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Costituzione SRL
03/11/2026
14 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

SRL autotrasporto merci 2026: requisiti, albo e licenza

Aprire una SRL di autotrasporto merci conto terzi: soglie 1,5-3,5 t, gestore dei trasporti, idoneità finanziaria, REN, albo e licenza comunitaria.

SRL autotrasporto merci 2026: requisiti, albo e licenza
Costituzione SRL
03/11/2026
14 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Una SRL che trasporta merci per conto terzi deve prima costituire la società e poi ottenere l'autorizzazione: iscrizione all'albo e, sopra 1,5 tonnellate, anche REN, gestore dei trasporti e idoneità finanziaria da almeno 9.000 euro. Fino a 1,5 tonnellate basta l'albo con l'onorabilità; tra 1,5 e 3,5 tonnellate il gestore può valere con il solo corso di formazione, mentre per l'internazionale serve l'attestato. Il capitale, anche di un euro, non sostituisce questi requisiti.

In breve

  • La SRL è la forma societaria, non il titolo che abilita al trasporto: per il conto terzi servono iscrizione all'albo e, sopra 1,5 tonnellate, iscrizione al Registro elettronico nazionale.
  • Sopra 1,5 tonnellate vanno dimostrati stabilimento, onorabilità, idoneità professionale tramite un gestore e idoneità finanziaria, calcolata su numero e massa dei veicoli.
  • La licenza comunitaria riguarda solo i trasporti internazionali o di cabotaggio con veicoli oltre 2,5 tonnellate e richiede un gestore abilitato all'internazionale.

Conto terzi, conto proprio e trasporto di persone

Prima di scegliere la forma societaria conviene chiarire l'attività prevista: il trasporto merci per conto di terzi non si applica automaticamente a chi acquista un autocarro. Il trasporto in conto proprio è definito dall'articolo 31 della legge 298/1974: riguarda i trasporti per esigenze proprie dell'impresa, accessori all'attività principale, di merci proprie oppure rientranti nelle altre fattispecie della norma, come quelle da elaborare, trasformare o riparare, con veicolo nella disponibilità dell'impresa e guida del titolare o di un dipendente.

Anche i titoli differiscono: il conto proprio si basa su una licenza provinciale per i veicoli oltre 6 tonnellate, il conto terzi passa dall'albo nazionale e dal REN. Il trasporto di persone è un comparto ulteriore, con requisiti e licenza comunitaria distinti.

Aspetto Merci conto terzi Merci conto proprio Trasporto persone
Chi può svolgerlo Impresa iscritta all'albo e, sopra 1,5 t, al REN Impresa che trasporta per esigenze proprie, come attività accessoria Impresa abilitata al trasporto di persone
Titolo Albo e REN; licenza comunitaria per l'internazionale Licenza provinciale oltre 6 t Titoli e autorizzazioni del settore
Requisiti Stabilimento, onorabilità, idoneità professionale e finanziaria Requisiti della licenza in conto proprio Requisiti propri, diversi da quelli merci

Il furgone aziendale usato per le proprie consegne non trasforma l'impresa in trasportatore professionale.

Costituire la SRL prima di chiedere l'autorizzazione

La società nasce con atto pubblico e iscrizione nel Registro delle imprese. Il Consiglio Nazionale del Notariato ricorda che la SRL può avere capitale inferiore a 10.000 euro e almeno pari a un euro, purché i conferimenti siano interamente in denaro e versati alla sottoscrizione, con obbligo di accantonare a riserva almeno un quinto degli utili netti fino a 10.000 euro tra capitale e riserva.

L'oggetto sociale deve descrivere l'attività reale, comprese eventuali attività accessorie come logistica, deposito o noleggio. Delle obbligazioni sociali risponde in generale la società con il proprio patrimonio, ai sensi dell'articolo 2462 del codice civile; restano i casi specifici previsti dalla legge, come la responsabilità del socio unico in caso di insolvenza della società, le responsabilità dell'amministratore e le garanzie personali chieste nella pratica.

I requisiti di accesso e le soglie di massa

Il regolamento CE 1071/2009, modificato dal regolamento UE 2020/1055, fissa quattro requisiti: sede effettiva e stabile, onorabilità, adeguata idoneità finanziaria e idoneità professionale. L'Italia li ha attuati con il decreto legislativo 395/2000 e, per le modifiche del 2020, con il decreto 8 aprile 2022, n. 145.

Sotto 1,5 tonnellate di massa complessiva a pieno carico l'impresa si iscrive all'albo dimostrando soltanto l'onorabilità: non servono gestore, idoneità finanziaria né REN, purché operi esclusivamente con quei mezzi. Tra 1,5 e 3,5 tonnellate servono tutti i requisiti e il REN; l'attenuazione sull'attestato di frequenza di un corso vale per l'attività nazionale, mentre per la licenza comunitaria, con veicoli sopra 2,5 tonnellate, serve l'attestato internazionale previsto dall'articolo 6, comma 2, del decreto 145/2022.

Massa complessiva Albo REN Requisiti Licenza comunitaria
Fino a 1,5 t Sì No Solo onorabilità Non richiesta
Oltre 1,5 e fino a 3,5 t Sì Sì Tutti; gestore anche con attestato di corso Solo oltre 2,5 t e per trasporti internazionali o cabotaggio
Oltre 3,5 t Sì Sì Tutti, con attestato di idoneità professionale Per trasporti internazionali o cabotaggio

Conta la massa del veicolo o del complesso, non il carico effettivo: un mezzo immatricolato per 3,5 tonnellate resta nella fascia intermedia anche a vuoto. Restano distinti i limiti di circolazione dell'articolo 62 del Codice della strada: 40 tonnellate per autotreni e autoarticolati a quattro assi, 44 tonnellate a cinque o più assi.

Chi può essere gestore dei trasporti

Il gestore è la persona fisica che dirige effettivamente e continuativamente l'attività di trasporto, con un legame reale con l'impresa, residenza nell'Unione europea, onorabilità e idoneità professionale. Nella SRL può essere l'amministratore o un consigliere, oppure un dipendente con qualifica adeguata; le indicazioni operative richiedono un inquadramento non inferiore al secondo livello del CCNL trasporti e spedizioni e, in caso di part time, almeno venti ore settimanali in orizzontale.

È previsto anche il gestore esterno, con contratto che ne precisa compiti e responsabilità. Il regolamento europeo consente di dirigere fino a quattro imprese per un massimo di cinquanta veicoli, ma gli Stati possono restringere il limite: in Italia l'articolo 11, comma 6-quater, del decreto legge 5/2012 impone una sola impresa, con un parco massimo di cinquanta veicoli e senza legami con altre imprese di trasporto, e vieta al gestore interno di cumulare le funzioni esterne. Oltre frontiera, con veicoli sopra 2,5 tonnellate, serve un gestore con attestato internazionale.

L'attestato si ottiene superando l'esame dell'articolo 8 del decreto legislativo 395/2000. Lo stesso decreto prevede un percorso basato su esperienza continuativa e attuale di almeno cinque anni nella direzione di imprese stabilite nell'Unione, ma con una prova di controllo: non è un riconoscimento automatico e le dispense specifiche vanno verificate con l'ufficio. L'attestato è personale: senza sostituto, l'impresa rischia la sospensione.

Idoneità finanziaria: 9.000 euro e verifica annuale

L'importo base è di 9.000 euro per il primo veicolo, più 5.000 euro per ogni veicolo o complesso supplementare oltre 3,5 tonnellate e 900 euro per ogni veicolo supplementare tra 1,5 e 3,5 tonnellate. Chi opera solo in questa seconda fascia dimostra 9.000 euro per il primo mezzo e 900 per ciascuno degli altri.

La dimostrazione è annuale. La circolare MIT 17 febbraio 2026, n. 4499 chiarisce le due modalità: certificazione di un revisore legale allegata al modello IDOFIN, oppure attestazione bancaria o assicurativa sotto forma di garanzia. Non sono cumulabili, e la documentazione può essere presentata solo dall'impresa, da uno studio di consulenza automobilistica o da un delegato occasionale. Nei primi due anni, senza conti certificati, è ammessa una polizza di responsabilità professionale.

La garanzia è prestata a favore dell'impresa, non del socio: non è una fideiussione personale, anche se banche o società di leasing possono chiederne una per finanziare i mezzi. Gli importi si riferiscono agli autoveicoli o ai complessi utilizzati: rimorchi e semirimorchi non si conteggiano da soli. Un autoveicolo o complesso in più oltre 3,5 tonnellate alza la soglia di 5.000 euro.

Albo, REN e licenza comunitaria: la sequenza corretta

La pratica si presenta all'ufficio della Motorizzazione civile competente per la provincia della sede principale, che tiene albo e REN; in alcune province autonome lo sportello è della provincia. L'iscrizione al REN costituisce l'autorizzazione all'esercizio della professione e consente di ottenere il documento unico di circolazione con l'uso "terzi".

Il percorso segue questo ordine

  1. Si costituisce la SRL con oggetto sociale coerente e la si iscrive nel Registro delle imprese.
  2. Si individuano sede amministrativa, sede operativa per la manutenzione e veicoli nella disponibilità dell'impresa, documentando lo stabilimento con dichiarazione sostitutiva.
  3. Si raccolgono le dichiarazioni di onorabilità e quelle antimafia previste dalla modulistica.
  4. Si incarica il gestore dei trasporti e si allega la sua dichiarazione con l'attestato.
  5. Si produce l'attestazione di idoneità finanziaria e si versa la tassa di concessione governativa di 168 euro, oltre al bollo.
  6. Solo dopo l'iscrizione si richiede, se serve, la licenza comunitaria.

La licenza non è obbligatoria per chi lavora solo in Italia: serve per i trasporti internazionali o di cabotaggio con veicoli oltre 2,5 tonnellate. Come indica il MIT, richiede iscrizione al REN, gestore con attestato internazionale, almeno un veicolo sopra 2,5 tonnellate e assenza delle cause di decadenza del codice antimafia. Ha validità quinquennale e viaggia a bordo come copia certificata conforme.

Nel 2026 cambiano due adempimenti internazionali. Dal 1° luglio l'estensione del tachigrafo riguarda i trasporti internazionali e di cabotaggio con massa massima ammissibile oltre 2,5 e fino a 3,5 tonnellate, compresi rimorchi e semirimorchi: servono tachigrafo intelligente di seconda versione (G2V2) e carta del conducente, come chiarisce la circolare MIT 9674/2026. Gli obblighi già applicabili oltre 3,5 tonnellate restano, anche nei trasporti nazionali, salvo esenzioni. Per il cabotaggio, dopo la consegna del trasporto internazionale in entrata sono consentite fino a tre operazioni entro sette giorni; poi lo stesso veicolo a motore non può svolgere altro cabotaggio nello stesso Stato per quattro giorni, senza che il divieto impedisca il rientro per trasporti internazionali.

Quanto costa: voci certe e voci da preventivare

La tassa di concessione governativa per l'albo è di 168 euro, una sola volta all'atto dell'iscrizione, e la domanda richiede una marca da bollo da 16 euro. La licenza comunitaria comporta 5,16 euro di diritti e 32 euro di bolli. La richiesta delle copie conformi ha una propria imposta di bollo di 16 euro sulla domanda, oltre a 16 euro di bollo e 10,20 euro di diritti per ciascuna copia.

Voce Importo verificato Natura
Tassa di concessione governativa per l'albo 168,00 € Una tantum
Marca da bollo sulla domanda 16,00 € Una tantum
Diritti e bolli licenza comunitaria 5,16 € + 32,00 € Se dovuta
Copia certificata conforme 16,00 € bollo domanda + 16,00 € bollo e 10,20 € diritti per copia Per veicolo interessato
Costituzione, revisore, garanzia, veicoli Da preventivo Variabile

Il MIT pubblica periodicamente valori indicativi dei costi di esercizio per categoria di veicolo, aggiornati a ottobre 2026: sono un riferimento per il preventivo, non un listino. Per gli adempimenti, contatta SRLOnline.

Esempio di budget di avvio

Immaginiamo una SRL con due soci che parte con un trattore stradale usato, un semirimorchio, un conducente dipendente e trasporti nazionali e internazionali, con licenza comunitaria e una copia certificata conforme a bordo. Gli importi sono ipotesi dichiarate, utili a mostrare la struttura del budget e la somma; non sono valori di mercato verificati.

Voce Importo ipotetico
Costituzione della società, tra notaio, imposte e diritti 2.000,00 €
Iscrizione all'albo: tassa 168,00 + bollo 16,00 184,00 €
Licenza comunitaria: diritti 5,16 + bolli 32,00 37,16 €
Copia certificata conforme: bolli 16,00 + 16,00 e diritti 10,20 42,20 €
Trattore stradale usato 62.000,00 €
Semirimorchio usato 24.000,00 €
Allestimento, tachigrafo e dotazioni 4.000,00 €
Assicurazione del primo anno 6.000,00 €
Formazione e aggiornamento del conducente 1.000,00 €
Totale 99.263,36 €

La somma è verificabile: 2.000 + 184 + 37,16 + 42,20 + 62.000 + 24.000 + 4.000 + 6.000 + 1.000 = 99.263,36 euro. I 9.000 euro di idoneità finanziaria non sono una spesa da sommare: sono il requisito patrimoniale di capitale e riserve, oppure l'importo da garantire. Va poi prevista la liquidità per carburante, pedaggi, stipendi e attesa degli incassi.

Con 8.000 chilometri pagati 1,15 euro al chilometro il ricavo mensile è 9.200 euro; con 2.400 euro di gasolio, 900 di pedaggi, 500 di manutenzione, 500 di assicurazioni, 1.100 di rata, 3.300 di costo aziendale del conducente e 800 di struttura i costi sommano 9.500 euro, con margine negativo di 300 euro. Con un solo veicolo il prezzo al chilometro e i chilometri percorsi determinano il risultato.

Cosa verificano gli uffici

La pratica è controllata nella sostanza. La circolare MIT 6 luglio 2026, n. 17287, in vigore dal 1° ottobre 2026, elimina il nulla osta per immatricolare un veicolo presso un ufficio diverso da quello della sede legale, perché i dati REN permettono di verificare i requisiti presupposti. Un requisito venuto meno può portare a sospensione e revoca.

Per questo conviene tenere una raccolta ordinata, che comprenda almeno

  • le dichiarazioni di onorabilità e antimafia aggiornate a ogni cambio di amministratore o gestore;
  • l'attestato del gestore e il contratto o la lettera di incarico che ne definisce i compiti;
  • l'attestazione annuale di idoneità finanziaria con modello IDOFIN e certificazione, oppure la garanzia;
  • la documentazione della sede amministrativa e operativa e la disponibilità dei veicoli;
  • il prospetto del parco, da cui dipendono soglie economiche e copie conformi della licenza.

Sul piano fiscale la SRL segue le regole ordinarie: l'IRES è al 24% del reddito imponibile, con IRAP e contributi a parte.

Domande frequenti

Serve una SRL per fare autotrasporto di merci per conto terzi?

No. L'attività può essere esercitata anche da imprese individuali, società di persone e cooperative. La SRL serve quando il progetto richiede più soci e investimenti rilevanti, ma i requisiti di accesso non cambiano.

Con un capitale di un euro l'idoneità finanziaria è soddisfatta?

No, se il patrimonio non raggiunge la soglia: servono 9.000 euro tra capitale e riserve, oppure una garanzia, oppure una polizza di responsabilità professionale nei primi due anni.

Chi può fare il gestore dei trasporti in una SRL?

L'amministratore, un consigliere o un dipendente con inquadramento adeguato, purché onorabile, residente nell'Unione e con attestato. È ammesso anche un gestore esterno con contratto scritto.

Un veicolo da 3,5 tonnellate deve iscriversi al REN?

Sì. L'esenzione riguarda i veicoli fino a 1,5 tonnellate, che richiedono la sola iscrizione all'albo con onorabilità. Un mezzo immatricolato per 3,5 tonnellate richiede REN, gestore e idoneità finanziaria.

La licenza comunitaria serve per un trasporto verso la Svizzera?

Serve per i trasporti internazionali con veicoli oltre 2,5 tonnellate, quindi anche verso Paesi extra UE che la riconoscono. Va verificata la disciplina del singolo Paese e l'eventuale necessità di autorizzazioni aggiuntive.

Il conto proprio richiede l'iscrizione all'albo degli autotrasportatori?

No: la licenza in conto proprio è rilasciata dalla provincia per i veicoli oltre 6 tonnellate, se ricorrono tutte le condizioni dell'articolo 31 della legge 298/1974.

Ogni quanto va dimostrata l'idoneità finanziaria?

Ogni anno: la circolare MIT 4499/2026 ribadisce che la verifica serve a conservare l'accesso alla professione e indica modelli e soggetti legittimati a presentare la documentazione.

Fonti e aggiornamento

Quadro consultato il 3 novembre 2026. Fonti: regolamento CE 1071/2009 e 1072/2009, testi consolidati; decreto legislativo 395/2000; decreto 8 aprile 2022, n. 145; legge 298/1974; MIT su REN, albo e licenza comunitaria; circolari MIT 4499/2026, 9674/2026 e 17287/2026; articolo 62 del Codice della strada.

Guida informativa: non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato né la verifica con l'ufficio della Motorizzazione competente, che può chiedere documenti aggiuntivi sul caso concreto.

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Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Autore

Dottore Commercialista e Revisore Legale dal 1999, Presidente e Amministratore Delegato di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Componente della commissione Intelligenza Artificiale e Bilanci del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Presidente della commissione Modelli Organizzativi e Compliance dell'Ordine dei Commercialisti di Catania. Si occupa di bilancio e revisione legale, fiscalità d'impresa, finanza agevolata e prevenzione della crisi d'impresa, oltre che di digitalizzazione dei processi e intelligenza artificiale applicata agli studi professionali e alle PMI. Autore di “Commercialista 5.0” e “Dalla società tra commercialisti alla rete professionale”, co-founder di PartitaIVA.it.

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