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Testo deterministico

Verbale compenso amministratore SRL e TFM

Predisponi la bozza della delibera che determina il compenso annuo lordo dell'organo amministrativo, la periodicita', la decorrenza, i rimborsi documentati e l'eventuale trattamento di fine mandato. Il motore mostra anche il quorum senza il socio-amministratore che dichiara l'astensione.

Art. 2389 c.c.Artt. 50 e 95 TUIRTFM e art. 17 TUIR
Il TFM richiede attenzione alla sequenza temporale. Per i rapporti non ancora iniziati, la data certa deve precedere l'inizio del rapporto. Se il mandato e' gia' in corso, il verbale ne prende atto e rinvia la verifica fiscale al professionista.

I dati restano nel browser. Nominativi, quote e importi sono elaborati in locale. L'unica eccezione e' la riformulazione facoltativa delle note discorsive, spenta di default.

L'AI non determina compensi, TFM, quorum, date o riferimenti normativi. Se attivata, riformula soltanto note prive di effetti giuridici. Per la distribuzione di somme ai soci usa invece il verbale di distribuzione utili.

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  • Quel testo contiene nomi, cognomi, codici fiscali, date e luoghi di nascita e indirizzi di residenza degli amministratori, dei soci e delle altre persone indicate nel documento.
  • Sono dati personali di terzi: quelle persone non stanno usando questo strumento e non ti stanno autorizzando adesso. Decidi tu, e la decisione ricade su di te.

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  • Il modello puo' solo indicare dove si trova un dato gia' scritto nella visura: ogni valore proposto viene accettato solo se compare alla lettera nel testo, e resta da confermare a mano.
  • Se preferisci non far uscire la visura, compila i campi mancanti a mano: il verbale che ottieni e' identico.
  • Il risultato prodotto dall'AI va sempre riletto e verificato da chi firma il documento: la responsabilita' del contenuto resta di chi lo sottoscrive, non del modello.
  • Il consenso vale per questa sessione di lavoro e per le sole chiamate che avvii tu: non viene ricordato per la prossima volta e non lascia nulla nel browser.
  • Art. 50 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), applicabile dal 2 agosto 2026: chi mette a disposizione un sistema di intelligenza artificiale deve dichiararlo a chi lo usa. Questo riquadro e' quella dichiarazione.

Qualunque strada scegli, il verbale lo scrive lo stesso motore deterministico: gli stessi dati producono sempre lo stesso identico documento.

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Anteprima documento

Verbale di assemblea ordinaria - Compenso dell'organo amministrativo

VERBALE DI ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

L'anno ____, il giorno ____ del mese di ____, alle ore ____, presso la sede sociale, si e' riunita in presenza l'assemblea dei soci di S.r.l., per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  • Determinazione del compenso dell'organo amministrativo;

Assume la presidenza dell'assemblea, ai sensi di statuto, ____, che constata e fa constatare quanto segue:

  • e' presente l'intero capitale sociale, pari a euro 10.000,00, nonche' l'organo amministrativo; nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti posti all'ordine del giorno, sicche' l'assemblea si intende validamente costituita in forma totalitaria (art. 2479-bis co. 5 c.c.);
  • e' rappresentato il 0,00% del capitale sociale, pari a nominali euro 0,00;
  • i presenti sono legittimati a partecipare e a deliberare.

Il Presidente dichiara pertanto l'assemblea validamente costituita e atta a deliberare. Il Presidente provvede personalmente alla redazione del presente verbale.

DETERMINAZIONE DEL COMPENSO DELL'ORGANO AMMINISTRATIVO

Il Presidente da' atto che lo statuto non determina il compenso dell'organo amministrativo e sottopone la relativa determinazione ai soci (art. 2479 c.c.; criterio dell'art. 2389 c.c. richiamato in via di principio per la S.r.l.).

Il Presidente ricorda che i compensi costituiscono redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 50 co. 1 lett. c-bis TUIR) e sono deducibili dalla societa' secondo il principio di cassa (art. 95 co. 5 TUIR); gli importi dovranno quindi essere comunicati al consulente paghe prima dell'erogazione.

Esaminati i dati e dopo la discussione, il Presidente pone ai voti le proposte. L'assemblea

La deliberazione risulta assunta con il voto favorevole di tanti soci rappresentanti il 0,00% del capitale presente. Non risultano soci-amministratori che abbiano dichiarato l'astensione per conflitto.

Null'altro essendovi da deliberare, e nessuno chiedendo la parola, il Presidente dichiara sciolta l'assemblea alle ore 11:00, previa lettura e approvazione del presente verbale.

Il Presidente
____

Riferimenti normativi

  • art. 2389 c.c.
  • art. 2479 c.c.
  • art. 95 co. 5 TUIR
  • art. 50 co. 1 lett. c-bis TUIR
  • art. 2478 c.c.
  • art. 2479-bis co. 3 c.c.
  • art. 2479-bis co. 5 c.c.

Adempimenti successivi

  • Trascrizione del verbale nel libro delle decisioni dei soci e conservazione con la documentazione della seduta. La delibera sul compenso non richiede deposito al Registro delle Imprese. art. 2478 c.c.
  • Comunicazione della delibera al consulente del lavoro o al servizio paghe prima dell'erogazione, per il trattamento del compenso come reddito assimilato al lavoro dipendente. art. 50 co. 1 lett. c-bis TUIR

Bozza generata nel tuo browser. Va verificata da un professionista prima della sottoscrizione e del deposito.

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Vuoi che il verbale lo controlli un professionista?

Il generatore produce una bozza. Statuto, patti parasociali, quorum rafforzati, presenza dell'organo di controllo e deposito al Registro Imprese vanno valutati sul caso concreto. I commercialisti di SRLOnline rivedono il testo e seguono gli adempimenti successivi.

Disclaimer. Il testo generato e' una bozza di lavoro da far verificare a un commercialista o a un notaio prima della sottoscrizione, della trascrizione sul libro delle decisioni dei soci e di qualunque deposito. Non costituisce consulenza legale o fiscale e non e' un documento garantito valido: la validita' dipende dallo statuto della societa', dai quorum effettivi e dalla normativa vigente al momento dell'assemblea.

Domande frequenti sul compenso amministratore e TFM

Chi decide il compenso dell'amministratore di una SRL?

Il compenso deve risultare dall'atto costitutivo oppure da una decisione dell'assemblea. L'art. 2389 c.c. non e' richiamato espressamente dalla disciplina della SRL, ma offre il criterio di riferimento, da leggere insieme alla competenza dei soci dell'art. 2479 c.c. Il generatore chiede se lo statuto contiene gia' una previsione e costruisce la premessa coerente, ma non interpreta lo statuto: la clausola concreta va controllata dal professionista.

L'amministratore di SRL puo' lavorare gratuitamente?

Si'. Nessuna norma impone che l'amministratore percepisca un compenso. Per evitare ambiguita', la gratuita' dovrebbe risultare in modo espresso dalla decisione e dalla rinuncia dell'interessato. Nel wizard l'opzione azzera il compenso e il verbale registra la rinuncia; eventuali obblighi previdenziali dipendono dalla posizione personale e vanno verificati separatamente.

Come viene tassato il compenso dell'amministratore?

Il compenso dell'amministratore e' reddito assimilato al lavoro dipendente ai sensi dell'art. 50, comma 1, lettera c-bis TUIR. La societa' deve quindi gestire ritenute e documentazione paghe. Il generatore non calcola il netto, l'IRPEF o i contributi: produce la delibera lorda e ricorda di comunicarla al consulente del lavoro o al servizio paghe.

Quando la SRL deduce il compenso dell'amministratore?

Il compenso deliberato segue il principio di cassa previsto dall'art. 95, comma 5 TUIR: il costo rileva quando viene corrisposto, non soltanto quando viene deliberato. La data e le modalita' effettive di pagamento devono essere coordinate con la contabilita' e con il consulente fiscale, soprattutto quando la periodicita' attraversa la chiusura dell'esercizio.

Che cos'e' il trattamento di fine mandato?

Il trattamento di fine mandato, o TFM, e' un compenso differito attribuito all'amministratore e pagato alla cessazione dell'incarico. Non matura automaticamente come il TFR dei dipendenti: misura, criterio e modalita' di accantonamento devono essere deliberati. Il wizard consente un importo annuo fisso oppure una percentuale del compenso e calcola solo il montante nominale, senza rendimenti.

Perche' la data certa anteriore e' importante per il TFM?

Gli artt. 105, comma 4, e 17, comma 1, lettera c) TUIR, come letti dalla Cassazione (ord. 26431/2018), richiedono che il diritto al TFM risulti da un atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto e con l'importo, per dedurre gli accantonamenti per competenza. Se il requisito manca, la societa' deduce il costo soltanto al pagamento (art. 95, comma 5, TUIR). Il verbale distingue quindi rapporti futuri e rapporti gia' iniziati.

Il TFM e' tassato separatamente?

L'art. 17, comma 1, lettera c TUIR prevede la tassazione separata del TFM se il diritto risulta da atto di data certa anteriore all'inizio del rapporto. Il generatore non stima l'imposta e non promette l'applicazione del regime: inserisce la formula prudenziale 'ricorrendone i presupposti' e segnala l'assenza della data certa anteriore al consulente fiscale.

Il socio-amministratore deve astenersi sul proprio compenso?

La posizione va valutata sul caso concreto, considerando statuto, interesse della societa' e composizione del voto. Il tool non decide automaticamente se l'astensione sia obbligatoria: chiede di dichiarare partecipazione o astensione e mostra due risultati, il quorum ordinario e quello calcolato senza la quota del socio-amministratore astenuto, cosi' il professionista puo' verificare entrambi.

Come funzionano i contributi della Gestione Separata?

Per la Gestione Separata INPS l'art. 2, comma 30, della legge 335/1995 ripartisce i contributi per due terzi a carico della societa' e un terzo a carico dell'amministratore. Aliquote e inquadramento dipendono dalla posizione previdenziale. Per questo il wizard raccoglie il regime soltanto per gli avvisi informativi e non effettua alcun calcolo contributivo nel verbale.

Il verbale va depositato al Registro delle Imprese?

La sola delibera sul compenso e sull'eventuale TFM non richiede deposito al Registro delle Imprese. Il verbale deve essere conservato e trascritto nel libro delle decisioni dei soci, quindi comunicato al consulente paghe. Se la stessa riunione contiene nomine, modifiche statutarie o altri atti soggetti a pubblicita', i relativi adempimenti vanno verificati separatamente.

Verbale per il compenso dell'amministratore di SRL

Il compenso dell'amministratore non dovrebbe nascere da un bonifico deciso informalmente o da una registrazione contabile costruita a posteriori. E' una scelta societaria che deve essere descritta con precisione: chi riceve il compenso, per quale carica, quanto matura in un anno, con quale periodicita' viene erogato, da quando decorre e per quanto tempo resta efficace. Se l'amministratore e' anche socio, il verbale deve inoltre raccontare in modo trasparente come ha partecipato alla discussione e alla votazione sul proprio trattamento economico.

Il generatore costruisce questa bozza in modo deterministico. Lo stesso insieme di dati produce lo stesso testo, gli stessi importi e la stessa impronta. Non usa un modello linguistico per scegliere clausole, norme, date o criteri economici. L'eventuale assistenza AI resta confinata alle note discorsive facoltative e non modifica la parte deliberativa. Questo confine serve a rendere il documento riproducibile e controllabile da chi dovra' verificarlo.

La bozza non sostituisce l'esame dello statuto, della posizione previdenziale e della situazione fiscale personale. Serve invece a raccogliere in un unico percorso le informazioni che il commercialista e il consulente paghe devono ricevere prima dell'erogazione. Un dato mancante resta visibile come rilievo; il motore non lo completa con un valore presumibile.

Perche' la delibera e' necessaria

L'art. 2389 c.c., non richiamato espressamente dalla disciplina della SRL ma applicato in via di principio insieme alla competenza dei soci dell'art. 2479 c.c., indica il criterio di riferimento: il compenso degli amministratori e' stabilito nell'atto costitutivo oppure con decisione dei soci. Per una SRL, il primo controllo operativo consiste quindi nel leggere lo statuto. Se il testo societario determina gia' il compenso o fissa un criterio, il verbale deve prenderne atto e applicarlo. Se lo statuto non lo determina, la decisione assembleare deve rendere espliciti gli elementi economici essenziali.

Una formula generica come “si riconosce un adeguato compenso” lascia irrisolte le domande che contano. Non dice se l'importo e' annuale o complessivo, se comprende i rimborsi, quando comincia a maturare, quando viene pagato e se resta valido dopo l'approvazione del bilancio successivo. Il modello chiede questi dati separatamente e li ricompone nella delibera, affiancando l'importo in cifre alla sua forma in lettere.

La delibera aiuta anche a distinguere il compenso amministrativo da altri flussi. Un dividendo remunera la qualita' di socio e deriva da utili distribuibili; il compenso remunera la carica amministrativa ed e' trattato come reddito assimilato al lavoro dipendente. Un rimborso a pie' di lista restituisce invece una spesa sostenuta nell'interesse della societa' e deve essere supportato dalla documentazione. Confondere queste categorie rende piu' difficile la contabilita' e indebolisce la ricostruzione della decisione.

Che cosa deve contenere un verbale completo

La parte iniziale identifica la societa', il capitale, la sede, i soci presenti, il presidente e il segretario. Seguono la modalita' di costituzione della seduta e i quorum. L'ordine del giorno deve annunciare la determinazione del compenso dell'organo amministrativo; se viene attribuito anche il trattamento di fine mandato, il TFM compare come punto autonomo. In questo modo chi legge il libro sociale comprende subito quali decisioni sono state poste ai voti.

Per ogni beneficiario il documento riporta nominativo e carica, compenso annuo lordo, rata coerente con la periodicita', decorrenza e durata. La periodicita' non cambia il compenso annuo: lo divide soltanto in erogazioni mensili, trimestrali, annuali o in una soluzione unica. Il calcolo avviene con la stessa funzione usata dall'anteprima, cosi' la rata mostrata nel form coincide con quella scritta nel documento.

La durata puo' essere fissata fino a revoca, per il solo esercizio oppure fino alla riunione che approvera' il bilancio dell'esercizio in corso. Sono formulazioni con conseguenze operative diverse. La scelta “fino a revoca” evita di ripetere ogni anno la decisione, ma richiede di conservare una catena documentale chiara quando l'importo viene modificato. La scelta annuale rende il riesame periodico esplicito. La durata fino all'approvazione del bilancio collega il trattamento a una futura decisione dei soci.

Decorrenza, ratifica e pagamenti

La data della decisione e la decorrenza del compenso non sono sempre la stessa cosa. Una decorrenza successiva e' lineare: l'assemblea decide oggi un trattamento che iniziera' in futuro. Una decorrenza coincidente rende immediata l'efficacia. Una decorrenza anteriore, invece, richiede una motivazione e una presa di posizione espressa. Per questo il motore la blocca finche' l'utente non dichiara che si tratta di una ratifica.

Il flag di ratifica non trasforma automaticamente una situazione irregolare in una situazione corretta. Evita soltanto che il testo presenti come nuova attribuzione un importo gia' maturato. Il professionista deve verificare i pagamenti effettuati, le ritenute, la contabilizzazione e la compatibilita' con le decisioni precedenti. Il generatore non ricostruisce eventi che non conosce e non presume che una ratifica sia sufficiente in ogni caso.

Sul piano fiscale, l'art. 95, comma 5 TUIR collega la deduzione del compenso al principio di cassa. La delibera e il pagamento svolgono quindi funzioni diverse: la prima fonda e descrive il diritto; il secondo governa il momento della deduzione. Se una rata viene corrisposta in un esercizio diverso da quello in cui e' stata deliberata, la contabilita' deve seguire la data effettiva di erogazione. Il verbale ricorda questo punto senza calcolare imposte o scadenze paghe.

Compenso gratuito e rinuncia

L'incarico puo' essere gratuito, ma la gratuita' non dovrebbe restare implicita. Nel wizard la scelta richiede un compenso pari a zero e genera una formula di presa d'atto della rinuncia. Se l'utente inserisce contemporaneamente gratuita' e un importo positivo, la validazione blocca il download: le due dichiarazioni si contraddicono e non possono convivere nello stesso dispositivo.

Anche con incarico gratuito possono esistere rimborsi di spese effettivamente sostenute per la societa'. Il modello li tratta separatamente e consente di prevederli a pie' di lista. Questo significa che ogni esborso deve essere ricostruibile attraverso nota spese e giustificativi. Il tool non propone indennita' forfettarie, soglie o diaria, perche' tali elementi richiedono regole e verifiche fiscali ulteriori, estranee alla delibera.

La rinuncia al compenso non risolve da sola la posizione previdenziale dell'amministratore. Chi e' anche socio lavoratore, chi ha altra copertura e chi e' pensionato puo' trovarsi in situazioni diverse. Il form raccoglie il regime dichiarato per produrre avvisi informativi, ma non decide l'inquadramento. Prima di adottare una gratuita' stabile e' quindi opportuno confrontare la decisione con il consulente previdenziale.

Reddito assimilato e gestione paghe

L'art. 50, comma 1, lettera c-bis TUIR qualifica il compenso dell'amministratore come reddito assimilato al lavoro dipendente. La delibera stabilisce un importo lordo: non e' il netto che arrivera' sul conto dell'interessato. Ritenute fiscali, contributi e documentazione devono essere elaborati dal consulente del lavoro o dal servizio paghe sulla base della posizione personale e delle regole vigenti al momento dell'erogazione.

Per gli amministratori iscritti alla Gestione Separata INPS la regola generale di ripartizione dei contributi e' fissata dall'art. 2, comma 30, della legge 335/1995: due terzi a carico della societa' e un terzo a carico dell'amministratore, trattenuto sul compenso. Il generatore mostra questa informazione, ma non applica un'aliquota, perche' aliquote e massimale cambiano ogni anno e dipendono dalla posizione del singolo. La decisione societaria resta sul lordo e il calcolo paghe resta al professionista.

Il regime selezionabile distingue Gestione Separata, iscrizione ad altra gestione e pensionato. E' una dichiarazione preparatoria, non una certificazione. Un amministratore socio che svolge anche attivita' operativa puo' avere obblighi diversi da un amministratore esterno. Il fatto che il menu contenga una voce non significa che il tool abbia verificato i presupposti concreti: l'avviso lo dice espressamente.

Conflitto di interessi del socio-amministratore

Quando il beneficiario e' anche socio, vota su una decisione che incide direttamente sul proprio trattamento economico. Il rischio non si gestisce nascondendo questa circostanza, ma descrivendola. Il wizard chiede la quota nominale e se l'interessato partecipa oppure si astiene. Il template registra la dichiarazione prima della votazione e conserva il risultato ordinario.

Se viene dichiarata l'astensione, il motore calcola anche uno scenario che esclude la quota del socio-amministratore. I due risultati non sono una sentenza sulla validita' della delibera. Sono un confronto trasparente: il professionista vede il quorum prodotto dai voti registrati e il quorum sulla base non interessata. Lo statuto, la composizione della compagine e l'interesse concreto della societa' restano elementi da valutare separatamente.

Il nominativo del beneficiario viene collegato al socio attraverso una corrispondenza testuale. Conviene quindi usare la stessa forma anagrafica nei due elenchi. Se nel passo soci compare “Mario Rossi” e nel passo compensi compare una denominazione diversa, il sistema non puo' sapere che si tratta della stessa persona. La quota inserita nel beneficiario aiuta la lettura, ma il calcolo del quorum usa la compagine sociale, che deve quadrare con il capitale.

Che cos'e' il TFM dell'amministratore

Il trattamento di fine mandato e' un compenso differito che viene attribuito all'amministratore e corrisposto alla cessazione dell'incarico. A differenza del trattamento di fine rapporto dei dipendenti, non nasce automaticamente. La decisione deve stabilire la misura o almeno un criterio determinabile. Il form consente due configurazioni: un importo annuo fisso oppure una percentuale del compenso annuo lordo.

Nel primo caso, la quota annuale coincide con l'importo deliberato. Nel secondo, il motore moltiplica il compenso annuo per la percentuale inserita. Il montante mostrato e' soltanto la somma nominale delle annualita'. Non include rendimenti, rivalutazioni, costi di polizza, imposte o contributi. Questa scelta evita di trasformare il verbale in un simulatore finanziario e mantiene separata la decisione giuridica dalle ipotesi di investimento.

La modalita' puo' essere un accantonamento in bilancio oppure una polizza con beneficiaria la societa' o l'amministratore. Il campo libero per polizza o fondo serve a riportare gli estremi indicati dall'utente, non a valutarne il prodotto. Beneficiario, condizioni, costi e conseguenze fiscali devono essere letti nella documentazione contrattuale. Il generatore non attribuisce a una polizza una convenienza automatica.

TFM e data certa anteriore

La condizione decisiva per dedurre ogni anno l'accantonamento e' fissata dal combinato disposto degli artt. 105, comma 4, e 17, comma 1, lettera c) TUIR, come letto dalla Cassazione (ordinanza n. 26431/2018): il diritto al TFM deve risultare da un atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto, che ne specifichi anche l'importo. Se questa sequenza non e' rispettata, la societa' deduce il costo soltanto nell'esercizio del pagamento, secondo il principio di cassa dell'art. 95, comma 5.

Per questo il wizard non contiene una casella generica “data certa presente”. Chiede se la data certa e' anteriore all'inizio del rapporto e quale modalita' e' stata usata tra raccomandata, PEC e registrazione. La modalita' viene riportata solo quando dichiarata. Il documento non certifica che il mezzo scelto sia sufficiente nel caso concreto: registra l'informazione che dovra' essere verificata e conservata con le ricevute.

La tempistica cambia il testo. Se il rapporto deve ancora iniziare, il verbale invita a conferire data certa prima dell'inizio effettivo, anche quando la nomina e la delibera sono contestuali. Se il rapporto risulta gia' in corso, il verbale prende atto che l'anteriorita' non risulta e rinvia il trattamento al consulente fiscale. Non promette che una PEC inviata dopo possa correggere retroattivamente la sequenza.

Sul lato del percettore, l'art. 17, comma 1, lettera c TUIR prevede la tassazione separata del TFM alla stessa condizione della data certa anteriore. Il template usa una formula prudenziale: il trattamento vi e' assoggettato “ricorrendone i presupposti”. Non calcola un'aliquota media e non indica un netto, perche' il risultato dipende da informazioni fiscali personali che non appartengono alla delibera.

Congruita' e antieconomicita'

Non esiste un importo minimo o massimo di legge per il compenso di un amministratore di SRL. Dimensione dell'impresa, responsabilita', tempo dedicato, complessita' dell'attivita' e risultati economici rendono ogni confronto incompleto. Il tool non suggerisce quindi uno “stipendio corretto” e non propone soglie di mercato.

L'utente puo' tuttavia inserire l'utile dell'esercizio precedente e una soglia personale di rapporto fra compensi complessivi e utile. Il rilievo scatta soltanto se entrambi i valori sono forniti e se il rapporto calcolato supera la soglia scelta. Il messaggio e' informativo: invita a documentare mansioni, responsabilita' e criteri. Non presenta la soglia come un limite di legge e non blocca automaticamente la decisione.

Questo controllo e' utile soprattutto come domanda di revisione. Se il compenso assorbe una parte rilevante del risultato storico, potrebbe essere pienamente giustificato da un cambiamento di ruolo o da una crescita prevista. Potrebbe anche richiedere una motivazione piu' robusta. Il verbale puo' ospitare una nota del presidente, ma la parte dispositiva resta legata agli importi inseriti e non viene riscritta dall'AI.

Rimborsi spese documentati

Il rimborso a pie' di lista deve restare distinto dal compenso. Il beneficiario anticipa una spesa nell'interesse della societa', presenta la documentazione e riceve il rimborso dell'esborso. Il verbale abilita questa previsione con una formula semplice e richiede implicitamente una procedura ordinata: autorizzazione, nota spese, ricevute e collegamento con l'attivita' sociale.

Il generatore non include rimborsi forfettari, chilometrici o indennita' automatiche. Per farlo servirebbero regole ulteriori, dati sul viaggio e verifiche fiscali che non appartengono alla delibera. Se la societa' usa una policy rimborsi, il professionista puo' richiamarla nelle note o allegarla alla documentazione, senza modificare la natura del compenso deliberato.

Errori comuni da evitare

Il primo errore e' deliberare un importo senza specificare se sia lordo, annuo o complessivo. Il secondo e' usare una decorrenza precedente senza dichiarare la ratifica. Il terzo e' segnare l'incarico come gratuito lasciando un compenso positivo. Sono incoerenze che il motore tratta come bloccanti, perche' il testo finale non potrebbe scegliere correttamente fra due dichiarazioni incompatibili.

Sul TFM, l'errore piu' delicato e' considerare sufficiente una data certa qualunque, senza confrontarla con l'inizio del rapporto. Conta l'anteriorita', non soltanto l'esistenza di una ricevuta. Un altro errore e' indicare che il TFM e' attivo senza fissare misura o criterio: il diritto resterebbe indeterminato. Il wizard blocca questo caso e richiede un importo annuo positivo o una percentuale.

Un ulteriore errore e' affidare al verbale calcoli che appartengono alle paghe. L'importo deliberato e' lordo. Il netto, la contribuzione e le ritenute dipendono dal percettore e dal momento del pagamento. Il documento deve essere consegnato al consulente prima dell'erogazione, non usato dopo come giustificazione di un pagamento gia' eseguito senza istruzioni.

Infine, non va omessa la posizione del socio-amministratore. Partecipazione e astensione devono emergere dai dati di voto e dalla dichiarazione inserita nel verbale. Il doppio quorum offerto dal tool e' un supporto alla revisione, non un modo per scegliere automaticamente il risultato piu' conveniente.

Adempimenti dopo la decisione

La bozza conclusa deve essere letta, approvata e sottoscritta secondo le regole applicabili alla seduta. Il verbale viene poi trascritto nel libro delle decisioni dei soci e conservato con la documentazione richiamata. La sola delibera sul compenso e sul TFM non richiede deposito al Registro delle Imprese; se la riunione comprende anche una nomina o un altro atto soggetto a pubblicita', gli adempimenti di quell'atto restano separati.

La decisione deve essere comunicata al consulente del lavoro o al servizio paghe, perche' il compenso e' reddito assimilato ai sensi dell'art. 50 TUIR. Se e' presente il TFM e il rapporto non e' ancora iniziato, occorre completare la procedura scelta per la data certa prima dell'inizio effettivo e conservare la prova. Per un rapporto gia' in corso, il professionista deve valutare la deduzione e la tassazione senza attribuire alla nuova formalizzazione effetti retroattivi.

Fac-simile: verbale sul compenso dell'amministratore di SRL

Questo modello vuoto riporta, nell'ordine in cui compaiono nel documento generato, le clausole del verbale sul compenso dell'amministratore di SRL. I segnaposto fra parentesi quadre indicano i dati richiesti dal generatore: sostituiscili con le informazioni della tua societa' e verifica il testo prima della sottoscrizione.

Modello vuoto — segnaposto fra parentesi quadre

  1. 1. Intestazione della societa' e dati identificativi

    [DENOMINAZIONE] SRL Sede legale in [COMUNE] ([PROVINCIA]), [INDIRIZZO] Capitale sociale euro [CAPITALE SOCIALE], [interamente versato / non interamente versato] Codice fiscale [CODICE FISCALE] - Partita IVA [PARTITA IVA] Iscritta al Registro delle Imprese di [REGISTRO DELLE IMPRESE] - REA n. [NUMERO REA]

  2. 2. Costituzione dell'assemblea e quorum

    L'anno [ANNO], il giorno [GIORNO] del mese di [MESE], alle ore [ORA], presso [LUOGO], si e' riunita in presenza l'assemblea dei soci di [DENOMINAZIONE] SRL (oppure mediante mezzi di audioconferenza, videoconferenza o in forma mista, con accertamento dell'identita' e della legittimazione dei partecipanti a distanza), per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: 1) Determinazione del compenso dell'organo amministrativo; 2) attribuzione del trattamento di fine mandato agli amministratori interessati, quando previsto. Assume la presidenza dell'assemblea, ai sensi di statuto, [PRESIDENTE], che constata quanto segue: l'assemblea e' stata regolarmente convocata mediante avviso spedito ai soci in data [DATA CONVOCAZIONE], oppure e' presente l'intero capitale sociale e nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti; e' rappresentato il [PERCENTUALE]% del capitale sociale, pari a nominali euro [CAPITALE RAPPRESENTATO]; per l'organo amministrativo e' presente [NOMINATIVO] ([CARICA]), mentre risulta assente [NOMINATIVO], comunque informato della riunione; e' presente l'organo di controllo nella persona di [NOMINATIVO], oppure l'organo di controllo risulta assente, benche' regolarmente informato. Sono intervenuti i soci [NOMINATIVO], con quota nominale di euro [QUOTA] ([PERCENTUALE]% del capitale) e presenza [PRESENTE], [ASSENTE] oppure [PER DELEGA DI [DELEGANTE]]. Il presidente dichiara pertanto l'assemblea validamente costituita e atta a deliberare e, su proposta, chiama a fungere da segretario [SEGRETARIO], che accetta; quando non e' designato un segretario, il presidente provvede personalmente alla redazione del presente verbale.

    art. 2479-bis co. 1 c.c. (convocazione dell'assemblea) · art. 2479-bis co. 3 c.c. (quorum costitutivo) · art. 2479-bis co. 5 c.c. (assemblea totalitaria)

  3. 3. Oggetto della delibera e premesse del presidente

    Il presidente da' atto che lo statuto contiene una previsione sul compenso dell'organo amministrativo e invita l'assemblea ad applicarla nella determinazione degli importi; in alternativa, da' atto che lo statuto non determina il compenso e sottopone la relativa determinazione ai soci. Il presidente ricorda che i compensi degli amministratori costituiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e sono deducibili dalla societa' secondo il principio di cassa: gli importi deliberati vanno comunicati al consulente paghe prima dell'erogazione.

    art. 2389 c.c. (criterio sul compenso richiamato in via di principio per la SRL) · art. 2479 c.c. (competenza dei soci) · art. 50 co. 1 lett. c-bis TUIR (reddito assimilato al lavoro dipendente) · art. 95 co. 5 TUIR (deducibilita' secondo il principio di cassa)

  4. 4. Dichiarazione del socio-amministratore interessato

    Prima della votazione i soci-amministratori interessati dichiarano la propria posizione: [NOMINATIVO] si astiene e non partecipa alla votazione sul proprio compenso; in alternativa [NOMINATIVO] dichiara di partecipare alla discussione e alla votazione. La relativa partecipazione o astensione resta espressamente verbalizzata per la verifica del conflitto di interessi sul caso concreto.

    art. 2479-ter co. 2 c.c. (impugnabilita' delle decisioni assunte con la partecipazione determinante di soci in conflitto, se possono recare danno alla societa')

  5. 5. Determinazione del compenso annuo lordo per ciascun amministratore

    Esaminati i dati e dopo la discussione, il presidente pone ai voti le proposte. L'assemblea delibera di determinare in favore di [NOMINATIVO], [CARICA], un compenso annuo lordo di euro [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]), in dodici rate mensili, oppure in quattro rate trimestrali, oppure in un'unica erogazione annuale o in un'unica soluzione, pari a euro [RATA PER EROGAZIONE] per erogazione, con decorrenza dal [DATA DECORRENZA] e ratificando gli importi gia' maturati dalla decorrenza indicata, quando dichiarato. Per l'amministratore che rinuncia al compenso: l'assemblea prende atto della rinuncia al compenso di [NOMINATIVO], [CARICA], e conferma la gratuita' dell'incarico.

    art. 2389 c.c. (criterio richiamato in via di principio per la SRL) · art. 2479 c.c. (competenza dei soci)

  6. 6. Durata della delibera sul compenso

    La durata del trattamento e' stabilita fino a revoca o a nuova decisione dei soci, oppure per il solo esercizio sociale di riferimento, oppure fino all'assemblea che approvera' il bilancio dell'esercizio in corso. La scelta non cambia l'importo annuo lordo, ma incide sul riesame periodico: la formula fino a revoca resta efficace finche' non interviene una decisione diversa, mentre le altre due richiedono di verificare il termine indicato. Ogni modifica successiva va deliberata con un nuovo verbale, conservato con il precedente.

    art. 2389 c.c. (criterio richiamato in via di principio per la SRL)

  7. 7. Rimborsi di spese documentate a pie' di lista

    All'amministratore [NOMINATIVO] e' riconosciuto il rimborso delle spese documentate e anticipate nell'interesse della societa', a pie' di lista; in alternativa, l'assemblea delibera senza previsione di rimborsi forfettari, restando documentabili le sole spese eventualmente autorizzate. Il rimborso restituisce un esborso sostenuto per la societa' e non costituisce compenso: ogni importo deve essere ricostruibile con nota spese, giustificativi e collegamento con l'attivita' sociale.

  8. 8. Trattamento di fine mandato: misura e modalita' di accantonamento

    L'assemblea attribuisce a [NOMINATIVO] un trattamento di fine mandato pari a euro [IMPORTO ANNUO] ([IMPORTO IN LETTERE]) annui, oppure pari al [PERCENTUALE]% del compenso annuo lordo, corrispondente, con i dati deliberati, a euro [QUOTA ANNUA] per ciascun anno. L'accantonamento avviene mediante [accantonamento annuale in bilancio], [polizza con beneficiaria la societa'] oppure [polizza con beneficiario l'amministratore], con eventuale richiamo della polizza o del fondo "[ESTREMI POLIZZA O FONDO]". Il trattamento e' corrisposto alla cessazione dell'incarico.

    art. 105 co. 4 TUIR (deducibilita' per competenza delle quote accantonate)

  9. 9. Data certa anteriore all'inizio del rapporto

    L'assemblea prende atto che il diritto al trattamento di fine mandato di [NOMINATIVO] risulta da atto con data certa anteriore all'inizio del rapporto, conferita mediante [raccomandata], [PEC] oppure [registrazione]. Se il rapporto deve ancora iniziare, l'assemblea invita l'organo amministrativo a conferire data certa alla presente delibera prima dell'inizio effettivo del rapporto, mediante PEC inviata alla societa' o registrazione, anche quando la nomina e' contestuale. Se il rapporto risulta gia' in corso e non risulta un atto anteriore, la societa' sottopone al consulente fiscale il trattamento dell'accantonamento e della futura erogazione. Le quote accantonate sono deducibili per competenza alle condizioni richiamate; il trattamento e' assoggettato a tassazione separata, ricorrendone i presupposti.

    art. 105 co. 4 TUIR (atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto) · art. 17 co. 1 lett. c TUIR (tassazione separata del trattamento di fine mandato)

  10. 10. Esito della votazione e quorum

    La deliberazione risulta assunta all'unanimita' dei presenti, oppure con il voto favorevole di tanti soci rappresentanti il [PERCENTUALE]% del capitale presente. A fini di controllo, escludendo [NOMINATIVO] e il capitale nominale di euro [CAPITALE ESCLUSO], i voti favorevoli rappresentano il [PERCENTUALE]% del capitale presente non escluso. Quando non risultano soci-amministratori che abbiano dichiarato l'astensione per conflitto, il verbale ne da' atto espressamente.

    art. 2479-bis co. 3 c.c. (quorum deliberativo) · art. 2479-ter co. 2 c.c. (conflitto di interessi del socio)

  11. 11. Chiusura dell'assemblea e firme

    Null'altro essendovi da deliberare, e nessuno chiedendo la parola, il presidente dichiara sciolta l'assemblea alle ore [ORA CHIUSURA], previa lettura e approvazione del presente verbale. Il verbale e' trascritto nel libro delle decisioni dei soci e conservato con la documentazione della seduta. Il Presidente [PRESIDENTE] Il Segretario [SEGRETARIO]

    art. 2478 c.c. (libro delle decisioni dei soci)

  • Il verbale sul compenso non richiede deposito al Registro delle Imprese: va trascritto nel libro delle decisioni dei soci e conservato con la documentazione della seduta. Se la riunione comprende anche una nomina o un altro atto soggetto a pubblicita', gli adempimenti di quell'atto restano separati.
  • L'importo deliberato e' lordo. Ritenute, contributi e netto dipendono dalla posizione personale dell'amministratore e dal momento dell'erogazione: il calcolo resta al consulente del lavoro o al servizio paghe, da coinvolgere prima del pagamento.
  • Due punti non sono decisi dal modello: la sufficienza concreta del mezzo scelto per la data certa (raccomandata, PEC o registrazione) e il regime previdenziale dell'amministratore (Gestione Separata o altra gestione) vanno verificati caso per caso.
  • L'astensione del socio-amministratore e il doppio quorum sono strumenti di controllo: la decisione assunta con la partecipazione determinante di un socio in conflitto e' impugnabile se puo' recare danno alla societa', ma la sola circostanza del voto del socio-amministratore non rende invalida la delibera sul compenso.

Questo modello non e' un documento da firmare cosi' com'e': serve a riconoscere le parti dell'atto e a preparare i dati. Per la bozza compilata, con quorum e importi calcolati, usa il generatore in cima alla pagina e scarica il file DOCX modificabile in Word. Prima della sottoscrizione, della trascrizione sul libro delle decisioni e di ogni deposito, il testo va verificato con il tuo commercialista o con il notaio.

Che cosa fa il generatore e che cosa resta al professionista

Il motore calcola totale dei compensi, rata per periodicita', quota TFM annua, montante nominale e due scenari di quorum. Controlla date non valide, compensi negativi, TFM senza misura, gratuita' incoerente e decorrenza anteriore priva di ratifica. Produce quindi una bozza completa con firme, riferimenti verificati e lista degli adempimenti.

Non interpreta lo statuto, non valuta la convenienza del compenso, non certifica il conflitto di interessi, non determina l'inquadramento INPS e non calcola ritenute o netto. Non verifica una polizza e non garantisce che il mezzo usato per la data certa sia adeguato nel caso concreto. Questi limiti non sono una mancanza nascosta: sono mostrati nell'interfaccia per separare il dato certo dalla decisione professionale.

Il risultato deve essere usato come bozza di lavoro. Prima della firma, confrontalo con statuto, precedenti delibere, nomina in corso, documentazione della data certa e istruzioni del consulente paghe. Una revisione breve fatta prima dell'erogazione vale piu' di una ricostruzione tardiva dopo la chiusura dell'esercizio.