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Bando Attivo 2024-2029

Bando Sviluppo Tecnologico Startup Innovative Lombardia 2026: guida completa

Bando Lombardia startup innovative 2026: 15,6 milioni a fondo perduto, contributo fino all'80% e finestra domande dal 28 settembre al 25 novembre 2026. Requisiti e avviso attuativo.

Bando Sviluppo Tecnologico Startup Innovative Lombardia 2026: guida completa
Bandi e incentivi24/06/202618 minRosario Emmi
Bandi e incentivi
24/06/2026
18 min
Rosario EmmiRosario Emmi

In breve:

  • La Regione Lombardia ha pubblicato l'avviso attuativo il 4 agosto 2026 per la misura da 15.637.408,95 euro sull'azione 1.3.3 del PR FESR 2021-2027.
  • Il contributo arriva fino all'80%, con massimale di 1.000.000 euro, elevabile a 1.500.000 euro nelle zone assistite; importi e spese sono quelli dell'avviso attuativo.
  • Le domande si presentano su Bandi e Servizi dal 28 settembre 2026 ore 10 al 25 novembre 2026 ore 15 con procedura valutativa a graduatoria, non a click day cronologico.

Fonte:

scheda Bandi e Servizi, consultata il 18 settembre 2026.


Lo scenario che molte startup innovative sottovalutano - finché i fondi propri non reggono più

Una startup innovativa deep-tech di Milano, fondata 18 mesi fa, sta sviluppando una piattaforma di sensoristica IoT per il monitoraggio energetico degli edifici industriali. Ha superato la validazione di laboratorio del prototipo (TRL 4), ma per arrivare alla validazione in ambiente operativo (TRL 6) e attrarre un primo round di investitori industriali servono tra 600.000 e 900.000 euro di spese in attrezzature, consulenze tecniche e prototipazione. Il capitale dei soci copre il personale, ma non queste attività di validazione. La banca non concede credito, il venture capital non investe senza TRL più alto. Il rischio concreto è che la startup rimanga ferma al prototipo, senza mai raggiungere il mercato.

Le startup innovative early stage si trovano sistematicamente in questo "valle della morte" tecnologica: hanno un prodotto promettente ma non ancora validato, e i capitali privati sono riluttanti a finanziare il salto da TRL 4 a TRL 6. La misura approvata da Regione Lombardia nasce esattamente per colmare questo gap, finanziando le attività che portano dal prototipo iniziale a una validazione industriale documentata.

Le risorse sono stanziate e l'avviso attuativo è stato pubblicato il 4 agosto 2026. La finestra è dal 28 settembre al 25 novembre 2026. Le startup devono allineare business plan, documentazione tecnica e modello di governance ai criteri dell'avviso.

La misura è valutativa a graduatoria, non un click day cronologico. Una domanda incompleta o con progetto debole può non raggiungere la soglia prevista dall'avviso; la rapidità non sostituisce la qualità della documentazione.

Se la tua startup innovativa è in fase early stage, opera in Lombardia e punta a far avanzare il proprio TRL, questa guida riassume misura, requisiti, spese e preparazione alla finestra ufficiale.


Cosa prevede la misura: struttura dell'agevolazione

L'agevolazione prevista dalla DGR n. XII/6218/2026 è un contributo a fondo perduto con un'intensità di aiuto massima pari all'80% delle spese ammissibili. Il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento GBER (Reg. UE 651/2014 e ss.mm.ii.), in regime di esenzione, e non va quindi a cumularsi con altri aiuti de minimis.

L'importo massimo del contributo varia in funzione della localizzazione del progetto: 1.000.000 di euro per le piccole imprese innovative che realizzano il progetto in una qualsiasi sede operativa in Lombardia; 1.500.000 di euro per le piccole imprese la cui sede di realizzazione ricade in una delle zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea. Si tratta in sostanza delle aree del territorio lombardo ammesse alla carta degli aiuti di stato a finalità regionale, con intensità di aiuto più alta per compensare i divari di sviluppo.

Per accedere alla misura, il progetto deve prevedere un investimento complessivo compreso tra un minimo di 150.000 euro e un massimo di 1.250.000 euro, elevabile a 1.875.000 euro per i progetti localizzati in zone assistite. Il progetto deve essere coerente con l'obiettivo della misura: far avanzare il livello di maturità tecnologica della soluzione innovativa, dal prototipo iniziale verso una validazione industriale.

L'erogazione del contributo avviene in massimo due tranche: un anticipo fino al 40% del contributo concesso, erogabile dopo l'ammissione a finanziamento, e un saldo finale a fronte della rendicontazione delle spese sostenute. È prevista una rideterminazione del contributo in funzione delle spese effettivamente rendicontate, con un tetto minimo del 40% delle spese approvate: al di sotto di questa soglia il progetto decade.

Parametro Valore
Dotazione finanziaria totale € 15.637.408,95
Forma dell'agevolazione Contributo a fondo perduto
Intensità massima di aiuto 80% delle spese ammissibili
Contributo massimo (zone ordinarie) € 1.000.000
Contributo massimo (zone assistite 107(3)(c) TFUE) € 1.500.000
Investimento minimo del progetto € 150.000
Investimento massimo del progetto € 1.250.000 (€ 1.875.000 in zone assistite)
Anticipo Fino al 40% del contributo concesso
Tranche di erogazione Massimo 2
Rideterminazione contributo Minimo 40% delle spese approvate
Regime di aiuto Reg. UE 651/2014 GBER – esenzione

Chi può partecipare: requisiti soggettivi delle startup beneficiarie

Possono presentare domanda le piccole imprese innovative che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso di tutti i requisiti previsti dalla DGR n. XII/6218/2026.

Il primo requisito è l'iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative di cui al D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 e successive modificazioni. Non basta quindi essere una SRL con oggetto sociale innovativo: serve l'iscrizione formale alla sezione speciale, che il Registro delle Imprese tiene presso la Camera di Commercio territorialmente competente. La startup deve inoltre essere regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle Imprese.

Il secondo requisito è di natura temporale: la startup deve essere iscritta e attiva da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda. Possono partecipare anche le startup iscritte da non oltre 60 mesi, purché dimostrino di trovarsi ancora in fase di sviluppo tecnologico con un livello di maturità tecnologica pari o inferiore a TRL 6 (Technology Readiness Level 6), adeguatamente motivato e documentato in sede di presentazione della domanda. Questa estensione fino a 60 mesi è pensata per le startup che hanno avuto iter autorizzativi o raccolta capitali più lenti del previsto, ma che sono ancora nella fase di sviluppo tecnologico che la misura intende sostenere.

Il terzo requisito è negativo: la startup non deve essere quotata su un mercato regolamentato e non deve aver distribuito utili. Sono due indicatori tipici dell'early stage: una startup quotata non è più una startup, e una startup che distribuisce utili ha già raggiunto una maturità economica che esula dalla mission della misura.

Il quarto requisito riguarda la sede operativa in Lombardia: la startup deve avere una sede operativa presso cui svolgere le attività del progetto, oppure dichiarare l'intenzione di costituirne una entro la data di richiesta di erogazione del contributo. La sede deve essere attiva e localizzata in Lombardia.

La DGR prevede inoltre due requisiti negativi su operazioni societarie: la startup non deve aver rilevato l'attività di un'altra impresa, salvo che il fatturato dell'attività rilevata non rappresenti meno del 10% del fatturato dell'impresa ammissibile nell'esercizio precedente l'acquisizione; e non deve aver acquisito un'altra impresa né essere stata costituita mediante concentrazione, entro le stesse soglie del 10% del fatturato. La finalità è evitare che la misura finanzi operazioni di ristrutturazione societaria mascherate da attività di R&S. Il requisito della dimensione di impresa deve essere mantenuto fino alla data di concessione del contributo.

Requisito Condizione
Status giuridico Piccola impresa (All. I Reg. UE 651/2014)
Iscrizione Sezione speciale startup innovative (D.L. 179/2012)
Costituzione Iscritta e attiva da non più di 36 mesi (o fino a 60 mesi con TRL ≤ 6)
Quotazione Non quotata su mercati regolamentati
Utili Non aver distribuito utili
Sede operativa In Lombardia, esistente o da costituire entro la richiesta di erogazione
Acquisizioni No rilevazione/acquisizione di altre imprese (salvo fatturato < 10%)

Cosa si può finanziare: spese ammissibili e piano progettuale

La misura sostiene le spese direttamente funzionali allo sviluppo tecnologico del progetto. Periodo di ammissibilità, categorie, limiti e condizioni di rendicontazione devono essere letti nell'avviso attuativo del 4 agosto 2026 e nei relativi allegati; i criteri della DGR non sostituiscono il testo dell'avviso.

Le categorie sotto riportate riassumono il quadro progettuale, ma non costituiscono un'autorizzazione generale a imputare ogni voce: per ogni acquisto occorre verificare la voce e il limite dell'avviso.

Sono in genere pertinenti macchinari, attrezzature e hardware dedicati alla ricerca e sviluppo, oltre a componenti e materiali di prototipazione e testing, se ammessi dall'avviso.

Sono inoltre da verificare nell'avviso software, servizi cloud o SaaS, strumenti di simulazione e modellazione e brevetti o licenze di terzi funzionali al progetto.

Le consulenze tecnico-scientifiche, di testing, certificazione e supporto specialistico sono ammissibili solo nei limiti e nelle categorie indicate dall'avviso. Lo stesso vale per consulenze legali, tecniche ed economico-finanziarie e per l'eventuale limite del 20%.

Le spese di personale e i costi indiretti possono essere riconosciuti in forma forfettaria secondo le percentuali, la base di calcolo e le condizioni dell'avviso attuativo. Non assumere automaticamente il 20% e il 7% senza verificare il testo vigente.

La misura richiede di verificare nell'avviso attuativo la soglia minima delle singole fatture e le condizioni di rendicontazione delle spese dirette. Non presentare una soglia di 1.000 euro come regola autonoma se non è indicata nel paragrafo applicabile dell'avviso.

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:

"Le spese forfettarie per personale e costi indiretti vanno applicate solo secondo percentuali, base di calcolo e limiti dell'avviso attuativo. Una startup che prepara un piano di spesa tracciabile riduce il rischio di rideterminazioni e contestazioni in rendicontazione."


Come si selezionano i progetti: criteri di valutazione e graduatoria

La selezione dei progetti avviene tramite una procedura valutativa a graduatoria, non a sportello cronologico. Questo significa che le domande sono valutate in base alla qualità tecnica e alla strategicità del progetto, e non solo all'ordine di arrivo. La procedura si articola in due fasi.

La prima fase è l'istruttoria di ammissibilità formale: verifica che la startup soddisfi tutti i requisiti soggettivi (iscrizione sezione speciale, anzianità, dimensione, sede operativa, ecc.) e che la domanda contenga tutta la documentazione richiesta. Le domande che non superano l'istruttoria formale vengono escluse prima della valutazione tecnica.

La DGR e la scheda riportano criteri, soglie e possibili premialità; il dettaglio del punteggio complessivo, delle soglie qualitative e delle premialità va applicato nella versione vigente dell'avviso e delle FAQ, senza trasferire automaticamente il quadro DGR.

I criteri di valutazione tecnica, previsti dalla DGR e approvati dal Comitato di Sorveglianza del PR FESR 2021-2027, sono articolati in quattro macroambiti:

  • Qualità dell'operazione (0-30 punti): qualità progettuale in termini di coerenza con gli obiettivi del Programma FESR e risposta al bisogno di mercato (soglia minima 12 punti); replicabilità, scalabilità e trasferibilità del prodotto/servizio (0-20 punti); grado di innovazione rispetto allo stato dell'arte (0-20 punti).
  • Qualità dell'organizzazione (0-30 punti, soglia minima 18): qualità tecnico-scientifica del team di progetto e capacità organizzativa e tecnico-gestionale in relazione agli obiettivi e al contenuto del progetto.
  • Qualità economico-finanziaria del soggetto proponente (0-10 punti, soglia minima 6): modello revenues, posizionamento competitivo, sostenibilità ed economicità della proposta.
  • Premialità (0-4 punti): impresa Benefit, coerenza S3, sostenibilità ambientale, genere/età.

La DGR prevede un punteggio minimo di 65/100 punti per l'ammissibilità: i progetti che non raggiungono questa soglia sono esclusi. Ciascuna startup può presentare una sola domanda.

Il termine massimo di conclusione del procedimento è di 120 giorni decorrenti dalla data di chiusura della finestra per la presentazione delle domande, termine che sarà stabilito nell'Avviso attuativo.

La scheda conferma una riserva di 7.000.000 di euro per soluzioni innovative rivolte direttamente e prevalentemente a resilienza, efficienza o autosufficienza energetica. L'eventuale riassegnazione delle somme non utilizzate deve essere verificata nell'avviso e non va data per automatica.


Iter procedurale: dalla DGR alla domanda

L'iter operativo è ora disciplinato dall'avviso attuativo pubblicato il 4 agosto 2026, non più da una previsione. La DGR n. XII/6218/2026 del 25 maggio 2026 resta il quadro dei criteri, mentre l'avviso e i suoi allegati fissano le condizioni applicabili.

Fase 1 - Pubblicazione degli atti.

DGR e avviso sono disponibili sui portali regionali. Prima dell'invio occorre usare la versione vigente dell'avviso e delle FAQ collegate.

Fase 2 - Presentazione.

Le domande si presentano esclusivamente su Bandi e Servizi dal 28 settembre 2026 alle ore 10 al 25 novembre 2026 alle ore 15, con SPID, CNS o CIE e firma digitale del legale rappresentante, secondo le istruzioni della piattaforma.

Fase 3 - Istruttoria e graduatoria.

La procedura è valutativa a graduatoria: l'istruttoria formale verifica requisiti e completezza, mentre la valutazione tecnica applica i criteri, le soglie e le eventuali premialità dell'avviso. Non è un click day cronologico.

Fase 4 - Concessione ed erogazione.

Per i progetti ammessi, tranche, anticipo, saldo, periodo di realizzazione e rendicontazione sono quelli dell'avviso attuativo. Non applicare automaticamente dettagli della sola DGR.

La finestra ufficiale è definita. Preparare subito documentazione tecnica sul TRL, business plan, piano di spesa e documenti societari consente di presentare una domanda completa, ma l'invio anticipato non sostituisce la qualità della proposta né garantisce l'ammissione.


Come preparare la domanda nella finestra ufficiale

Con l'avviso pubblicato, la preparazione deve concentrarsi sulla domanda e sui documenti richiesti dalla piattaforma Bandi e Servizi. Le indicazioni della DGR aiutano a orientarsi, ma prevalgono avviso attuativo e FAQ vigenti.

Azione 1 - Verifica dei requisiti soggettivi.

Controlla iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese come startup innovativa, anzianità, dimensione, assenza di quotazione e distribuzione di utili e sede operativa in Lombardia, secondo le definizioni dell'avviso.

Azione 2 - Documentazione tecnica sul TRL.

Descrivi il livello di maturità tecnologica raggiunto, le evidenze dei risultati e il percorso di avanzamento previsto, collegando ogni attività alle spese richieste.

Azione 3 - Business plan e modello di redditività.

Prepara proiezioni realistiche, obiettivi misurabili e milestones coerenti con il progetto e con i criteri di valutazione.

Azione 4 - Composizione del team.

Documenta competenze tecniche e manageriali, ruoli, esperienze e partner tecnologici rilevanti.

Azione 5 - Preventivi e piano di spesa.

Raccogli preventivi dettagliati e verifica che ogni voce, importo e periodo siano ammissibili secondo l'avviso, inclusi eventuali forfettari e limiti di consulenza.

Azione 6 - Documentazione societaria.

Tieni pronti visura camerale, atto costitutivo, statuto, composizione societaria e gli altri allegati richiesti dalla piattaforma.

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:

"Quando l'avviso è operativo, una domanda completa e coerente vale più della semplice rapidità di invio. Un controllo incrociato tra documentazione tecnica, societaria e piano di spesa riduce il rischio di esclusione formale."

Errori da evitare nella preparazione della domanda

Il primo errore è sottovalutare i requisiti soggettivi. Molte startup ritengono di essere "innovative" senza essere iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. L'iscrizione alla sezione speciale è un requisito formale non derogabile: senza, la domanda viene esclusa in istruttoria.

Il secondo errore è non documentare adeguatamente il TRL. La DGR richiede una descrizione dettagliata del livello di maturità tecnologica raggiunto e del percorso di avanzamento. Una descrizione generica del tipo "la nostra startup è early stage" non è sufficiente: servono evidenze concrete dei risultati ottenuti (prototipi funzionanti, test effettuati, pubblicazioni, brevetti, ecc.) e del piano per arrivare al livello successivo.

Il terzo errore è sovrastimare il piano di spesa. Le soglie di investimento indicate nella DGR e nella scheda devono essere verificate contro l'avviso attuativo e le definizioni di spesa finale. Un piano gonfiato riduce la credibilità e aumenta il rischio di non rendicontare le spese.

Il quarto errore è presentare la domanda in modo affrettato. La procedura è a graduatoria, non a sportello cronologico: la qualità della domanda conta più della velocità di presentazione. Una domanda presentata con qualche settimana di ritardo ma con documentazione completa e progetto solido ha maggiori probabilità di ammissione rispetto a una domanda affrettata e carente.

Il quinto errore è sottovalutare la rendicontazione. Le spese dirette devono essere tracciate e documentate; eventuali forfettari per personale e costi indiretti si applicano solo secondo percentuali, base di calcolo e condizioni dell'avviso attuativo.


Domande frequenti sul Bando Sviluppo Tecnologico Startup Innovative Lombardia 2026

L'avviso attuativo è già pubblicato?

Sì. È stato pubblicato il 4 agosto 2026. Le domande si presentano dal 28 settembre 2026 alle ore 10 al 25 novembre 2026 alle ore 15 su Bandi e Servizi.

Posso partecipare se la mia startup è iscritta da più di 36 mesi?

Sì, se è iscritta da non oltre 60 mesi e dimostra, secondo l'avviso, di trovarsi ancora in fase di sviluppo tecnologico con TRL pari o inferiore a 6. La documentazione del TRL è essenziale.

Cosa succede se la mia startup non ha ancora una sede operativa in Lombardia?

La possibilità di costituirla entro la richiesta di erogazione deve essere verificata nel testo dell'avviso e nelle FAQ vigenti. Non assumere l'ammissibilità senza controllare la condizione applicabile.

Il contributo è compatibile con altre agevolazioni pubbliche?

Il regime è GBER, ma il cumulo non è automatico. Verifica sovrapposizione delle spese, intensità massime e condizioni dell'avviso per ogni altra agevolazione, inclusa Smart&Start.

Posso presentare domanda per più progetti con la stessa startup?

No, l'avviso prevede una sola domanda per soggetto richiedente.

Quali sono i criteri di valutazione tecnica?

La procedura è valutativa a graduatoria con soglia minima di 65/100 e criteri e premialità da applicare nella versione vigente dell'avviso e delle FAQ.

Cosa si intende per "zone assistite" ai fini del massimale di 1,5 milioni?

Sono le aree ammesse alla carta degli aiuti di Stato a finalità regionale ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE. Verifica la sede di realizzazione nell'allegato dell'avviso.

Il contributo copre anche le spese di personale dipendente?

Le spese di personale e i costi indiretti possono essere riconosciuti in forma forfettaria solo secondo percentuali, base di calcolo e condizioni dell'avviso attuativo. Non assumere automaticamente il 20% senza verifica.

Che differenza c'è tra questa misura e Smart&Start Italia?

Smart&Start è una misura nazionale distinta. La partecipazione a entrambe non è automaticamente complementare: occorre verificare progetti, spese, cumulo e regole applicabili.

Hai bisogno di assistenza per preparare la domanda sul Bando Lombardia Startup Innovative 2026?

La misura è una delle più significative a livello nazionale per il sostegno pubblico alle startup innovative in fase early stage, ma richiede una preparazione accurata della documentazione tecnica, societaria e di rendicontazione. Una domanda incompleta o un piano progettuale debole compromettono l'accesso al contributo anche per progetti con un reale potenziale tecnologico.

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Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2026. Dati riferiti alla DGR n. XII/6218 del 25 maggio 2026 e all'avviso attuativo pubblicato il 4 agosto 2026. Verifica sempre la versione vigente dell'avviso e delle FAQ sul portale Bandi e Servizi.

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Rosario Emmi

Rosario Emmi

Autore

Dottore Commercialista dal 2012, Socio Senior e co-founder di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Tra i primi in Italia a specializzarsi su startup innovative fin dalla nascita della relativa normativa: ha collaborato come esperto con il Ministero dello Sviluppo Economico e costituito, a inizio 2013, una delle prime startup innovative iscritte in provincia di Catania. Nel 2016 ha seguito la prima costituzione di startup innovativa in Italia interamente online, senza notaio, tramite procedura telematica. Si occupa di finanza agevolata, equity crowdfunding, operazioni straordinarie e due diligence, e-commerce e digitalizzazione dei processi aziendali; ha lavorato come Temporary Export Manager presso il Ministero dello Sviluppo Economico su progetti di internazionalizzazione. Autore per PartitaIVA.it su startup, PMI innovative e intelligenza artificiale applicata alla professione contabile.

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