Stato al 18 settembre 2026.
Le aliquote e gli esempi di questa guida sono orientativi. Non esiste una soglia normativa che renda automaticamente conveniente la SRL: la scelta dipende da reddito imponibile, costi, gestione previdenziale, utili trattenuti o distribuiti, addizionali, costi societari e situazione personale. Per i riferimenti: Legge di Bilancio 2026, Agenzia delle Entrate, IRES e INPS.
Lo scenario che nessun imprenditore considera, finché non arriva la dichiarazione dei redditi
Confrontare SRL e ditta individuale richiede di distinguere il risultato dell'attività dall'imponibile fiscale e dal reddito personale. Un esempio con fatturato di 120.000 euro e costi di 40.000 euro non consente, da solo, di affermare che il prelievo superi il 50% o che la SRL generi un risparmio determinato. Il risultato cambia con deduzioni, addizionali, contributi, IRAP, compenso amministratore, utili distribuiti e costi di gestione.
La ditta individuale può continuare a operare in regime ordinario anche oltre la soglia del forfettario. Il superamento di 85.000 euro non impone la costituzione di una SRL. Il Calcolatore SRL vs Ditta Individuale può aiutare a impostare una simulazione, ma il risultato deve essere verificato con i dati fiscali e previdenziali reali.
Come si tassa una ditta individuale nel 2026
La ditta individuale è fiscalmente trasparente: il reddito d'impresa è imputato al titolare persona fisica e concorre all'IRPEF, con deduzioni, detrazioni e addizionali applicabili. A questo si aggiungono i contributi della gestione previdenziale pertinente.
IRPEF 2026: tre scaglioni, aliquota ridotta al 33%
La struttura 2026 è la seguente
| Scaglione di reddito imponibile | Aliquota |
|---|---|
| Fino a 28.000 euro | 23% |
| Oltre 28.000 e fino a 50.000 euro | 33% |
| Oltre 50.000 euro | 43% |
Sono aliquote marginali, non una percentuale da applicare all'intero reddito. Su 80.000 euro l'IRPEF lorda teorica è 26.600 euro, prima di deduzioni, detrazioni e addizionali, calcolata come 28.000 x 23%, 22.000 x 33% e 30.000 x 43%.
Contributi INPS: artigiani e commercianti
Le aliquote indicate dall'INPS per il 2026 devono essere applicate per fasce e con il minimale contributivo, non sull'intero reddito con una percentuale unica. In termini orientativi, l'aliquota della prima fascia è 24% per gli artigiani e 24,48% per i commercianti, con aliquote maggiorate sulla parte eccedente la soglia annuale indicata dalla circolare INPS. Il calcolo effettivo comprende contribuzione fissa sul minimale, eccedenza, arrotondamenti e massimale della gestione.
Per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria la Gestione Separata indica, per il 2026, l'aliquota del 26,07%. Amministratori e collaboratori possono avere ripartizioni e aliquote diverse in base alla posizione concreta. Il massimale di 122.295 euro riguarda la Gestione Separata; non consente di descrivere artigiani e commercianti come privi di qualsiasi limite, perché queste gestioni hanno proprie regole annuali.
Il problema della progressività
Su 80.000 euro non è corretto sommare automaticamente 26.600 euro di IRPEF lorda a un 24,48% applicato a tutto il reddito. Occorre determinare il minimale, le fasce INPS, la deduzione dei contributi dal reddito imponibile e le addizionali. Il prelievo può essere elevato, ma non supera sempre il 50% e non può essere presentato come risultato automatico.
Come si tassa una SRL nel 2026
La SRL è un soggetto autonomo. Il carico complessivo può comprendere IRES sul reddito imponibile societario, IRAP sul valore della produzione netta e imposte o contributi dovuti dal socio su compensi e dividendi.
IRES: l'aliquota fissa al 24%
L'IRES ordinaria è il 24% del reddito imponibile dopo variazioni fiscali, non dell'utile civilistico in ogni caso. Un utile contabile di 100 non equivale necessariamente a un imponibile fiscale di 100.
IRAP: il 3,9% sul valore della produzione
L'aliquota ordinaria IRAP è il 3,9%, con possibili variazioni regionali entro i limiti previsti. La base è il valore della produzione netta e non l'utile contabile. L'intervallo 3,9%–4,82% è solo teorico e non descrive la maggior parte delle SRL in modo automatico.
La doppia tassazione, e come si valuta
Nel caso semplificato di 100 di reddito imponibile, interamente distribuito a una persona fisica non imprenditore, 24 di IRES lasciano 76 e la ritenuta del 26% sui 76 ammonta a 19,76. Il prelievo teorico è 43,76%, prima di considerare IRAP e altri elementi. Per un socio IRES o in altri casi il trattamento cambia.
Il compenso dell'amministratore può essere deducibile per la SRL se inerente, di competenza e congruo, ma genera reddito per il percettore e può comportare contribuzione. Non esiste uno split stipendio/dividendi valido per tutti e non è dimostrabile una fascia generale del 35%–45%.
Confronto diretto: SRL vs Ditta Individuale con numeri reali 2026
Gli scenari seguenti mostrano solo l'ordine delle grandezze e non un carico fiscale effettivo. Non attribuiscono una base imponibile completa alla SRL e non sostituiscono un calcolo professionale.
Scenario 1: Fatturato 80.000€, costi 30.000€ (reddito 50.000€)
| Voce | Ditta individuale | SRL |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 50.000 € | 50.000 € |
| Base da determinare | Reddito d'impresa, contributi e deduzioni | Reddito imponibile dopo costi, compensi e variazioni |
| Imposte principali | IRPEF progressiva e addizionali | IRES 24%, IRAP secondo base e aliquota |
| Previdenza | Fasce e minimale della gestione | Posizione del socio/amministratore da verificare |
| Dividendi | Non applicabili | Ritenuta del 26% solo se distribuiti a persona fisica non imprenditore |
A questo livello i costi di costituzione e gestione possono assorbire un eventuale vantaggio. Non è corretto indicare un risparmio certo di 2.375 euro.
Scenario 2: Fatturato 150.000€, costi 50.000€ (reddito 100.000€)
| Voce | Ditta individuale | SRL |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 100.000 € | 100.000 € |
| Calcolo INPS | Fasce, minimale, eccedenza e massimale della gestione | Compenso e posizione previdenziale effettivi |
| Calcolo imposte | IRPEF lorda, deduzione contributi e addizionali | IRES sul reddito fiscale e IRAP su base propria |
| Utile distribuibile | Non applicabile | Solo dopo costi, imposte e riserve |
Non è verificabile un risparmio predeterminato senza dati omogenei. La SRL può essere conveniente se trattiene utili, se i costi societari sono sostenibili e se la posizione previdenziale è favorevole, ma va calcolata.
Scenario 3: Fatturato 250.000€, costi 100.000€ (reddito 150.000€)
| Voce | Ditta individuale | SRL |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 150.000 € | 150.000 € |
| IRPEF teorica lorda, prima di deduzioni | Aliquota progressiva da applicare per fasce | Non applicabile alla società |
| IRES teorica su imponibile societario di 120.000 € | Non applicabile | 28.800 €, solo se la base fiscale fosse davvero 120.000 € |
| INPS | Non calcolabile con un'unica aliquota | Da calcolare sulla posizione effettiva |
Il calcolo INPS ottenuto applicando il 24,48% a tutto il reddito non è valido per il 2026. Anche il risultato della SRL richiede IRAP, costi a carico della società, riserve e tassazione dei dividendi.
Attenzione:
detrazioni, deduzioni, addizionali, gestione INPS, costi societari e utili trattenuti cambiano il risultato. Usa il Calcolatore SRL vs Ditta Individuale come simulazione iniziale e fai verificare l'esito.
Perché la SRL conviene fiscalmente: i tre motivi principali
1. L'IRES è piatta, l'IRPEF è progressiva
L'IRES ordinaria è il 24%, mentre l'IRPEF marginale arriva al 43%. Il confronto non è però tra due aliquote applicate alla stessa base: la SRL ha reddito fiscale, IRAP, costi societari e possibile tassazione dei dividendi.
2. Lo stipendio dell'amministratore è deducibile
Il compenso può ridurre il reddito imponibile della SRL se deliberato e congruo. Non esiste un compenso ottimale universale. Vanno considerate mansioni, fabbisogno personale, IRPEF, contributi, IRAP, utili distribuibili e rischio di contestazione.
3. La previdenza dipende dalla posizione reale
Il socio lavoratore può ricadere nella Gestione Commercianti o Artigiani, mentre l'amministratore può avere una posizione in Gestione Separata. Non basta scegliere uno stipendio basso per evitare automaticamente la contribuzione della gestione pertinente.
Quando la ditta individuale può ancora convenire
La ditta individuale può essere preferibile quando i costi societari non sono sostenibili, l'attività ha rischio contenuto, gli utili servono integralmente al titolare o si rientra nel regime forfettario. La soglia di 85.000 euro riguarda il forfettario, non l'obbligo di diventare SRL: oltre tale importo si può operare in regime ordinario come impresa individuale.
I costi nascosti della SRL che devi conoscere
Prima della scelta considera notaio e costituzione, contabilità ordinaria, bilancio, libri sociali, diritto annuale camerale, imposte e compensi professionali. Le stime di mercato tra 2.000 e 5.000 euro di contabilità e tra 500 e 1.000 euro di imposte non sono dati normativi e dipendono da attività, regione e professionista.
L'IRAP non è automaticamente dovuta solo perché la SRL chiude in perdita, né è automaticamente esclusa: occorre calcolare valore della produzione netta, deduzioni, aliquota ed eventuali esenzioni. I libri sociali dipendono dagli organi e dalla disciplina applicabile; verbali assembleari e dell'organo amministrativo sono ordinari libri sociali, mentre il libro soci va valutato nel contesto vigente.
Per una panoramica, consulta la guida ai costi SRL 2026.
Come usare il Calcolatore SRL vs Ditta Individuale
- Inserisci fatturato e costi reali.
- Indica se l'attività è artigiana, commerciale o professionale.
- Specifica gestione INPS, compensi e quota di utili che prevedi di distribuire.
- Considera addizionali, deduzioni e costi societari con il professionista.
Il passo successivo: quanto pagarti.
Dentro la SRL il netto dipende dal mix tra compenso e dividendi. Il confronto compenso o dividendi mostra, sullo stesso utile, il netto in tasca nelle due vie e il compenso che lo massimizza, con l'aliquota previdenziale applicata in chiaro.
Il risultato è una simulazione, non una soglia legale e non una promessa di risparmio.
Domande frequenti
A che fatturato conviene passare da ditta individuale a SRL?
Non esiste una soglia unica. Dipende da reddito fiscale, previdenza, utili trattenuti o distribuiti, costi di gestione e protezione patrimoniale. Il superamento di 85.000 euro fa uscire dal forfettario nei casi previsti, ma non impone la SRL.
La SRL conviene anche per un libero professionista?
Può convenire, ma la Gestione Separata, la cassa professionale, il compenso, i costi reali e la distribuzione degli utili vanno analizzati caso per caso. Una soglia di 70.000 o 80.000 euro non è una regola normativa.
Quali sono i costi annuali di gestione di una SRL?
Non esiste un intervallo universale verificabile. Contabilità, bilancio, diritto camerale, imposte e consulenza cambiano per struttura e complessità. Chiedi un preventivo dettagliato e separa i costi professionali dai tributi.
Posso trasformare la mia ditta individuale in SRL senza chiudere l'attività?
La ditta individuale non si trasforma tecnicamente. Si può conferire un'azienda o un ramo a una SRL, oppure cederla. Il conferimento d'azienda può essere fiscalmente neutrale ai sensi dell'art. 176 TUIR, se ricorrono i requisiti.
La SRL protegge davvero il mio patrimonio personale?
La responsabilità è normalmente limitata al patrimonio sociale, ma restano garanzie personali, responsabilità degli amministratori, illeciti e abuso della personalità giuridica.
Come si calcola il compenso dell'amministratore SRL?
Non esiste un importo ottimale sempre valido. Si considerano mansioni, congruità, costi contributivi, IRPEF, IRES, IRAP, utili e fabbisogno personale. Il compenso non deve essere scelto solo per ridurre le imposte.
Hai bisogno di assistenza per scegliere la forma giuridica?
La scelta tra SRL e ditta individuale va costruita su dati reali e su un confronto omogeneo. Richiedi un preventivo gratuito per analizzare fatturato, costi, settore, previdenza e obiettivi, senza assumere che una forma sia sempre più conveniente dell'altra.
Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2026. Verifica aliquote INPS, aliquota regionale IRAP e posizione personale con un professionista.






