Aggiornato al 10 settembre 2026 · Fonti: codice civile, D.L. 1/2012, prontuario ANC "Onorari consigliati 2026"
In breve
- Il costo del commercialista per una SRL è la somma di voci distinte: canone per la tenuta della contabilità, adempimenti annuali (bilancio, Redditi, IVA e LIPE), gestione delle paghe e consulenze straordinarie.
- Dal 2012 non esistono più tariffe professionali obbligatorie: il compenso si pattuisce nell'incarico (art. 9, D.L. 1/2012). Il DM 169/2010, che conteneva la vecchia tariffa dei commercialisti, è abrogato; il DM 140/2012 fissa i parametri che il giudice usa per liquidare il compenso, non un listino.
- Il riferimento pubblico restano gli onorari consigliati ANC 2026, esplicitamente non vincolanti: da quei parametri parte la stima del calcolatore del preventivo contabilità.
- Per un esempio riproducibile nella pagina Costi, imposta 100.000€ di fatturato, 120 articoli in partita doppia e nessun dipendente: la stima semplificata è 228€/mese di canone contabile e 1.130€ per le voci dichiarative mostrate, con un totale arrotondato di 3.900€/anno. IVA, costi vivi e ulteriori attività restano esclusi: non è il costo completo garantito della gestione.
- La domanda giusta non è "quanto costa in media", ma cosa è incluso nel mio preventivo: adempimenti annuali, paghe e pratiche straordinarie restano spesso fuori dal canone.
Perché "quanto costa" non ha una risposta unica
Due società con la stessa forma giuridica possono avere costi di gestione molto diversi. Una SRL con 300 articoli in partita doppia, nessun dipendente e solo fatture italiane richiede un lavoro diverso da una SRL con 4.000 movimenti, sei dipendenti, acquisti intracomunitari e operazioni con l'estero. Il compenso professionale deve riflettere questa complessità.
Il costo dipende da fattori concreti: documenti da registrare, ricavi e attività patrimoniali, dipendenti, regimi IVA, operazioni straordinarie, scadenze e livello di assistenza richiesto durante l'anno. Anche la qualità dei dati consegnati incide sul tempo necessario allo studio.
Il calcolatore del preventivo contabilità considera diversi di questi elementi, tra cui fatturato, registrazioni, periodicità IVA e dipendenti. Offre una stima per confrontare le voci; le particolarità dell'incarico vanno poi discusse con il professionista.
Le quattro voci che compongono il costo
Il primo passo per capire quanto costa un commercialista per una SRL è separare il conto in quattro blocchi. Molti preventivi li mescolano in un unico canone mensile: comodo da leggere, molto meno comodo quando si scopre cosa non comprendeva.
Il canone per la tenuta della contabilità
copre il lavoro ricorrente sui documenti: registrazioni, prima nota, riconciliazioni, tenuta dei registri contabili e continuità del rapporto. Gli adempimenti annuali — bilancio d'esercizio, dichiarazione dei redditi, dichiarazione IVA e LIPE — hanno una loro periodicità e una loro remunerazione. La gestione delle paghe si aggiunge solo se ci sono dipendenti, con costi che crescono con il numero di cedolini. La consulenza straordinaria (operazioni societarie, riorganizzazioni, finanza agevolata, contenzioso) si quota per progetto, perché ogni pratica ha un perimetro diverso.
Nel nostro calcolatore i primi tre blocchi sono calcolati separatamente e gli adempimenti annuali sono esposti in una sezione dedicata, non inglobati nel canone. È una scelta di trasparenza: ti fa vedere subito che il canone contabile e gli adempimenti annuali sono due cose diverse, entrambe necessarie.
Il canone per la tenuta della contabilità
Il canone remunera il lavoro ricorrente dello studio: registrazioni contabili, gestione delle fatture, riconciliazione dei conti e tenuta delle scritture. Il parametro più diffuso per dimensionarlo è il numero di articoli in partita doppia, cioè le registrazioni effettive prodotte nell'anno.
Il prontuario ANC "Onorari consigliati 2026" — parametri non vincolanti, che lo studio può liberamente adattare — indica per la contabilità ordinaria un onorario annuale minimo di 2.732€ fino a 600 articoli, poi 2,75€ per registrazione tra 601 e 2.000 articoli e 2,40€ per registrazione oltre i 2.000. Lo stesso prontuario prevede una maggiorazione dal 20% al 50% quando i dati vengono rilevati, oltre che dalla prima nota, anche da documenti forniti dal cliente: è il motivo per cui due preventivi possono differire anche a parità di volumi.
Un esempio aritmetico sui valori minimi ANC, utile solo a capire il parametro: 1.200 articoli in partita doppia corrispondono a 2.732€ per i primi 600 articoli più 600 × 2,75€, cioè 4.382€, prima di maggiorazioni e adempimenti annuali. Non è un preventivo: il risultato dei calcolatori può includere altre voci e arrotondamenti.
Il numero di articoli, però, non è l'unica variabile. Contano anche il regime contabile adottato, la periodicità delle liquidazioni IVA, la gestione di magazzino, i rapporti con l'estero, la qualità e l'ordine dei documenti che arrivano allo studio. Un flusso documentale disordinato genera registrazioni di ricostruzione che nessun parametro può prevedere.
Gli adempimenti annuali: bilancio, dichiarazioni e LIPE
Il bilancio d'esercizio, Redditi SC, la dichiarazione IRAP e la dichiarazione IVA sono voci da verificare separatamente nell'incarico, insieme alle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA. Le LIPE sono periodiche, non una dichiarazione annuale: nella pagina Costi sono raggruppate nella voce economica “Dich. IVA e LiPe”. La collocazione nel prospetto non cambia le scadenze previste dalla normativa.
Il bilancio di esercizio è annuale (artt. 2423 e 2478-bis c.c.); non esiste un obbligo generale di bilancio trimestrale per tutte le SRL. Le situazioni infrannuali possono servire alla gestione, alle banche o agli organi societari, oppure essere necessarie per specifiche operazioni. Il deposito al Registro delle Imprese è un'attività ulteriore: per la predisposizione all'invio telematico il prontuario ANC indica 370€ comprensivi di spese e bolli, un onorario consigliato e non il solo diritto camerale.
Nella stima semplificata della pagina Costi, l'esempio con 100.000€ di fatturato usa 361€ per il bilancio, 528€ per Redditi SC e 240€ per la voce IVA/LIPE: 1.129€, arrotondati a 1.130€. È un esempio del calcolo del sito, non l'applicazione integrale del prontuario ANC: per il bilancio il prontuario prevede due tabelle da applicare congiuntamente, basate sulle attività e sui componenti positivi di reddito. Il preventivo professionale deve verificare questi dati, il deposito e gli adempimenti ulteriori.
A questi possono aggiungersi, quando ricorrono, modelli 770, Certificazioni Uniche, Intrastat, acconti, ravvedimenti e risposte alle comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate. Non sono extra automatici: va chiarito quali attività siano già comprese e quali richiedano un compenso ulteriore.
Paghe e adempimenti del personale
La presenza di dipendenti aggiunge un blocco distinto di attività: cedolini, contributi, F24, UniEmens, adempimenti INAIL, Certificazioni Uniche e modello 770, secondo gli obblighi applicabili. Lo studio può svolgerlo internamente o con professionisti abilitati alla consulenza del lavoro.
Il prontuario ANC quantifica l'elaborazione dei cedolini con un onorario base mensile che parte da 80€ per un dipendente, sale a 121€ con due, 239€ con cinque e 418€ con dieci, a cui si aggiungono le voci accessorie: la tredicesima mensilità vale il 100% dell'onorario di dicembre, il modello 770 è stimato in 98€, la Certificazione Unica in 60€ più 42€ per ogni dipendente, la denuncia INAIL in 72€ con un dipendente.
Nel preventivatore dettagliato la gestione del personale compare separatamente. La pagina Costi utilizza invece una stima semplificata per dipendente: i risultati dei due strumenti non sono intercambiabili e vanno verificati sulle voci accessorie e sulla complessità dei contratti. Contrattualistica, assunzioni, cessazioni, relazioni sindacali e controversie sono prestazioni da precisare nell'incarico, non da presumere comprese nell'elaborazione del cedolino.
Consulenza continuativa e consulenza straordinaria
Molti studi distinguono la consulenza continuativa — la pianificazione fiscale dell'anno, gli acconti, le simulazioni, l'assistenza sulle scelte societarie ordinarie — dalla consulenza straordinaria, che nasce da un progetto: una riorganizzazione societaria, un conferimento, una fusione, la cessione di quote o di azienda, l'ingresso di un investitore, l'internazionalizzazione, un business plan, la richiesta di un'agevolazione, un contenzioso tributario.
La prima può essere inclusa nel canone o remunerata a parte; la seconda si quota per incarico. L'art. 9 del D.L. 1/2012 prevede un preventivo di massima scritto o digitale, con le singole voci comprensive di spese, oneri e contributi. Il DM 140/2012 disciplina la liquidazione giudiziale del compenso: non è un listino obbligatorio per il cliente.
Per le startup innovative il discorso cambia solo in parte. L'iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese attiva esoneri su imposta di bollo, diritti di segreteria e diritto annuale camerale previsti dall'art. 26, comma 8, del D.L. 179/2012, nei limiti e con le condizioni di legge. Sono risparmi su oneri amministrativi, non sugli onorari professionali, che restano liberamente pattuiti: ciò che incide sul preventivo è il perimetro richiesto, per esempio il supporto alla candidatura di bandi, il reporting verso investitori o l'adeguamento dello statuto.
Cosa resta fuori dal canone
Le esclusioni devono essere indicate nel preventivo. Da controllare: adempimenti annuali, paghe, pratiche straordinarie e contenziosi, oltre ai costi vivi come bolli, diritti, imposte e visure. La pagina Costi separa le voci dichiarative dal canone; importi, inclusioni e scadenze di pagamento sono quelli concordati nell'incarico.
Il calcolatore lo dichiara in chiaro: la stima esclude costi vivi, bolli e pratiche straordinarie e non è un'offerta, ma un ordine di grandezza costruito sui parametri ANC e sui volumi inseriti. Il preventivo definitivo può variare in base a servizi aggiuntivi e specificità della casistica.
Una distinzione importante riguarda i libri: la Camera di commercio di Bergamo conferma l'obbligo di bollatura dei libri sociali previsti dagli artt. 2421 e 2478 c.c., quindi anche quelli della SRL. Non vanno confusi con libro giornale e inventari, per i quali la bollatura non è obbligatoria. Per la tenuta digitale valgono le specifiche formalità dell'art. 2215-bis c.c. Anche questi adempimenti e i relativi oneri vanno distinti dal compenso per le registrazioni contabili.
Come leggere un preventivo senza sorprese
Prima di firmare un incarico di gestione contabile conviene verificare il perimetro con poche domande precise. Quante registrazioni o articoli in partita doppia sono previsti, e cosa succede se l'attività cresce durante l'anno? Gli adempimenti annuali (bilancio, Redditi, dichiarazione IVA e LIPE) sono inclusi o fatturati a parte? Le liquidazioni IVA periodiche rientrano nel canone? Le paghe sono comprese, per quanti dipendenti e con quali voci accessorie (Certificazione Unica, 770, INAIL)?
E ancora: chi si occupa delle operazioni con l'estero e degli Intrastat? Come vengono trattati accertamenti, avvisi bonari e ravvedimenti? I costi vivi sono anticipati dallo studio e riaddebitati a parte? Quali sono la durata dell'incarico, il preavviso di recesso e le modalità di consegna dei documenti in caso di cambio di studio?
Un canone più basso non dimostra da solo un risparmio né un servizio peggiore. Il confronto va fatto sul totale annuo, sulle attività incluse e sul livello di assistenza concordato.
Studio online o tradizionale: cosa cambia davvero
L'organizzazione dello studio — digitale o tradizionale — non determina da sola il prezzo: contano il perimetro concordato, i volumi, il livello di automazione nella raccolta dei documenti e la disponibilità a rispondere durante l'anno. Un preventivo online e uno tradizionale si confrontano solo a parità di attività incluse; un canone apparentemente più basso può semplicemente escludere più lavoro.
Per questo il nostro preventivo parte dai tuoi numeri e distingue le voci: se il perimetro non è chiaro, la differenza di prezzo è solo una differenza di promesse.
Quanto costa, in pratica
Puoi partire dal calcolatore del preventivo contabilità per una stima analitica delle voci, oppure dalla pagina Costi per una simulazione semplificata da trasferire al modulo di richiesta. La pagina del servizio contabilità e fiscale descrive la gestione continuativa e la presa in carico. Nessuno dei due calcoli sostituisce il preventivo scritto.
Hai già un commercialista?
Cambiare studio è una decisione che si prepara: servono i documenti in ordine, la ricostruzione degli adempimenti già svolti e un passaggio coordinato con lo studio uscente, per non interrompere scadenze e versamenti. Nella guida su come cambiare commercialista per una SRL trovi i passaggi operativi e cosa preparare.
Se vuoi confrontare il costo della gestione della tua SRL, puoi richiedere una prima call conoscitiva gratuita. Per un cambio di studio usa il modulo dedicato al passaggio, che preseleziona il servizio contabilità e un messaggio modificabile. L'esame professionale dell'archivio e le attività successive sono definiti nell'incarico scritto.
Fonti e riferimenti
- Codice civile, artt. 2423 e 2478-bis — bilancio della SRL
- Camera di commercio di Bergamo — bollatura e tenuta dei libri sociali
- D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, art. 9 — abrogazione delle tariffe professionali e pattuizione del compenso
- D.M. 20 luglio 2012, n. 140 — parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi
- D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, art. 26 — regime delle startup innovative
- Associazione Nazionale Commercialisti — Prontuario "Onorari consigliati 2026" (PDF)






