Una persona straniera può partecipare a una SRL italiana, nel rispetto di capacità, identificazione, reciprocità quando rilevante, antiriciclaggio e adempimenti fiscali. La nazionalità non crea da sola un obbligo di permesso di soggiorno e non esiste un requisito generale di amministratore residente in Italia.
Fonti: Codice civile, artt. 2462-2464, D.Lgs. 286/1998, D.Lgs. 231/2007, Agenzia delle Entrate e Investor Visa for Italy.
In breve
- una SRL ordinaria può avere capitale da 1 euro, ma sotto 10.000 euro i conferimenti in denaro devono essere versati integralmente e opera la riserva rafforzata;
- il socio extra-UE non residente può essere socio senza permesso di soggiorno, se non deve entrare o lavorare in Italia. Il permesso riguarda ingresso, soggiorno e lavoro o amministrazione, non la mera titolarità della quota;
- il codice fiscale è un identificativo stabile. Si richiede con il modello AA4/8 tramite il canale applicabile, anche tramite consolato per chi è all'estero;
- notaio, banca e altri soggetti obbligati devono identificare cliente, titolare effettivo, scopo e, secondo il rischio, provenienza dei fondi;
- i dividendi a persona fisica non residente sono soggetti in via domestica al 26%, salvo convenzione o regimi specifici, che vanno documentati;
- PEX e dividendi non sono la stessa cosa: la PEX riguarda principalmente plusvalenze da cessione di partecipazioni, mentre i dividendi di soggetti IRES seguono l'art. 89 TUIR;
- Investor Visa e cittadinanza sono percorsi distinti e nessun visto garantisce la naturalizzazione.
Il tuo socio non legge l'italiano?
Inoltragli le nostre guide in inglese, scritte per chi vive all'estero: come costituire una SRL in Italia da non residente, codice fiscale e partita IVA per non residenti e le imposte di una SRL con soci esteri.
I tre profili di socio straniero in una SRL italiana
| Profilo | Identificazione | Soggiorno | Codice fiscale | Permesso |
|---|---|---|---|---|
| Cittadino UE | Carta d'identità o passaporto validi | Per oltre tre mesi valgono iscrizione anagrafica e condizioni UE | Richiesto per gli adempimenti fiscali e societari | Nessun visto; eventuali formalità oltre tre mesi |
| Extra-UE residente | Passaporto e titolo valido | Regolare secondo il titolo | Attribuito dai canali competenti | Dipende da lavoro, amministrazione e titolo, non dalla sola quota |
| Extra-UE non residente | Passaporto e documenti legalizzati o apostillati quando richiesto | Non necessario per essere socio | Richiesta all'AdE o al consolato secondo il caso | Non necessario per la mera partecipazione; necessario per entrare, soggiornare o lavorare |
Il cittadino UE non soggiorna “liberamente” senza condizioni per periodi oltre tre mesi: si applicano le regole di iscrizione anagrafica. Per l'extra-UE non residente, la documentazione dipende da paese, atto, procura, traduzioni e legalizzazioni.
Il capitale sociale e l'atto costitutivo
Dal 2013 la SRL ordinaria può essere costituita con capitale tra 1 e 9.999,99 euro ai sensi dell'art. 2463, comma 4, c.c., oppure con capitale di almeno 10.000 euro. Sotto 10.000 euro i conferimenti in denaro devono essere versati integralmente e una quota degli utili va a riserva fino alle condizioni previste dall'art. 2463, commi 4-6.
Un euro è legalmente possibile, ma non è necessariamente adeguato a costi, banca, fornitori e investimenti. Le richieste della banca sono procedure commerciali e non requisiti legali della costituzione.
Il codice fiscale per il socio straniero: tre binari
Il codice fiscale viene richiesto con modello AA4/8 e documento valido, tramite Agenzia delle Entrate o canale consolare e amministrativo competente. Per soggetti già presenti in Italia possono intervenire anche gli uffici collegati al titolo di soggiorno.
Il codice fiscale non ha, come regola generale, una validità limitata da aggiornare al primo ingresso. È un identificativo stabile; si aggiornano eventualmente dati anagrafici o documenti secondo le procedure dell'ente.
Per l'atto notarile possono servire procura, traduzione, legalizzazione o apostille, interprete e verifica della capacità, oltre all'identificazione AML.
Permesso di soggiorno per costituire una SRL: le tre vie
Il socio di capitale extra-UE non residente può partecipare alla SRL senza permesso di soggiorno, se non deve entrare o svolgere attività in Italia. Se vuole lavorare, amministrare o soggiornare, deve invece usare il titolo corretto, ad esempio lavoro autonomo ai sensi dell'art. 26 TUI, canali per lavoratori qualificati o Investor Visa.
La mera iscrizione al Registro Imprese come socio non prova automaticamente un'attività autonoma e non fa ottenere da sola un permesso. Il lavoro autonomo richiede risorse, alloggio, requisiti professionali, autorizzazioni e canale di ingresso applicabile.
Per cittadini UE, oltre tre mesi valgono iscrizione anagrafica e condizioni UE. Decreto flussi, Carta Blu UE e nomina a legale rappresentante hanno presupposti distinti: una data di pubblicazione o un titolo non può essere generalizzato a ogni socio SRL.
Adeguata verifica antiriciclaggio e titolare effettivo
Il D.Lgs. 231/2007 impone agli obbligati l'adeguata verifica secondo cliente, operazione e rischio. Notaio, banca e commercialista, quando sono soggetti obbligati, identificano cliente e titolare effettivo, comprendono scopo e natura del rapporto e possono chiedere informazioni sulla provenienza dei fondi.
Non è necessario affermare che il recepimento completo della VI direttiva sia già perfezionato senza citare il decreto vigente. La base operativa resta il D.Lgs. 231/2007 e le modifiche applicabili alla data della pratica.
Lo stato operativo del Registro dei Titolari Effettivi va verificato alla data della pratica. Anche una sospensione o un contenzioso non elimina l'obbligo sostanziale di identificare il titolare effettivo quando previsto.
Tassazione dei dividendi distribuiti a un socio estero
Per una persona fisica non residente la ritenuta domestica ordinaria sui dividendi è il 26%, salvo convenzione contro le doppie imposizioni, regimi UE/SEE o procedure di rimborso applicabili. La convenzione non riduce automaticamente a 15%, 10% o 5%: occorre verificare Stato, beneficiario effettivo, soglie, residenza convenzionale e documentazione richiesta dall'intermediario.
Per le società ed enti soggetti a imposta sul reddito delle società in uno Stato UE/SEE della lista degli Stati con adeguato scambio di informazioni, e ivi residenti, la norma interna prevede una ritenuta dell'1,20% (art. 27, comma 3-ter, DPR 600/1973). Le soglie del 5% o dei 500.000 euro introdotte dalla L. 199/2025 sono state abrogate con effetto dal 1° gennaio 2026 dall'art. 11 del D.L. 38/2026: oggi l'1,20% non richiede una partecipazione minima. Per la società madre UE con almeno il 20% del capitale detenuto ininterrottamente per un anno resta l'esenzione (o il rimborso) ex art. 27-bis (direttiva madre-figlia), con requisiti e documenti propri: la soglia minima UE è il 10%, ma l'Italia richiede il 20%.
La pagina dell'Agenzia delle Entrate sulle convenzioni va consultata per il trattato concreto. Un certificato estero da solo non dimostra sempre residenza convenzionale e beneficiario effettivo.
Vantaggi e limiti del PEX per il socio estero
La PEX riguarda principalmente le plusvalenze da cessione di partecipazioni e non è una “PEX del dividendo”. I dividendi percepiti da un soggetto IRES seguono l'art. 89 TUIR, con condizioni e decorrenze vigenti. Per un socio persona fisica non residente si applica invece, in via ordinaria, la ritenuta sui dividendi, salvo convenzione o regime specifico.
Le condizioni storiche del 10% del capitale, 20% dei voti e un anno non possono essere riproposte indistintamente per dividendi e PEX. La fiscalità va determinata in base a tipo di percettore, partecipazione, Stato e operazione.
L'Investor Visa per attrarre capitale estero in SRL
L'Investor Visa è disciplinato dall'art. 26-bis del Testo Unico Immigrazione, con il quadro normativo e la procedura del portale ufficiale. Le soglie indicate dal portale sono:
| Investimento | Importo minimo |
|---|---|
| Titoli di Stato italiani | 2.000.000 euro |
| Società italiana | 500.000 euro |
| Startup innovativa | 250.000 euro |
| Donazione filantropica | 1.000.000 euro |
La procedura richiede provenienza lecita, nulla osta, investimento e mantenimento secondo le condizioni vigenti. Il visto D e il permesso per familiari seguono la procedura propria. Dieci anni di residenza legale possono rilevare per la naturalizzazione extra-UE, ma Investor Visa non garantisce cittadinanza.
Domande frequenti
Un cittadino extra-UE può costituire una SRL da solo, senza vivere in Italia?
Sì, può essere socio senza vivere in Italia. Non esiste un requisito generale di amministratore residente né un rappresentante fiscale come condizione societaria universale. Se la società o il socio hanno specifici obblighi fiscali, può servire un rappresentante fiscale secondo la singola disciplina, non per la sola costituzione.
Il socio persona fisica non residente paga le tasse in Italia sui dividendi?
In via ordinaria sì, con ritenuta del 26% al momento della distribuzione, salvo convenzione o regime applicabile. Se la ritenuta è definitiva e non ci sono altri obblighi, normalmente non presenta una dichiarazione italiana per i soli dividendi, ma il caso concreto può cambiare.
L'iscrizione al Registro Imprese come socio basta per ottenere il permesso di soggiorno per lavoro autonomo?
No. La qualità di socio non prova da sola l'attività autonoma. Servono il canale corretto e i requisiti su risorse, alloggio, attività, autorizzazioni e ingresso.
Quanto tempo ci vuole per costituire una SRL con socio straniero nel 2026?
Non esiste un termine unico. Una volta pronta la documentazione l'atto può essere programmato con il notaio, ma codice fiscale, traduzioni, legalizzazioni, procura, banche e immigrazione possono allungare i tempi.
Il capitale di un euro è davvero consigliato?
È una facoltà legale, non una raccomandazione universale. Va confrontato con fabbisogno, banca, fornitori, riserva legale e piano finanziario.
Un passaggio da fare con uno studio che parla la lingua del socio
Una SRL con socio straniero richiede coordinamento tra diritto societario, immigrazione, fiscalità internazionale e antiriciclaggio. YourBusinessInItaly può supportare l'analisi multilingue; la documentazione finale deve comunque essere verificata con notaio, intermediario e professionisti competenti.
Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026.






