Revoca dell'amministratore di SRL: decisione, cessazione e sostituzione
La revoca dell'amministratore non si esaurisce in una frase dispositiva. La decisione deve identificare il mandato in corso, ricostruire l'organo competente, riportare la motivazione dichiarata, registrare discussione e voti, fissare la decorrenza, disciplinare l'eventuale sostituzione e affidare gli adempimenti successivi. Il generatore mantiene queste informazioni distinte e produce sempre una bozza, anche quando la validazione rileva dati bloccanti.
Il punto normativo piu' delicato e' il rinvio dell'art. 2475, secondo comma: per la SRL richiama soltanto il primo, il quarto e il quinto comma dell'art. 2383. Il terzo comma sulla revocabilita' e sul risarcimento in mancanza di giusta causa non e' richiamato espressamente. Per questo il documento lo presenta come principio da verificare e non come applicazione testuale automatica.
Quando e come si revoca l'amministratore in una SRL
L'art. 2475 collega la nomina degli amministratori alla decisione dei soci presa ai sensi dell'art. 2479, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo. La revoca deve quindi partire dalla lettura dello statuto e dall'individuazione di chi ha conferito la carica. Il verbale deve controllare che la persona indicata compaia davvero tra gli amministratori in carica e che la data della nomina preceda la decisione.
Il wizard tratta separatamente revoca con giusta causa dichiarata, revoca senza giusta causa dichiarata, dimissioni contestuali e revoca dell'intero organo. La distinzione cambia il dispositivo: le dimissioni vengono constatate, mentre la revoca viene deliberata dai soci. Nessuna causa viene dedotta automaticamente dai dati.
Revoca con e senza giusta causa
Quando l'utente seleziona la giusta causa, la motivazione e' obbligatoria. Il testo riporta le ragioni dichiarate dai soci, ma non afferma che esse integrino giuridicamente una giusta causa. Documenti, contestazioni, contraddittorio e proporzionalita' della misura restano estranei al calcolo deterministico e devono essere esaminati dal professionista.
Anche nella revoca senza giusta causa la motivazione della scelta societaria aiuta a rendere ricostruibile la discussione. Il generatore evita pero' di trasformare il comma 3 dell'art. 2383 in un rinvio espresso alla SRL, perche' l'art. 2475, comma 2, non lo include fra i commi richiamati.
Il risarcimento e il suo fondamento
L'art. 2383, terzo comma, nel regime cui si riferisce testualmente, riserva il diritto dell'amministratore al risarcimento dei danni se la revoca avviene senza giusta causa. Per la SRL questo comma non e' richiamato dall'art. 2475, secondo comma. La bozza segnala quindi il principio senza risolverne applicabilita', presupposti o quantificazione nel caso concreto.
Se le parti dichiarano un compenso o indennizzo, il form chiede importo e fonte statutaria o negoziale. La clausola e' una presa d'atto: non calcola il danno, non certifica la validita' della fonte e non attribuisce un trattamento fiscale. Pagamento e contabilizzazione devono seguire una verifica dedicata.
Revoca dell'intero organo e nomina del sostituto
La revoca dell'intero consiglio o di tutti gli amministratori con poteri congiunti o disgiunti crea un problema immediato di continuita'. Per evitare la carenza dell'organo, la decisione dovrebbe coordinare cessazione e nomina del nuovo assetto. Il generatore produce un avviso bloccante quando l'intero organo, o l'amministratore unico, cessa senza nomina contestuale.
Per un organo pluripersonale la permanenza di altri amministratori non basta sempre. Occorre verificare composizione minima, clausole di cessazione dell'intero consiglio, quorum interni e attribuzione della firma. Nelle amministrazioni disgiunte cambia anche l'insieme dei soggetti che possono operare individualmente.
La sorte dei poteri in attesa dell'iscrizione
L'art. 2475-bis stabilisce che gli amministratori hanno la rappresentanza generale della societa' e disciplina l'inopponibilita' ai terzi delle limitazioni ai loro poteri, salvo la prova che il terzo abbia intenzionalmente agito a danno della societa'. La cessazione non va confusa con una semplice limitazione: il verbale separa i due profili e chiede una disciplina transitoria dichiarata.
L'art. 2193 detta la regola generale sull'efficacia dell'iscrizione per i fatti dei quali la legge prescrive la pubblicita'. Gli effetti della cessazione della carica verso i terzi prima dell'aggiornamento del Registro richiedono pero' una verifica specifica. Il tool non garantisce opponibilita' e non autorizza l'ex amministratore a compiere atti.
Il verbale di revoca e le sue clausole
La sequenza utile comprende: intestazione; costituzione; ordine del giorno; identificazione della nomina e del mandato in corso; relazione del presidente; motivazione; discussione; esito della votazione; dispositivo; presa d'atto della cessazione; eventuale indennizzo; eventuale nomina; continuita' dei poteri; adempimenti; chiusura e firme.
Il documento reca espressamente la parola “bozza” e avverte che statuto, visura e documentazione devono essere controllati. Se il quorum non e' raggiunto, il motore non scrive che la revoca e' stata approvata: registra l'esito negativo e precisa che la votazione non rende efficace la cessazione.
Quorum e firme della decisione
L'art. 2479-bis, terzo comma, contiene la regola suppletiva per costituzione e deliberazione dell'assemblea, sempre salva la diversa disposizione dell'atto costitutivo. Il motore calcola quote presenti e voti favorevoli dai dati inseriti. Per questa slice, il mancato quorum deliberativo genera anche un avviso bloccante specifico.
Presidente e segretario sottoscrivono secondo la struttura del verbale; se manca il segretario, il modello indica che il presidente provvede alla redazione. Il tool non verifica firme digitali, deleghe, identita' o poteri del presidente e non sostituisce il controllo dei libri sociali.
Iscrizione al Registro delle Imprese
Per la nuova nomina, l'art. 2383, quarto comma, richiamato dall'art. 2475, secondo comma, prevede la richiesta di iscrizione entro trenta giorni dalla notizia e richiede dati anagrafici e indicazione della rappresentanza. Il generatore calcola questa data a partire dalla seduta inserita, senza leggere l'orologio del dispositivo.
Per la cessazione dell'amministratore di SRL, le disposizioni codicistiche qui considerate non stabiliscono espressamente un termine analogo. Il wizard calcola una scadenza operativa configurabile, inizialmente di trenta giorni, e la qualifica sempre come valore da confermare con la Camera di commercio competente, insieme a soggetto obbligato e modulistica.
Revoca del socio-amministratore e diritti particolari
Essere socio e amministratore non rende le due posizioni inseparabili. Tuttavia l'art. 2468, terzo comma, consente all'atto costitutivo di attribuire a singoli soci particolari diritti riguardanti l'amministrazione. Il quarto comma prevede, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo e salva la disciplina del recesso richiamata dalla norma, il consenso di tutti i soci per modificare quei diritti.
Se la carica o il potere di nomina deriva da un diritto particolare, una delibera ordinaria di revoca puo' non esaurire il problema. Il generatore non interpreta la clausola, non modifica diritti particolari e non decide se serva unanimita', consenso individuale, recesso o intervento notarile.
Errori comuni nella revoca
Gli errori piu' frequenti sono indicare un amministratore non piu' in carica, omettere la data della nomina, dichiarare giusta causa senza motivarla, anticipare la decorrenza rispetto alla decisione, trattare il risarcimento come automatico, revocare tutto l'organo senza sostituto e lasciare indefiniti i poteri transitori.
Altri errori riguardano la pratica: confondere il termine della nuova nomina con quello della cessazione, omettere accettazione o dichiarazione preventiva del nuovo amministratore, non descrivere la rappresentanza e presumere che l'aggiornamento del Registro risolva retroattivamente tutti i rapporti con i terzi.
Per approfondire la redazione, consulta la la guida alla redazione del verbale di revoca dell'amministratore.
Che cosa fa e che cosa non fa il generatore
Il motore controlla coerenza del nominativo con l'organo in carica, date, motivazione, fonte dell'indennizzo, accettazione, dichiarazione preventiva, quorum e continuita'. Compone discussione, dispositivo, esito, nomina, poteri e adempimenti con funzioni pure: stesso input significa stessi blocchi e stesso hash.
Non legge lo statuto, non consulta il Registro, non qualifica la giusta causa, non determina danni o fiscalita', non verifica diritti particolari del socio e non presenta pratiche. Il risultato deve essere verificato da commercialista, avvocato o notaio secondo il caso prima di firma, trascrizione e deposito.