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Fiscalità e adempimenti
20/06/2026
19 min
Rosario EmmiRosario Emmi

Conti correnti per SRL 2026: guida e confronto secondo criteri dichiarati

Confronto editoriale di conti e servizi per SRL: forma societaria accettata, costi da verificare, funzioni, tutela dei fondi e condizioni contrattuali.

Conti correnti per SRL 2026: guida e confronto secondo criteri dichiarati
Fiscalità e adempimenti
20/06/2026
19 min
Rosario EmmiRosario Emmi

Aggiornato al 7 settembre 2026 · Fonte: Banca d'Italia, Agenzia Entrate, D.L. 38/2026, siti ufficiali degli istituti

In Breve

Stato al 18 settembre 2026.

Le condizioni dei conti, inclusi prezzi, promozioni, funzioni, IBAN e accettazione delle SRL, sono variabili. Verifica il sito ufficiale, il foglio informativo e i termini del soggetto contrattuale prima di aprire il rapporto.

  • non esiste un obbligo generale di conto dedicato, ma separare le operazioni è una buona pratica e può essere richiesto da banca, finanziatore o bando;
  • prezzi, piani, IBAN, F24, credito e funzioni cambiano: verifica il listino ufficiale e la forma societaria accettata alla data di apertura;
  • la scelta dipende da operazioni, poteri di firma, integrazione contabile, credito e tutela dei fondi, non da una classifica assoluta;
  • il bollo va verificato secondo l'art. 12 del D.L. 38/2026, la decorrenza e l'ambito risultanti dal testo vigente e dalla legge di conversione, senza generalizzare a ogni rapporto.

Perché separare le operazioni della SRL è una buona pratica

Se hai appena costituito una SRL o stai per farlo, una delle prime cose che devi fare è aprire un conto corrente intestato alla società. Non esiste un obbligo legale generale di conto dedicato. Separare operazioni personali e societarie facilita contabilità, tracciabilità e controlli e può essere richiesto da banche, finanziatori o bandi. L'art. 49 del D.Lgs. 231/2007 disciplina i limiti al contante, mentre l'art. 2250 c.c. riguarda indicazioni su atti e corrispondenza. La soglia attuale per i pagamenti in contanti tra professionisti e imprese è di condizione da verificare (innalzata dalla Legge di Bilancio 2023, L. 197/2022, che ha modificato l'art. 49 del D.Lgs. 231/2007), il che rende il conto corrente lo strumento ordinario per quasi tutte le operazioni aziendali.

Aprire un conto cointestato con i soci o usare il proprio conto personale per le operazioni aziendali è un errore che può costare caro: oltre al rischio di sanzioni amministrative per violazione delle norme antiriciclaggio, si crea una commistione di patrimoni che rende più complessa la dimostrazione della separazione tra patrimonio societario e personale. In caso di controlli fiscali o procedure concorsuali, questa confusione può far scattare l'azione di responsabilità verso gli amministratori e, nelle situazioni più gravi, compromettere l'effettività della responsabilità limitata dei soci.

La scelta del conto corrente giusto, però, non è scontata. Il mercato italiano offre oggi decine di opzioni, dalle banche tradizionali con filiale fisica ai conti condizione da verificare digitali delle fintech, passando per soluzioni ibride. I canoni variano da 0 a condizione da verificare al mese, le funzionalità cambiano radicalmente e, soprattutto, il conto "giusto" dipende dal tipo di attività che svolgi: non è la stessa cosa gestire una SRL con 5 operazioni mensili o una con 200 bonifici e decine di incassi POS al giorno.

In questa guida trovi una selezione editoriale, non una classifica oggettiva. Costi, funzioni e disponibilità devono essere verificati nei documenti ufficiali aggiornati.

Cosa deve offrire un conto corrente per SRL: i requisiti essenziali

Prima di confrontare le singole offerte, è utile capire quali sono le caratteristiche che un conto corrente aziendale deve necessariamente avere per essere utile a una SRL.

IBAN italiano e bonifici SEPA

Sembra scontato, ma non tutti i conti business offrono un IBAN italiano. Alcune fintech europee (es. Revolut Business nella versione base) forniscono un IBAN lituano o irlandese, che può creare problemi con l'Agenzia delle Entrate per la comunicazione delle operazioni estere e con alcuni clienti che richiedono espressamente un IBAN italiano. Per una SRL che opera prevalentemente in Italia, l'IBAN italiano è fortemente consigliato.

F24 e pagamenti fiscali

La possibilità di pagare F24, F24 EP, pagoPA e bollettini postali direttamente dal conto è essenziale per la gestione ordinaria di una SRL. Non tutti i conti business includono questa funzionalità: alcune fintech lo fanno solo a pagamento o con commissioni aggiuntive.

Gestione firme e deleghe

Una SRL ha quasi sempre più di un soggetto autorizzato a operare sul conto (amministratore, soci, dipendenti con procure). Il conto deve permettere di gestire firme congiunte o disgiunte, deleghe per operazioni specifiche e limiti di spesa personalizzati. Le banche tradizionali sono generalmente più flessibili su questo aspetto rispetto alle fintech.

Integrazione con la contabilità

La possibilità di esportare i movimenti in formato compatibile con il gestionale contabile (o meglio, l'integrazione diretta via API) è un fattore che fa risparmiare ore di lavoro al commercialista. Alcuni conti business (Qonto, Finom) offrono integrazioni native con i principali software di contabilità italiana.

Selezione e confronto di conti e servizi, con condizioni da verificare

Ecco la classifica aggiornata dei conti correnti per SRL, basata su criteri editoriali dichiarati; non attribuisce il titolo di “migliore” e non sostituisce i fogli informativi.

1. Finom , il miglior rapporto qualità-prezzo per startup e PMI

Finom è una fintech europea con sede nei Paesi Bassi, autorizzata e vigilata dalla DNB (De Nederlandsche Bank, la banca centrale olandese) attraverso le controllate PNL Fintech B.V. e Finom Payments B.V. In Italia opera con IBAN italiano fornito in partnership con istituti di pagamento vigilati e il patrimonio dei clienti è tutelato da un organismo di tutela separato sotto supervisione DNB, oltre che in conformità alle normative UE. I dati su clienti, piani, tutela e funzioni vanno verificati sul sito e nei termini del soggetto contrattuale alla data della richiesta.

Piani e costi 2026:

Piano Canone mensile Carte fisiche Bonifici SEPA Cashback
Starter condizione da verificare 0 (1 virtuale) A consumo No
Business condizione da verificare 1 per utente Gratuiti e illimitati Fino al condizione da verificare
Premium condizione da verificare 3 per utente Gratuiti e illimitati Fino al condizione da verificare

IBAN, bonifici, F24 e pagoPA dipendono da entità, piano e condizioni: verificarli sul listino ufficiale prima dell'apertura. Il piano Starter è gratuito ma ha funzionalità limitate (nessuna carta fisica inclusa, bonifici a pagamento). Il piano Business è il più equilibrato per una SRL con attività regolare.

Punti di forza:

apertura conto in 24 ore, bonus benvenuto fino a condizione da verificare, integrazione con strumenti di contabilità e fatturazione, gestione team con ruoli e permessi, cashback sugli acquisti business.

Limiti:

assistenza solo via chat e email (nessun numero verde), non offre fido bancario o scoperto di conto, le operazioni in valuta estera hanno commissioni.

2. Qonto , il più completo per funzionalità integrate

Qonto è una fintech francese autorizzata come istituto di pagamento dalla Banque de France, con oltre 600.000 attività clienti in Europa. In Italia offre IBAN italiano e una piattaforma che integra conto corrente, fatturazione e gestione spese.

Piani e costi 2026:

Piano Canone mensile Bonifici inclusi Sotto-conti Accesso commercialista
Basic condizione da verificare Illimitati (base) 0 No
Smart condizione da verificare Fino a 100/mese 1 In sola lettura
Premium condizione da verificare Fino a 200/mese 4 Prioritario

Tutti i piani includono IBAN italiano, bonifici istantanei, Tap to Pay e POS integrato, fatturazione elettronica collegata al Sistema di Interscambio. Il piano Smart è il più scelto perché offre il giusto equilibrio tra costo e funzionalità per una SRL con attività media.

Punti di forza:

fatturazione integrata nel conto, accesso in sola lettura per il commercialista, gestione spese con sotto-conti, remunerazione sulla liquidità (condizione da verificare annuo per i primi 2 mesi, poi condizione da verificare), app mobile completa, assistenza via chat con tempi di risposta rapidi.

Limiti:

canone più alto rispetto ad altre fintech, il piano Basic non include l'accesso per il commercialista, le operazioni in eccesso rispetto al piano hanno costi aggiuntivi, non offre fido bancario.

3. ING Business , prodotto da verificare per SRL

ING è una banca tradizionale che ha fatto del digitale il suo punto di forza. Il Conto Corrente Arancio Business è dedicato a professionisti, freelance e ditte individuali (la pagina ufficiale consultata lo presenta per professionisti e lavoratori autonomi e segnala l'offerta PMI "in arrivo": non va considerato soluzione operativa per SRL senza conferma).

Piani e costi 2026:

Piano Canone mensile Operazioni incluse Costo operazione extra
Go condizione da verificare 19 condizione da verificare
Pro condizione da verificare 20-40 condizione da verificare
Top condizione da verificare 41+ condizione da verificare

Il piano viene applicato a consuntivo in base al numero di operazioni del mese precedente: se fai 15 operazioni paghi condizione da verificare, se ne fai 25 paghi condizione da verificare. Include conto deposito Extra Money (condizione da verificare annuo), carta di debito Mastercard gratuita, POS via app (SoftPOS, condizione da verificare per transazione) e pacchetti assicurativi.

Punti di forza:

canone zero per chi ha poche operazioni, conto deposito integrato, carta di debito gratuita, POS via app senza canone, possibilità di emettere e incassare assegni, assistenza telefonica e store fisici ING.

Limiti:

pensato principalmente per ditte individuali e professionisti (non per SRL con più soci), gestione firme e deleghe limitata, non adatto a volumi elevati di operazioni, il costo per operazione extra è alto rispetto ai piani flat delle fintech.

4. Revolut Business , la scelta per chi opera all'estero

Revolut Business è la versione aziendale della popolare fintech britannica, autorizzata come banca in Lituania e operativa in Italia. Offre conti in multipli valute, carte fisiche e virtuali, e una piattaforma di gestione spese avanzata.

Piani e costi 2026:

Piano Canone mensile Carte fisiche Bonifici SEPA Cambio valuta
Free condizione da verificare 0 (1 virtuale) A consumo condizione da verificare sopra interbancario
Grow condizione da verificare/mese 2 Gratuiti condizione da verificare sopra interbancario
Professional condizione da verificare/mese 5 Gratuiti condizione da verificare sopra interbancario

Punti di forza:

cambio valuta ai tassi interbancari, conti in oltre 30 valute, gestione spese dipendenti con carte virtuali, API per integrazione contabile, piani scalabili in base alla crescita.

Limiti:

IBAN lituano nel piano Free (IBAN italiano solo a pagamento), assistenza prevalentemente via chat, non adatto a chi ha bisogno di filiale fisica, canoni più alti rispetto alla concorrenza per i piani a pagamento.

5. N26 Business , il conto condizione da verificare mobile per liberi professionisti

N26 Business è la versione business della banca digitale tedesca, autorizzata come banca dalla BaFin (autorità di vigilanza tedesca). Offre un conto completamente digitale con IBAN tedesco (DE).

Piani e costi 2026:

Piano Canone mensile Carte Prelievi ATM Bonifici SEPA
Business Standard condizione da verificare 1 virtuale 3 gratuiti/mese Gratuiti
Business Smart condizione da verificare 1 fisica + virtuale 5 gratuiti/mese Gratuiti
Business You condizione da verificare 1 fisica + virtuale Illimitati Gratuiti

Punti di forza:

apertura conto in 8 minuti, zero canone per il piano base, IBAN tedesco accettato in tutta l'area SEPA, app molto curata, assicurazioni incluse nei piani a pagamento.

Limiti:

IBAN tedesco (non italiano), non adatto a SRL con più soci (gestione firme limitata), assistenza solo via chat, non offre F24 o pagoPA in modo nativo, il conto è più indicato per liberi professionisti che per SRL strutturate.

6. Banche tradizionali (Intesa Sanpaolo, Unicredit, BPER, Banco BPM) , la scelta per chi ha bisogno di fido e filiale

Le banche tradizionali restano la scelta obbligata per le SRL che hanno bisogno di fido bancario, scoperto di conto, anticipo fatture o altri servizi creditizi. Le fintech, al momento, non offrono credito se non in forme molto limitate.

Costi indicativi 2026:

Banca Canone mensile Carta di debito F24 Filiale
Intesa Sanpaolo (My Business) 8-condizione da verificare Inclusa Inclusi
Unicredit (Business Start) 5-condizione da verificare Inclusa Inclusi
BPER (Conto Impresa) 7-condizione da verificare Inclusa Inclusi
Banco BPM (Conto Business) 6-condizione da verificare Inclusa Inclusi

I canoni variano in base al pacchetto scelto e al numero di operazioni. Le banche tradizionali offrono generalmente gestione firme e deleghe molto flessibile, possibilità di avere più conti correnti collegati, servizio di tesoreria e, soprattutto, la possibilità di richiedere finanziamenti e fidi.

Punti di forza:

fido bancario e scoperto di conto, gestione firme e deleghe avanzata, filiale fisica per operazioni complesse, integrazione con altri servizi bancari (mutui, leasing, factoring), possibilità di negoziare condizioni personalizzate.

Limiti:

canoni più alti delle fintech, tempi di apertura conto più lunghi (da 3 a 10 giorni), processi burocratici più complessi, app e home banking spesso meno intuitivi delle fintech.

7. Conti correnti per SRL online: le alternative da considerare

Oltre ai conti principali, esistono altre soluzioni che meritano una menzione

Illimity Business

, banca digitale italiana specializzata in PMI, offre conti correnti con canoni da condizione da verificare a condizione da verificare/mese, con IBAN italiano e servizi di factoring e anticipo fatture integrati. È una buona alternativa per chi cerca una banca italiana condizione da verificare digitale ma con servizi creditizi.

BancoPosta Impresa

, Poste Italiane offre conti correnti per imprese con canoni da condizione da verificare/mese, con la capillarità degli uffici postali su tutto il territorio nazionale. Utile per SRL che operano in zone con poca presenza bancaria.

Banca Sella (Hype Business)

, la piattaforma digitale di Banca Sella offre un conto business con IBAN italiano, canone da condizione da verificare a condizione da verificare/mese, integrazione con la piattaforma di fatturazione e contabilità di Banca Sella.

Tabella comparativa completa

Caratteristica Finom Business Qonto Smart ING Arancio Pro Revolut Grow N26 Smart Banca tradizionale
Canone mensile condizione da verificare condizione da verificare condizione da verificare condizione da verificare condizione da verificare 8-condizione da verificare
IBAN italiano No (solo a pagamento) No (tedesco)
Carte fisiche 1 per utente 1 1 2 1 1-2
Bonifici SEPA Illimitati 100/mese 20-40 inclusi Gratuiti Gratuiti Vari
F24 No No
pagoPA No No
Fido bancario No No No No No
App mobile Completa Completa Completa Completa Completa Base
Assistenza Chat/email Chat Telefono/store Chat Chat Filiale
Apertura conto 24 ore 24-48 ore 2-3 giorni 24 ore 8 minuti 3-10 giorni

Come scegliere il conto corrente giusto per la tua SRL

La scelta del conto corrente dipende da tre fattori principali: il volume di operazioni mensili, la necessità di credito e il grado di digitalizzazione della tua attività.

Scenario 1: SRL in fase di avvio (0-20 operazioni/mese)

Se hai appena costituito la SRL, non hai ancora un volume significativo di operazioni e non hai bisogno di fido, la scelta migliore è un conto a canone zero. In questo scenario, puoi confrontare:

  • un piano Finom, solo se il listino e l'accettazione della SRL sono confermati , se ti basta una carta virtuale e non hai bisogno di carta fisica
  • un prodotto verificato come disponibile alla forma societaria, senza assumere che ING sia già aperta alle SRL
  • N26 Business, solo dopo aver verificato che accetti persone giuridiche SRL

Scenario 2: SRL con attività regolare (20-100 operazioni/mese)

Se la tua SRL ha già un flusso regolare di incassi e pagamenti, con bonifici, F24 e qualche operazione internazionale, il rapporto qualità-prezzo migliore è:

  • Finom Business (condizione da verificare/mese) , bonifici illimitati, cashback, gestione team
  • Qonto Smart (condizione da verificare/mese) , se vuoi l'integrazione con la fatturazione e l'accesso per il commercialista
  • ING Arancio Business Pro (condizione da verificare/mese) , se fai tra 20 e 40 operazioni e vuoi una banca con filiale

Scenario 3: SRL con volumi elevati o necessità di credito

Se la tua SRL ha bisogno di fido bancario, anticipo fatture, leasing o altri servizi creditizi, le fintech non sono sufficienti. In questo caso devi rivolgerti a una banca tradizionale:

  • Intesa Sanpaolo My Business , la rete più capillare in Italia, buona integrazione digitale
  • Unicredit Business Start , buona per chi opera anche all'estero
  • BPER Conto Impresa , buon rapporto qualità-prezzo per PMI

In questo scenario, puoi comunque affiancare un conto fintech per la gestione quotidiana (es. Finom per le spese correnti) e tenere il conto tradizionale per il fido e le operazioni più importanti.

SRLOnline consiglia

La scelta del conto corrente per la tua SRL non è solo una questione di canone mensile: è una decisione che impatta sulla gestione quotidiana, sul rapporto con il commercialista e sulla possibilità di accedere a servizi finanziari quando servono.

Il nostro consiglio è di partire con un conto fintech a canone zero o basso (Finom o ING Arancio Business) nei primi mesi di attività, quando i volumi sono ancora incerti e ogni euro risparmiato conta. Man mano che la SRL cresce e il numero di operazioni aumenta, puoi valutare il passaggio a Qonto (per l'integrazione contabile) o l'apertura di un conto tradizionale se emergono necessità di credito.

Se hai dubbi su quale conto scegliere per la tua situazione specifica, prenota una consulenza gratuita con i nostri commercialisti: ti aiutiamo a valutare il profilo di spesa della tua SRL e a individuare la soluzione più conveniente, senza conflitti di interesse e senza commissioni nascoste.

Domande Frequenti (FAQ)

Una SRL è obbligata ad avere un conto corrente dedicato?

No. Non esiste un obbligo generale di conto dedicato. Separare i flussi è una buona pratica e può essere richiesto da banca, finanziatore o bando; il conto personale può inoltre essere incompatibile con i termini contrattuali della banca. A ciò si aggiunge la soglia dei condizione da verificare per i pagamenti in contanti tra soggetti professionali (innalzata dalla Legge di Bilancio 2023, L. 197/2022, che ha modificato l'art. 49 del D.Lgs. 231/2007), che di fatto rende il conto corrente lo strumento ordinario per quasi tutte le operazioni aziendali. Usare un conto personale per le operazioni della SRL è una violazione che può portare a sanzioni amministrative per antiriciclaggio e crea una commistione di patrimoni che rende più complessa la dimostrazione della separazione tra patrimonio societario e personale.

Qual è il miglior conto corrente per una SRL con pochi movimenti?

Per una SRL con pochi movimenti confronta i fogli informativi aggiornati, verificando forma societaria accettata, canone, operazioni incluse e costi extra. Non è possibile indicare un vincitore stabile senza datare il listino. Entrambi offrono IBAN italiano e copertura delle operazioni base. Se invece preferisci una banca tradizionale, Unicredit Business Start parte da circa condizione da verificare al mese.

Le fintech come Finom e Qonto sono sicure per una SRL?

Sì, sono autorizzate e vigilate dalle rispettive autorità europee. Finom è autorizzata e vigilata dalla DNB (De Nederlandsche Bank, Paesi Bassi); Qonto è autorizzata dalla Banque de France. In Italia operano in regime di libera prestazione di servizi o attraverso partnership con istituti di pagamento vigilati. I fondi dei clienti sono tenuti in conti di pagamento separati dal patrimonio della fintech (moneta elettronica), con misure di tutela previste dalle normative UE. Diversamente dalle banche tradizionali, però, questi conti non godono della garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a condizione da verificare, perché la tutela dei fondi di moneta elettronica segue un regime giuridico distinto: i fondi sono separati e protetti anche in caso di insolvenza della fintech, ma il meccanismo di rimborso in caso di fallimento è diverso.

Posso avere più conti correnti per la mia SRL?

Sì, è possibile e in alcuni casi consigliabile. Molte SRL utilizzano un conto principale per la gestione ordinaria (incassi e pagamenti) e un conto secondario per le operazioni specifiche (es. un conto dedicato alle ritenute d'acconto o un conto in valuta per operazioni con l'estero). Non ci sono limiti di legge al numero di conti correnti che una SRL può avere.

Quanto costa aprire un conto corrente per SRL?

Dipende dalla soluzione scelta. Le fintech come Finom e N26 permettono l'apertura gratuita in 24 ore. ING Arancio Business è gratuito se scegli il piano Go. Le banche tradizionali possono richiedere un contributo di apertura una tantum (da 50 a condizione da verificare) oltre al canone mensile. Va inoltre verificato l'eventuale bollo secondo art. 12 D.L. 38/2026, decorrenza, ambito e testo vigente. La deducibilità dei costi dipende da inerenza, documentazione, IVA e competenza.

Quanto costa l'imposta di bollo sul conto corrente della SRL nel 2026?

Dal 28 marzo 2026 l'imposta di bollo sui conti correnti intestati a società ed enti è salita da 100 a condizione da verificare annui per ciascun rapporto rendicontato separatamente (art. 12, D.L. 38/2026, convertito con modificazioni). A differenza dei conti delle persone fisiche, per i conti societari non c'è soglia di esenzione legata alla giacenza: il calcolo per più rapporti dipende dall'ambito della norma e dalle condizioni del singolo rapporto; non moltiplicare automaticamente un importo senza verificarlo. L'imposta è a carico della società e va considerata nel confronto tra le offerte.

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Rosario Emmi

Rosario Emmi

Autore

Dottore Commercialista dal 2012, Socio Senior e co-founder di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Tra i primi in Italia a specializzarsi su startup innovative fin dalla nascita della relativa normativa: ha collaborato come esperto con il Ministero dello Sviluppo Economico e costituito, a inizio 2013, una delle prime startup innovative iscritte in provincia di Catania. Nel 2016 ha seguito la prima costituzione di startup innovativa in Italia interamente online, senza notaio, tramite procedura telematica. Si occupa di finanza agevolata, equity crowdfunding, operazioni straordinarie e due diligence, e-commerce e digitalizzazione dei processi aziendali; ha lavorato come Temporary Export Manager presso il Ministero dello Sviluppo Economico su progetti di internazionalizzazione. Autore per PartitaIVA.it su startup, PMI innovative e intelligenza artificiale applicata alla professione contabile.

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