In breve
- Quotare una PMI su Euronext Growth Milan (EGM), il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese in fase di crescita, costa complessivamente tra 1,5 e 3 milioni di euro tra costi one-off (EGA, advisor legali, revisori, commissioni di ammissione) e costi ricorrenti annuali (EGA permanente, specialist, investor relations, compliance).
- L'EGA (Euronext Growth Advisor) è il soggetto obbligatorio che accompagna l'impresa per tutta la vita della quotazione: i suoi costi sono la voce più rilevante del budget di quotazione e sono quantificabili in 300-700 mila euro per il processo di ammissione, più un canone annuo per il ruolo di advisor permanente.
- I tempi medi di un processo di quotazione su EGM sono di 6-12 mesi dalla decisione strategica all'inizio delle negoziazioni, con un percorso che prevede due diligence, redazione del documento di ammissione, ottenimento dell'ammissione da parte di Borsa Italiana e avvio delle negoziazioni.
- La quotazione su EGM non conviene per le PMI con capitalizzazione prevista inferiore a 15-20 milioni di euro (costi non proporzionali), per le imprese con azionisti che non intendono diluirsi, per i settori a bassa attenzione del mercato, e per le imprese senza un track record di crescita dimostrabile.
- La quotazione è invece una leva strategica efficace per le PMI che vogliono finanziare crescita per linee esterne (acquisizioni in azioni), dare liquidità agli azionisti storici, rafforzare la credibilità verso clienti e fornitori, e accedere ai mercati dei capitali come alternativa al canale bancario tradizionale.
Il 60% delle PMI che si quota su EGM non era pronta: le 6 domande che devi farti prima di iniziare
Una SRL di software per la gestione documentale con sede a Milano, trenta dipendenti e un fatturato di quattro milioni di euro, ha valutato nel 2025 l'ipotesi di quotazione su Euronext Growth Milan (EGM) per finanziare un piano di crescita per linee esterne, dando al contempo liquidità ai soci fondatori che avevano investito nel progetto dieci anni prima. Dopo sei mesi di lavoro con advisor e revisori, l'azienda ha deciso di non procedere alla quotazione, principalmente perché la capitalizzazione attesa era inferiore alla soglia di sostenibilità dei costi di quotazione. È una delle situazioni più frequenti tra le PMI italiane che valutano EGM: l'aspettativa di accesso ai mercati dei capitali si scontra con la realtà dei costi, della complessità e dei requisiti di ammissione, e la decisione finale è spesso un "non conviene" che andrebbe preso prima di avviare il processo.
Questa non è una storia rara.
Secondo l'osservatorio EGM di Borsa Italiana, dal 2008 a oggi sono state quotate su EGM circa duecento PMI italiane, con una capitalizzazione media di trenta-cinquanta milioni di euro e una forte concentrazione nei settori tech, healthcare, energy e industriale. Le PMI che hanno completato con successo il percorso di quotazione hanno in comune alcune caratteristiche: track record di crescita dimostrabile, azionisti disposti a una parziale diluizione, management pronto alla disclosure pubblica, e una capitalizzazione attesa tale da giustificare l'investimento economico e organizzativo richiesto.
La realtà operativa?
La quotazione su EGM è un percorso complesso che richiede un investimento economico significativo (tra 1,5 e 3 milioni di euro, secondo la dimensione dell'operazione), un impegno organizzativo altrettanto rilevante (compliance, investor relations, governance), e una disciplina di mercato che può risultare onerosa per le PMI abituate a operare con logiche di gestione familiare. Le PMI che si quotano con aspettative irrealistiche (liquidità immediata, valutazioni elevate, copertura mediatica automatica) sono spesso le stesse che sperimentano difficoltà nei primi anni di quotazione.
Se stai valutando la quotazione su EGM come leva per la crescita della tua PMI, o se ti è stato proposto da advisor finanziari che ti prospettano benefici che ti sembrano troppo belli per essere veri, questa guida spiega quanto costa davvero quotarsi su EGM nel 2026, quali sono le 6 domande fondamentali da farsi prima di iniziare, e quando la quotazione NON conviene alla tua situazione specifica.
Cos'è Euronext Growth Milan e come funziona
Euronext Growth Milan (EGM)
è un sistema multilaterale di negoziazione (MTF) gestito da Borsa Italiana (Gruppo Euronext) dedicato alle piccole e medie imprese in fase di crescita che vogliono accedere ai mercati dei capitali senza dover soddisfare i requisiti più stringenti del mercato regolamentato (Euronext Milan). EGM è il mercato di quotazione preferenziale per le PMI italiane con capitalizzazione prevista tra 15 e 100 milioni di euro, ed è spesso il primo passo di un percorso di crescita che può portare successivamente al mercato regolamentato.
A differenza del mercato regolamentato, EGM non impone:
- Requisiti di flottante minimo (percentuale di azioni detenute dal pubblico)
- Requisiti di governance stringenti (la PMI può mantenere la struttura societaria pre-quotazione)
- Obblighi di offerta pubblica di acquisto al di sopra di soglie prefissate
- Revisione legale dei conti da parte di una big four
EGM impone invece:
- La nomina di un Euronext Growth Advisor (EGA), soggetto specializzato che accompagna l'impresa per tutta la vita della quotazione
- La redazione di un documento di ammissione con informazioni su società, azionisti, business plan, conti e fattori di rischio
- La predisposizione di un piano di investor relations con identificazione di una persona dedicata
- L'adozione di un modello di governance coerente con le best practice di mercato
Il mercato EGM è particolarmente indicato per le PMI innovative nei settori tech, healthcare, energy, industriale, e per le PMI familiari che vogliono finanziare una fase di crescita o dare liquidità ai soci mantenendo il controllo della gestione.
Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:
"La quotazione su EGM non è una soluzione per tutte le PMI. In Proclama SPA abbiamo visto aziende che hanno speso due anni e due milioni di euro per un processo di quotazione concluso con un flottante limitato e una scarsa attenzione del mercato. La quotazione è una leva strategica efficace solo quando l'azienda ha un track record di crescita, un management pronto alla disclosure pubblica e una dimensione tale da giustificare i costi."
Quanto costa davvero quotarsi su EGM nel 2026
Il costo complessivo di un processo di quotazione su EGM è una delle domande più frequenti poste dagli imprenditori, e la risposta richiede una distinzione tra costi one-off (sostenuti una sola volta al momento della quotazione) e costi ricorrenti (sostenuti annualmente per tutta la durata della quotazione).
I costi one-off includono l'EGA, gli advisor legali, i revisori contabili, le commissioni di ammissione a Borsa Italiana, e i costi di redazione del documento di ammissione. La composizione tipica è la seguente:
- Euronext Growth Advisor (EGA): 300-700 mila € per il processo di ammissione
- Advisor legali (legale advisor, due diligence legale e fiscale): 250-600 mila €
- Revisori contabili (revisore unico o società di revisione): 100-250 mila €
- Commissioni Borsa Italiana (ammissione, strutturazione): 50-100 mila €
- Costi di comunicazione (ufficio stampa, evento di quotazione, materiali di marketing): 50-150 mila €
- Altri costi (traduzioni, stampa del documento di ammissione, spese notarili): 50-100 mila €
Il totale dei costi one-off è generalmente compreso tra 1 e 2 milioni di euro per una PMI con capitalizzazione attesa tra 15 e 50 milioni, e tra 1,5 e 3 milioni di euro per una PMI con capitalizzazione attesa tra 50 e 100 milioni.
I costi ricorrenti annuali includono l'EGA permanente, lo specialist, l'investor relations, la compliance societaria, e la revisione legale. La composizione tipica è la seguente:
- EGA permanente (mantenimento della figura obbligatoria): 100-250 mila €/anno
- Specialist (soggetto che garantisce la liquidità del titolo): 80-150 mila €/anno
- Investor relations firm (relazioni con investitori e analisti): 80-150 mila €/anno
- Compliance societaria (adeguamenti normativi, comunicazioni al mercato): 50-100 mila €/anno
- Revisione legale (obbligatoria per i bilanci annuali): 50-150 mila €/anno
- IR Firm e altri costi (eventi, presentazioni, viaggi): 50-100 mila €/anno
Il totale dei costi ricorrenti annuali è generalmente compreso tra 400 e 800 mila euro per una PMI con capitalizzazione tra 15 e 100 milioni.
| Voce di costo | Importo tipico | Frequenza |
|---|---|---|
| Euronext Growth Advisor (EGA) | 300-700 mila € | One-off |
| Advisor legali | 250-600 mila € | One-off |
| Revisori contabili | 100-250 mila € | One-off |
| Commissioni Borsa Italiana | 50-100 mila € | One-off |
| Comunicazione e marketing | 50-150 mila € | One-off |
| Altri costi one-off | 50-100 mila € | One-off |
| Totale costi one-off | 1-2,5 milioni € | Una tantum |
| EGA permanente | 100-250 mila €/anno | Annuale |
| Specialist | 80-150 mila €/anno | Annuale |
| Investor relations firm | 80-150 mila €/anno | Annuale |
| Compliance societaria | 50-100 mila €/anno | Annuale |
| Revisione legale | 50-150 mila €/anno | Annuale |
| Altri costi ricorrenti | 50-100 mila €/anno | Annuale |
| Totale costi ricorrenti | 400-800 mila €/anno | Annuale |
I valori della tabella sono stime di mercato basate sulla prassi operativa degli ultimi anni, e possono variare significativamente in funzione della complessità dell'operazione, della dimensione dell'impresa e della scelta dei professionisti coinvolti.
Le 6 domande da farsi prima di iniziare il processo
La quotazione su EGM è un percorso complesso e costoso, e la decisione di avviarlo richiede una valutazione strategica approfondita. Sei domande chiave che l'imprenditore dovrebbe porsi prima di avviare il processo sono le seguenti.
Domanda 1: La mia impresa ha un track record di crescita dimostrabile?
La quotazione su EGM richiede un track record di crescita (in fatturato, EBITDA, marginalità) dimostrabile su almeno tre anni, con prospettive di crescita future altrettanto credibili. Le imprese con fatturato stabile o in contrazione non sono buoni candidati per la quotazione, perché il mercato valuta negativamente la mancanza di crescita.
Domanda 2: La mia impresa ha una capitalizzazione attesa superiore a 15-20 milioni di euro?
La quotazione su EGM ha costi di ammissione e ricorrenti che richiedono una capitalizzazione minima per essere sostenibili. Capitalizzazioni attese inferiori a 15-20 milioni di euro rendono la quotazione economicamente non sostenibile, perché il rapporto tra costi annuali e capitalizzazione è sfavorevole.
Domanda 3: Gli azionisti della mia impresa sono disposti a una parziale diluizione?
La quotazione richiede la cessione di una quota di flottante (anche se su EGM non c'è un minimo regolamentare) e quindi una parziale diluizione degli azionisti storici. Se gli azionisti non sono disposti a diluirsi, la quotazione non è percorribile.
Domanda 4: Il mio management è pronto alla disclosure pubblica e alla compliance di mercato?
La quotazione richiede l'adozione di un modello di governance più strutturato, con obblighi di comunicazione al mercato (price sensitive information), trasparenza sui conti, e gestione delle relazioni con analisti e investitori. Il management non pronto a questo livello di disclosure e compliance incontra difficoltà nei primi anni di quotazione.
Domanda 5: Perché voglio quotarmi? Per raccogliere capitale, dare liquidità ai soci, o per altri motivi?
La quotazione è una leva strategica, non un fine. Le ragioni per quotarsi devono essere chiare e coerenti con il piano industriale dell'impresa: finanziare la crescita per linee esterne, dare liquidità ai soci storici, rafforzare la credibilità verso clienti e fornitori, o attrarre talenti attraverso piani di incentivazione azionaria.
Domanda 6: Ho un exit strategy chiara per gli azionisti?
La quotazione su EGM non è un exit definitivo, ma è il primo passo di un percorso più lungo. Gli azionisti devono avere un'idea chiara di come e quando potranno uscire dall'investimento, sia attraverso la vendita sul mercato (liquidità), sia attraverso un'eventuale quotazione sul mercato regolamentato (Euronext Milan), sia attraverso un'operazione di M&A con un player strategico o finanziario.
I requisiti di ammissione a EGM
L'ammissione a EGM richiede il soddisfacimento di una serie di requisiti verificati da Borsa Italiana su proposta dell'EGA. I requisiti principali sono:
- Forma giuridica: società di capitali (SRL, SPA, anche SRLS) o società cooperativa
- Sede legale e operativa: in Italia o in un altro Stato SEE (Spazio Economico Europeo)
- Capitalizzazione prevista: almeno 1 milione di euro, ma idealmente superiore a 15-20 milioni
- Bilanci certificati: ultimi due esercizi chiusi con bilancio certificato da revisore
- Statuto: coerente con la quotazione (diritti delle azioni, governance, organismi di controllo)
- Azionisti: trasparenza sulla composizione della compagine azionaria e assenza di patti parasociali nascosti
- EGA: nomina di un Euronext Growth Advisor riconosciuto da Borsa Italiana
- Investor relations: identificazione di una figura dedicata e di un piano di comunicazione
- Documento di ammissione: redatto secondo gli standard di Borsa Italiana
Il processo di ammissione si articola in quattro fasi:
- Fase preparatoria (2-3 mesi): selezione dell'EGA, due diligence iniziale, definizione del perimetro dell'operazione
- Due diligence completa (3-4 mesi): verifica legale, fiscale, contabile, operativa, tecnologica, ambientale
- Redazione del documento di ammissione (1-2 mesi): documento di ammissione conforme agli standard EGM
- Ammissione e avvio negoziazioni (1-2 mesi): domanda di ammissione a Borsa Italiana, ottenimento dell'ammissione, avvio delle negoziazioni
Il tempo totale del processo è generalmente compreso tra 6 e 12 mesi, con una media di 8-10 mesi per le PMI di dimensione media.
Quando NON conviene quotarsi su EGM
La quotazione su EGM non è la soluzione giusta per tutte le PMI, e la decisione di procedere richiede una valutazione onesta dei casi in cui non conviene. I principali casi in cui la quotazione non è raccomandabile sono i seguenti.
Capitalizzazione prevista inferiore a 15-20 milioni di euro.
I costi one-off e ricorrenti della quotazione su EGM non sono proporzionali per le PMI con capitalizzazione prevista inferiore a 15-20 milioni di euro. In questi casi, il funding gap tra i costi sostenuti e i benefici ottenuti è generalmente negativo, e la quotazione diventa un costo anziché un investimento.
Azionisti che non intendono diluirsi.
La quotazione richiede la cessione di una quota del capitale al mercato, e quindi una parziale diluizione degli azionisti storici. Se gli azionisti non sono disposti a diluirsi, la quotazione non è percorribile, e le alternative (finanziamento bancario, capitale di debito, fondo di private equity) sono generalmente più adeguate.
Settori a bassa attenzione del mercato.
I settori a bassa attenzione da parte degli investitori istituzionali (es. servizi tradizionali, manifattura matura, attività locali) hanno generalmente una liquidità limitata sul mercato EGM, e le quotazioni in questi settori incontrano difficoltà a mantenere un flottante attivo. Le PMI in questi settori dovrebbero valutare attentamente la quotazione solo dopo aver verificato l'esistenza di casi di successo in settori analoghi.
Mancanza di track record di crescita.
La quotazione su EGM richiede un track record di crescita dimostrabile su almeno tre anni. Le PMI con fatturato stabile o in contrazione, o con risultati economici discontinui, incontrano difficoltà a ottenere l'ammissione e, una volta ammesse, a mantenere l'attenzione del mercato.
Mancanza di un management pronto alla compliance.
La quotazione richiede un management in grado di gestire la compliance societaria, le relazioni con gli investitori, e la comunicazione al mercato. Le PMI con management non strutturato o con figure chiave concentrate nel fondatore incontrano difficoltà operative nei primi anni di quotazione, e il rischio di sanzioni o di perdita di fiducia del mercato è elevato.
Le alternative alla quotazione su EGM
Per le PMI che valutano la quotazione su EGM ma che non soddisfano i requisiti di sostenibilità economica o di struttura, esistono diverse alternative che possono essere prese in considerazione, anche in combinazione tra loro.
La raccolta di capitale di debito attraverso minibond, obbligazioni o finanziamenti bancari è spesso la soluzione più adatta per le PMI che hanno bisogno di capitale senza diluizione. Il Fondo di Garanzia PMI e la Garanzia SACE possono sostenere il costo del finanziamento.
L'ingresso di un fondo di private equity o di un investitore finanziario è l'alternativa più naturale alla quotazione su EGM per le PMI con esigenze di patrimonializzazione e crescita. Il private equity offre un investitore di riferimento che accompagna l'impresa nella crescita, ma richiede una diluizione significativa degli azionisti storici.
Le operazioni di M&A sono spesso l'exit naturale per gli azionisti delle PMI, e l'ingresso di un player strategico o finanziario può fornire le risorse per la crescita senza dover ricorrere alla quotazione.
La crescita organica autofinanziata è la strada più tradizionale, e per le PMI con buoni margini e buoni flussi di cassa è spesso la soluzione più efficiente in assoluto, anche se più lenta rispetto alle alternative che prevedono l'ingresso di capitale esterno.
Domande frequenti sulla quotazione su EGM nel 2026
Quanto costa davvero quotarsi su EGM nel 2026?
Il costo complessivo è generalmente compreso tra 1,5 e 3 milioni di euro tra costi one-off (EGA, advisor, revisori, commissioni) e costi ricorrenti annuali (EGA permanente, specialist, investor relations). Per le PMI con capitalizzazione attesa inferiore a 15-20 milioni di euro, i costi non sono proporzionali e la quotazione non è economicamente sostenibile.
Quanto tempo richiede il processo di quotazione?
Il processo richiede in media 6-12 mesi dalla decisione strategica all'inizio delle negoziazioni, con una media di 8-10 mesi per le PMI di dimensione media. Il processo si articola in fase preparatoria, due diligence completa, redazione del documento di ammissione e ammissione a Borsa Italiana.
Quali sono i requisiti minimi per quotarsi su EGM?
I requisiti minimi sono: società di capitali, sede in Italia o SEE, capitalizzazione prevista di almeno 1 milione di euro (idealmente superiore a 15-20 milioni), bilanci certificati degli ultimi due esercizi, nomina di un EGA riconosciuto, e adozione di un modello di governance coerente con gli standard di mercato.
Quando NON conviene quotarsi su EGM?
La quotazione non conviene quando la capitalizzazione attesa è inferiore a 15-20 milioni di euro, quando gli azionisti non sono disposti a una parziale diluizione, quando l'impresa opera in un settore a bassa attenzione del mercato, quando manca un track record di crescita dimostrabile, e quando il management non è pronto alla compliance e alla disclosure pubblica.
Quali sono le alternative alla quotazione su EGM?
Le alternative principali sono: raccolta di capitale di debito (minibond, obbligazioni, finanziamenti bancari con Garanzia SACE o Fondo di Garanzia PMI), ingresso di un fondo di private equity, operazioni di M&A con player strategici o finanziari, e crescita organica autofinanziata. La scelta dipende dalla situazione specifica dell'impresa, dalla sua dimensione e dalle sue prospettive di crescita.
Posso quotarmi su EGM anche se sono una SRLS o una SRL neo-costituita?
Sì, purché siano soddisfatti i requisiti di capitalizzazione e di track record. Le SRLS e le SRL neo-costituite hanno un accesso agevolato a EGM, ma devono aver completato almeno due esercizi con bilancio certificato. La quotazione nei primi anni di vita è rara e generalmente riguarda società con prospettive di crescita molto elevate (es. startup innovative).
Vuoi capire se la quotazione su EGM conviene alla tua PMI?
La quotazione su Euronext Growth Milan è una leva strategica potente, ma non è la soluzione giusta per tutte le PMI. La decisione di procedere richiede una valutazione strategica approfondita che consideri la capitalizzazione attesa, la disponibilità degli azionisti alla diluizione, la preparazione del management alla compliance, e l'esistenza di alternative più adeguate alla situazione specifica.
In SRLOnline affianchiamo le PMI nella valutazione strategica della quotazione su EGM, nella preparazione del piano industriale, nella selezione dell'EGA e degli advisor, e nella gestione del processo di ammissione.
Per imprese con fatturato 5–100M €
che vogliono valutare se la quotazione su EGM è la leva giusta per la crescita, o che hanno bisogno di supporto per la preparazione del processo.
Richiedi una consulenza preliminare gratuita di 15 minuti per discutere della tua situazione specifica e valutare se la quotazione su EGM è la strada giusta per la tua PMI.
Per un quadro d'insieme delle agevolazioni disponibili, leggi la guida completa al credito d'imposta Transizione 5.0, la guida al credito d'imposta R&S 2026 e la guida al Fondo di Garanzia PMI 2026.
🎯 Trova tutti i bandi compatibili con il tuo profilo
Le agevolazioni per le PMI innovative sono solo uno dei circa 700 strumenti di finanza agevolata attivi nel 2026. Con il nostro tool gratuito Trova Bandi puoi filtrare per regione, ATECO, dimensione e spesa prevista: match automatico in 30 secondi.
Vuoi che presentiamo noi la domanda al posto tuo?
In SRLOnline affianchiamo le PMI in tutte le fasi della finanza agevolata: scouting bandi compatibili con il tuo profilo, verifica requisiti, business plan, presentazione domanda, rendicontazione finale.
Per imprese con fatturato 500k–20M €
che vogliono ottenere il massimo dalle agevolazioni disponibili senza rischiare revoca o esclusione in graduatoria.
Richiedi una consulenza preliminare gratuita →
Oppure, se preferisci partire da solo, usa il Tool Trova Bandi e Incentivi 2026 per scoprire in 30 secondi quali bandi sono compatibili con il tuo profilo (regione, ATECO, dimensione, spesa prevista).
Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2026 Disclaimer: la quotazione su Euronext Growth Milan è un processo complesso e i costi indicati sono stime di mercato basate sulla prassi operativa degli ultimi anni, con variazioni significative in funzione della dimensione dell'impresa, della complessità dell'operazione e della scelta dei professionisti. I requisiti di ammissione, le commissioni di Borsa Italiana e i costi degli advisor sono soggetti a variazioni. Si raccomanda la verifica con un advisor specializzato in quotazioni EGM e con il proprio commercialista prima di avviare il processo. La quotazione su EGM non è adatta a tutte le PMI e la decisione di procedere richiede una valutazione strategica approfondita che consideri la situazione specifica dell'impresa, la sua capitalizzazione, la disponibilità degli azionisti alla diluizione e l'esistenza di alternative più adeguate.
Verificato il: 14 luglio 2026 Questo articolo è stato redatto sulla base della normativa consolidata al 14 luglio 2026. I dati e le aliquote indicati sono basati su fonti primarie laddove specificato nelle "Fonti" sotto, e sulla conoscenza consolidata della prassi amministrativa e normativa per gli aspetti non altrimenti verificati. Prima di assumere decisioni operative sulla base di queste informazioni, si raccomanda la verifica con il proprio commercialista e con il soggetto gestore (MIMIT, Invitalia, Borsa Italiana, Agenzia delle Entrate) per accertarsi che non siano intervenute modifiche normative successive alla data di pubblicazione.
Fonti: Borsa Italiana - Regolamento di EGM, Borsa Italiana - Osservatorio EGM, Euronext Growth Milan, normativa Consob su EGM, prassi operativa degli advisor specializzati in quotazioni EGM, esperienza professionale su operazioni di quotazione di PMI italiane.







