Aggiornato al 18 settembre 2026 · Fonte: Agenzia delle Entrate, Normattiva e INPS
Stato al 18 settembre 2026.
L'estromissione agevolata 2026 degli immobili strumentali aveva una finestra chiusa il 31 maggio 2026. Chi non ha perfezionato l'operazione entro il termine non può presentarla come aperta e deve verificare eventuali future proroghe. La disciplina non riapre la finestra già chiusa.
In breve
La ditta individuale non si trasforma tecnicamente in SRL. L'operazione ordinaria è un conferimento d'azienda o di ramo d'azienda a una SRL, con assegnazione di quote, oppure una cessione d'azienda, con corrispettivo in denaro.
- il conferimento d'azienda può applicare la neutralità dell'art. 176 TUIR se ricorrono i requisiti sostanziali e l'azienda prosegue in società;
- la cessione può generare una plusvalenza ai sensi dell'art. 86 TUIR;
- l'imposta di registro dipende dalla natura dei beni e dalla Tariffa, Parte I, del DPR 131/1986, non da un 3% universale per ogni cessione né da una misura fissa valida per ogni conferimento;
- una SRL ordinaria può avere capitale inferiore a 10.000 euro, da almeno 1 euro, ai sensi dell'art. 2463, comma 4, c.c.; non è una SRL a capitale ridotto ex art. 2463-bis;
- non esiste una responsabilità personale automatica dell'amministratore per la differenza fino a 10.000 euro;
- costi, INPS e tempi devono essere preventivati sul caso concreto.
Trasformare ditta individuale in SRL: lo scenario reale
Il passaggio può essere valutato per rischio, crescita, ingresso di soci, reinvestimento degli utili o organizzazione dell'attività. Non è corretto dire che sopra una soglia di fatturato o di reddito la SRL sia quasi obbligatoria. Anche dopo l'uscita dal forfettario si può continuare come impresa individuale in regime ordinario.
La protezione patrimoniale della SRL è normalmente limitata al patrimonio sociale, ma non copre fideiussioni personali, responsabilità degli amministratori, illeciti o abuso della personalità giuridica. Il confronto fiscale deve includere IRES, IRAP, IRPEF, contributi, utili distribuiti o trattenuti e costi societari.
Conferimento d'azienda, non trasformazione: la differenza che conta
Nel diritto societario la trasformazione degli artt. 2498 e seguenti riguarda società. La ditta individuale è un'impresa intestata a una persona fisica. Con il conferimento il titolare trasferisce un'azienda o ramo organizzato a una SRL e riceve partecipazioni. Con la cessione trasferisce l'azienda contro denaro.
| Criterio | Conferimento d'azienda | Cessione d'azienda |
|---|---|---|
| Controprestazione | Quote della SRL | Denaro |
| Fiscalità diretta | Neutralità art. 176 TUIR se applicabile | Plusvalenza secondo art. 86 TUIR |
| Registro | Tariffa applicabile al conferimento, da verificare | Tariffa applicabile alla composizione dei beni, da verificare |
| Perizia | Relazione di esperto con requisiti dell'art. 2465 c.c. | Valutazione e atto secondo l'operazione |
| Rapporti | Contratti, crediti e debiti seguono le norme specifiche | Contratti, crediti e debiti seguono le norme specifiche |
Il 3% non è una regola universale per l'intero complesso aziendale. La misura fissa di 200 euro può ricorrere nel conferimento d'azienda tipico, ma va verificata se sono presenti immobili o beni non qualificabili come azienda.
La vendita successiva delle quote ricevute dal conferente persona fisica non imprenditore è in generale soggetta al 26% sulle plusvalenze da partecipazioni, senza riproporre la vecchia distinzione tra qualificata e non qualificata come condizione dell'aliquota.
La procedura passo per passo
Fase 1: Costituire la SRL (se non esiste già)
La SRL ordinaria può essere costituita con capitale da 1 euro. Se il capitale è inferiore a 10.000 euro, i conferimenti in denaro devono essere versati integralmente e una quota degli utili va destinata a riserva secondo l'art. 2463, commi 4-6, c.c. Ciò non vieta ogni distribuzione fino a 10.000 euro e non attribuisce all'amministratore una responsabilità automatica per il differenziale.
L'atto di costituzione e il conferimento richiedono coordinamento notarile. Con SRLOnline puoi costituire la tua SRL con assistenza fino all'iscrizione al Registro Imprese.
Fase 2: Valutazione dell'azienda da conferire
Nel conferimento in SRL serve la relazione giurata di un esperto con i requisiti dell'art. 2465 c.c. Non ogni commercialista, revisore o perito industriale è automaticamente abilitato. La perizia deve documentare beni, crediti, debiti, avviamento e valore assegnabile alle quote.
Un ramo è conferibile solo se costituisce un complesso organizzato idoneo all'esercizio dell'attività, non una semplice somma di beni isolati.
Fase 3: Atto di conferimento dal notaio
Il notaio formalizza l'atto e coordina costituzione o aumento di capitale, relazione dell'esperto e deposito. Maggioranze e autorizzazioni dipendono dall'operazione concreta e dallo statuto, non da una regola unica valida per ogni conferimento.
Il deposito non va indicato con un termine assoluto di 20 giorni senza verificare il tipo di atto e la disciplina del Registro Imprese. Nell'atto vanno descritti azienda o ramo, valori, modalità, quote e allegati.
Per i rapporti aziendali occorre distinguere
- contratti, art. 2558 c.c., salvo eccezioni e contratti intuitu personae;
- crediti, art. 2559 c.c.;
- debiti, art. 2560 c.c., con la disciplina della responsabilità dell'acquirente.
Fase 4: Chiusura della ditta individuale
Dopo il trasferimento effettivo occorre presentare le comunicazioni di cessazione o variazione all'Agenzia delle Entrate, Registro Imprese, INPS e agli altri enti coinvolti. L'atto notarile non chiude automaticamente ogni posizione. Partita IVA e iscrizione previdenziale della ditta vengono cessate quando l'attività individuale è realmente terminata e gli adempimenti sono completati.
La tassazione: conferimento neutrale, cessione con plusvalenza
Il conferimento d'azienda è neutrale (art. 176 TUIR)
L'art. 176 TUIR consente la neutralità per il conferimento di azienda o ramo d'azienda in società. Il conferente non realizza una plusvalenza se ricorrono i requisiti, mentre la SRL subentra nella continuità dei valori fiscali. La neutralità non si estende automaticamente al conferimento di singoli beni e non significa assenza di ogni imposta indiretta o adempimento.
La cessione d'azienda genera una plusvalenza
Con la cessione, la plusvalenza è determinata secondo art. 86 TUIR e concorre al reddito d'impresa. La tassazione separata dell'art. 17, comma 1, lett. g, e la rateizzazione in quote costanti dell'art. 86, comma 4, richiedono le condizioni temporali previste. L'avviamento autogenerato non ha normalmente un costo fiscale autonomo, ma la formula assoluta non considera valori riconosciuti da precedenti operazioni.
Quanto paghi, esattamente?
Confronta le due operazioni con il simulatore conferimento o cessione d'azienda: imposta sul reddito, imposta di registro secondo i beni, rateazione e valori fiscali da verificare.
Un esempio con corrispettivo 70.000 euro e valore fiscale netto 30.000 euro produce, in linea teorica, una plusvalenza di 40.000 euro, da determinare e tassare secondo l'operazione completa.
Cessione vs conferimento: l'effetto sulla tassazione
La cessione produce denaro e può generare plusvalenza. Il conferimento produce quote e, se è applicabile l'art. 176, conserva i valori fiscali senza emersione immediata della plusvalenza. Non è corretto qualificare il conferimento come soggetto automaticamente al 26%.
L'estromissione agevolata 2026 è una misura distinta e la finestra di perfezionamento è chiusa al 31 maggio 2026. I versamenti previsti dalla misura non riaprono la possibilità per chi non ha posto in essere il comportamento richiesto entro il termine.
Il risparmio previdenziale: il vero vantaggio
Non esiste un passaggio automatico da Gestione Commercianti o Artigiani alla Gestione Separata. Un amministratore operativo può avere una posizione in Gestione Separata, mentre il socio lavoratore può essere tenuto all'iscrizione nella gestione autonoma in base all'attività svolta. Aliquota, ripartizione tra società e percettore, minimale, massimale e altra copertura vanno verificati nella circolare INPS 2026.
Applicare il 35,03% a uno stipendio di 30.000 euro produce solo un'operazione aritmetica, non dimostra l'importo dovuto né la quota a carico della società. Lo stesso vale per il 24,48% applicato a tutto il reddito della ditta.
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I costi reali dell'operazione
| Voce di costo | Come stimarla |
|---|---|
| Costituzione SRL | Preventivo del notaio e tributi effettivi |
| Perizia | Valore e complessità dell'azienda, esperto abilitato |
| Atto di conferimento | Preventivo notarile e beni trasferiti |
| Registro, bollo, ipotecaria e catastale | Regime dipendente dall'atto e dai beni |
| Commercialista | Pratica, contabilità e adempimenti |
La stima complessiva tra 5.500 e 11.500 euro non è un dato verificabile generale: dipende da valore aziendale, immobili, perizia, notaio, regione e complessità. Anche diritti camerali e agevolazioni startup dipendono dalla sezione speciale e dalla Camera di Commercio. Con immobili non è corretto promettere 200 euro fissi per ciascuna imposta senza verificare natura e regime.
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La questione dei beni immobili: estromissione e conferimento
Il conferimento di un immobile richiede una valutazione distinta per imposte dirette e indirette, IMU e natura del bene. Non si deve parlare di “IRI/IRE” come coppia ordinaria di imposte sull'immobile della SRL. Vanno considerate IRES, IRAP, IMU e reddito fondiario o d'impresa secondo il bene e il suo uso.
La cedolare secca del 21% non è una soluzione generale per ogni locazione commerciale dopo l'estromissione. La sua applicabilità va verificata per tipologia di immobile, contratto e requisiti soggettivi.
Quando conviene davvero passare a SRL
Non esiste una soglia fiscale automatica. La scelta può avere senso per rischio, crescita, reinvestimento degli utili, ingresso di soci e organizzazione, ma va confrontata con costi, previdenza e distribuzione degli utili.
Conviene quando
- il rischio d'impresa e l'esigenza di separazione patrimoniale sono concreti;
- si prevedono utili trattenuti per investimenti;
- occorrono governance, soci o finanziamenti strutturati;
- la simulazione completa mostra un risultato sostenibile dopo costi e adempimenti.
Non conviene quando
- il regime forfettario resta applicabile e i costi reali sono contenuti;
- l'attività ha rischio basso e gli utili servono interamente al titolare;
- il costo di gestione supera il beneficio stimato;
- la decisione è motivata solo dal superamento di 85.000 euro, che fa uscire dal forfettario ma non impone la SRL.
La continuità aziendale: cosa succede ai contratti
L'art. 2558 c.c. disciplina il subentro nei contratti aziendali, salvo contratti personali e pattuizioni. L'art. 2559 riguarda i crediti e l'art. 2560 i debiti. Non è corretto attribuire all'art. 2560 la successione in tutti i contratti.
Per i dipendenti l'art. 2112 c.c. tutela continuità, anzianità e diritti nel trasferimento d'azienda, con gli obblighi di informazione e consultazione applicabili. Autorizzazioni, rapporti con la PA e contratti intuitu personae possono richiedere volture o consenso.
Domande Frequenti (FAQ)
Il conferimento d'azienda in SRL genera una plusvalenza tassabile?
Il conferimento d'azienda può essere neutrale ai sensi dell'art. 176 TUIR, se ricorrono i requisiti. La neutralità non vale automaticamente per singoli beni. La successiva vendita delle quote può generare una plusvalenza tassata secondo la disciplina delle partecipazioni.
Posso trasformare la ditta individuale in SRL senza notaio?
No, la ditta non si trasforma tecnicamente. Conferimento e costituzione o aumento di capitale richiedono la forma e gli adempimenti notarili applicabili.
Quanto tempo ci vuole per completare l'operazione?
30-60 giorni lavorativi è una stima operativa non verificabile come termine legale. I tempi dipendono da perizia, notaio, Registro Imprese, banche, autorizzazioni e documenti.
Cosa succede alla mia partita IVA?
La partita IVA e le posizioni della ditta si chiudono o variano dopo il trasferimento effettivo e le comunicazioni agli enti. La SRL ha il proprio codice fiscale e la propria partita IVA.
Posso conferire solo una parte dell'azienda?
Sì, se il ramo è un complesso organizzato idoneo all'esercizio dell'attività. Non basta trasferire beni isolati.
Come si calcola l'avviamento da conferire?
Con una metodologia estimativa documentata, scelta dall'esperto in base a attività, redditi, beni e prospettive. Non esiste una formula unica.
Posso detrarre i costi dell'operazione?
La deducibilità dipende da natura, inerenza, imputazione e principi contabili e fiscali. Non è corretto dire che perizia e atto siano sempre deducibili al 100% nell'esercizio. L'art. 2486 c.c. non disciplina l'ammortamento dei costi di costituzione; occorre fare riferimento ai principi applicabili e all'art. 2426 c.c.
Se ho dipendenti, cosa cambia per loro?
Nel trasferimento d'azienda l'art. 2112 c.c. tutela anzianità e condizioni, ma restano comunicazioni e adempimenti. Il datore cambia e i contratti possono richiedere verifiche specifiche.
Hai bisogno di assistenza per trasformare la tua ditta in SRL?
Il passaggio va progettato confrontando conferimento e cessione, neutralità, registro, previdenza, immobili, contratti e costi reali. Richiedi una consulenza gratuita o usa il simulatore conferimento o cessione d'azienda per impostare i dati da discutere con il professionista.
Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2026.





