Il secondo sportello di Sviluppo Competenze mette a disposizione 12,4 milioni di euro a fondo perduto per la formazione del personale dipendente delle PMI del Mezzogiorno, con una quota del 40% riservata alle filiere automotive, moda, tessile e arredamento. Sono le risorse restanti della dotazione complessiva da 50 milioni della misura, dopo l'esito del primo sportello di aprile-giugno. Le domande si presentano su Invitalia dal 10 settembre 2026 alle ore 12:00 al 21 dicembre 2026 alle ore 12:00. I costi ammissibili vanno da 10.000 a 60.000 euro per progetto, con contributo al 50% dei costi per tutte le PMI.
In breve
- Dotazione: 12,4 milioni di euro a fondo perduto (risorse restanti della dotazione complessiva da 50 milioni), di cui il 40% riservato alle filiere automotive, moda, tessile e arredamento.
- Sportello: dal 10 settembre 2026 ore 12:00 al 21 dicembre 2026 ore 12:00, esclusivamente su Invitalia.
- Costi ammissibili: tra 10.000 e 60.000 euro per progetto, calcolati con le tariffe orarie regionali.
- Contributo: 50% dei costi ammissibili per tutte le PMI (fino a 30.000 euro per impresa).
- Chi può partecipare: PMI del Mezzogiorno che NON hanno presentato domanda al primo sportello, con personale dipendente da formare su transizione tecnologica, verde e digitale.
- Selezione: procedura valutativa a graduatoria di merito.
Sommario
- Cosa finanzia il bando
- Chi può partecipare
- Importi e contributo
- I percorsi formativi
- Come presentare la domanda
- Secondo sportello: cosa cambia rispetto al primo
- Domande frequenti
Cosa finanzia il bando
Il bando sostiene l'acquisizione di servizi per lo sviluppo delle competenze del personale dipendente delle PMI, sui processi di transizione tecnologica, transizione verde e digitale. I percorsi formativi devono durare massimo un anno e svolgersi presso sedi societarie del Mezzogiorno, curati da soggetti qualificati e indipendenti con comprovata esperienza nell'ambito della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, della digitalizzazione e della transizione ecologica.
I programmi devono essere coerenti con la Strategia di specializzazione intelligente (S3) regionale e nazionale, che individua le aree tematiche di intervento: manifattura avanzata, agrifood, economia del mare, salute, energia pulita, turismo sostenibile e altre filiere strategiche.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda le piccole e medie imprese (PMI) del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. I percorsi formativi devono essere realizzati presso le unità locali ubicate in queste regioni: come chiarito dalla circolare direttoriale n. 716 del 20 marzo 2026, sono ammessi solo i dipendenti impiegati presso le sedi nelle regioni meno sviluppate, mentre restano esclusi soci e amministratori privi di rapporto di lavoro subordinato e i lavoratori somministrati.
C'è poi un requisito che riduce la platea rispetto al primo sportello: non possono presentare domanda le imprese che hanno già partecipato al primo sportello, chiuso il 23 giugno 2026. L'esclusione vale a prescindere dall'esito della prima candidatura — fuori anche le imprese respinte in graduatoria — e riguarda qualunque percorso formativo, anche del tutto diverso da quello già proposto (articolo 2, comma 3, del decreto direttoriale 13 luglio 2026).
Sono ammessi anche progetti sovraregionali, che coinvolgono fino a dieci imprese di almeno due regioni differenti e beneficiano di un'agevolazione maggiorata: +20 punti percentuali per le micro e piccole imprese, +10 punti percentuali per le medie imprese.
Importi e contributo
| Voce | Valore |
|---|---|
| Costi ammissibili per progetto | 10.000 – 60.000 euro (tariffa oraria regionale × ore × partecipanti) |
| Contributo | 50% dei costi, tetto 30.000 euro per impresa |
| Progetti sovraregionali micro/piccole | +20 punti percentuali |
| Progetti sovraregionali medie | +10 punti percentuali |
| Risorse riservate a automotive, moda, tessile, arredamento | 40% della dotazione |
Il contributo a fondo perduto copre quindi il 50% dei costi ammissibili, con un tetto di 30.000 euro per impresa: un progetto da 60.000 euro restituisce il massimo di 30.000 euro. Il costo ammissibile non è libero: deriva dalla formula tariffa oraria della regione × ore di formazione × numero di partecipanti (allegato 3 del decreto direttoriale 26 gennaio 2026), e il progetto deve collocarsi tra 10.000 e 60.000 euro di costo rendicontabile, pena la revoca dell'agevolazione.
I percorsi formativi
I percorsi devono riguardare le competenze per la transizione tecnologica, verde e digitale: digitalizzazione dei processi, intelligenza artificiale applicata, cybersecurity, efficienza energetica, economia circolare, nuove competenze organizzative. La selezione dei progetti avviene con graduatoria di merito basata sul punteggio ottenuto in relazione a:
- numero di addetti dell'impresa;
- proporzione del personale coinvolto nella formazione;
- ambiti e tematiche formative;
- appartenenza delle imprese a un contratto di rete avente a oggetto lo sviluppo e il rafforzamento della filiera.
Come presentare la domanda
Le domande si presentano esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nell'apposita sezione del sito del soggetto gestore (Invitalia), a partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 e fino alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026.
| Fase | Data |
|---|---|
| Apertura sportello | 10 settembre 2026, ore 12:00 |
| Chiusura sportello | 21 dicembre 2026, ore 12:00 |
| Procedura | valutativa a graduatoria di merito |
| Durata percorsi formativi | massimo 12 mesi |
Il primo sportello (21 aprile – 23 giugno 2026) si è chiuso con la pubblicazione della graduatoria il 23 luglio 2026: il secondo sportello è stato definito con il decreto direttoriale 13 luglio 2026 e le ulteriori disposizioni del 28 luglio 2026.
Secondo sportello: cosa cambia rispetto al primo
Il secondo sportello mantiene dotazione, requisiti e criteri del primo, ma presenta alcune differenze operative da verificare nel decreto direttoriale 28 luglio 2026:
- la graduatoria del primo sportello (pubblicata il 23 luglio 2026) è il riferimento per capire i punteggi necessari;
- il periodo di presentazione è più ampio: oltre tre mesi contro i due del primo;
- la platea si restringe: le imprese che hanno presentato domanda al primo sportello non possono partecipare al secondo, a prescindere dall'esito della prima candidatura;
- la valutazione resta a graduatoria di merito, non a sportello: conviene presentare un progetto completo e documentato, non solo veloce.
Domande frequenti
Chi può partecipare a Sviluppo Competenze 2026?
Le PMI con unità locali nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna) che realizzano percorsi formativi per il personale dipendente sui temi della transizione tecnologica, verde e digitale. Possono fare domanda solo le imprese che NON hanno presentato domanda al primo sportello: l'esclusione vale anche per le aziende respinte in graduatoria e riguarda qualunque percorso formativo.
Qual è il contributo massimo?
Il contributo a fondo perduto copre il 50% dei costi ammissibili, con costi di progetto tra 10.000 e 60.000 euro e un tetto di 30.000 euro per impresa. Nei progetti sovraregionali la percentuale sale di 20 punti per le micro e piccole imprese e di 10 per le medie.
Quando presentare la domanda?
Dal 10 settembre 2026 ore 12:00 al 21 dicembre 2026 ore 12:00, esclusivamente sulla piattaforma Invitalia.
Quali percorsi formativi sono ammessi?
Percorsi di durata massima di un anno, svolti presso sedi societarie del Mezzogiorno, curati da soggetti qualificati e indipendenti, coerenti con la Strategia di specializzazione intelligente e con la transizione digitale e verde.
Ci sono riserve per settori specifici?
Sì: il 40% delle risorse è destinato alle imprese delle filiere automotive, moda, tessile e arredamento.
Posso presentare lo stesso progetto del primo sportello?
No: chi ha già presentato domanda al primo sportello (chiuso il 23 giugno 2026) è escluso dal secondo, a prescindere dall'esito della prima candidatura, anche proponendo un percorso formativo completamente diverso (articolo 2, comma 3, decreto direttoriale 13 luglio 2026).
Fonti ufficiali
- MIMIT — Sviluppo competenze (secondo sportello)
- MIMIT — Comunicato: 50 milioni per formare il personale delle PMI del Mezzogiorno
- Invitalia — Sviluppo competenze specialistiche delle PMI
- IPSOA — Al via il sostegno allo sviluppo di competenze specialistiche
- PMI.it — Sviluppo competenze PMI Sud, domande MIMIT dal 10 settembre
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Se la tua SRL ha dipendenti da formare sulle competenze digitali e verdi e non ha partecipato al primo sportello, il secondo sportello di Sviluppo Competenze copre direttamente i costi di formazione fino a 30.000 euro per le PMI del Mezzogiorno. La dotazione è di 12,4 milioni: in una procedura a graduatoria conviene arrivare preparati. Lo sportello apre il 10 settembre e chiude il 21 dicembre: identifica il percorso formativo, scegli il soggetto erogatore qualificato e prepara la documentazione per una domanda competitiva. Il team di SRLonline ti supporta nella verifica dei requisiti, nella scelta del percorso e nella compilazione della domanda su Invitalia: chiedi una consulenza gratuita sulla tua domanda.







