Budget di tesoreria · gratuito

La tua SRL avrà abbastanza liquidità?

Metti incassi e pagamenti in calendario. Guarda dodici mesi avanti, approfondisci le prime tredici settimane e verifica cosa cambia se i clienti pagano in ritardo.

I dati restano nel tuo browser. Nessun account richiesto.

Stai guardando un esempio illustrativo: sostituisci importi e date con i tuoi dati. Le imposte non sono calcolate dal simulatore.

1 · Punto di partenza e scenario

2 · Incassi e pagamenti

Un importo positivo e una data per ogni movimento. La frequenza mensile ripete il pagamento o l'incasso sullo stesso giorno del mese, fino alla fine della previsione.

Movimento 1
Movimento 2
Movimento 3
Movimento 4
Movimento 5
Movimento 6

Per ricorrenze che terminano prima dei dodici mesi o cambiano importo, inserisci singoli movimenti. Non duplicare un pagamento già compreso in un altro importo.

SRLOnline · esempio illustrativo

Il tuo calendario di liquidità

Dal 1 ottobre 2026 fino al 1 ottobre 2027 escluso · saldo iniziale 20.000,00 € · ritardo clienti 30 giorni

Scenario base

Saldo minimo giornaliero

8.000,00 €

Prima occorrenza: 10 ottobre 2026

Saldo finale
27.000,00 €
Fabbisogno per arrivare a zero
0,00 €

Nessun saldo giornaliero negativo nei dati inseriti.

Clienti in ritardo di 30 giorni

Saldo minimo giornaliero

-23.000,00 €

Prima occorrenza: 16 marzo 2027

Saldo finale
-3.000,00 €
Fabbisogno per arrivare a zero
23.000,00 €

Primo saldo negativo: 27 ottobre 2026.

30.000,00 € di incassi clienti slittano oltre i dodici mesi. Non sono conteggiati nel saldo finale dello scenario in ritardo. Trovi importi e nuove date nel CSV, separati dai flussi del periodo.

Due livelli di dettaglio

Previsione a dodici mesi

Previsione a dodici mesi: incassi e pagamenti base, saldi finali e minimi giornalieri dei due scenari. La data finale di ciascun periodo è esclusa.
Dal / fino al (escluso)Incassi basePagamentiSaldo finale baseMinimo baseSaldo finale ritardoMinimo ritardo
1 ottobre 20261 novembre 202630.000,00 €29.000,00 €21.000,00 €8.000,00 €-9.000,00 €-9.000,00 €
1 novembre 20261 dicembre 202630.000,00 €29.000,00 €22.000,00 €9.000,00 €-8.000,00 €-21.000,00 €
1 dicembre 20261 gennaio 202730.000,00 €29.000,00 €23.000,00 €10.000,00 €-7.000,00 €-20.000,00 €
1 gennaio 20271 febbraio 202730.000,00 €29.000,00 €24.000,00 €11.000,00 €-6.000,00 €-19.000,00 €
1 febbraio 20271 marzo 202730.000,00 €29.000,00 €25.000,00 €12.000,00 €-5.000,00 €-18.000,00 €
1 marzo 20271 aprile 202730.000,00 €34.000,00 €21.000,00 €13.000,00 €-9.000,00 €-23.000,00 €
1 aprile 20271 maggio 202730.000,00 €29.000,00 €22.000,00 €9.000,00 €-8.000,00 €-21.000,00 €
1 maggio 20271 giugno 202730.000,00 €29.000,00 €23.000,00 €10.000,00 €-7.000,00 €-20.000,00 €
1 giugno 20271 luglio 202730.000,00 €29.000,00 €24.000,00 €11.000,00 €-6.000,00 €-19.000,00 €
1 luglio 20271 agosto 202730.000,00 €29.000,00 €25.000,00 €12.000,00 €-5.000,00 €-18.000,00 €
1 agosto 20271 settembre 202730.000,00 €29.000,00 €26.000,00 €13.000,00 €-4.000,00 €-17.000,00 €
1 settembre 20271 ottobre 202730.000,00 €29.000,00 €27.000,00 €14.000,00 €-3.000,00 €-16.000,00 €

Il minimo include il saldo a inizio periodo e i saldi a fine di ogni giornata. Incassi e pagamenti della stessa data sono compensati: il tool non verifica la disponibilità infragiornaliera. Le settimane sono blocchi di sette giorni dalla data iniziale, non settimane di calendario.

Previsione gestionale basata esclusivamente sui movimenti inseriti: non è una certificazione degli adeguati assetti, un rating né un giudizio sulla solvibilità. Gli importi fiscali e le date sono tuoi dati da verificare, non stime del simulatore. Un saldo non negativo non dimostra che gli impegni siano completi. Il fabbisogno indicato riporta il saldo minimo a zero, senza un margine di sicurezza.

Come preparare i dati e leggere la previsione di cassa →

Il prospetto parte dalle tue ipotesi. Verifichiamole.

Lo studio può rivedere tempi di incasso, scadenzari e fabbisogni. Il CSV non viene allegato né inviato automaticamente: puoi concordarne la condivisione con il professionista.

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La domanda giusta non è «quanto ho guadagnato»

Una SRL può chiudere l'esercizio in utile e non avere la liquidità per versare le imposte di giugno. Utile e cassa misurano cose diverse: la cassa dipende da quando incassi e quando paghi, non da quanto hai guadagnato. Il rendiconto finanziario lo dimostra per il passato; per il futuro serve una previsione con le date.

Il simulatore risponde a una domanda sola: nei prossimi dodici mesi il saldo di cassa reggerà le uscite che hai in programma? Il metodo è quello del budget di tesoreria descritto dalla prassi professionale (CNDCEC — Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti, «Il budget di tesoreria: principali funzioni e aspetti operativi», 19 maggio 2026): si parte da un saldo riconciliato, si collocano incassi e pagamenti nella data attesa e si guarda il punto più basso del periodo.

L'orizzonte di dodici mesi non è una scelta arbitraria: l'art. 3, comma 3, lett. b), del D.Lgs. 14/2019 chiede che gli assetti consentano di verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità aziendale almeno per i dodici mesi successivi. Il metodo per costruire la previsione, con le date da mettere in fila e i dati da preparare, è nella guida sulla pianificazione delle uscite della SRL.

Come si usa il simulatore, in quattro passaggi

  1. Data di inizio e saldo iniziale. Da quando parte la previsione e quanto c'è sul conto in quel giorno. Il saldo può essere anche negativo: è il caso di un'esposizione già in essere, e nasconderla non migliorerebbe la previsione.
  2. Movimenti. Per ogni voce: descrizione, categoria, importo, data e frequenza (una tantum oppure mensile). Gli incassi dei clienti, i pagamenti ai fornitori, gli stipendi, i versamenti d'imposta, la rata del mutuo e gli investimenti programmati sono tutti movimenti allo stesso livello.
  3. Ritardo sugli incassi. Indichi quanti giorni i clienti pagano oltre la data prevista: il simulatore costruisce un secondo scenario in cui solo gli incassi dei clienti slittano, mentre pagamenti e altri incassi restano fermi.
  4. Lettura dei risultati. Saldo di fine periodo, minimo di cassa con la data in cui cade, primo giorno con saldo negativo e fabbisogno. Da qui si decide cosa spostare: un investimento, un incasso da accelerare, una dilazione da chiedere.

Tutto avviene in memoria nel browser: nessun dato viene inviato o conservato, e il simulatore non si collega al conto bancario né alla contabilità.

Cosa calcola il simulatore

  • Saldo giorno per giorno per dodici mesi, calcolato su date UTC: il risultato non cambia con il fuso orario del dispositivo.
  • Prospetto mensile con incassi, uscite, saldo iniziale, saldo finale e minimo di ogni mese, più tredici settimane distinte e senza sovrapposizioni all'inizio dell'orizzonte.
  • Minimo di cassa e fabbisogno. Il minimo tiene conto del saldo di apertura e di ogni chiusura giornaliera, dopo aver nettato incassi e pagamenti dello stesso giorno. Il fabbisogno è la parte di minimo sotto zero.
  • Due scenari a confronto: base e ritardo incassi clienti, con gli incassi che cadono oltre la fine dell'orizzonte elencati a parte, senza essere conteggiati nei totali.
  • Export CSV per Excel e stampa del prospetto da allegare o conservare.

Un esempio completo

Le ipotesi dell'esempio sono illustrative: importi e date servono a mostrare come si legge il risultato e non sono scadenze fiscali prescritte né importi dovuti da una SRL reale.

  • Data di inizio 1° ottobre 2026, saldo iniziale 20.000 euro.
  • Incasso clienti 30.000 euro al mese, primo incasso il 15 ottobre 2026.
  • Fornitori 12.000 euro al mese dal 10 ottobre 2026.
  • Versamenti d'imposta 6.000 euro al mese dal 16 ottobre 2026 (importo e data illustrativi: le scadenze reali dipendono dai tributi dovuti e dal regime applicabile).
  • Stipendi 8.000 euro al mese dal 27 ottobre 2026.
  • Rata del mutuo 3.000 euro al mese dal 28 ottobre 2026.
  • Investimento una tantum di 5.000 euro il 20 marzo 2027.
  • Ritardo negli incassi dei clienti: 30 giorni.
VoceScenario baseScenario con ritardo
Incassi nei dodici mesi360.000 euro330.000 euro
Uscite nei dodici mesi353.000 euro353.000 euro
Saldo a fine orizzonte27.000 euro-3.000 euro
Minimo di cassa8.000 euro il 10 ottobre 2026-23.000 euro il 16 marzo 2027
Primo giorno negativonessuno27 ottobre 2026
Fabbisognozero23.000 euro

Nello scenario base il punto più basso non è a fine anno ma il 10 ottobre 2026, il giorno dei pagamenti ai fornitori: il saldo scende a 8.000 euro e risale il 15 ottobre con l'incasso dei clienti. Un saldo finale di 27.000 euro, letto da solo, non avrebbe mostrato questo passaggio.

Con un ritardo di 30 giorni sugli incassi dei clienti il quadro cambia: il saldo diventa negativo già il 27 ottobre 2026 (2.000 euro il 16 ottobre, poi -6.000 euro dopo i pagamenti del 27), il minimo scende a -23.000 euro il 16 marzo 2027, quando il pagamento d'imposta del 16 anticipa di un giorno l'incasso del cliente, e la previsione chiude a -3.000 euro invece che a 27.000. Il dodicesimo incasso, previsto per il 15 settembre 2027, slittando cade il 15 ottobre 2027: è oltre la fine dell'orizzonte (1° ottobre 2027) e viene quindi elencato a parte, senza entrare nei totali. Sono 30.000 euro che esistono, ma non sono cassa disponibile nei dodici mesi considerati.

Cosa il simulatore non fa

  • Non calcola le imposte e non inserisce automaticamente date o importi di versamento: i movimenti li dichiari tu, con gli importi del tuo caso.
  • Non stima IVA, ritenute e contributi a partire da fatture o stipendi: per quello servono i documenti e il regime applicabile.
  • Non è una certificazione. Il prospetto è una previsione costruita sulle tue ipotesi: non attesta l'adeguatezza degli assetti, non certifica la continuità aziendale e non sostituisce la revisione del professionista.
  • Non garantisce la solvibilità. Il minimo di cassa è un saldo di fine giornata, calcolato su movimenti che hai previsto: se un incasso slitta di un giorno o un importo cambia, il risultato cambia con lui.
  • Non produce rating, punteggi o soglie di allarme. Non esiste una soglia di legge oltre la quale una previsione di cassa è «sufficiente»: il confronto va fatto con il tuo caso concreto.

Gli errori che falsano una previsione di cassa

  • Partire da un saldo non riconciliato. Un saldo iniziale sbagliato propaga l'errore su tutti i mesi.
  • Usare i tempi di pagamento contrattuali invece di quelli reali. Se i clienti pagano a 90 giorni quando il contratto ne prevede 30, la previsione deve usare il dato storico: per questo esiste lo scenario con ritardo.
  • Dimenticare la quota capitale del finanziamento. La rata del mutuo è un'uscita di cassa che in parte non è un costo del conto economico.
  • Considerare solo le imposte dell'anno. Acconti, saldi e rate cadono in mesi diversi da quelli in cui maturano.
  • Omettere gli investimenti programmati e le uscite una tantum: sono le voci che spostano il minimo di cassa in un mese solo.
  • Guardare solo il saldo finale. Il valore che conta è il punto più basso dell'orizzonte, non il saldo dell'ultimo giorno.
  • Non aggiornare la previsione. Un budget costruito una volta e mai rivisto diventa, in pochi mesi, un documento storico.

Domande frequenti

Il simulatore calcola anche IVA, ritenute e contributi?

No. Il simulatore non conosce aliquote né termini di versamento: le uscite le inserisci tu, con importo, data e frequenza. Non genera automaticamente le date delle imposte e non stima quanto pagherai. I versamenti d'imposta vanno iscritti come qualsiasi altro movimento, con gli importi e i termini del tuo caso: per le date puoi partire dallo scadenzario fiscale SRL.

Che differenza c'è fra scenario base e scenario con ritardo?

Lo scenario base usa le date che hai inserito. Lo scenario con ritardo sposta gli incassi clienti del numero di giorni di calendario che scegli, da zero a 180; il valore dell'esempio è 30. Tutti i pagamenti e gli altri incassi restano invariati. Il ritardo si applica solo ai movimenti di tipo incasso e categoria clienti.

Che cosa significa minimo di cassa e fabbisogno?

Il minimo di cassa è il più basso fra il saldo iniziale e i saldi di fine giornata: il simulatore compensa incassi e pagamenti dello stesso giorno. Il fabbisogno è il massimo fra zero e il minimo cambiato di segno: se il minimo è 8.000 euro positivi il fabbisogno è zero, se il minimo è meno 6.000 euro il fabbisogno è 6.000 euro. Non include un margine di sicurezza.

Perché il minimo è di fine giornata e non tiene conto dell'ordine dei movimenti?

Perché dall'elenco dei movimenti non si può dedurre in quale momento della giornata arrivano soldi e pagamenti. Il simulatore non presume un ordine intra-giornaliero: netta il giorno e legge il saldo che ne risulta. Un minimo di fine giornata positivo non è una garanzia di solvibilità in ogni istante della giornata.

I miei dati vengono inviati o salvati da qualche parte?

Il calcolo avviene in memoria nel browser e i movimenti non vengono trasmessi né conservati. Il modulo di contatto contiene inizialmente una richiesta generica, senza valori finanziari. Puoi scegliere di includere un riepilogo dei saldi e dei fabbisogni nel messaggio, visibile e modificabile prima dell'invio. Il file CSV non viene allegato automaticamente.

Posso lavorare sui risultati in Excel?

Sì. Il CSV usa il separatore punto e virgola, i decimali con la virgola e il BOM UTF-8: un formato adatto a Excel configurato per l'italiano. Se il programma non riconosce automaticamente le colonne, importa il file scegliendo il separatore punto e virgola. Contiene le ipotesi, i due prospetti mensili, le due tabelle delle prime tredici settimane, i movimenti con la data e gli incassi oltre l'orizzonte.

La legge obbliga una SRL a fare un budget di cassa?

Non impone un formato specifico né una cadenza settimanale. L'art. 2086, secondo comma, c.c. richiede un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, e l'art. 3, comma 3, lett. b), del D.Lgs. 14/2019 chiede che gli assetti consentano di verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità almeno per i dodici mesi successivi. Il budget di tesoreria è uno degli strumenti con cui si attua questa verifica: il simulatore produce una previsione, non certifica l'adeguatezza degli assetti.

Perché le prime tredici settimane sono in dettaglio?

Perché nel primo trimestre le uscite si concentrano e un ritardo di pochi giorni negli incassi si vede subito sul saldo. Il dettaglio settimanale è una scelta operativa, non un obbligo: serve a collocare con precisione le scadenze vicine, mentre il prospetto mensile copre l'intero orizzonte di dodici mesi.

Fonti, limiti e strumenti collegati

Il metodo del budget di tesoreria segue la prassi professionale (CNDCEC-FNC, «Il budget di tesoreria», 19 maggio 2026); l'orizzonte di dodici mesi richiama l'art. 3, comma 3, lett. b), del D.Lgs. 14/2019 e il dovere di assetti adeguati l'art. 2086, comma 2, c.c. Nessuna statistica di mercato è usata in questa guida: gli unici numeri sono l'esempio illustrativo qui sopra e le norme citate.

Il prospetto non determina imposte, patrimonio o capitale circolante contabile: include solo gli effetti monetari dei crediti, dei debiti e degli altri movimenti che inserisci. Le uscite future vanno accompagnate dallo scadenzario fiscale SRL, il quadro economico complessivo dal business plan SRL, i presidi informativi della società dal check-up dati di gestione. Le regole sulle date da non spostare e sui tempi di incasso sono nella guida alla pianificazione delle uscite.