In breve:
- La Regione Piemonte ha approvato il Voucher Digitalizzazione PMI 2026, terza annualità della misura FESR, con una dotazione complessiva di 19,2 milioni di euro: 18 milioni dal PR FESR 2021-2027 e 1,2 milioni dal sistema camerale piemontese. Le precedenti edizioni hanno registrato complessivamente 3.336 domande, dato indicato nel provvedimento regionale.
- Il bando prevede intensità base del 65% per le micro imprese, 60% per le piccole e 50% per le medie, con 5 punti percentuali per i progetti collaborativi con soggetto aggregatore e ulteriori premialità soggettive secondo l'art. 3. Il voucher va da 4.000 euro per le micro imprese o 5.000 euro per piccole e medie imprese, fino a 25.000 euro.
- La procedura è a sportello su Restart Infocamere. Il precaricamento è disponibile dal 12 ottobre 2026 alle ore 11:00; l'invio delle domande è previsto dal 22 ottobre 2026 alle ore 11:00 al 15 dicembre 2026 alle ore 16:00, salvo chiusura anticipata secondo il bando.
- Il SELFI4.0, compilato negli ultimi 12 mesi e firmato digitalmente, è tra i documenti obbligatori. Prima di presentare la domanda occorre verificare anche sede piemontese attiva e produttiva, requisiti soggettivi, documentazione, spese e tecnologie dell'elenco unico dell'art. 5.
Il bando definitivo è pubblicato e lo sportello non è ancora aperto. Fonte: pagina ufficiale Regione Piemonte e bando definitivo del 7 settembre 2026. Oggi il lettore può preparare il progetto, compilare il SELFI4.0 e predisporre gli allegati per il precaricamento dal 12 ottobre e l'invio nella finestra indicata.
Lo scenario che molte PMI piemontesi sottovalutano, finché la tecnologia dei concorrenti non le supera
Immagina una SRL piemontese che valuta un investimento per digitalizzare la progettazione, integrare il gestionale e formare il personale. Il progetto deve essere costruito sulle tecnologie e sulle spese ammissibili del bando definitivo, senza assumere una percentuale di contributo unica per tutte le imprese.
Il Voucher Digitalizzazione PMI della Regione Piemonte è giunto alla terza annualità con una dotazione di 19,2 milioni di euro. La base dell'intensità è del 65% per le micro imprese, del 60% per le piccole e del 50% per le medie, prima delle maggiorazioni previste dall'art. 3.
L'importo effettivo dipende dalla classe dimensionale, dalle spese ammissibili e dalle premialità. Il voucher è compreso tra 4.000 o 5.000 euro, secondo la classe, e 25.000 euro; non è corretto trasformare automaticamente una percentuale in un contributo senza indicare il caso concreto e il massimale.
La procedura è a sportello e le domande sono trasmesse in ordine cronologico nella finestra definitiva. Preparare progetto, SELFI4.0 e allegati prima del precaricamento consente di rispettare le modalità della procedura, senza affermare statistiche non documentate sull'esaurimento delle risorse.
Se la tua impresa ha sede operativa in Piemonte, questa guida spiega cosa prevede la misura, chi può partecipare, quali spese e tecnologie sono finanziabili e come preparare la domanda per la finestra 2026.
Cosa prevede la misura: struttura dell'agevolazione
Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 è un'agevolazione regionale a fondo perduto che si inserisce nell'Azione I.1ii.2 "Promuovere la transizione digitale del sistema imprenditoriale" del Programma Regionale FESR 2021-2027, approvata con la DGR n. 17-2688 del 15 giugno 2026 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 24, supplemento ordinario n. 2, del 18 giugno 2026. Il contributo ha intensità base del 65% per le micro imprese, 60% per le piccole imprese e 50% per le medie imprese. L'art. 3 prevede inoltre maggiorazioni espresse in punti percentuali per i progetti collaborativi con soggetto aggregatore e per le premialità soggettive, secondo le condizioni e i limiti del bando. Il voucher richiedibile è compreso tra 4.000 euro per le micro imprese o 5.000 euro per piccole e medie imprese e 25.000 euro come massimale.
Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis, ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831. La procedura è a sportello, con trasmissione su Restart Infocamere. L'invio è effettuato dal legale rappresentante o da un intermediario incaricato secondo le deleghe e le firme previste dal bando.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Atto di approvazione | DGR n. 17-2688 del 15 giugno 2026 |
| Programma | PR FESR 2021-2027, Azione I.1ii.2 |
| Dotazione finanziaria totale | € 19.200.000 (€ 18.000.000 PR FESR + € 1.200.000 sistema camerale) |
| Forma dell'agevolazione | Contributo a fondo perduto (voucher) |
| Intensità base | 65% micro, 60% piccole, 50% medie |
| Maggiorazione progetto collaborativo | +5 punti percentuali, secondo art. 3 e art. 7 |
| Voucher minimo | € 4.000 micro, € 5.000 piccole e medie |
| Voucher massimo | € 25.000 |
| Procedura | A sportello in ordine cronologico |
| Piattaforma | Restart Infocamere |
| Soggetto concedente | Unioncamere Piemonte |
| Regime di aiuto | De minimis, Reg. UE 2023/2831 |
| Precaricamento | Dal 12 ottobre 2026, ore 11:00 |
| Invio domande | Dal 22 ottobre 2026, ore 11:00, al 15 dicembre 2026, ore 16:00 |
Per orientarsi sul valore minimo delle spese ammissibili, il bando indica investimenti corrispondenti al voucher minimo: 6.153,85 euro per una micro impresa al 65%, 8.333,33 euro per una piccola impresa al 60% e 10.000 euro per una media impresa al 50%, salvo il calcolo effettivo del progetto e le altre condizioni.
Chi può partecipare: requisiti soggettivi e territoriali
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) come definite dall'Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, in continuità con la disciplina europea che considera impresa "ogni entità, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un'attività economica". Rientrano quindi nella definizione anche i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali di cui alla Legge 14 gennaio 2013, n. 4.
Il requisito territoriale prevede che l'impresa abbia sede legale e/o unità locale operativa in Piemonte, dove dovranno essere realizzati gli interventi. La sede o unità locale deve essere attiva e produttiva al momento della presentazione della domanda: il bando definitivo non prevede l'impegno a costituirla dopo la domanda.
Sono inoltre richiesti i requisiti generali di ammissibilità previsti dal bando, tra cui regolarità contributiva, pagamento del diritto annuale, regolarità fiscale, assenza di procedure concorsuali e cause antimafia, nonché gli altri requisiti dell'art. 4. Per i soggetti obbligati vanno verificate anche le polizze catastrofali. Il SELFI4.0, compilato negli ultimi 12 mesi e firmato digitalmente, è un documento obbligatorio. Ogni impresa può presentare una domanda; una seconda domanda è valida solo nei casi di rigetto o ritiro formale della prima, secondo l'art. 4.
Il bando definitivo esclude i soggetti che hanno ricevuto contributi dai bandi Voucher digitalizzazione PMI 2023 e 2024. Non si applica quindi una generica “regola del 12 + 12 mesi”.
| Requisito | Condizione |
|---|---|
| Dimensione | Micro, piccola o media impresa (All. I Reg. UE 651/2014) |
| Forma giuridica | Qualsiasi, incluse ditte individuali, società di persone, SRL, SPA e professionisti ammessi |
| Sede | Sede legale e/o unità locale operativa in Piemonte, attiva e produttiva alla domanda |
| Regolarità | Requisiti dell'art. 4, inclusi DURC, diritto annuale, fiscale e antimafia |
| Competenze digitali | SELFI4.0 compilato negli ultimi 12 mesi e firmato digitalmente |
| Domande | Una domanda; seconda ammessa solo nei casi previsti dall'art. 4 |
Quanto puoi ottenere: il calcolo dell'intensità di aiuto
L'intensità del contributo varia in ragione di tre componenti: la dimensione dell'impresa, l'eventuale utilizzo di soggetti aggregatori per la presentazione in forma collaborativa, e il possesso di specifiche caratteristiche soggettive premiali.
La base dell'intensità è 65% per le micro imprese, 60% per le piccole e 50% per le medie. Il bando prevede inoltre 5 punti percentuali per il progetto collaborativo con soggetto aggregatore e una premialità di 1 punto per una caratteristica soggettiva, fino a 2 punti in presenza di più caratteristiche, secondo l'art. 3. L'elenco definitivo delle caratteristiche comprende rating di legalità, componente femminile o giovanile, certificazione della parità di genere e startup o PMI innovativa; la società benefit non è indicata in questo elenco.
| Componente | Effetto sull'intensità |
|---|---|
| Base micro impresa | 65% |
| Base piccola impresa | 60% |
| Base media impresa | 50% |
| Progetto collaborativo con soggetto aggregatore | +5 punti percentuali |
| Una premialità soggettiva | +1 punto percentuale |
| Più premialità soggettive | Fino a +2 punti percentuali complessivi |
| Massimale voucher | € 25.000 |
Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:
Le maggiorazioni vanno verificate sul caso concreto secondo l'art. 3. Prima della domanda è utile controllare le iscrizioni, le certificazioni e la documentazione richieste, senza assumere costi o tempi non indicati da una fonte ufficiale.
Cosa si può finanziare: spese ammissibili
La misura finanzia progetti di digitalizzazione che riguardino almeno una tecnologia dell'Elenco ambiti tecnologici dell'art. 5 del bando. Sono ammissibili beni e servizi strumentali, consulenza e formazione nei limiti previsti, con almeno una tecnologia dell'elenco e con e-commerce ammissibile solo se collegato a un'altra tecnologia. La distinzione tra un Elenco 1 obbligatorio e un Elenco 2 complementare non appartiene al bando definitivo.
Le spese per beni e servizi strumentali comprendono software gestionali, piattaforme e-commerce collegate al progetto, sistemi cloud e HPC, dispositivi e infrastrutture IoT, cybersecurity, licenze software e SaaS, hardware dedicato e dispositivi connessi funzionali alle tecnologie dell'elenco. Le spese per consulenza coprono analisi dei processi, roadmap e implementazione; la formazione riguarda l'upskilling e il reskilling sulle tecnologie adottate.
La somma delle spese per servizi di consulenza e di formazione non può superare il 30% del totale delle spese ammissibili del progetto: si tratta di un vincolo di composizione, non di esclusione, ed è coerente con la finalità della misura di sostenere investimenti tecnologici veri e propri, non consulenze generaliste.
Sono considerate ammissibili solo le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda: per "spese sostenute" si intendono spese fatturate e liquidate integralmente, corredate dal codice CUP (Codice Unico di Progetto) rilasciato in fase di concessione dell'aiuto, ai sensi dell'art. 5, comma 6, del D.L. 24 febbraio 2023, n. 13. Le spese sostenute prima della domanda (anche se inerenti al progetto) non sono rimborsabili, ed è quindi essenziale rispettare il timing di avvio del progetto.
| Categoria | Esempi | Limiti |
|---|---|---|
| Software e soluzioni digitali | ERP, CRM, MES, PLM, SCM, e-commerce, cybersecurity, AI, blockchain, IoT | n.d. |
| Hardware dedicato | Sensori, dispositivi connessi, server, infrastruttura di rete | n.d. |
| Servizi di consulenza | Analisi processi, progettazione roadmap, project management | Max 30% del totale con formazione |
| Servizi di formazione | Corsi, coaching, tutoraggio su tecnologie adottate | Max 30% del totale con consulenza |
| Connettività | Banda Ultralarga e sistemi di connettività dedicati | Nei limiti e collegamenti previsti dal bando |
Tecnologie finanziabili: Elenco ambiti tecnologici
Il progetto deve riguardare almeno una voce dell'elenco unico dell'art. 5. Le voci comprendono
- manifattura additiva e stampa 3D;
- cloud, edge, fog e quantum computing;
- cyber security e business continuity;
- AI: computer vision e riconoscimento immagini;
- AI: NLP e automazione documentale;
- AI predittiva per manutenzione o domanda;
- AI generativa applicata ai processi aziendali;
- infrastrutture HPC;
- robotica avanzata e collaborativa;
- big data & analytics;
- blockchain;
- navigazione immersiva (AR/VR/ricostruzioni 3D);
- Internet of Things e sensoristica interconnessa;
- ERP/MES/PLM/SCM/RFID/barcode;
- CRM;
- sistemi fintech (es. EDI);
- geolocalizzazione per logistica e fleet management;
- in-store customer experience;
- e-commerce solo se collegato esclusivamente a un'altra tecnologia dell'elenco.
Le spese di pubblicità e advertising, anche sui mass media e sui social, sono invece espressamente escluse dall'art. 5, lett. k).
Iter procedurale: dalla DGR alla domanda
L'iter è definito dal bando attuativo pubblicato il 7 settembre 2026.
Fase 1: Pubblicazione degli atti.
La DGR n. 17-2688/2026 e il bando definitivo definiscono criteri, dotazione e modalità della misura.
Fase 2: Precaricamento.
La domanda può essere predisposta su Restart Infocamere dal 12 ottobre 2026 alle ore 11:00.
Fase 3: Presentazione.
L'invio formale è possibile dal 22 ottobre 2026 alle ore 11:00 al 15 dicembre 2026 alle ore 16:00, salvo chiusura secondo il bando. L'invio è effettuato dal legale rappresentante o dall'intermediario incaricato con le deleghe e le firme CAdES previste.
Fase 4: Istruttoria e concessione.
Unioncamere Piemonte esamina le domande secondo l'ordine cronologico e conclude l'istruttoria entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello, salvo sospensioni per soccorso istruttorio. In caso di esito positivo viene attribuito il CUP.
Fase 5: Rendicontazione.
Le spese devono essere successive alla domanda, pagate e documentate. Prima dell'attribuzione del CUP si usa il codice domanda; dopo l'attribuzione, la documentazione deve riportare il CUP secondo le regole del bando. L'erogazione avviene a saldo, dopo la rendicontazione e le verifiche.
Il rispetto del principio DNSH costituisce criterio di ammissibilità e deve essere documentato secondo l'art. 16 del bando.
Come prepararsi da subito: cosa fare prima della domanda
La finestra e il bando sono pubblicati. Prima del precaricamento le imprese possono verificare i requisiti, predisporre il progetto e ordinare gli allegati secondo le istruzioni di Restart.
Azione 1: Verifica dei requisiti soggettivi e territoriali.
Controlla dimensione, sede legale o unità locale operativa in Piemonte attiva e produttiva alla domanda, iscrizione al Registro Imprese, regolarità contributiva, diritto annuale, requisiti fiscali, antimafia, polizze catastrofali se obbligatorie e gli altri requisiti dell'art. 4.
Azione 2: Scelta delle tecnologie dell'elenco unico.
Individua almeno una tecnologia dell'elenco dell'art. 5 e collega il progetto al piano aziendale. L'e-commerce è ammissibile solo se collegato a un'altra tecnologia dell'elenco.
Azione 3: Composizione del piano di spesa.
Raccogli preventivi dettagliati e verifica i voucher minimi e massimi per la classe dimensionale. La consulenza e la formazione insieme non possono superare il 30% delle spese ammissibili.
Azione 4: Premialità soggettive.
Verifica rating di legalità, componente femminile o giovanile, certificazione della parità di genere e iscrizione come startup o PMI innovativa, secondo l'art. 3. La società benefit non è indicata tra le premialità definitive.
Azione 5: SELFI4.0.
Compila il SELFI4.0 negli ultimi 12 mesi e fallo firmare digitalmente, perché è un documento obbligatorio per la domanda.
Azione 6: Documentazione societaria e fiscale.
Prepara visura aggiornata, dichiarazioni e allegati richiesti, firme CAdES, codice domanda e gli altri documenti previsti dall'art. 8. Dopo la concessione, conserva il CUP e associalo alle spese secondo il bando.
Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:
"Una domanda completa richiede coerenza tra requisiti, progetto, piano di spesa, tecnologie e allegati. Il controllo finale deve seguire il bando definitivo e le istruzioni operative della piattaforma."
Errori da evitare nella preparazione della domanda
Il primo errore è confondere le date: il precaricamento è dal 12 ottobre 2026 alle ore 11:00, mentre l'invio va dal 22 ottobre alle ore 11:00 al 15 dicembre 2026 alle ore 16:00.
Il secondo errore è presentare un progetto senza almeno una tecnologia dell'elenco unico. L'e-commerce è ammissibile solo se collegato a un'altra tecnologia; non si applica la vecchia distinzione tra Elenco 1 ed Elenco 2.
Il terzo errore è sforare il vincolo del 30% per consulenza e formazione. La quota combinata deve rispettare il limite del bando.
Il quarto errore è ignorare le premialità definitive. Occorre verificare i requisiti documentali e applicare i punti percentuali secondo l'art. 3, senza usare la società benefit o sommare automaticamente +2 per ogni caratteristica.
Il quinto errore è sottovalutare la documentazione di spesa. Le fatture devono essere quietanzate e corredate dal codice domanda prima del CUP e dal CUP dopo la sua attribuzione, secondo le regole applicabili.
Il sesto errore è avviare le spese prima della domanda. Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla presentazione, nel rispetto delle regole del bando.
Domande frequenti sul Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026
Qual è lo stato del bando?
Il bando definitivo è stato pubblicato il 7 settembre 2026. Il precaricamento è previsto dal 12 ottobre 2026 alle ore 11:00; l'invio delle domande è previsto dal 22 ottobre alle ore 11:00 al 15 dicembre 2026 alle ore 16:00.
Qual è la differenza tra il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 e altre misure regionali?
Il Voucher Piemonte è rivolto ai soggetti ammessi con sede o unità locale operativa in Piemonte e finanzia progetti di digitalizzazione secondo l'azione I.1ii.2. Per altre misure regionali occorre verificare separatamente territorio, beneficiari, spese e finestre nei relativi atti ufficiali.
Posso partecipare se la mia impresa è una SRL con oggetto sociale innovativo ma non è una startup innovativa iscritta alla sezione speciale?
Sì, se possiede i requisiti del bando. L'iscrizione come startup innovativa o PMI innovativa può rilevare ai fini della premialità prevista dall'art. 3, ma non è un requisito generale per tutte le MPMI.
Posso partecipare come libero professionista?
Sì, se rientra nei soggetti ammessi, è iscritto a un albo o aderisce a un'associazione professionale secondo la L. 4/2013 e possiede i requisiti territoriali e documentali del bando.
Cosa si intende per soggetto aggregatore?
Sono le tipologie indicate dall'art. 7 che supportano progetti collaborativi da 3 a 20 imprese. Il progetto deve rispettare la documentazione prevista e includere formazione; la maggiorazione è di 5 punti percentuali sull'intensità, secondo l'art. 3.
Quanto posso cumulare con altre agevolazioni in regime de minimis?
Il limite generale del Regolamento (UE) 2023/2831 è di 300.000 euro nell'arco di tre anni per un'impresa unica, fatte salve le regole specifiche applicabili ai settori e le condizioni di cumulo del bando. Il calcolo deve includere gli altri aiuti rilevanti e va verificato sul caso concreto.
Cosa succede se l'impresa non ha una sede operativa in Piemonte al momento della domanda?
Il bando definitivo richiede sede legale e/o unità locale operativa in Piemonte, attiva e produttiva al momento della presentazione. Non va mantenuta la precedente ipotesi di attivazione dopo la domanda.
Come si valuta il cumulo con altre misure?
Il cumulo va verificato rispetto all'art. 15 del bando, al Regolamento de minimis e alla disciplina della misura con cui si intende cumulare. Non si assume qui che un credito o incentivo non espressamente verificato sia attivo o cumulabile.
Quanto dura l'istruttoria della domanda?
Il bando prevede la conclusione entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello, salvo sospensioni per soccorso istruttorio. L'erogazione avviene a saldo dopo la rendicontazione e le verifiche.
Hai bisogno di assistenza per preparare la domanda sul Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026?
La misura richiede coerenza tra requisiti, progetto, piano di spesa, tecnologie, SELFI4.0 e documentazione. Prima del precaricamento è utile verificare l'ammissibilità e predisporre gli allegati secondo il bando definitivo.
In Proclama SPA possiamo fornire informazioni sul percorso e supporto nella predisposizione della documentazione, nei limiti delle attività e delle condizioni indicate nella documentazione aggiornata. Non sono promessi finanziamenti o risultati.
Richiedi un confronto per analizzare i requisiti e organizzare la preparazione della domanda. Per una visione d'insieme delle opportunità di finanza agevolata per SRL e PMI, leggi anche la guida completa alle agevolazioni SRL 2026, l'articolo sulle differenze tra SRL innovative e startup innovative e la guida dedicata ai soggetti aggregatori.
Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026. Dati riferiti al bando definitivo Voucher digitalizzazione PMI 2026 del 7 settembre 2026, alla pagina ufficiale Regione Piemonte e agli artt. 3, 4, 5, 7, 8, 9 e 10. La finestra di domanda è dal 22 ottobre 2026 alle ore 11:00 al 15 dicembre 2026 alle ore 16:00; il precaricamento è disponibile dal 12 ottobre alle ore 11:00.
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