Se hai solo la partita IVA di un'impresa, la cerchi nella ricerca libera di registroimprese.it e acquisti la visura ordinaria: diritti di segreteria da 3,00 a 5,00 euro secondo la forma giuridica. Se l'impresa è la tua, il legale rappresentante la scarica gratis dal cassetto digitale impresa italia con SPID, CIE o CNS.
In breve
- La ricerca parte dalla partita IVA: su registroimprese.it cerchi per partita IVA, codice fiscale o numero REA.
- Costi 2026: visura ordinaria da 3,00 a 5,00 euro, storica da 4,00 a 6,00, artigiana 3,00.
- Gratis per la propria impresa: visura aggiornata su impresa.italia.it con SPID, CIE o CNS.
- Valore legale: la visura informa, il certificato camerale certifica ed è opponibile a terzi per sei mesi.
- Fuori visura: bilancio, DURC, carichi pendenti e protesti si chiedono ad altri enti.
Cosa contiene la visura camerale
La visura camerale è il documento informativo ufficiale che estrae i dati di un'impresa dal Registro delle Imprese, tenuto dalla Camera di Commercio della provincia della sede legale. I dati sono pubblici: chiunque può leggerli, senza consenso dell'impresa.
Nei dati anagrafici compaiono denominazione e forma giuridica, codice fiscale e partita IVA, sede legale, domicilio digitale (PEC), data di costituzione e di iscrizione, numero REA e numero di Registro Imprese. Nella parte giuridica ed economica trovi oggetto e capitale sociale, cariche amministrative e di controllo con i relativi poteri e deleghe, soci con le quote possedute, partecipazioni in altre società, sedi secondarie e unità locali.
La visura riporta anche i codici ATECO, gli addetti, licenze e iscrizioni ad albi e ruoli, le certificazioni aziendali (attestazioni SOA, rating di legalità, operatori del biologico), lo stato di attività, lo scioglimento, le procedure concorsuali e le pratiche in istruttoria. Quest'ultimo dato distingue una fotografia aggiornata da una vecchia: se un atto è depositato ma non ancora evaso, la visura lo segnala.
Come ottenere la visura camerale partendo dalla partita IVA
Il percorso è quello che usano commercialisti e avvocati per un controllo rapido.
- Apri la ricerca libera su registroimprese.it, sezione Imprese, e inserisci la partita IVA tra i criteri disponibili, insieme a codice fiscale, partita IVA di gruppo e numero REA.
- Leggi gratis i dati di base: denominazione, sede o unità locale, forma giuridica, settore di attività, PEC.
- Scegli il documento. Senza registrazione a Telemaco acquisti solo visure ordinarie e storiche; con la registrazione accedi a tutte le tipologie, ai blocchi informativi, ai certificati, ai bilanci e ai fascicoli.
- Paga con carta di credito, anche prepagata, e scarica il documento in PDF. Non serve la firma digitale per consultare i dati di un'altra impresa.
- Se l'impresa è la tua, non paghi: la visura si scarica dal cassetto digitale.
Il canale fisico resta lo sportello della Camera competente; sportelli telematici e Comunicazione Unica sono invece pensati per chi deposita pratiche, non per chi cerca la visura di un terzo.
Un limite da conoscere: se la partita IVA appartiene a un soggetto non iscritto al Registro delle Imprese, la ricerca non restituisce alcuna visura. Accade con i professionisti che esercitano in forma individuale, per i quali l'iscrizione non è obbligatoria, e con i soggetti collettivi presenti solo nel REA, come associazioni, fondazioni e consorzi che non hanno per oggetto esclusivo l'esercizio di un'impresa.
La visura della propria impresa è gratuita nel cassetto digitale
Il cassetto digitale dell'imprenditore, raggiungibile dal sito impresa.italia.it e dalla App Impresa Italia, dà al legale rappresentante o al titolare i documenti della propria impresa: visura aggiornata in italiano e in inglese, atti depositati, bilanci, fascicolo digitale, stato di evasione delle pratiche inviate al Registro Imprese o al SUAP, certificazioni e rating di legalità. L'accesso dal sito avviene con SPID o CNS, strumenti che confrontano l'identità con la carica presente nel Registro; dalla App si può usare anche la CIE. Il costo è zero.
Quanto costa la visura camerale e quale canale scegliere
Gli importi sono conformi ai minimi del decreto ministeriale sui diritti di segreteria per lo sportello telematico e non dipendono dal sito su cui compri. Valori rilevati il 15 settembre 2026 su registroimprese.it.
| Documento | Diritti di segreteria |
|---|---|
| Visura ordinaria imprese individuali e altre forme | 3,00 euro |
| Visura ordinaria società di persone | 3,50 euro |
| Visura ordinaria società di capitali | 5,00 euro |
| Visura storica imprese individuali e altre forme | 4,00 euro |
| Visura storica società di persone | 4,50 euro |
| Visura storica società di capitali | 6,00 euro |
| Visura storia delle modifiche | 2,00 euro |
| Visura artigiana | 3,00 euro |
| Visura contratto di rete | 2,00 euro |
La visura in inglese è il corrispettivo in lingua della ordinaria, allo stesso costo. I certificati seguono un percorso separato, con contromarche olografiche e imposta di bollo. Allo sportello camerale i diritti sono in genere superiori: l'importo va verificato con la Camera competente.
| Canale | Cosa ottieni | Per quali imprese | Identità digitale | Costo | Formato |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricerca libera su registroimprese.it | Dati anagrafici di base; visura ordinaria o storica | Tutte le imprese iscritte | No per la ricerca; carta di credito per l'acquisto | 3,00-5,00 euro (ordinaria), 4,00-6,00 (storica) | |
| Telemaco (servizio registrato) | Tutte le tipologie di visura, blocchi informativi, certificati, bilanci, fascicoli | Tutte le imprese | Registrazione al servizio | Diritti di listino | |
| impresa italia, cassetto digitale | Visura in italiano e inglese, atti, bilanci, stato pratiche | Solo la propria impresa | SPID o CNS dal sito, SPID o CIE dalla App | Gratuito | |
| Sportello camerale | Visura, certificato, copie di atti | Tutte le imprese | Presenza allo sportello | Da confermare con la Camera | Cartaceo |
| Banche dati private e intermediari | Visura, visure massive, monitoraggi | Tutte le imprese | No | Prezzo maggiorato |
Il canale pubblico consegna PDF: per i dati in formato strutturato, da acquisire automaticamente, va chiesto alla Camera di Commercio quali servizi li forniscono.
La visura segnala una variazione da depositare?
Nella pagina costituzione SRL e variazioni societarie trovi il percorso di deposito al Registro Imprese, dalle modifiche di sede e amministratori alle cessioni di quote.
Tipi di visura camerale e quando serve ciascuno
La visura ordinaria fotografa l'impresa al momento della richiesta. È il documento del controllo corrente: chi amministra, con quali poteri, se la sede corrisponde a quella in fattura, se l'impresa è attiva, se ci sono procedure concorsuali.
La visura storica riassume i dati dall'origine e aggiunge la storia delle modifiche depositate: variazioni di capitale, cambi di amministratori, fusioni, scissioni, trasferimenti d'azienda, subentri. Serve in due diligence, in cessione di quote o di azienda e in valutazione di crediti, perché una procedura concorsuale chiusa dieci anni fa appare qui e non nella ordinaria.
La visura artigiana riguarda le imprese iscritte all'albo delle imprese artigiane e riporta le informazioni dell'albo, comprese lavorazioni e autorizzazioni. I blocchi informativi, disponibili con Telemaco, estraggono il singolo dato che serve: amministratori, soci e quote, sede e unità locali, procedure concorsuali, statuto.
Il documento che molti chiamano ancora visura di evasione è un'altra cosa: dal 30 settembre 2021 le notifiche di evasione delle pratiche di Comunicazione Unica e dei depositi di bilancio producono l'esito evasione protocollo, un riscontro di conformità per uso interno, non destinato all'esibizione a terzi e senza i codici ATECO.
Visura, certificato camerale e bilancio depositato
| Documento | Natura | Validità | Quando serve |
|---|---|---|---|
| Visura camerale | Informativa, non opponibile a terzi | Nessun termine fissato dalla legge | Controlli, verifiche fornitori, ATECO |
| Certificato camerale | Certificativa, opponibile a terzi | Sei mesi dal rilascio | Gare e appalti, banche, notai |
| Bilancio depositato | Documento contabile autonomo | Riferito all'esercizio | Analisi economico-finanziaria |
La visura fornisce dati ufficiali ma non è un atto certificativo e non è opponibile a terzi. Il certificato camerale ha valore legale di certificazione, vale sei mesi ed è opponibile; per l'acquisto online servono carta filigranata e contromarche olografiche (oro per il certificato anagrafico o di iscrizione, argento per lo storico, rame per l'artigiano), più le marche da bollo indicate sul documento. Il certificato anagrafico con chiusura F, che attesta l'assenza di procedure concorsuali in corso, è il certificato di vigenza ed è quello richiesto nei bandi. Il codice ATECO, invece, resta fuori dal certificato e vive nella visura.
Il bilancio è un documento a sé: si acquista separatamente sul portale o si scarica dal cassetto digitale per la propria impresa.
Partita IVA, codice fiscale, numero REA e codice destinatario
Nel Registro Imprese ogni impresa è identificata da un codice fiscale e da una partita IVA. I due codici coincidono per le società, salvo eccezioni, e sono sempre diversi per le imprese individuali: la partita IVA identifica l'attività, il codice fiscale il titolare. Il numero di iscrizione al Registro Imprese è il codice fiscale dell'impresa, per una ditta individuale quello della persona.
Il numero REA nasce dal Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative: è un progressivo associato alla sigla della provincia che lo assegna (per esempio RM-123456) e cambia quando l'impresa apre un'unità locale altrove. Un'impresa ha un solo numero di Registro Imprese a livello nazionale e uno o più numeri REA.
Il codice destinatario, o codice SDI, è la stringa alfanumerica di sette caratteri che indica al Sistema di Interscambio dove recapitare la fattura elettronica: identifica il canale di ricezione, non l'impresa. Chi non ne ha uno usa il valore convenzionale 0000000.
Da qui i casi in cui cercare per partita IVA non restituisce nulla
- Impresa cessata o cancellata. I dati restano nel Registro, ma la ricerca tra le imprese attive può non darla: serve la visura storica, che conserva iscrizioni e depositi fino alla cancellazione. Alcune Camere consentono l'estrazione online solo per le imprese esistenti.
- Gruppo IVA. Quando più soggetti passivi si costituiscono come unico soggetto ai fini IVA, il gruppo ha un'unica partita IVA, esposta in visura in copertina e nel blocco dei dati anagrafici della sede. Quella dei singoli partecipanti non è il numero con cui cercare.
- Professionista non iscritto al Registro. Chi esercita una professione intellettuale in forma individuale non ha obbligo di iscrizione e non ha visura: la partita IVA è solo in Anagrafe tributaria. Le società tra professionisti si iscrivono al Registro e alla sezione speciale dedicata.
Verificare un fornitore partendo dalla sola partita IVA
Arriva la prima fattura di un fornitore nuovo: 10.000 euro più IVA al 22%, 12.200 euro totali, e l'unico dato certo è la partita IVA in intestazione. Il controllo completo costa 5,00 euro, il prezzo della visura ordinaria di una società di capitali.
Primo passo: la verifica della partita IVA
Il servizio "Verifica partita IVA" dell'Agenzia delle Entrate è gratuito e non richiede autenticazione: restituisce lo stato di attività e la denominazione, oppure il cognome e il nome del titolare. Il numero si controlla anche nel formato: la partita IVA ha undici cifre. Per le operazioni intracomunitarie la verifica va completata su VIES, il sistema della Commissione europea che dice se il numero è abilitato agli scambi intra-UE. Un numero attivo in Anagrafe tributaria può non essere iscritto a VIES: per fatturare senza IVA in reverse charge conta il dato VIES.
Secondo passo: cosa guardare nella visura
Cinque punti. Uno: denominazione e forma giuridica devono corrispondere a quelle in fattura. Due: sede legale e sede operativa devono essere coerenti con il luogo di consegna. Tre: i poteri di firma, perché chi ha firmato il contratto deve essere un amministratore con firma libera o, se la firma è congiunta, deve risultare anche l'altro firmatario. Quattro: stato di attività, procedure concorsuali, liquidazione, pratiche in istruttoria. Cinque: il codice ATECO primario, compatibile con il bene acquistato. Per chi si presenta come artigiano conta anche la visura artigiana.
Terzo passo: le verifiche che la visura non contiene
Il DURC, dal 1° gennaio 2017, si richiede solo con il servizio online di INPS e INAIL: non lo rilascia la Camera di Commercio. Il certificato dei carichi pendenti si chiede all'Agenzia delle Entrate, che lo rilascia entro trenta giorni e prevede tre marche da bollo da 16,00 euro. I protesti cambiari stanno nel Registro informatico dei protesti della Camera di Commercio, distinto dal Registro Imprese. Per un appalto la visura non basta: serve il certificato, spesso di vigenza.
Vuoi impostare un controllo sistematico su fornitori e clienti?
Il form di consulenza serve a definire quali documenti chiedere, con quale periodicità e come conservarli.
FAQ
Come faccio la visura camerale con la partita IVA?
Sulla ricerca libera di registroimprese.it, sezione Imprese, inserisci la partita IVA e avvia la ricerca. Vedi gratis i dati anagrafici di base e acquisti visura ordinaria o storica con carta di credito, senza registrazione; per le altre tipologie serve la registrazione a Telemaco.
La visura camerale si può avere gratis?
Sì, per la propria impresa: il legale rappresentante accede a impresa.italia.it con SPID o CNS, o dalla App Impresa Italia con SPID o CIE, e scarica gratis la visura aggiornata in italiano e in inglese, oltre ad atti e bilanci. La visura di un'altra impresa è a pagamento.
Quanto costa la visura camerale nel 2026?
I diritti di segreteria per lo sportello telematico vanno da 3,00 euro per la visura ordinaria di un'impresa individuale ai 5,00 euro per quella di una società di capitali; la storica va da 4,00 a 6,00 euro. La visura artigiana costa 3,00 euro, la visura storia delle modifiche 2,00.
Che differenza c'è tra visura ordinaria e visura storica?
L'ordinaria mostra la situazione attuale al momento della richiesta. La storica aggiunge tutte le modifiche depositate dalla costituzione: variazioni di capitale, cambi di amministratori, fusioni, scissioni, trasferimenti d'azienda, procedure concluse. È il documento della due diligence.
La visura camerale ha valore legale?
No. Ha valore informativo: fornisce dati ufficiali ma non è un atto certificativo e non è opponibile a terzi. Il valore legale di certificazione spetta al certificato camerale, valido sei mesi dal rilascio. Quando l'ente destinatario chiede un documento opponibile, la visura non basta.
Perché cercando la partita IVA non trovo nessuna impresa?
Perché quel numero può non corrispondere a un'impresa iscritta al Registro: succede con i professionisti che esercitano in forma individuale, con i soggetti presenti solo nel REA e con le partite IVA dei gruppi IVA, che operano con il numero unico del gruppo. Può anche essere un'impresa cessata, per cui resta la visura storica.
Come verifico se una partita IVA è attiva?
Con il servizio gratuito "Verifica partita IVA" dell'Agenzia delle Entrate, che non richiede autenticazione e restituisce stato di attività e denominazione o dati del titolare. Se l'operazione è intracomunitaria il controllo va completato su VIES, che indica se il numero è abilitato agli scambi intra-UE.
Cosa non trovo nella visura camerale?
Bilancio, DURC, certificato dei carichi pendenti e protesti. Il DURC si richiede con il servizio online di INPS e INAIL, i carichi pendenti all'Agenzia delle Entrate, i protesti nel Registro informatico dei protesti della Camera di Commercio, distinto dal Registro Imprese.
Fonti ufficiali
- Registro Imprese - Visura camerale e certificato
- Registro Imprese - Ricerca libera e acquisto
- Registro Imprese - Codice fiscale, partita IVA, numero REA
- impresa italia - Cassetto digitale
- Agenzia delle Entrate - Verifica partita IVA
- Commissione europea - VIES
- Agenzia delle Entrate - Certificato carichi pendenti
- Camera di Commercio di Bologna - Registro protesti
- Camera di Commercio di Cuneo - Repertorio economico amministrativo
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Verificato il 15 settembre 2026 su fonti ufficiali (Registro Imprese, impresa.italia.it, Camere di Commercio, Agenzia delle Entrate, Commissione europea). Importi e modalità di accesso possono cambiare: verificare sul portale del gestore.







