Una SRL può vendere in dropshipping affidando al fornitore la spedizione diretta dei prodotti ai clienti. Prima di iniziare deve però organizzare attività commerciale, contratti, contabilità e assistenza. L'IVA e gli eventuali adempimenti doganali dipendono dai soggetti coinvolti e dal percorso effettivo della merce.
In breve
- Il dropshipping è una modalità di gestione degli ordini: non sostituisce la scelta della forma giuridica né gli adempimenti della società.
- Se la SRL vende in proprio al consumatore, deve considerare i propri obblighi verso il cliente anche quando la spedizione è affidata al fornitore.
- Per le merci spedite dall'estero non basta conoscere il Paese del fornitore: occorre verificare origine della spedizione, destinazione, contratti e soggetto che cura l'importazione.
Come funziona il dropshipping con una SRL
Nel modello considerato in questa guida la SRL propone prodotti sul proprio sito o su un marketplace e conclude la vendita con il cliente. Una volta ricevuto l'ordine, acquista il bene da un fornitore che lo spedisce direttamente al destinatario. La società non gestisce necessariamente un magazzino proprio, ma deve coordinare disponibilità, pagamenti, resi e servizio clienti.
La Commissione europea descrive il dropshipping come vendita di beni non tenuti a magazzino dal professionista, che li acquista da un terzo e li fa spedire direttamente. Gli orientamenti precisano che l'intervento di un terzo nell'esecuzione non modifica i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto con il consumatore.
È importante distinguere questo schema dall'intermediazione pura: se la SRL mette soltanto in contatto acquirente e venditore, senza essere essa stessa il venditore del bene, contratti e flussi fiscali possono essere diversi. La guida non sostituisce l'analisi dei contratti effettivi e considera una SRL italiana che vende beni fisici in proprio a privati.
Quando valutare la SRL e come costituirla
La SRL può essere adatta a un progetto con più soci, investimenti e un'organizzazione destinata a crescere. Per le obbligazioni sociali risponde in generale la società con il proprio patrimonio, distinto da quello dei soci. La separazione non elimina le responsabilità per comportamenti personali o gli effetti delle garanzie personali eventualmente sottoscritte; esistono inoltre specifiche eccezioni previste dalla legge.
La forma societaria non rende automaticamente redditizia un'attività di dropshipping. Una ditta individuale può avere caratteristiche gestionali diverse, mentre una SRL comporta adempimenti societari, contabilità e bilancio. Il confronto va effettuato considerando margini, prelievi dei soci, rischi e costi di gestione, non solo il volume delle vendite.
| Aspetto | SRL | Impresa individuale |
|---|---|---|
| Struttura | Società distinta dai soci, anche con un unico socio. | Attività svolta dall'imprenditore individuale. |
| Responsabilità | Di regola risponde la società, con limiti ed eccezioni da valutare. | L'imprenditore risponde anche con il proprio patrimonio personale. |
| Gestione | Assetti societari, contabilità e bilancio. | Adempimenti e regime dipendono dalla situazione del titolare. |
| Utilizzo | Da valutare per progetti organizzati o con più soci. | Da valutare per attività individuali, considerando rischio e regime applicabile. |
La costituzione richiede un atto pubblico e l'iscrizione al Registro delle Imprese. Secondo il Notariato, la SRL ordinaria può avere capitale inferiore a 10.000 euro e almeno pari a un euro; in questo caso valgono regole specifiche sui conferimenti in denaro e sulla riserva. Il capitale conferito è una risorsa della società, non il compenso pagato al notaio.
Avvio: ATECO, Registro Imprese e SCIA
L'oggetto sociale deve descrivere le attività che la società intende svolgere. In fase di avvio, notaio e commercialista possono verificare come impostarlo insieme alla posizione fiscale e alle comunicazioni necessarie. Se la SRL esiste già, è utile controllare statuto e attività dichiarate prima di iniziare una nuova linea di vendita.
La Comunicazione Unica può raccogliere pratiche rivolte al Registro Imprese e ad altri enti e, nei casi previsti, comprendere la SCIA. Per il commercio al dettaglio online occorre verificare la segnalazione al SUAP competente e gli ulteriori requisiti legati ai prodotti. Ad esempio, il Comune di Milano include il commercio online tra le forme speciali di vendita soggette alla propria procedura SCIA.
Con ATECO 2025 non si sceglie un codice unico solo perché si vende via Internet. Le note ISTAT classificano il commercio al dettaglio online in base alla tipologia dei prodotti. Va verificata anche l'eventuale presenza di attività diverse, senza utilizzare automaticamente il vecchio codice generico dell'e-commerce.
Quanto costa una SRL in dropshipping
L'assenza di un magazzino proprio può ridurre alcune esigenze logistiche, ma non elimina il fabbisogno finanziario. La società deve sostenere le spese di avvio e quelle ricorrenti, oltre a pagare i fornitori e gestire possibili rimborsi. La convenienza dipende dai contratti e dal margine prodotto per prodotto.
Per la costituzione è opportuno chiedere un preventivo che distingua prestazioni professionali, imposte e diritti. Anche contabilità, bilancio, eventuale personale e gestione delle operazioni estere devono essere preventivati sul volume e sulla complessità reale dell'attività.
| Voce | Cosa valutare |
|---|---|
| Costituzione della SRL | Notaio, imposte, diritti e assistenza in base alla pratica. |
| Capitale e liquidità | Conferimenti e risorse per pagare fornitori e gestire i tempi di incasso. |
| Sito o marketplace | Piattaforma, strumenti di pagamento, eventuali canoni e commissioni. |
| Prodotti e consegne | Prezzo del fornitore, trasporto e condizioni sui resi. |
| Pubblicità | Budget di acquisizione clienti e costo delle campagne. |
| Gestione amministrativa | Contabilità, bilancio, adempimenti e consulenza su operazioni estere. |
| Importazioni | IVA, eventuali dazi, oneri di sdoganamento e soggetto che li sostiene. |
Prima di scegliere un fornitore, è utile simulare gli ordini meno favorevoli, non soltanto quelli senza problemi. Consegne ritardate, prodotti difettosi o rimborsi possono ridurre il margine e richiedere liquidità anche quando la merce non transita dal magazzino della società.
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Esempio di margine su un prodotto
Supponiamo una vendita italiana a un consumatore per 61 euro IVA inclusa, con aliquota ipotizzata al 22%. Ipotizziamo che il ricavo al netto IVA sia 50 euro e che i costi sotto siano tutti espressi al netto IVA; quando applicabile, si assume la piena detraibilità. Sono importi illustrativi, non tariffe di mercato.
| Voce ipotetica | Importo |
|---|---|
| Prezzo pagato dal cliente, IVA inclusa | 61,00 € |
| Ricavo al netto dell'IVA: 61 / 1,22 | 50,00 € |
| Acquisto dal fornitore | −25,00 € |
| Spedizione addebitata alla SRL | −5,00 € |
| Pubblicità attribuita alla vendita | −8,00 € |
| Commissione di pagamento | −2,00 € |
| Margine indicativo prima degli altri costi | 10,00 € |
Il risultato non è l'utile della SRL, né la base imponibile IRES. Non comprende, per esempio, spese generali, contabilità, eventuali compensi, contributi, resi o imposte. Se una vendita genera un rimborso, il costo effettivo dipenderà anche da cosa il contratto prevede per ritiro, sostituzione e restituzione del prezzo di acquisto.
IVA: perché il percorso della merce conta
Un fornitore con sede in uno Stato non spedisce necessariamente da quel Paese. Prima di definire il trattamento IVA occorre sapere dove si trovano i beni al momento della vendita, chi li trasporta o organizza il trasporto, dove arrivano e quali soggetti effettuano le cessioni. Per operazioni concatenate, l'analisi del singolo flusso è essenziale.
| Scenario | Prima verifica da fare |
|---|---|
| Fornitore e merce in Italia, cliente in Italia | Documentare i rapporti tra fornitore, SRL e cliente e verificare gli adempimenti IVA di ciascuna operazione. |
| Merce spedita da uno Stato UE a un consumatore in un altro Stato UE | Identificare le cessioni e a quale operazione è attribuito il trasporto; valutare luogo di imposizione e regimi applicabili. |
| Merce spedita da Paese extra UE a un consumatore UE | Individuare importatore, sdoganamento, valore della spedizione, IVA e possibili dazi. |
| Merce già in un deposito UE | Verificare la posizione della merce e gli obblighi nei Paesi interessati: non è automaticamente una vendita di beni importati. |
Per alcune vendite italiane di beni fisici ordinate online, la prassi dell'Agenzia delle Entrate considera il commercio elettronico indiretto assimilabile alle vendite per corrispondenza. Nel caso esaminato, la fattura è obbligatoria se richiesta dal cliente entro il momento previsto; sono descritti esoneri di certificazione e l'annotazione dei corrispettivi. Non si tratta di un'esenzione dall'IVA e la regola non risolve automaticamente le operazioni estere.
Vendite UE: soglia e regime OSS
Per le vendite a distanza intracomunitarie B2C che soddisfano i requisiti, la Commissione europea descrive una soglia complessiva di 10.000 euro al netto IVA. Nel calcolo rientrano anche i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici B2C pertinenti; si considerano l'anno corrente e quello precedente e le altre condizioni previste, incluso lo stabilimento in un solo Stato membro.
Il regime OSS UE è facoltativo e consente di dichiarare tramite uno Stato membro determinate operazioni ammissibili. Non sostituisce ogni dichiarazione nazionale e non si applica automaticamente a qualunque acquisto o vendita nella catena. Prima di usare la soglia o l'OSS in un flusso dropshipping, occorre identificare la vendita rilevante e verificare se rientra effettivamente nel regime.
Fornitori extra UE: IOSS, IVA e dogana
Quando il bene è spedito da un Paese extra UE al consumatore, la società deve chiarire prima della vendita chi cura l'importazione e quali importi saranno richiesti al cliente. Occorre distinguere l'IVA dovuta sulla vendita dalle eventuali formalità e dai costi doganali. La sede del sito o del fornitore, da sola, non determina il trattamento del pacco.
Il regime IOSS è previsto per determinate vendite a distanza di beni importati in spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro, con esclusione dei beni soggetti ad accisa e nel rispetto delle altre condizioni. La Commissione europea distingue l'IVA riscossa sulla vendita dall'eventuale esenzione dell'importazione quando il regime è correttamente utilizzato. La soglia IOSS non significa che il bene sia esente da IVA.
Le regole doganali sono cambiate nel 2026. Il regolamento UE 2026/382 prevede un dazio temporaneo di 3 euro per «item» nelle fattispecie disciplinate relative a spedizioni di valore intrinseco fino a 150 euro. La definizione doganale di «item», il periodo di applicazione e le condizioni non coincidono automaticamente con il numero di pezzi ordinati: vanno verificati con lo spedizioniere o un professionista doganale. Non è corretto presumere che tutti i pacchi sotto 150 euro siano privi di dazi.
Fornitori, sicurezza dei prodotti e resi
Vendere senza vedere fisicamente la merce richiede controlli più accurati sul fornitore. La SRL dovrebbe conoscere provenienza, documentazione di conformità, disponibilità, tempi di consegna e procedura per gestire reclami. La responsabilità verso il cliente non può essere risolta semplicemente invitandolo a contattare il produttore, quando la società è il venditore contrattuale.
Per i prodotti nel suo ambito, il regolamento UE 2023/988 disciplina sicurezza e informazioni nelle offerte a distanza. Gli obblighi dipendono dal ruolo effettivo — per esempio fabbricante, importatore o distributore — e dalla categoria del bene. Le indicazioni europee sulla conformità aiutano a distinguere tali ruoli; importare o vendere con un proprio marchio può richiedere verifiche ulteriori.
Prima di attivare un prodotto è opportuno concordare per iscritto almeno questi aspetti
- Il fornitore comunica dove si trovano le merci e chi cura spedizione e sdoganamento.
- Le parti definiscono documentazione di sicurezza, etichette e informazioni disponibili per il cliente.
- Il contratto disciplina indirizzo dei resi, costi di trasporto e gestione dei prodotti difettosi.
- La SRL stabilisce come ricevere conferme, aggiornamenti e documenti necessari alla contabilità.
Diritti del cliente e assistenza
Nelle vendite a distanza ai consumatori, il recesso per i beni è in generale esercitabile entro 14 giorni dalla consegna, con eccezioni e obblighi informativi previsti dalla disciplina. Per i beni nuovi la garanzia legale nell'UE è di almeno due anni, secondo le condizioni applicabili. Le informazioni ufficiali su recesso e garanzie distinguono diritti legali e politiche commerciali aggiuntive.
La pagina di vendita deve comunicare chiaramente condizioni, tempi e costi applicabili. Se un acquisto comporta possibili oneri all'importazione, il processo va progettato in modo da evitare sorprese al cliente e da consentire la verifica degli obblighi informativi. È utile testare un ordine completo, dalla conferma al reso, prima di investire in campagne su larga scala.
IRES e contributi: cosa deve valutare la SRL
L'Agenzia delle Entrate indica un'aliquota IRES ordinaria del 24%. L'imposta riguarda il reddito imponibile determinato secondo le regole fiscali: non si calcola automaticamente sul fatturato o sul margine dell'esempio. Occorre inoltre valutare l'eventuale IRAP, i compensi e la fiscalità dei soci.
La posizione previdenziale del socio non dipende soltanto dal possesso delle quote. L'INPS richiama, per la gestione commercianti, la partecipazione personale al lavoro aziendale con abitualità e prevalenza e precisa che il requisito della piena responsabilità dell'impresa non è richiesto ai soci di SRL. Il ruolo di amministratore e l'eventuale compenso richiedono un'analisi distinta.
Domande frequenti
Serve una SRL per fare dropshipping?
No. Il dropshipping è una modalità di vendita e spedizione, non una forma giuridica obbligatoria. Se l'attività è organizzata come impresa, la struttura e gli adempimenti vanno valutati rispetto al caso concreto.
Serve la SCIA se non ho un magazzino?
La mancanza di un magazzino proprio non esclude automaticamente gli adempimenti commerciali. Per la vendita al dettaglio online occorre verificare la SCIA e le procedure presso il SUAP competente, in funzione dell'attività effettiva.
Quale codice ATECO si usa?
La classificazione ATECO 2025 del commercio al dettaglio considera la tipologia dei beni venduti. Il codice va individuato in base all'attività concreta; non esiste una risposta unica per tutti i cataloghi e modelli di intermediazione.
IOSS e OSS sono la stessa cosa?
No. Sono regimi distinti per operazioni differenti. L'OSS UE riguarda, tra le altre operazioni ammissibili, vendite a distanza intracomunitarie; l'IOSS riguarda determinate vendite di beni importati entro le condizioni previste.
Se il fornitore è extra UE, chi paga IVA e dazi?
Dipende dalla struttura della vendita, dal regime utilizzato, dall'importatore e dagli accordi sul trasporto. Questi elementi devono essere definiti prima della vendita e coordinati con le informazioni fornite al cliente.
Il cliente deve rivolgersi al fornitore per un reso?
Se la SRL è il venditore contrattuale, l'intervento del fornitore nella spedizione non elimina gli obblighi della società verso il consumatore. La gestione operativa può essere affidata a terzi, ma va organizzata nel rispetto dei diritti applicabili.
La SRL paga l'IRES sul fatturato?
No. L'IRES ordinaria riguarda il reddito imponibile determinato secondo le regole fiscali, non il totale lordo delle vendite. Il margine unitario dell'esempio non coincide necessariamente con tale reddito.
Il socio paga sempre i contributi commercianti?
Non automaticamente. Occorre verificare i requisiti e il lavoro effettivamente svolto; se il socio è anche amministratore, la posizione collegata a tale incarico va esaminata separatamente.
Fonti e aggiornamento
Questa guida richiama fonti normative e istituzionali nei paragrafi dedicati. Quadro consultato il 28 ottobre 2026: regole doganali, condizioni delle piattaforme e adempimenti esteri vanno ricontrollati prima dell'avvio. Il contenuto è informativo e non sostituisce la valutazione fiscale, doganale e legale del singolo caso.
Per impostare la società e valutare il modello di vendita, contatta SRLOnline.






