La modulistica MIMIT vigente distingue i modelli A, B, C, C1 e D. La conferma annuale segue il termine di 30 giorni dall’approvazione del bilancio e comunque sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, con le estensioni previste dalla legge; la durata dello status segue il sistema 3 + 2 + 2 + 2, nel limite dei 60 mesi dalla costituzione.
L’autodichiarazione è un documento fondamentale per le startup innovative, necessario sia in fase di iscrizione alla sezione speciale del Registro Imprese che per confermare annualmente il mantenimento dei requisiti. Vediamo nel dettaglio come compilare correttamente questo modello, seguendo le indicazioni fornite dalla normativa e dalle guide ministeriali.
Premessa
Va predisposto in formato PDF/A-1b o PDF/A-2b, firmato digitalmente e allegato alla pratica telematica con codice documento D30, insieme alla documentazione richiesta dalla circolare direttoriale MIMIT del 30 luglio 2025.
È importante compilare il modello con attenzione e verificare di possedere effettivamente tutti i requisiti dichiarati, in quanto false dichiarazioni comportano responsabilità penali.
Scelta del modello vigente
La modulistica MIMIT aggiornata distingue la fase dell’impresa
Modello A
: prima iscrizione nella sezione speciale, da allegare alla domanda Registro Imprese S1 o S2 secondo la fattispecie;
Modello B
: conferma annuale del mantenimento dei requisiti, con la pratica camerale pertinente;
Modello C
: imprese già iscritte al 18 dicembre 2024 che devono confermare i requisiti dopo il terzo anno;
Modello C1
: imprese iscritte dal 18 dicembre 2024 che devono confermare i requisiti dopo il terzo anno;
Modello D
: estensioni scale-up dopo il quinto e il settimo anno, per ulteriori periodi biennali nei limiti previsti.
Il vecchio schema unico con sezioni A-F e G non è quindi sufficiente per la procedura vigente. Occorre scegliere il modello coerente con la fase della startup e con la pratica camerale.
Vediamo ora i contenuti comuni e le casistiche principali.
- Dati anagrafici
In questa prima parte vanno inseriti
– Nome e cognome del legale rappresentante
– Luogo e data di nascita
– Cittadinanza
– Residenza (indirizzo completo)
– Codice fiscale
Poi i dati della società
– Denominazione
– Sede legale (indirizzo completo)
– Codice fiscale
– Numero REA
È importante riportare i dati in modo preciso e completo.
- Dichiarazione requisiti base
Nei modelli si dichiara il possesso dei requisiti fondamentali previsti dall’art. 25, comma 2, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni. Non è necessario barrare o contrassegnare requisiti alternativi in questa parte, in quanto i requisiti di base devono essere tutti posseduti. Si dichiara che la società:
A) È costituita e svolge attività d’impresa da non più di 60 mesi, nel rispetto della durata applicabile;
B) Ha sede principale in Italia, o in altro Stato UE/SEE purché con sede o filiale in Italia;
C) Ha un valore della produzione annua fino a 5 milioni di euro (dal secondo anno), secondo l’ultimo bilancio approvato;
D) Non distribuisce e non ha distribuito utili;
E) Ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
F) Non deriva da fusione, scissione o cessione d’azienda;
G) È una PMI ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE e non svolge in via prevalente attività di agenzia e consulenza.
La durata ordinaria è di tre anni dalla prima iscrizione nella sezione speciale; possono seguire proroghe condizionate fino a cinque anni e ulteriori periodi biennali di scale-up fino a quattro anni complessivi, fermo il tetto assoluto di 60 mesi dalla costituzione. È quindi superata la descrizione dello status come durata fissa di cinque anni.
- Dichiarazione dei requisiti innovativi
In questa parte va dichiarato il possesso di almeno uno dei seguenti requisiti, indicando il codice 066, 067 o 068 coerente con la casella selezionata:
□ Spese in R&S pari ad almeno il 15% del maggiore tra costo e valore della produzione
□ Forza lavoro con almeno 1/5 di dottorandi, dottori di ricerca o laureati magistrali sul totale
□ Titolarità di brevetto o software registrato attinente all’oggetto sociale
È necessario possedere almeno una delle tre condizioni; se applicabili, se ne possono indicare più di una. Per le società di nuova costituzione, in assenza di bilancio, le spese R&S possono essere dichiarate in via previsionale dal legale rappresentante secondo il modello applicabile.
Per il requisito sul personale qualificato vanno considerati dipendenti e collaboratori secondo le istruzioni della modulistica vigente. La soglia da riportare nella pratica deve essere verificata sul modello MIMIT aggiornato e sulla disciplina vigente, senza sostituirla con percentuali del vecchio fac-simile.
- Startup innovative a vocazione sociale
Questa sezione va compilata solo se si intende qualificare l’impresa come startup innovativa a vocazione sociale. In tal caso, occorre:
□ Dichiarare di operare in via esclusiva in uno o più settori ex art. 2, comma 1, D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112
□ Indicare tali settori nel codice 034 della modulistica
□ Dichiarare di realizzare una finalità di interesse generale
□ Impegnarsi a dare evidenza dell’impatto sociale prodotto
La qualifica sociale non determina automaticamente benefici fiscali maggiorati per gli investitori: gli eventuali incentivi dipendono dalla norma, dal soggetto, dal periodo d’imposta e dagli altri requisiti applicabili. Comporta invece gli obblighi aggiuntivi previsti dalla modulistica, inclusa l’evidenza dell’impatto sociale.
- Dichiarazioni finali
Nell’ultima parte del modello, il legale rappresentante deve dichiarare
Per le nuove iscrizioni
□ L’impegno a completare il profilo sul portale startup.registroimprese.it entro 30 giorni dall’iscrizione
Per le società già iscritte
□ Di aver confermato o aggiornato il profilo online dopo il deposito del bilancio ed entro il termine previsto dalla legge: entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, salvo l’eventuale maggior termine previsto (ad esempio, nei casi di approvazione entro 180 giorni).
Va inoltre dichiarata la consapevolezza che la mancata compilazione del profilo online comporta il blocco della procedura di conferma dei requisiti e può comportare la perdita dello status di startup innovativa.
Infine, vanno inseriti luogo e data di compilazione del modello.
Aspetti da curare nella compilazione
Oltre alla corretta indicazione dei dati e requisiti, è importante prestare attenzione ad alcuni aspetti
– Utilizzare il PDF MIMIT aggiornato, scegliendo il modello A, B, C, C1 o D coerente con la casistica
– Compilare il file in formato PDF/A-1b o PDF/A-2b, evitando scansioni illeggibili
– Apporre la firma digitale del legale rappresentante
– Allegare la documentazione richiesta dalla circolare MIMIT del 30 luglio 2025
– Verificare la leggibilità del file firmato
– Nominare il file in modo riconoscibile: è una buona prassi organizzativa, non un requisito normativo autonomo
– Codificare l’allegato con il codice D30 nella pratica telematica
Casi particolari
Startup costituite da meno di un anno
Per le società di nuova costituzione che non hanno ancora depositato il primo bilancio, le informazioni sulle spese in R&S vanno desunte da una dichiarazione previsionale del legale rappresentante. Tale dichiarazione va poi confermata in sede di deposito del primo bilancio.
Modifica dei requisiti
Se nel corso dell’anno cambia il requisito innovativo utilizzato (ad esempio, si passa dalle spese R&S al personale qualificato), non occorre presentare una nuova autodichiarazione immediata solo per questo cambio. La startup deve continuare a possedere almeno uno dei requisiti innovativi e attestarlo nella pratica annuale pertinente; le variazioni informative seguono la procedura camerale applicabile.
Perdita dei requisiti
Qualora vengano meno uno o più requisiti fondamentali, la società deve seguire gli adempimenti e i termini della specifica fattispecie camerale; la perdita può comportare la cancellazione dalla sezione speciale, ma non si tratta sempre di una comunicazione “immediata” indistinta. Occorre verificare anche la possibilità di passaggio a PMI innovativa.
Passaggio a PMI innovativa
La società può transitare nella sezione PMI innovative solo dopo la cancellazione dalla sezione startup e l’iscrizione contestuale, se possiede autonomamente i requisiti della PMI innovativa: PMI, bilancio certificato, non quotazione e almeno due dei tre requisiti innovativi previsti. Il passaggio può avvenire per perdita dello status o decorso del limite applicabile, non secondo una regola generale di “decorso dei cinque anni”. Tempistiche e scadenze
Nuova iscrizione
La dichiarazione va presentata contestualmente alla domanda di iscrizione alla sezione speciale del Registro Imprese.
Conferma annuale
La dichiarazione di mantenimento dei requisiti va depositata entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio e comunque entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio; quando ricorrono le condizioni di legge, il maggior termine può arrivare al settimo mese.
Per le società con esercizio non coincidente con l’anno solare valgono le stesse tempistiche, calcolate a partire dalla data di chiusura dell’esercizio.
È fondamentale rispettare queste scadenze: il mancato deposito della dichiarazione annuale comporta l’avvio del procedimento di cancellazione d’ufficio dalla sezione speciale.
Aggiornamento informazioni
Oltre alla conferma annuale dei requisiti, le startup sono tenute ad aggiornare o confermare almeno una volta all’anno le informazioni inserite nella piattaforma startup.registroimprese.it.
Controlli e sanzioni
Le Camere di Commercio effettuano controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese. In caso di dichiarazioni false o mendaci sono previste sanzioni penali ex art. 76 DPR 445/2000.
Inoltre, la mancanza o perdita dei requisiti comporta la cancellazione d’ufficio dalla sezione speciale, con conseguente decadenza dai relativi benefici.
È quindi fondamentale verificare attentamente la sussistenza di tutti i requisiti prima di procedere con l’autodichiarazione.
Conclusioni
La corretta compilazione dell’autodichiarazione è un passaggio cruciale per accedere e mantenere lo status di startup innovativa. È importante dedicare la massima attenzione a questo adempimento, assicurandosi di possedere effettivamente tutti i requisiti dichiarati.
In caso di dubbi interpretativi, è consigliabile consultare le guide ministeriali, presentare un interpello o rivolgersi alla Camera di Commercio competente. Un’autodichiarazione accurata e veritiera è il primo passo per beneficiare pienamente delle agevolazioni previste per le startup innovative, evitando al contempo possibili contestazioni future.
Scarica la modulistica MIMIT aggiornata (modelli A, B, C, C1 e D): https://www.mimit.gov.it/images/stories/documenti/Start_up_innovative_-_Modelli_22052026.pdf




