Torna al blog
Bando Attivo 2024-2029

Agevolazioni 2026 per SRL: guida completa crediti d'imposta e bonus investimenti

Guida completa 2026 alle agevolazioni fiscali per SRL e imprese: iperammortamento, crediti d'imposta, ZES Unica, bonus assunzioni e incentivi patrimonializzazione.

Agevolazioni 2026 per SRL: guida completa crediti d'imposta e bonus investimenti
Fiscalità e adempimenti19/01/202624 minRosario Emmi
Fiscalità e adempimenti
19/01/2026
24 min
Rosario EmmiRosario Emmi

In breve

Aggiornato al 7 settembre 2026 · Fonte: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), INPS, Agenzia delle Entrate

  • il credito d'imposta Transizione 5.0 è terminato il 31 dicembre 2025: dal 1° gennaio 2026 è sostituito dall'iperammortamento (L. 199/2025, art. 1 commi 427-436), con maggiorazione del costo dei beni 4.0 del 180% fino a 2,5 milioni di euro;
  • il bonus assunzioni giovani 2026 (DL 62/2026, circolare INPS n. 55/2026) prevede l'esonero del 100% dei contributi fino a 500 euro mensili (650 euro nella ZES Unica) per under 35, con incremento occupazionale netto;
  • la ZES Unica è un credito d'imposta sugli investimenti (fino al 40%, più maggiorazioni per le piccole imprese), prorogato al 31 dicembre 2028;
  • l'affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d'imposta (L. 199/2025, commi 44-45) consente di patrimonializzare con imposta sostitutiva del 10%.

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato e potenziato un sistema di incentivi fiscali che rende la SRL molto più conveniente rispetto alle forme individuali. Se hai una ditta individuale e fatturi più di 65.000 euro l'anno, stai probabilmente pagando tasse superiori al 45% tra IRPEF e contributi. Con una SRL, invece, puoi accedere a maggiorazioni fiscali fino al 180% sugli investimenti 4.0 (iperammortamento), bonus per assumere personale qualificato, e incentivi per digitalizzare e rendere più sostenibile la tua attività. La differenza nel carico fiscale può arrivare a 10-15mila euro annui per un'attività di medie dimensioni, senza contare i vantaggi della patrimonializzazione.

Immagina la situazione di Marco, titolare di una piccola impresa edile che fattura 150.000 euro l'anno come ditta individuale. Con il regime forfettario ha superato la soglia dei 85.000 euro e ora si trova a pagare circa il 50% di tasse sui 150.000 euro di fatturato, pari a 75.000 euro tra IRPEF e contributi. Se costituisci una SRL, pagherà il 24% di IRES sull'utile societario (circa 20.000 euro) e potrà accedere all'iperammortamento 2026 sugli investimenti in beni strumentali nuovi, che riduce il carico fiscale di altri 15.000-20.000 euro. Inoltre, con la SRL può separare il patrimonio personale da quello aziendale, proteggersi dai rischi d'impresa e accedere a incentivi specifici come la ZES Unica per gli investimenti nel Mezzogiorno e il premio di produzione che premia i dipendenti con tassazione agevolata.

Vuoi stimare subito il beneficio? Usa il Calcolatore Iperammortamento 2026. Approfondisci le regole nella guida Iperammortamento 2026: la clausola Made in UE che cambia tutto e scopri come cumulare gli incentivi in ZES Unica + Sabatini + Iperammortamento 2026.

Cosa sono le agevolazioni fiscali per SRL e come funzionano

Le agevolazioni fiscali per le SRL rappresentano uno strumento strategico che lo Stato mette a disposizione delle imprese per stimolare investimenti, innovazione e crescita occupazionale. A differenza delle detrazioni fiscali che riducono il reddito imponibile, i crediti d'imposta riducono direttamente l'importo dovuto. Questo significa che se hai un credito d'imposta di 10.000 euro, puoi sottrarlo direttamente dalle tasse dovute invece di ridurre il reddito su cui calcoli le tasse. È una differenza sostanziale: la detrazione riduce la base imponibile, mentre il credito riduce direttamente l'imposta dovuta.

Il meccanismo di funzionamento prevede che l'impresa acquista un bene o servizio che rientra tra gli agevolabili, paga l'importo pieno al fornitore, e poi compensa il credito d'imposta con le imposte dovute (IRES, IRAP, addizionali) tramite modello F24. In molti casi, se il credito supera le imposte dovute, puoi chiedere il rimborso in denaro oppure cederlo il credito a fornitori, banche o altri soggetti. Questa flessibilità rende i crediti d'imposta molto più utilizzabili rispetto al passato, quando erano solo compensabili.

Un aspetto fondamentale da considerare è che molte agevolazioni sono cumulabili tra loro. Puoi beneficiare contemporaneamente dell'iperammortamento sugli investimenti 4.0, del credito d'imposta ZES Unica, delle agevolazioni per l'assunzione di giovani o donne, e della tassazione agevolata del premio di produzione. Ogni incentivo ha le proprie regole e i propri limiti, ma un commercialista specializzato può aiutarti a combinare le diverse misure per massimizzare il risparmio fiscale complessivo. La chiave è pianificare gli investimenti e le spese in modo da sfruttare tutte le agevolazioni disponibili per il tuo tipo di attività.

Iperammortamento 2026: il successore di Transizione 5.0

Transizione 5.0

è stato il piano nazionale che ha sostenuto la digitalizzazione e la transizione tecnologica delle imprese con un credito d'imposta fino al 70% dei costi sostenuti. Il credito d'imposta Transizione 5.0 non è più in vigore dal 1° gennaio 2026: la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025, art. 1 commi 427-436) lo ha sostituito con l'iperammortamento, in vigore per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

A differenza del vecchio credito d'imposta, l'iperammortamento non si compensa in F24: consiste in una maggiorazione del costo fiscale del bene che aumenta le quote di ammortamento deducibili in dichiarazione dei redditi (rilevante ai fini IRES/IRPEF, non IRAP). Le maggiorazioni sono del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% tra 2,5 e 10 milioni e del 50% tra 10 e 20 milioni; oltre i 20 milioni non spetta alcuna maggiorazione.

Gli investimenti agevolabili sono i beni materiali e immateriali secondo il modello Industria 4.0 elencati negli Allegati IV e V alla Legge di Bilancio 2026: macchinari, impianti e robot interconnessi, infrastrutture HPC per l'AI, reti 5G private, software e piattaforme per la gestione digitale della produzione. Rispetto al vecchio regime è venuto meno il vincolo energetico: non serve più certificare un livello di risparmio energetico. Resta obbligatoria la perizia tecnica asseverata e la trasmissione delle comunicazioni tramite la piattaforma GSE. Il vincolo "Made in UE" originariamente previsto è stato soppresso dall'art. 7 del DL 38/2026 con efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2026.

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 (regime transitorio)

Il credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi (Transizione 4.0) è stato una delle agevolazioni più importanti per le SRL che investono in macchinari, attrezzature, impianti e strutture produttive. Dal 1° gennaio 2026 il credito d'imposta è stato sostituito dall'iperammortamento descritto sopra, ma resta applicabile in regime transitorio agli investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2025: beni consegnati e interconnessi entro il 31 dicembre 2025, oppure ordinati entro quella data con acconto di almeno il 20% versato, con consegna entro il 30 giugno 2026. Per i beni immateriali 4.0 il credito è stato ridotto dal 15% al 10% del costo (limite 1 milione di euro) e dal 2025 è soppresso, salvo i beni prenotati entro il 31 dicembre 2024.

I beni 4.0 materiali includono macchinari, attrezzature, impianti, e strumenti digitali che sono interconnessi al sistema aziendale o che integrano funzioni di raccolta, elaborazione e archiviazione dei dati. Gli investimenti devono essere effettuati su beni nuovi, non usati, e devono essere strumentali all'attività svolta. Inoltre, i beni devono essere mantenuti nel patrimonio dell'impresa per almeno 3 anni decorrenti dalla data di acquisizione, salvo casi di furto, distruzione o perdita dovuti a cause di forza maggiore. La violazione di questo vincolo comporta la revoca del credito d'imposta.

I beni 4.0 immateriali includono software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione, organizzazione e automazione dei processi produttivi. La condizione essenziale è che questi beni siano interconnessi tra loro e con i macchinari operativi dell'impresa. Questo criterio di interconnessione ha generato alcuni dubbi interpretativi, ma l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che è sufficiente che il bene immateriale si colleghi in modo funzionale al processo produttivo, non necessariamente che tutti i beni siano collegati tra loro in una rete complessa.

Per accedere al credito in regime transitorio, devi effettuare l'investimento, pagare il fornitore e poi compensare il credito con le imposte dovute tramite modello F24. Puoi cedere il credito a fornitori, banche o altri soggetti, inclusa la cessione parziale. Se non riesci a compensare il credito entro il periodo d'imposta, puoi richiedere il rimborso in denaro. La fruizione avviene in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dagli anni 2023-2025 per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2023.

Bonus assunzioni e incentivi per il lavoro dipendente

La Legge di Bilancio 2026 e il decreto legge 62/2026 ("1 Maggio") hanno confermato e rimodulato le agevolazioni per le SRL che assumono personale, con particolare attenzione a giovani e donne. Il bonus assunzioni giovani 2026 prevede un esonero contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato di under 35 privi di impiego da almeno 24 mesi (o 12 mesi per alcune categorie), effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Il beneficio è riconosciuto nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore, elevato a 650 euro mensili per le assunzioni presso sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria), per un massimo di 24 mesi.

Due requisiti fondamentali introdotti per il 2026: l'incremento occupazionale netto (il numero totale dei dipendenti deve aumentare rispetto alla media dell'anno precedente) e l'applicazione in azienda del salario giusto. Le domande all'INPS si inviano dal giugno 2026, secondo le indicazioni operative della circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026. Lo Stato ha stanziato 110 milioni di euro per il 2026 e 252 milioni per il 2027: l'INPS monitora i fondi e blocca le domande in caso di esaurimento delle risorse.

Per le assunzioni di lavoratrici donne nel Mezzogiorno, la Legge di Bilancio 2026 ha potenziato le agevolazioni esistenti. Le datori di lavoro che assumono donne con età non inferiore a 18 anni, disoccupate da almeno 6 mesi, residenti nelle regioni del Mezzogiorno, possono beneficiare di un esonero dal 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per un periodo di 12 mesi. L'esonero spetta anche per le trasformazioni a tempo indeterminato di contratti di lavoro dipendente in essere, comprese le proroghe, che diventino rapporti a tempo indeterminato a decorrere dal 1° gennaio 2024. La misura è riservata alle micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti e non è cumulabile con altri incentivi per le stesse assunzioni.

Premio di produzione 2026: tassazione agevolata all'1%

Il premio di produzione (o premio di risultato) è la somma erogata ai lavoratori dipendenti in base a incrementi di produttività, redditività, qualità o innovazione, definiti in un contratto collettivo di secondo livello (aziendale o territoriale) depositato telematicamente entro 30 giorni dalla sottoscrizione. La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha ridotto l'imposta sostitutiva di IRPEF e addizionali locali applicabile al premio dal 5% all'1% per il biennio 2026-2027, elevando il limite massimo agevolabile da 3.000 a 5.000 euro lordi annui. L'agevolazione si applica ai lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 euro nell'anno precedente.

Il premio erogato in denaro resta soggetto ai contributi previdenziali (IVS, FIS), mentre l'aliquota dell'1% riguarda esclusivamente la componente fiscale. Per le SRL questo strumento rappresenta un modo efficiente di premiare i dipendenti: il costo è deducibile per l'impresa e il lavoratore beneficia di una tassazione molto ridotta rispetto all'IRPEF ordinaria. La misura è temporanea (biennio 2026-2027) e richiede che gli obiettivi siano misurabili e verificabili, con accordo formalizzato e depositato.

Un aspetto importante da considerare è che il premio di produzione è cumulabile con altre agevolazioni come l'iperammortamento e i crediti d'imposta per investimenti. Non esiste un limite generale alla cumulabilità, ma ogni agevolazione ha le proprie regole e i propri limiti. La chiave è pianificare la gestione contabile e fiscale della SRL per massimizzare il beneficio complessivo, considerando che l'incentivo più conveniente dipende dalla tua situazione specifica, dal settore in cui operi e dalla struttura dei costi e ricavi della tua impresa.

Nuove misure 2026: ZES Unica e incentivi patrimonializzazione

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto alcune importanti novità per le SRL, in particolare la ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica) e le misure per la patrimonializzazione delle imprese. La ZES Unica è la zona economica speciale del Mezzogiorno che riconosce alle imprese un credito d'imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi, macchinari, impianti, software, terreni e fabbricati strumentali, con un investimento minimo di 200.000 euro. Approfondisci il funzionamento nella guida ZES Sud: come funziona il credito d'imposta e le insidie nella guida alla revoca del credito. La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato il credito d'imposta ZES Unica fino al 31 dicembre 2028, con risorse stanziate pari a 2.300 milioni di euro per il 2026, 1.000 milioni per il 2027 e 750 milioni per il 2028.

Le aliquote del credito variano in base alla regione e alla dimensione dell'impresa: fino al 40% dell'investimento per Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; 30% per Basilicata, Molise e Sardegna; 15% per le aree assistite dell'Abruzzo, con maggiorazioni fino a +20 punti percentuali per le piccole imprese (il credito può arrivare fino al 70% per le piccole imprese nelle regioni più agevolate). La misura è stata estesa anche alle regioni Marche e Umbria. Gli operatori devono comunicare le spese ammissibili all'Agenzia delle Entrate tra il 31 marzo e il 30 maggio di ogni anno di riferimento. Per il 2025 è stato inoltre introdotto un contributo aggiuntivo pari al 14,6189% per colmare parzialmente il gap dei crediti 2025.

La patrimonializzazione delle imprese è un altro tema centrale della Legge di Bilancio 2026. Il legislatore ha introdotto misure per agevolare il rafforzamento patrimoniale delle imprese tramite la riduzione del peso fiscale sugli utili accantonati. In particolare, l'affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d'imposta (art. 1, commi 44-45, L. n. 199/2025) consente di "liberare" i saldi attivi di rivalutazione, le riserve e i fondi in sospensione d'imposta esistenti nel bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2024, pagando un'imposta sostitutiva del 10% delle imposte sui redditi e dell'IRAP, versabile in quattro rate di pari importo a partire dal saldo delle imposte relative al periodo d'imposta 2025 (30 giugno 2026). Da quel momento la riserva si considera già tassata e le distribuzioni future ai soci sono liberate da ulteriori prelievi. L'opzione è esercitabile nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta chiuso al 31 dicembre 2025; dal periodo d'imposta 2027 non è più possibile alcun affrancamento.

Agevolazione Beneficio massimo Aliquota Destinatari Vincoli
Iperammortamento 2026 Maggiorazione fino al 180% del costo 180% / 100% / 50% Tutte le imprese Investimenti 2026-2028, beni Allegati IV-V, perizia asseverata
Beni strumentali 4.0 (transitorio) Credito d'imposta 10-20% (regime transitorio) Micro/piccole imprese Investimenti prenotati entro 31/12/2025
Bonus assunzioni giovani €500/mese (€650 ZES) 100% contributi Datori privati Under 35, incremento occupazionale netto, 24 mesi
ZES Unica Credito fino al 40% (+20% piccole imprese) Fino al 70% Imprese nel Mezzogiorno Investimento minimo 200.000 €, proroga al 2028
Affrancamento riserve Imposta sostitutiva 10% Risparmio su IRES/IRAP SRL con riserve in sospensione Opzione entro dichiarazione 2025, 4 rate

Come accedere e fruire delle agevolazioni fiscali

L'accesso alle agevolazioni fiscali per le SRL richiede una pianificazione attenta e il rispetto di precise scadenze e adempimenti formali. La prima regola fondamentale è che l'investimento o la spesa agevolata deve essere effettuata e pagata prima di poter fruire del credito d'imposta. Non è sufficiente un ordine o un preventivo: il bene deve essere consegnato, il servizio deve essere reso, e l'impresa deve avere la fattura o la documentazione che comprova l'avvenuto pagamento. Solo a questo punto puoi calcolare il credito d'imposta e compensarlo con le tasse dovute.

Per molte agevolazioni, come l'iperammortamento 2026 e il credito per investimenti 4.0 in regime transitorio, è necessario tenere una contabilità separata per i costi agevolati. Questo significa che nella contabilità aziendale devi distinguere chiaramente i costi relativi agli investimenti agevolati da quelli ordinari, documentando tutte le spese sostenute per l'acquisto dei beni o servizi. La documentazione tecnica (perizia asseverata per l'iperammortamento) deve essere conservata e messa a disposizione dell'Agenzia delle Entrate in caso di verifica, insieme alle fatture, ai bonifici e ai contratti che attestano l'avvenuta transazione.

Un aspetto spesso sottovalutato è che molti crediti d'imposta sono cedibili a terzi. Puoi cedere il tuo credito ai fornitori, alle banche o ad altri soggetti, ottenendo in cambio uno sconto sul prezzo o servizi. La cessione deve essere comunicata all'Agenzia delle Entrate tramite apposito modello, ed è revocabile solo in casi molto limitati (frode, bancarotta fraudolenta, ecc.). Questo meccanismo rende i crediti molto più flessibili e utilizzabili, permettendoti di trasformare un credito fiscale in liquidità immediata o in servizi per la tua attività.

Il termine per la compensazione varia in base all'agevolazione. In genere, i crediti d'imposta possono essere compensati a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l'investimento o sostenuta la spesa. Per alcune misure, come il bonus assunzioni giovani, il beneficio è immediato e si concretizza nel risparmio sui contributi da versare all'INPS in occasione della denuncia contributiva. Per altre agevolazioni, come il credito d'imposta ZES Unica, devi inviare la comunicazione delle spese ammissibili all'Agenzia delle Entrate tra il 31 marzo e il 30 maggio di ogni anno.

Errori comuni nella gestione delle agevolazioni fiscali

Uno degli errori più frequenti è non documentare correttamente gli investimenti agevolati. L'Agenzia delle Entrate può richiedere la documentazione tecnica e contabile che dimostra l'effettivo acquisto del bene o servizio agevolato, e in caso di verifica o di controllo, la mancanza di documentazione può comportare la revoca del credito d'imposta. È fondamentale conservare fatture, contratti, bonifici, e tutta la documentazione tecnica che attesta la natura 4.0 del bene e la sua interconnessione con altri asset aziendali. La cattiva organizzazione documentale può costarti molto cara in caso di controllo.

Altro errore comune è sottovalutare i vincoli temporali che molte agevolazioni prevedono. I crediti d'imposta (es. beni 4.0 in regime transitorio) sono erogati in più quote annuali di pari importo, a decorrere dall'anno successivo all'investimento. Devi pianificare i flussi di cassa della tua SRL tenendo conto di questa tempistica, oppure considerare la cessione del credito a terzi in cambio di liquidità immediata.

Il terzo errore è non verificare la cumulabilità delle diverse agevolazioni. Molte imprese commettono l'errore di ritenere che determinati incentivi non siano cumulabili tra loro, quando in realtà la normativa prevede la possibilità di combinare diverse misure sullo stesso investimento. Ad esempio, lo stesso macchinario 4.0 può dare diritto sia all'iperammortamento 2026 che al credito d'imposta ZES Unica, se soddisfa i requisiti di entrambe. Un commercialista specializzato può aiutarti a identificare tutte le agevolazioni applicabili al tuo caso specifico e a massimizzare il beneficio complessivo.

In quarto luogo, molte imprese ritardano gli investimenti aspettando scadenze o proroghe che potrebbero non arrivare. Le agevolazioni fiscali hanno spesso una dotazione finanziaria limitata (es. 110 milioni di euro per il bonus assunzioni giovani 2026), e l'incentivo termina quando la risorsa è esaurita. Rinviare un investimento pensando di accedere all'agevolazione può significare perdere definitivamente il beneficio, soprattutto se la risorsa si esaurisce prima del tuo intervento. È importante monitorare lo stato di esaurimento delle risorse sul sito dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS e pianificare gli investimenti con sufficiente anticipo.

SRLOnline consiglia

Le agevolazioni fiscali per le SRL rappresentano un'opportunità significativa per ridurre il carico fiscale della tua impresa, ma anche una complessità normativa che richiede competenza specializzata. Ogni incentivo ha regole diverse, scadenze specifiche, documentazione tecnica da conservare, e modalità di fruizione particolare. Con SRLOnline hai un commercialista dedicato che conosce nel dettaglio tutte le agevolazioni 2026 e ti aiuta a identificare quali incentivi sono più adatti alla tua situazione, pianificando gli investimenti e le spese per massimizzare il beneficio fiscale complessivo.

Ti offriamo una consulenza gratuita con un esperto in agevolazioni fiscali per analizzare la tua SRL, identificare gli incentivi applicabili al tuo settore e al tuo tipo di investimento, e simulare il risparmio fiscale ottenibile. Se decidi di affidarti a noi, ti seguiamo nella gestione contabile annuale della tua SRL, dalla costituzione alla gestione ordinaria, ottimizzando anno per anno la tua posizione fiscale e sfruttando tutte le agevolazioni disponibili. Contattaci oggi stesso per un primo colloquio senza impegno: insieme troveremo le agevolazioni più adatte al tuo caso e ti aiuteremo a accedervi in modo semplice e sicuro.

Domande frequenti

Le agevolazioni fiscali 2026 sono cumulabili tra loro?

Sì, molte agevolazioni fiscali sono cumulabili tra loro, a condizione che ciascun incentivo sia applicato alla parte di spesa o di investimento che non è già stata agevolata con altra misura. Ad esempio, lo stesso macchinario 4.0 può dare diritto sia all'iperammortamento 2026 che al credito d'imposta ZES Unica, se soddisfa i requisiti di entrambe (beni interconnessi, investimento nel Mezzogiorno, ecc.). Il bonus assunzioni giovani è invece cumulabile con il premio di produzione, ma non con altri incentivi per le stesse assunzioni. La chiave è pianificare con cura la combinazione degli incentivi, evitando sovrapposizioni che potrebbero comportare la revoca del beneficio.

Come si accede all'iperammortamento 2026?

Per accedere all'iperammortamento 2026, devi effettuare investimenti in beni materiali e immateriali 4.0 che rientrano negli Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), pagare interamente i fornitori, e mantenere i beni per il periodo previsto. Dal punto di vista contabile, devi tenere una contabilità separata dei costi agevolati e conservare la perizia tecnica asseverata che attesta la natura 4.0 dei beni e la loro interconnessione. A differenza del vecchio credito d'imposta Transizione 5.0, l'iperammortamento non si compensa in F24: consiste in una maggiorazione del costo fiscale del bene (180% fino a 2,5 milioni di euro) che aumenta le quote di ammortamento deducibili. Le comunicazioni vanno trasmesse tramite la piattaforma GSE.

Il bonus assunzioni giovani 2026 è solo per le nuove assunzioni?

Il bonus assunzioni giovani 2026 (DL 62/2026, circolare INPS n. 55/2026) si applica alle assunzioni a tempo indeterminato di under 35 privi di impiego da almeno 24 mesi (o 12 mesi per alcune categorie), effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Il beneficio consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali fino a 500 euro mensili (650 euro nelle regioni della ZES Unica), per un massimo di 24 mesi. Requisiti fondamentali: l'incremento occupazionale netto rispetto alla media dell'anno precedente e l'applicazione del salario giusto. Le domande si presentano all'INPS, che monitora le risorse stanziate (110 milioni di euro per il 2026).

Qual è la differenza tra la ZES Unica e le precedenti ZES?

La ZES Unica è la zona economica speciale del Mezzogiorno che riconosce alle imprese un credito d'imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi, macchinari, impianti, software, terreni e fabbricati strumentali, con un investimento minimo di 200.000 euro. Rispetto alle precedenti ZES, la ZES Unica prevede aliquote del credito fino al 40% dell'investimento (30% per Basilicata, Molise e Sardegna; 15% per le aree assistite dell'Abruzzo), con maggiorazioni fino a +20 punti percentuali per le piccole imprese. La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato la misura al 31 dicembre 2028 ed esteso il perimetro alle regioni Marche e Umbria. Le spese ammissibili vanno comunicate all'Agenzia delle Entrate tra il 31 marzo e il 30 maggio di ogni anno.

L'affrancamento delle riserve conviene per la mia SRL?

L'affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d'imposta (art. 1, commi 44-45, L. n. 199/2025) conviene se la tua SRL ha saldi attivi di rivalutazione, riserve o fondi in sospensione d'imposta nel bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2024. Pagando un'imposta sostitutiva del 10% (delle imposte sui redditi e dell'IRAP), versabile in quattro rate a partire dal 30 giugno 2026, la riserva si considera già tassata e le distribuzioni future ai soci sono liberate da ulteriori prelievi. L'opzione va esercitata nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta chiuso al 31 dicembre 2025; dal periodo d'imposta 2027 non è più possibile alcun affrancamento. La scelta dipende dalla tua strategia aziendale e dalle tue esigenze personali di liquidità.

Come funziona la tassazione agevolata del premio di produzione?

La tassazione agevolata del premio di produzione per il biennio 2026-2027 prevede un'imposta sostitutiva dell'1% (invece del 5% del 2025) sui premi di risultato fino a 5.000 euro lordi annui (limite elevato da 3.000 euro), erogati ai lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 euro. Il premio deve essere previsto da un contratto collettivo di secondo livello con obiettivi misurabili, depositato telematicamente entro 30 giorni dalla sottoscrizione. Il premio erogato in denaro resta soggetto ai contributi previdenziali, mentre l'aliquota dell'1% riguarda solo la componente fiscale. È importante verificare con il proprio commercialista i requisiti applicativi e le modalità di deposito dell'accordo.

Posso cedere il credito d'imposta a terzi?

Sì, la cessione del credito d'imposta a terzi è ammessa per la maggior parte delle agevolazioni fiscali, inclusi il credito d'imposta ZES Unica e il credito per investimenti 4.0 in regime transitorio. Puoi cedere il credito totale o parziale a fornitori, banche, o altri soggetti, ottenendo in cambio uno sconto sul prezzo, servizi, o liquidità immediata. La cessione deve essere comunicata all'Agenzia delle Entrate tramite apposito modello ed è revocabile solo in casi molto limitati (frode, bancarotta fraudolenta, ecc.). La possibilità di cedere il credito rende gli incentivi molto più flessibili e utilizzabili, permettendoti di trasformare un credito fiscale in vantaggi concreti per la tua attività.


Vuoi che presentiamo noi la domanda al posto tuo?

In SRLOnline affianchiamo le PMI in tutte le fasi della finanza agevolata: scouting bandi compatibili con il tuo profilo, verifica requisiti, business plan, presentazione domanda, rendicontazione finale.

Per imprese con fatturato 500k–20M €

che vogliono ottenere il massimo dalle agevolazioni disponibili senza rischiare revoca o esclusione in graduatoria.

Richiedi una consulenza preliminare gratuita →

Oppure, se preferisci partire da solo, usa il Tool Trova Bandi e Incentivi 2026 per scoprire in 30 secondi quali bandi sono compatibili con il tuo profilo (regione, ATECO, dimensione, spesa prevista).

Semplifica la tua contabilità

Consulenza fiscale e adempimenti societari

Consulenza fiscale
Analizziamo le tue esigenze fiscali
WhatsApp supporto
Aiuto immediato su tasse e adempimenti

Salve, ho letto l'articolo 'Agevolazioni 2026 per SRL: guida...

Risposta rapida • Senza impegno

Rosario Emmi

Rosario Emmi

Autore

Dottore Commercialista dal 2012, Socio Senior e co-founder di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Tra i primi in Italia a specializzarsi su startup innovative fin dalla nascita della relativa normativa: ha collaborato come esperto con il Ministero dello Sviluppo Economico e costituito, a inizio 2013, una delle prime startup innovative iscritte in provincia di Catania. Nel 2016 ha seguito la prima costituzione di startup innovativa in Italia interamente online, senza notaio, tramite procedura telematica. Si occupa di finanza agevolata, equity crowdfunding, operazioni straordinarie e due diligence, e-commerce e digitalizzazione dei processi aziendali; ha lavorato come Temporary Export Manager presso il Ministero dello Sviluppo Economico su progetti di internazionalizzazione. Autore per PartitaIVA.it su startup, PMI innovative e intelligenza artificiale applicata alla professione contabile.

Vedi il profilo autore
Supporto Premium

Parla con un referente e ricevi un check sugli incentivi.

Lascia i tuoi dati per essere ricontattato entro 48h. Analizzeremo la tua situazione gratuitamente.

I tuoi dati sono al sicuro. Referente dedicato.

Sei ammesso a Resto al Sud 2.0? Scoprilo in 2 minuti

Rispondi a 8 domande semplici e verifica subito se soddisfi tutti i requisiti ufficiali Invitalia. Nessun impegno, risultato immediato.

Inizia Verifica Gratuita
Fonti ufficiali Invitalia
Risultato immediato
Nessun impegno
Torna al blog
SRLonline Insights

Serve aiuto?

Siamo online per te.