Distribuisci ai soci utili di esercizi gia' approvati o riserve disponibili: il tool verifica la capienza, il divieto di distribuzione con perdite non coperte (art. 2433 co. 3 c.c.), calcola la ritenuta del 26%, la quota imponibile dei soci societa' e le scadenze di F24 e certificazione. L'anteprima si aggiorna mentre digiti.
Non e' l'approvazione del bilancio. Qui l'utile esiste gia': i soci decidono di distribuire somme risultanti da un bilancio gia' approvato. Se invece devi approvare il bilancio e destinare il risultato dell'esercizio, usa il verbale di approvazione del bilancio.
I tuoi dati restano nel tuo browser. Denominazione, soci, quote e importi non vengono mai inviati ai nostri server: il verbale e' generato in locale e la bozza e' salvata solo nella memoria del tuo dispositivo. L'unica eccezione e' la riformulazione AI del testo discorsivo, facoltativa e spenta di default.
L'AI non scrive clausole ne' calcola importi: interviene solo, se la attivi, sulle note discorsive dell'ultimo passo.
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Da dove partiamo
Carica la visura, riprendi una societa' gia' salvata oppure compila a mano. Nessuna delle tre e' obbligatoria.
Da dove partiamo?
Tre strade, tutte facoltative. Puoi cambiare idea in qualsiasi momento: i campi restano modificabili nei passi successivi.
oppure
Solo PDF, fino a 10 MB. Va bene la visura ordinaria del Registro Imprese, anche quella scaricata da impresa.italia.it.
Il file resta sul tuo computer. La visura non viene caricata su alcun server: il PDF viene letto qui nel browser e i dati restano sotto il tuo controllo. Nulla parte senza che tu lo chieda.
Attenzione: la visura contiene dati personali di altre persone
Modello contattato:lettura in corso dal server...
Cosa esce dal browser
→Esce il TESTO INTERO della visura camerale che hai caricato, non solo i campi mancanti.
→Quel testo contiene nomi, cognomi, codici fiscali, date e luoghi di nascita e indirizzi di residenza degli amministratori, dei soci e delle altre persone indicate nel documento.
→Sono dati personali di terzi: quelle persone non stanno usando questo strumento e non ti stanno autorizzando adesso. Decidi tu, e la decisione ricade su di te.
Cosa non esce
·Il file PDF non lascia mai il browser: viene letto qui e al server arriva solo il testo.
·Non parte alcuna chiamata se lasci la casella vuota: il parser deterministico gira comunque nel browser e i campi che trova restano.
I dati vengono inviati a OpenCode GoOllama Cloud (ollama.com). Sono fornitori esterni: il nostro server fa da tramite, riceve la richiesta, la inoltra e ti restituisce l'esito. Su cosa il fornitore faccia dei dati dopo l'invio non facciamo dichiarazioni: non abbiamo verificato la sua documentazione ufficiale e preferiamo dirtelo, invece di rassicurarti senza prove. Se il contenuto non deve uscire da qui, non dare il consenso: lo strumento funziona lo stesso.
Il modello puo' solo indicare dove si trova un dato gia' scritto nella visura: ogni valore proposto viene accettato solo se compare alla lettera nel testo, e resta da confermare a mano.
Se preferisci non far uscire la visura, compila i campi mancanti a mano: il verbale che ottieni e' identico.
Il risultato prodotto dall'AI va sempre riletto e verificato da chi firma il documento: la responsabilita' del contenuto resta di chi lo sottoscrive, non del modello.
Il consenso vale per questa sessione di lavoro e per le sole chiamate che avvii tu: non viene ricordato per la prossima volta e non lascia nulla nel browser.
Art. 50 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), applicabile dal 2 agosto 2026: chi mette a disposizione un sistema di intelligenza artificiale deve dichiararlo a chi lo usa. Questo riquadro e' quella dichiarazione.
Qualunque strada scegli, il verbale lo scrive lo stesso motore deterministico: gli stessi dati producono sempre lo stesso identico documento.
I dati non escono dal browserAnteprima aggiornata in tempo reale
Anteprima documento
Verbale di assemblea ordinaria - Distribuzione di utili
VERBALE DI ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
L'anno ____, il giorno ____ del mese di ____, alle ore ____, presso la sede sociale, si e' riunita in presenza l'assemblea dei soci di S.r.l., per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
Distribuzione ai soci di somme prelevate dagli utili portati a nuovo, come risultante dal bilancio dell'esercizio 2025 regolarmente approvato;
Determinazione della data di stacco e della data di pagamento.
Assume la presidenza dell'assemblea, ai sensi di statuto, ____, che constata e fa constatare quanto segue:
e' presente l'intero capitale sociale, pari a euro 10.000,00, nonche' l'organo amministrativo; nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti posti all'ordine del giorno, sicche' l'assemblea si intende validamente costituita in forma totalitaria (art. 2479-bis co. 5 c.c.);
e' rappresentato il 0,00% del capitale sociale, pari a nominali euro 0,00;
i presenti sono legittimati a partecipare e a deliberare.
Il Presidente dichiara pertanto l'assemblea validamente costituita e atta a deliberare. Il Presidente provvede personalmente alla redazione del presente verbale.
PRIMO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO
Il Presidente ricorda che il bilancio dell'esercizio 2025 e' stato approvato dai soci in data ____ e che dal medesimo bilancio risulta la voce "utili portati a nuovo" per euro 0,00, disponibile per la distribuzione (art. 2478-bis co. 5 c.c.). La presente assemblea non approva alcun bilancio: delibera unicamente sull'impiego di somme gia' iscritte a patrimonio netto.
Il Presidente da' atto che la riserva legale, pari a euro 2.000,00, non e' compresa nell'importo sopra indicato, in quanto indisponibile per legge (art. 2430 c.c.).
Il Presidente da' atto che non risultano perdite non coperte e propone quindi di distribuire ai soci euro 0,00, prelevandoli dagli utili portati a nuovo, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione, lasciando a riserva l'importo residuo di euro 0,00.
Si apre la discussione. Dopo ampio dibattito, nel corso del quale il Presidente fornisce i chiarimenti richiesti, l'assemblea
DELIBERA
di distribuire ai soci, con il voto favorevole di tanti soci rappresentanti il 0,00% del capitale presente, la somma complessiva di euro 0,00, prelevata dagli utili portati a nuovo risultante dal bilancio dell'esercizio 2025, ripartita fra i soci in proporzione alle quote di partecipazione al capitale sociale.
DELIBERA
di fissare la data di stacco al ____ e la messa in pagamento al ____, dando mandato all'organo amministrativo di eseguire il pagamento, nonche' di adempiere agli obblighi di sostituto d'imposta connessi alla distribuzione.
Null'altro essendovi da deliberare, e nessuno chiedendo la parola, il Presidente dichiara sciolta l'assemblea alle ore 11:00, previa lettura e approvazione del presente verbale.
Il Presidente ____
Riferimenti normativi
art. 2478-bis co. 5 c.c.
art. 2479 c.c.
art. 2479-bis co. 3 c.c.
art. 2479-bis co. 5 c.c.
art. 2478 c.c.
art. 2430 c.c.
Adempimenti successivi
Annotazione del verbale sul libro delle decisioni dei soci. La distribuzione di utili non richiede il deposito al Registro delle Imprese. art. 2478 c.c.
Bozza generata nel tuo browser. Va verificata da un professionista prima della sottoscrizione e del deposito.
impronta input: 44d5732f0be36ddd
Ci sono avvisi bloccanti: il download resta disattivato finche' non li risolvi. Li trovi evidenziati in rosso nei passi.
Vuoi che il verbale lo controlli un professionista?
Il generatore produce una bozza. Statuto, patti parasociali, quorum rafforzati, presenza dell'organo di controllo e deposito al Registro Imprese vanno valutati sul caso concreto. I commercialisti di SRLOnline rivedono il testo e seguono gli adempimenti successivi.
Disclaimer. Il testo generato e' una bozza di lavoro da far verificare a un commercialista o a un notaio prima della sottoscrizione, della trascrizione sul libro delle decisioni dei soci e di qualunque deposito. Non costituisce consulenza legale o fiscale e non e' un documento garantito valido: la validita' dipende dallo statuto della societa', dai quorum effettivi e dalla normativa vigente al momento dell'assemblea.
Domande frequenti sulla distribuzione di utili
Si possono distribuire utili di esercizi precedenti?
Si'. Gli utili portati a nuovo e le riserve disponibili restano a patrimonio netto finche' i soci non decidono di distribuirli: la decisione puo' arrivare in qualsiasi momento dell'anno, con un'assemblea ordinaria autonoma, senza attendere l'approvazione del bilancio successivo. La condizione e' che le somme risultino da un bilancio regolarmente approvato e che siano realmente disponibili (art. 2478-bis co. 5 c.c., che riprende l'art. 2433 c.c.).
Serve il notaio per distribuire utili?
No. La distribuzione di utili o riserve disponibili e' materia di assemblea ordinaria: il verbale e' redatto dal presidente, di regola con un segretario, e trascritto sul libro delle decisioni dei soci. Il notaio serve solo per le delibere che modificano l'atto costitutivo, per esempio una riduzione del capitale (art. 2480 c.c.).
Il verbale di distribuzione utili va depositato al Registro Imprese?
No. A differenza del bilancio, il verbale che delibera la distribuzione non si deposita: va trascritto sul libro delle decisioni dei soci (art. 2478 c.c.). Restano invece obbligatori gli adempimenti da sostituto d'imposta: F24 per la ritenuta e certificazione degli utili ai soci.
Si possono distribuire utili se ci sono perdite non coperte?
No. Se il capitale risulta diminuito per perdite non si puo' fare luogo a ripartizione di utili fino a che il capitale non e' reintegrato o ridotto in misura corrispondente (art. 2433 co. 3 c.c.). E' un divieto assoluto: il tool lo tratta come avviso bloccante e il verbale generato ne da' atto invece di deliberare una distribuzione illegittima.
La riserva legale si puo' distribuire?
No. La riserva legale e' indisponibile: si alimenta con almeno il 5% dell'utile annuale fino a un quinto del capitale (art. 2430 c.c.) e non puo' essere distribuita ai soci. Puo' essere utilizzata solo a copertura di perdite, dopo aver esaurito le riserve disponibili. Non va quindi conteggiata nella capienza da cui si preleva.
Che ritenuta si applica sui dividendi di una SRL?
Sugli utili corrisposti a soci persone fisiche non imprenditori la societa' opera una ritenuta a titolo d'imposta del 26% (art. 27 DPR 600/1973): il socio non dichiara nulla, il prelievo e' definitivo. La ritenuta si versa con F24, codice tributo 1035, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento. Per i soci societa' di capitali non c'e' ritenuta: il dividendo concorre al loro reddito imponibile nella misura del 5% (art. 89 TUIR).
Distribuire una riserva di capitale e' la stessa cosa?
No, e la differenza pesa. Le somme prelevate da riserve di capitale (sovrapprezzo quote, versamenti dei soci in conto capitale) non sono utili: non subiscono la ritenuta del 26% e riducono il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione, con tassazione solo per l'eccedenza rispetto a quel costo (art. 47 co. 5 TUIR). Attenzione pero' alla presunzione dell'art. 47 co. 1 TUIR: se la societa' ha riserve di utili disponibili, fiscalmente si considerano distribuite prima quelle, a prescindere da come e' formulata la delibera. Il tool lo dice apertamente e separa le due quote.
Che differenza c'e' fra data di stacco e data di pagamento?
La data di stacco e' il momento da cui il credito del socio diventa esigibile e non puo' precedere la decisione dei soci; la data di pagamento e' quella dell'effettivo esborso ed e' quella che conta ai fini fiscali, perche' la ritenuta si opera al pagamento e si versa entro il 16 del mese successivo. Se il pagamento avviene in piu' tranche, ogni tranche ha la sua ritenuta e il suo F24.
I soci possono ricevere importi non proporzionali alle quote?
Solo se l'atto costitutivo attribuisce a singoli soci particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili (art. 2468 co. 3 c.c.). In mancanza di una clausola di questo tipo la ripartizione segue le quote di partecipazione al capitale: una delibera diversa e' impugnabile. Il tool segnala la scelta come rilievo di attenzione e invita a verificare lo statuto.
Il documento generato e' valido cosi' come esce?
No: e' una bozza di lavoro. Il generatore applica regole standard, ma la validita' dipende dallo statuto, dai quorum effettivi, da eventuali patti parasociali e dalla normativa vigente al momento della seduta. Il testo va sempre fatto verificare da un commercialista prima della sottoscrizione e prima di eseguire i pagamenti.
La distribuzione di utili ai soci di una SRL
Approvare il bilancio e distribuire gli utili sono due decisioni distinte. La prima fotografa l'esercizio chiuso; la seconda dispone di somme che a patrimonio netto ci sono gia'. Capita spesso che i soci rinviino la distribuzione: l'utile viene portato a nuovo o accantonato a riserva straordinaria e resta li' finche' la societa' non ha la liquidita', o la convenienza, per farlo uscire. Quel momento puo' arrivare in qualsiasi periodo dell'anno, con un'assemblea ordinaria autonoma.
Questo strumento genera il verbale di quella seconda decisione. Il testo e' costruito da un motore deterministico: a parita' di dati inseriti produce sempre lo stesso identico documento, senza generazione creativa delle clausole. Importi, ritenute e scadenze non sono scritti a mano, sono calcolati.
Che cosa si puo' distribuire
Si possono distribuire soltanto somme realmente disponibili e risultanti da un bilancio regolarmente approvato (art. 2478-bis co. 5 c.c., che per la S.r.l. riprende la regola dell'art. 2433 c.c.). In concreto: utili portati a nuovo, riserva straordinaria, riserve facoltative. Non sono distribuibili la riserva legale, fino al quinto del capitale (art. 2430 c.c.), e le riserve che la legge dichiara indisponibili, come quelle da rivalutazione, da utili su cambi non realizzati o da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (art. 2426 c.c.).
Il primo controllo del tool e' quindi banale solo in apparenza: quanto c'e' davvero nella voce da cui si preleva, e quanto ne resta dopo la delibera. Il verbale non puo' mai deliberare piu' di quanto esiste.
Il divieto in presenza di perdite
Se il capitale sociale risulta diminuito per perdite, non si puo' distribuire nulla fino a che il capitale non e' reintegrato o ridotto in misura corrispondente (art. 2433 co. 3 c.c.). Non e' una raccomandazione: e' un divieto, e la distribuzione effettuata in violazione espone gli amministratori e, nei casi previsti, obbliga i soci alla restituzione. Per questo il tool tratta le perdite non coperte come rilievo bloccante: il documento generato ne da' atto e non contiene alcuna delibera di distribuzione.
La fiscalita' dei dividendi
Sugli utili corrisposti a soci persone fisiche non imprenditori la societa' opera, in qualita' di sostituto d'imposta, una ritenuta a titolo d'imposta del 26% (art. 27 DPR 600/1973). E' un prelievo definitivo: il socio non deve dichiarare nulla. La ritenuta si versa con modello F24, codice tributo 1035, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento.
Per i soci societa' di capitali il meccanismo cambia: nessuna ritenuta, e il dividendo concorre alla formazione del reddito imponibile del socio nella misura del 5% (art. 89 TUIR). E' la ragione per cui, nelle strutture con una holding, il dividendo che sale verso la capogruppo sconta un carico molto contenuto rispetto a quello che va direttamente alla persona fisica.
Il momento rilevante e' sempre il pagamento, non la delibera: se il pagamento e' frazionato in piu' tranche, ogni tranche ha la sua ritenuta e il suo termine di versamento.
Riserve di utili e riserve di capitale non sono la stessa cosa
E' la distinzione che fa piu' danni quando viene ignorata. Le riserve di capitale — sovrapprezzo quote, versamenti dei soci in conto capitale — non generano dividendi in senso fiscale: le somme distribuite non costituiscono utile per il socio, riducono il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione e sono tassate solo per l'eventuale eccedenza rispetto a tale costo (art. 47 co. 5 TUIR).
C'e' pero' una presunzione che ribalta molte pianificazioni improvvisate: quando la societa' dispone di riserve di utili disponibili, si considerano prioritariamente distribuiti gli utili, qualunque cosa dica la delibera assembleare (art. 47 co. 1 TUIR). Deliberare formalmente la distribuzione del sovrapprezzo non evita quindi la tassazione da dividendo finche' ci sono utili in pancia. Il tool applica la regola e mostra separatamente la quota trattata come utile e quella trattata come restituzione di capitale, invece di nasconderle dentro un totale unico.
Stacco, pagamento e adempimenti
La data di stacco individua il momento da cui il credito del socio diventa esigibile e non puo' precedere la decisione dei soci. La data di pagamento e' quella che governa gli obblighi del sostituto d'imposta. Dalla data di pagamento il tool calcola due scadenze: il versamento della ritenuta con F24, entro il 16 del mese successivo, e la certificazione degli utili corrisposti ai soci per i quali non e' stata operata la ritenuta a titolo d'imposta (CUPE, e Certificazione Unica nei casi previsti), entro il 16 marzo dell'anno successivo (art. 4 DPR 322/1998).
Un'ultima differenza rispetto al bilancio: il verbale di distribuzione non si deposita al Registro delle Imprese. Va trascritto sul libro delle decisioni dei soci (art. 2478 c.c.) e conservato.
Ripartizione fra i soci
La regola e' la proporzionalita' alle quote di partecipazione. Una ripartizione diversa e' ammessa solo quando l'atto costitutivo attribuisce a singoli soci particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili (art. 2468 co. 3 c.c.); in mancanza, la delibera e' impugnabile. Se selezioni l'opzione, il tool ti chiede di verificare lo statuto prima di procedere.
Che cosa fa, e che cosa non fa, questo strumento
Calcola capienza, quote, ritenute e scadenze, e scrive un verbale coerente con i dati inseriti. Non conosce il tuo statuto, non vede il costo fiscale delle partecipazioni dei soci, non sa se esistono patti parasociali. Il documento che ottieni e' una bozza di lavoro: va fatta verificare da un commercialista prima della sottoscrizione, della trascrizione sul libro delle decisioni dei soci e prima di eseguire i pagamenti.