Il Fondo Prestiti Turismo 2026 della Regione Umbria, gestito da Gepafin nell'ambito del PR FESR 2021-2027 (Azione 1.3.4), mette a disposizione 2,4 milioni di euro per le imprese ricettive umbre: un finanziamento agevolato pari al 60% dell'investimento ammesso (da 70.000 a 500.000 euro), con tasso fisso all'1%, durata 108 mesi e remissione del debito fino al 50%. Le domande si presentano online dalle ore 12:00 del 1° luglio 2026 fino alle ore 12:00 del 15 settembre 2026. Ottocentomila euro sono riservati alle imprese delle Aree Interne, dove è ammessa anche la realizzazione di nuove strutture tramite recupero di immobili esistenti.
In breve
- Stato: bando aperto. Domande dal 1° luglio 2026 (ore 12:00) al 15 settembre 2026 (ore 12:00) sullo sportello telematico di Gepafin.
- Dotazione: 2,4 milioni di euro, di cui 800.000 euro riservati ai progetti localizzati nei Comuni delle Aree Interne dell'Umbria.
- Agevolazione: finanziamento agevolato al 60% dell'investimento ammesso, tasso fisso 1%, durata 108 mesi (24 di preammortamento + 84 di ammortamento), remissione del debito fino al 50%.
- Investimento: minimo 70.000 euro, massimo 500.000 euro.
- Beneficiari: piccole e medie imprese che gestiscono strutture alberghiere, extralberghiere, all'aria aperta e residenze d'epoca; nelle Aree Interne anche nuove iniziative ricettive.
- Come prepararsi: documentazione aziendale, progetto di investimento, verifica della localizzazione in Area Interna e dei requisiti di capacità ricettiva. Il tool Trova Bandi verifica la compatibilità con il tuo profilo in 30 secondi.
Cos'è il Fondo Prestiti Turismo 2026 dell'Umbria
Il 21 maggio 2026 la Giunta regionale dell'Umbria ha approvato le linee guida del nuovo bando per il turismo, finanziato nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, Azione 1.3.4. L'avviso pubblico "Fondo Prestiti Turismo 2026" è stato poi pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 30 del 23 giugno 2026 ed è gestito da Gepafin S.p.A., la finanziaria regionale umbra, con cofinanziamento dell'Unione Europea nell'ambito della Politica di Coesione.
La misura sostiene gli investimenti destinati alla riqualificazione delle strutture ricettive, al miglioramento della ricettività e dei servizi offerti, con l'obiettivo di innalzare gli standard qualitativi dell'offerta turistica umbra, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all'accessibilità e alla qualità dei servizi.
A differenza di un contributo a fondo perduto, il Fondo Prestiti Turismo 2026 eroga un finanziamento agevolato: l'impresa riceve un prestito a condizioni vantaggiose e, a progetto realizzato e rendicontato, può ottenere la remissione (cioè l'annullamento) di una quota del debito fino al 50% del finanziamento erogato.
Chi può partecipare: beneficiari e requisiti
Il bando si rivolge alle piccole e medie imprese (PMI) che gestiscono strutture ricettive in Umbria, iscritte alla Camera di Commercio dell'Umbria, regolarmente autorizzate e attive, con unità locale in regione. Le tipologie di strutture ammesse sono: strutture alberghiere, strutture extralberghiere, strutture all'aria aperta (campeggi, villaggi turistici) e residenze d'epoca.
La platea dei beneficiari cambia a seconda della localizzazione. Fuori dalle Aree Interne possono partecipare solo le PMI ricettive già autorizzate e attive, con capacità ricettiva di almeno 10 posti letto. Non sono ammissibili, fuori dalle Aree Interne: nuove imprese ricettive, bed and breakfast e affittacamere.
Nei Comuni delle Aree Interne
la platea è più ampia: possono partecipare anche strutture con capacità inferiore e imprese che intendono avviare nuove attività ricettive. È questo il tratto distintivo del bando: nelle aree interne l'Umbria punta ad ampliare l'offerta, non solo a riqualificare l'esistente.
Le Aree Interne dell'Umbria: dove si applicano le condizioni più favorevoli
La quota di 800.000 euro è riservata ai progetti localizzati nei Comuni ricompresi nelle Aree Interne dell'Umbria, secondo la classificazione SNAI 2021-2027. Le aree interne umbre sono cinque: Nord Est Umbria (comprende, tra gli altri, Gubbio, Gualdo Tadino, Fossato di Vico), Valnerina, Sud Ovest Orvietano, Trasimeno (Unione dei Comuni del Trasimeno) e Media Valle del Tevere.
L'elenco completo dei Comuni ricompresi nelle Aree Interne è disponibile nell'allegato all'avviso pubblicato da Gepafin e da Confcommercio Umbria. Prima di presentare domanda è essenziale verificare che la propria unità locale ricada in uno di questi Comuni: la localizzazione determina sia l'accesso alla riserva di 800.000 euro, sia la possibilità di realizzare nuove strutture o ampliare i posti letto.
Nelle Aree Interne, infatti, sono ammissibili anche
- opere edili, murarie e impiantistiche su immobili da destinare a nuove strutture ricettive, mediante utilizzo di volumetrie esistenti (sono escluse le nuove costruzioni);
- opere per l'ampliamento delle strutture ricettive con incremento dei posti letto, da realizzare mediante utilizzo di volumetrie esistenti (sono escluse le nuove costruzioni).
Interventi e spese ammissibili
Sono ammissibili le spese sostenute dall'impresa di importo superiore a 1.000 euro, a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda ed entro massimo 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento. La tabella seguente riassume le tipologie di intervento finanziabili.
| Tipologia di intervento | Descrizione | Dove è ammesso |
|---|---|---|
| Opere edili, murarie e impiantistiche | Riqualificazione delle strutture immobiliari esistenti | Tutta l'Umbria |
| Strutture di servizi | Palestre, piscine, centri benessere, aree giochi, rimesse per bici, aree verdi | Tutta l'Umbria |
| Sistemazione aree esterne | Sistemazioni delle aree verdi e degli spazi esterni della struttura | Tutta l'Umbria |
| Macchinari, attrezzature, arredi | Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, arredi e finiture, con spese di montaggio e allacciamento | Tutta l'Umbria |
| Dotazioni informatiche e digitale | Hardware, software e licenze, cloud computing, siti web multilingua, e-commerce, piattaforme B2C | Tutta l'Umbria |
| Spese tecniche | Progettazione e direzione lavori, nella misura massima del 6% | Tutta l'Umbria |
| Nuove strutture ricettive | Recupero di immobili esistenti da destinare a nuova ricettività (escluse nuove costruzioni) | Solo Aree Interne |
| Ampliamento posti letto | Incremento della capacità ricettiva mediante volumetrie esistenti (escluse nuove costruzioni) | Solo Aree Interne |
Il bando copre quindi sia gli interventi "tradizionali" (opere edili, arredi, attrezzature) sia la componente digitale (siti web, e-commerce, piattaforme di prenotazione), che può pesare positivamente nella valutazione per l'innovazione.
Le condizioni del finanziamento agevolato
Il Fondo Prestiti Turismo 2026 eroga un finanziamento con queste caratteristiche
- Importo: pari al 60% dell'investimento ammesso in sede di valutazione;
- Investimento ammissibile: minimo 70.000 euro, massimo 500.000 euro;
- Tasso di interesse: fisso all'1,00% annuo;
- Durata: 108 mesi, di cui 24 mesi di preammortamento e 84 mesi di ammortamento;
- Rimborso: rate semestrali costanti posticipate;
- Remissione del debito: fino a un massimo del 50% del finanziamento erogato, ad avvenuta realizzazione e rendicontazione dell'investimento ammesso.
La remissione del debito è il meccanismo che avvicina questo strumento a un contributo a fondo perduto: se l'impresa realizza e rendiconta correttamente il progetto, fino a metà del finanziamento non va restituito. Gepafin effettua una valutazione economico-finanziaria dell'impresa, con particolare attenzione al merito creditizio e al rating del Fondo di Garanzia PMI.
Come vengono valutate le domande
La procedura è valutativa a graduatoria: le domande sono ammesse a contributo se conseguono un punteggio minimo di 55 su 100. I criteri di valutazione premiano la qualità progettuale, l'innovazione (inclusa la componente digitale), la sostenibilità ambientale, la rapidità di realizzazione e le premialità legate a certificazioni ambientali, presenza di giovani e donne nelle imprese e partecipazione a progetti di cooperazione territoriale. Un progetto che punta solo al minimo indispensabile rischia di non raggiungere la soglia di 55 punti.
Esempio numerico: un progetto di recupero in Valnerina
Un'impresa ricettiva in un Comune della Valnerina (Area Interna) vuole recuperare un immobile esistente per realizzare una nuova struttura ricettiva, senza nuovo consumo di suolo. Il progetto prevede: opere edili e impiantistiche di recupero (180.000 euro), arredi e attrezzature (60.000 euro), dotazioni informatiche, sito web multilingua e piattaforma di prenotazione (20.000 euro), spese tecniche (15.000 euro).
Investimento totale ammesso: 275.000 euro
(entro il massimo di 500.000 euro).
Il finanziamento agevolato copre il 60% dell'investimento ammesso, pari a 165.000 euro, con tasso fisso all'1% e durata 108 mesi (24 di preammortamento + 84 di ammortamento). A progetto realizzato e rendicontato, l'impresa può ottenere la remissione fino al 50% del finanziamento erogato, cioè fino a 82.500 euro che non vanno restituiti. Il debito residuo effettivo scende quindi a circa 82.500 euro, da rimborsare in 84 mesi a tasso 1%: un costo del denaro molto contenuto rispetto a un finanziamento bancario ordinario.
Poiché l'impresa è localizzata in Area Interna, accede alla riserva di 800.000 euro e può realizzare la nuova struttura tramite recupero di volumetrie esistenti, intervento non ammesso nel resto della regione.
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Come preparare la domanda prima della scadenza
La scadenza del 15 settembre 2026 (ore 12:00) è vicina: chi non ha ancora presentato domanda ha poche settimane per completare la documentazione. Ecco cosa preparare:
- Verifica della localizzazione: controlla che l'unità locale ricada in un Comune delle Aree Interne (per la riserva di 800.000 euro e le condizioni più favorevoli) o che la struttura abbia almeno 10 posti letto (fuori dalle Aree Interne).
- Documentazione aziendale: iscrizione alla CCIAA dell'Umbria, autorizzazioni della struttura, dati di bilancio (Gepafin mette a disposizione lo schema di presentazione dei dati di bilancio e i dettagli in forma abbreviata).
- Progetto di investimento: definisci l'intervento, l'importo (tra 70.000 e 500.000 euro) e le spese ammissibili, valorizzando innovazione, sostenibilità e rapidità di realizzazione.
- Verifica del merito creditizio: Gepafin valuta la situazione economico-finanziaria e il rating del Fondo di Garanzia PMI.
- Simulazione dell'aiuto di Stato: Gepafin mette a disposizione un foglio di calcolo per stimare l'importo del finanziamento e dell'agevolazione in base all'intensità massima di aiuto prevista dall'articolo 7 dell'avviso.
La scadenza del 15 settembre 2026 è vicina.
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FAQ sul bando turismo Umbria 2026
Quando scade il bando turismo Umbria 2026?
Le domande si presentano online dalle ore 12:00 del 1° luglio 2026 fino alle ore 12:00 del 15 settembre 2026, esclusivamente attraverso lo sportello telematico di Gepafin.
Chi può partecipare al Fondo Prestiti Turismo 2026?
Le piccole e medie imprese che gestiscono strutture alberghiere, extralberghiere, all'aria aperta e residenze d'epoca in Umbria. Fuori dalle Aree Interne servono almeno 10 posti letto e struttura già attiva; nelle Aree Interne possono partecipare anche nuove iniziative ricettive.
Cosa finanzia il bando turismo Umbria?
Opere edili e impiantistiche, strutture di servizi (benessere, piscine, palestre), sistemazione aree esterne, arredi e attrezzature, dotazioni informatiche e digitali (siti web, e-commerce, piattaforme B2C) e spese tecniche fino al 6%. Nelle Aree Interne anche nuove strutture e ampliamento posti letto tramite recupero di immobili esistenti.
Qual è l'importo del finanziamento?
Il finanziamento copre il 60% dell'investimento ammesso, con investimento minimo di 70.000 euro e massimo di 500.000 euro. Il tasso è fisso all'1%, la durata è di 108 mesi (24 di preammortamento + 84 di ammortamento).
Come funziona la remissione del debito?
A progetto realizzato e rendicontato, l'impresa può ottenere la remissione fino al 50% del finanziamento erogato: quella quota non va restituita.
Quali sono le Aree Interne dell'Umbria?
Nord Est Umbria, Valnerina, Sud Ovest Orvietano, Trasimeno e Media Valle del Tevere. L'elenco completo dei Comuni è nell'allegato all'avviso.
Posso realizzare una nuova struttura ricettiva con questo bando?
Solo nei Comuni delle Aree Interne, tramite recupero di immobili esistenti (sono escluse le nuove costruzioni). Fuori dalle Aree Interne sono ammesse solo strutture già attive.
Come vengono valutate le domande?
Con procedura a graduatoria: serve un punteggio minimo di 55 su 100. Si premiano qualità progettuale, innovazione, sostenibilità ambientale, rapidità di realizzazione e premialità per certificazioni ambientali, giovani e donne, cooperazione territoriale.
Il bando è cumulabile con altri incentivi?
Le regole di cumulo e i massimali di aiuto di Stato sono definiti dall'articolo 7 dell'avviso. Gepafin mette a disposizione un foglio di calcolo per stimare l'intensità massima di aiuto per dimensione di impresa e regime selezionato.
Dove presento la domanda?
Sullo sportello telematico di Gepafin (bandi.gepafin.it). Per chiarimenti, l'indirizzo è bandoturismo2026@gepafin.it.
Fonti ufficiali
- Regione Umbria — Turismo, nuovo bando da 2,4 milioni per le imprese ricettive
- Gepafin — Bando Turismo 2026 (avviso, modulistica, FAQ)
- Gepafin — Pubblicato l'avviso Fondo Prestiti Turismo 2026
- Confcommercio Umbria — Turismo: nuovo bando per le imprese ricettive umbre
- Regione Umbria — Aree Interne SNAI 2021-2027
- Incentivi.gov.it — Catalogo incentivi
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Verificato il 18 agosto 2026 su fonti ufficiali (Regione Umbria, Gepafin, Confcommercio Umbria, incentivi.gov.it). Le misure possono cambiare: prima di decisioni operative verificare lo stato aggiornato sul sito del soggetto gestore.







