
Dichiara reddito e valore della produzione: ottieni l'IRES al 24 % al netto della deduzione IRAP, l'IRAP al 3,9 % (o 5,9 % per le attività interessate dall'aumento del 2026) e la ripartizione dell'acconto fra prima e seconda rata, con le scadenze del 2026.
Imposte sul periodo 2026
55.803,12 €
IRES 47.808,12 € + IRAP 7995,00 €: aliquota effettiva del 27,9% sul reddito imponibile dichiarato.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| IRAP | 205.000,00 € × 3,9% | 7995,00 € |
| Deduzione IRAP dal reddito | 7995,00 € × 10% (art. 6 D.L. 185/2008) | −799,50 € |
| Base IRES | 200.000,00 € − 799,50 € | 199.200,50 € |
| IRES | 199.200,50 € × 24% | 47.808,12 € |
| Totale imposte | 55.803,12 € | |
La deduzione forfetaria del 10% dell'IRAP riduce il reddito d'impresa. Per le società con dipendenti a tempo indeterminato si aggiunge la deduzione integrale dell'IRAP sul costo del personale, non rappresentata qui.
Pari al 100% di IRES e IRAP dichiarate per il periodo precedente, salvo metodo previsionale.
Prima rata dell'acconto 2026 — 30 giugno 2026
40% dell'acconto: IRES + IRAP
21.200,00 €
Seconda rata dell'acconto 2026 — 30 novembre 2026
60% dell'acconto: IRES + IRAP
31.800,00 €
Versando la prima rata entro il 30 luglio 2026 si applica la maggiorazione dello 0,40%: il totale dell'acconto sale a 53.084,80 €.
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Le imposte sul reddito di una SRL si compongono di due tributi con basi diverse. L'IRES colpisce il reddito complessivo netto con l'aliquota del 24 per cento; l'IRAP colpisce il valore della produzione netta con l'aliquota ordinaria del 3,9 per cento. Non sono due nomi per la stessa cosa: una società può avere un reddito imponibile IRES pari a zero — perché chiude in perdita o perché ha perdite pregresse da utilizzare — e dover comunque versare l'IRAP.
A questo si aggiunge la ritenuta del 26 per cento che la società applica quando distribuisce gli utili ai soci persone fisiche: non è un'imposta della società, ma completa il conto tra quanto produce l'attività e quanto arriva in tasca al socio. Il calcolo su compenso e dividendi richiede un confronto a parte.
L'IRES non si applica al fatturato né al patrimonio, ma al reddito complessivo netto del periodo d'imposta determinato secondo il TUIR. Si parte dall'utile civilistico e si applicano le variazioni in aumento e in diminuzione previste dalla norma: costi non deducibili, ammortamenti fiscali, plusvalenze rateizzabili, perdite pregresse. Il risultato è la base su cui si applica il 24 per cento.
Una voce che riduce la base IRES è la deduzione forfetaria del 10 per cento dell'IRAP versata: l'art. 6 del D.L. 185/2008 la riconosce per compensare in parte il fatto che l'IRAP è un costo che concorre a formare il reddito d'impresa. Per le società con dipendenti a tempo indeterminato si aggiunge la deduzione integrale dell'IRAP afferente il costo del personale, che richiede un calcolo della quota di valore della produzione riferita al lavoro dipendente.
L'IRAP regionale ha un'aliquota di base del 3,9 per cento, ma le Regioni possono variarla differenziando anche per settore di attività fino a 0,92 punti percentuali in aumento o in diminuzione. Questo significa che la stessa società può pagare aliquote differenti a seconda della Regione in cui ha la sede e del settore in cui opera, e l'aliquota applicata va verificata sul territorio di riferimento.
Dal 2026 si aggiunge l'aumento di due punti percentuali previsto per le attività individuate dal D.L. 21/2026: per i soggetti interessati l'aliquota sale al 5,9 per cento, come indicato dal Dipartimento delle Finanze. Il selettore di aliquota in questa pagina permette di confrontare i due scenari.
L'acconto è pari al 100 per cento dell'imposta risultante dalla dichiarazione del periodo precedente, salvo la facoltà di commisurarlo all'imposta prevista per l'anno in corso. Si versa in due rate: ordinariamente il 40 per cento alla prima scadenza — che coincide con il versamento del saldo dell'anno precedente — e il residuo 60 per cento alla seconda. Per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale entrambe le rate sono del 50 per cento.
Per una SRL con esercizio solare il saldo e la prima rata scadono il 30 giugno, con la possibilità di versare entro il trentesimo giorno successivo maggiorando le somme dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo. La seconda rata scade a novembre. Il metodo previsionale è utile quando si prevede un utile molto inferiore a quello dell'anno precedente, ma se la stima risulta inferiore all'imposta effettiva si applica la sanzione prevista dall'art. 4, comma 2, del D.L. 69/1989.
Per non perdere le date conviene tenere il calendario sotto controllo con lo scadenzario della SRL, che raccoglie le scadenze di IVA, ritenute, contributi, acconti e dichiarazioni in un unico prospetto personalizzato.
L'IRES è commisurata al reddito complessivo netto con l'aliquota del 24 per cento (art. 77, comma 1, TUIR). L'aliquota è invariata dal periodo d'imposta 2017: la riduzione al 20 per cento prevista dall'IRES premiale ha riguardato il solo periodo d'imposta 2025 e per i periodi successivi non risulta prorogata.
L'IRAP si applica al valore della produzione netta, non all'utile: l'aliquota ordinaria è del 3,9 per cento (art. 16, comma 1, D.Lgs. 446/1997). Le Regioni possono variarla differenziando per settore fino a 0,92 punti; per le attività individuate dal D.L. 21/2026 l'aliquota è aumentata di due punti percentuali a decorrere dal 2026. Una società può avere reddito imponibile IRES pari a zero e dover comunque versare l'IRAP.
Entro il 30 novembre 2026. La seconda rata è pari al 60 per cento dell'acconto per la maggior parte delle società, mentre per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale le due rate sono di pari importo, il 50 per cento ciascuna. L'acconto complessivo è il 100 per cento dell'imposta dichiarata per il periodo d'imposta precedente, salvo la facoltà di calcolo previsionale.
Sì, in parte. L'art. 6 del D.L. 185/2008 riconosce una deduzione forfetaria pari al 10 per cento dell'IRAP versata nel periodo d'imposta, che riduce il reddito d'impresa. Per le società di capitali si aggiunge la deduzione integrale dell'IRAP afferente il costo del personale dipendente a tempo indeterminato, che richiede il calcolo della quota di valore della produzione riferita al personale.
Per una SRL con esercizio solare: saldo 2025 e prima rata dell'acconto 2026 entro il 30 giugno, con il termine agevolato del 30 luglio e maggiorazione dello 0,40 per cento; presentazione di Redditi SC 2026 entro il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato; seconda rata dell'acconto entro il 30 novembre 2026, con codice tributo 2002 per l'IRES e 3813 per l'IRAP.
L'IRES no: se il reddito imponibile è pari a zero, l'imposta è zero e la perdita può essere utilizzata negli esercizi successivi nei limiti dell'art. 84 TUIR. L'IRAP invece può restare dovuta anche in presenza di una perdita civilistica, perché si calcola sul valore della produzione e non sul risultato: la differenza tra le due basi è il motivo per cui i due conti vanno tenuti separati.
Fonti: TUIR artt. 73, 77, 83, 84 e 89; D.Lgs. 446/1997 art. 16; D.P.R. 435/2001 art. 17; D.L. 185/2008 art. 6; D.L. 69/1989 art. 4; D.L. 21/2026; istruzioni Redditi SC 2026 e IRAP 2026 dell'Agenzia delle Entrate; Dipartimento delle Finanze.
Il calcolo è una stima divulgativa: non sostituisce la dichiarazione né la consulenza sul caso concreto. Le variazioni in aumento e in diminuzione, le perdite pregresse e le deduzioni specifiche vanno valutate sulla contabilità della società.