dal 1° agosto al 31 dicembre 2026. I rapporti agevolati del 2026 proseguono per la durata spettante.
La flat tax al 5% sugli aumenti CCNL sarà prorogata?
È un'intenzione dichiarata dal ministro dell'Economia il 12 ottobre, ma non esiste ancora una norma. La misura attuale copre solo gli aumenti corrisposti nel 2026 per contratti firmati tra il 2024 e il 2026. Serve una norma nella legge di bilancio 2027.
L'imposta del 15% su notturni, festivi e turni resta nel 2027?
Oggi no: l'art. 1, commi 10 e 11, della L. 199/2025 la limita al 2026 (con la cassa allargata per le somme riferite al 2026 pagate entro il 12 gennaio 2027) e riguarda le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo e a turni, non gli straordinari ordinari. Un'eventuale estensione al 2027 richiede una nuova norma: non va presunta nel budget.
Fonti ufficiali
- MEF, Documento programmatico di bilancio 2027
- Ragioneria generale dello Stato, Documento programmatico di bilancio
- Agenzia delle Entrate, circolare 2/E del 24 febbraio 2026
- Presidenza del Consiglio, CdM n. 192 del 13 ottobre 2026
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207
- Ministero del Lavoro, legge di bilancio 2026
- INPS, esonero madri con tre figli







