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Costituzione SRL
29/10/2026
10 min
SRLOnline

Aprire un ristorante con una SRL: guida 2026

Come aprire un ristorante con una SRL: costituzione, SCIA, requisiti, sicurezza alimentare, costi, personale e gestione fiscale.

Aprire un ristorante con una SRL: guida 2026
Costituzione SRL
29/10/2026
10 min
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Aprire un ristorante con una SRL richiede di costituire la società e verificare separatamente locali, requisiti professionali, pratiche commerciali e sicurezza alimentare. Il budget deve comprendere lavori, attrezzature, personale e liquidità iniziale: il capitale minimo legale non coincide con il costo necessario per avviare il locale.

In breve

  • La SRL è una delle forme possibili per gestire un ristorante; la scelta va valutata in base a soci, investimenti e rischi.
  • Per la somministrazione di alimenti e bevande occorre verificare il procedimento SUAP: nelle zone soggette a tutela può essere necessaria un'autorizzazione.
  • Requisiti del locale, registrazione sanitaria, procedure HACCP e gestione degli allergeni vanno affrontati prima dell'apertura.

Perché valutare una SRL per un ristorante

Un ristorante può richiedere contratti di locazione, attrezzature, personale e finanziamenti prima di incassare il primo coperto. Se il progetto coinvolge più persone, la SRL permette di disciplinare quote, amministrazione e decisioni comuni. Non è però obbligatoria solo perché l'attività consiste nella ristorazione.

La società ha un patrimonio distinto da quello dei soci e, in generale, risponde con esso delle obbligazioni sociali. Questa separazione non elimina gli effetti di eventuali fideiussioni personali né le responsabilità per comportamenti propri; la legge prevede inoltre casi particolari riguardanti il socio unico. La convenienza economica richiede una simulazione dei costi della società e dei soci.

Aspetto SRL Impresa individuale
Titolare dell'attività Società distinta dai soci. Persona fisica titolare dell'impresa.
Responsabilità In generale risponde la società, con eccezioni e garanzie da valutare. Il titolare risponde anche con il proprio patrimonio personale.
Organizzazione Organi societari, contabilità e bilancio. Gestione dipendente dal regime e dall'attività esercitata.
Scelta Da valutare per investimenti e iniziative condivise. Da valutare per un'iniziativa individuale, considerando il rischio.

Costituire la società e avviare l'impresa

Il progetto societario dovrebbe indicare chi apporta risorse, chi amministra e come si assumono le decisioni. Notaio e commercialista possono aiutare a definire atto costitutivo, statuto e oggetto sociale, tenendo conto delle attività previste: ristorante, eventuale asporto o altre attività accessorie richiedono descrizioni coerenti con il progetto reale.

Il Notariato illustra la costituzione per atto pubblico e la possibilità di capitale inferiore a 10.000 euro e almeno pari a un euro, con regole specifiche sui conferimenti e sulla riserva. Il capitale è una risorsa della società, non la parcella notarile; occorre comunque preventivare spese di costituzione e risorse per gestire il locale.

La Comunicazione Unica consente di coordinare, nei casi previsti, pratiche verso Registro Imprese, Agenzia delle Entrate e altri enti. Le pratiche societarie non sostituiscono la verifica dei requisiti commerciali e sanitari della ristorazione.

SCIA, autorizzazione e requisiti professionali

La somministrazione di alimenti e bevande è un'attività soggetta a requisiti specifici. Il portale Impresa in un giorno descrive la SCIA presso il SUAP competente e segnala la necessità di autorizzazione nelle zone soggette a tutela. Prima di firmare un contratto per il locale occorre verificare l'inquadramento urbanistico e commerciale nel Comune interessato.

Sono previsti requisiti morali e professionali secondo la disciplina applicabile. Per una società, il possesso dei requisiti professionali può essere verificato con riferimento al rappresentante o al soggetto preposto, secondo le regole e le modalità richieste. Corso, esperienza o titolo di studio non vanno considerati intercambiabili senza accertare la fattispecie e la documentazione.

Il Comune di Milano, per esempio, distingue il procedimento per zone non tutelate da quello per zone tutelate. È un esempio territoriale, non un modello da applicare automaticamente a ogni città o a ogni subentro.

Come scegliere e verificare il locale

Prima di impegnarsi su affitto o acquisto, è utile far esaminare il locale da un tecnico. Destinazione d'uso, conformità edilizia, requisiti igienici, impianti, accessibilità e possibilità di installare le attrezzature dipendono dalle caratteristiche dell'immobile e dalle norme applicabili.

Nel preventivo vanno valutati sia i lavori iniziali sia i costi successivi di manutenzione e gestione. Il Comune di Milano richiama, tra gli altri, requisiti urbanistici, tecnici, igienici e di sorvegliabilità: le verifiche e i documenti richiesti devono essere confermati presso gli uffici competenti per il locale scelto.

Prima di sottoscrivere il contratto è opportuno chiarire almeno questi punti

  • Il tecnico verifica la compatibilità urbanistica e l'effettiva possibilità di svolgere l'attività prevista.
  • Le parti individuano quali opere e adeguamenti spettano alla società e quali al proprietario.
  • Il budget considera lavori, attrezzature, tempi di disponibilità del locale e costi di manutenzione.
  • Il SUAP viene consultato per individuare procedimento e documentazione pertinenti.

Sicurezza alimentare, HACCP e allergeni

La gestione alimentare richiede procedure adatte ai prodotti e alle operazioni del ristorante, dalla ricezione delle materie prime alla conservazione e al servizio. Il regolamento CE 852/2004 prevede procedure basate sui principi HACCP e la notifica degli stabilimenti all'autorità competente ai fini della registrazione, secondo le modalità previste.

La notifica sanitaria e la pratica commerciale rispondono a esigenze differenti. È necessario verificare con il SUAP e l'autorità sanitaria competente come presentarle nel procedimento locale, senza presumere che costituire la SRL le assolva automaticamente.

Il personale deve poter gestire correttamente ingredienti e informazioni ai clienti. Il Ministero della Salute richiama l'obbligo di informazioni sugli allergeni anche per alimenti non preimballati serviti nella ristorazione. Le modalità concrete vanno organizzate secondo la disciplina applicabile e le caratteristiche del servizio.

Quanto costa aprire e gestire il ristorante

Non esiste un importo universale: un locale già attrezzato e uno da ristrutturare hanno fabbisogni diversi. Serve un preventivo dettagliato per la società e uno per il progetto operativo, distinguendo spese di avvio, investimenti e costi che si ripetono ogni mese.

Il costo del personale non coincide soltanto con la somma delle retribuzioni nette; occorre calcolare gli oneri e gli istituti applicabili ai rapporti effettivi. Anche scorte, energia e spese di servizio possono variare in funzione dei volumi. Per pianificare la cassa è utile ipotizzare un periodo iniziale con incassi inferiori alle attese.

Voce Elementi da preventivare
Società Atto, imposte, diritti e assistenza professionale.
Locale Canone o acquisto, depositi, lavori e verifiche tecniche.
Cucina e sala Attrezzature, arredi, manutenzione e impianti.
Avvio alimentare Pratiche, consulenze, formazione e procedure igieniche.
Personale Retribuzioni, oneri e costi dei rapporti effettivi.
Materie prime Acquisti, scorte, sprechi e condizioni dei fornitori.
Gestione corrente Energia, utenze, contabilità, software, pulizie e assicurazioni.

Prima di chiedere un finanziamento, è utile distinguere l'investimento una tantum dal fabbisogno di liquidità. Un capitale sociale formalmente sufficiente non garantisce che la società possa coprire pagamenti e imprevisti nei primi mesi.

Per una valutazione della struttura societaria e degli adempimenti, contatta SRLOnline.

Esempio di risultato mensile

Supponiamo un ristorante che realizzi 33.000 euro di incassi, con tutte le vendite dell'esempio soggette all'aliquota IVA ipotizzata del 10%. Il ricavo al netto IVA è quindi 30.000 euro. I costi riportati sono importi ipotetici al netto IVA, con detraibilità assunta dove applicabile; non rappresentano valori medi del settore.

Calcolo mensile ipotetico Importo
Incassi, IVA inclusa 33.000 €
Ricavi al netto IVA: 33.000 / 1,10 30.000 €
Materie prime −9.000 €
Costo del personale ipotizzato −10.000 €
Affitto −3.000 €
Utenze e altri costi ipotizzati −3.000 €
Margine prima degli altri costi 5.000 €

Il risultato non è utile distribuibile né reddito imponibile. Mancano, tra le altre voci, ammortamenti, eventuali interessi, compensi non inclusi, contributi dei soci e imposte. L'aliquota usata è un'ipotesi dell'esempio: le operazioni reali possono avere trattamenti diversi, soprattutto se comprendono cessioni e servizi differenti.

IVA, incassi e contabilità

Il ristorante deve distinguere le operazioni effettuate e applicare il trattamento IVA pertinente. L'Agenzia delle Entrate ha richiamato l'aliquota del 10% per una specifica fattispecie di servizio bar-tavola fredda: non è una prova che ogni vendita, bevanda o servizio accessorio abbia sempre la stessa aliquota.

Incassi, pagamenti elettronici, fatture e corrispettivi devono essere organizzati in modo coerente con l'attività concreta. La guida dell'Agenzia Entrate sugli strumenti di pagamento e registrazione descrive gli adempimenti di collegamento previsti per il 2026; modello di cassa, procedure e scadenze vanno verificati per il locale con il consulente e il fornitore degli strumenti.

La SRL è soggetta all'IRES secondo le regole sul reddito imponibile: l'aliquota ordinaria indicata dall'Agenzia è del 24%. Eventuale IRAP, compensi e prelievi dei soci richiedono calcoli distinti; non è corretto applicare l'IRES direttamente agli incassi lordi.

Personale, soci e organizzazione

Orari di cucina e sala, sostituzioni e stagionalità incidono sul costo del servizio. Prima dell'apertura occorre definire i rapporti di lavoro necessari e organizzare formazione e sicurezza in relazione alle mansioni. Le condizioni effettive e i costi devono essere verificati con il consulente del lavoro, senza basarsi su un costo medio per dipendente.

Se un socio lavora nel ristorante, la posizione previdenziale va valutata in concreto. L'INPS richiama, per la gestione commercianti, la partecipazione personale abituale e prevalente e precisa che la piena responsabilità dell'impresa non è richiesta come requisito ai soci di SRL. L'eventuale incarico di amministratore va esaminato separatamente.

Domande frequenti

Serve una SRL per aprire un ristorante?

No. La forma giuridica va scelta in base a persone coinvolte, investimenti e rischi. Gli adempimenti propri della somministrazione vanno rispettati anche quando si sceglie una forma diversa.

Basta costituire la società per aprire il locale?

No. La costituzione e l'iscrizione della società non sostituiscono le verifiche sul locale, i requisiti soggettivi e le pratiche commerciali e sanitarie applicabili.

Serve sempre una SCIA?

Il procedimento va verificato presso il SUAP competente. Per la somministrazione è normalmente prevista una segnalazione; nelle zone soggette a tutela può essere necessaria un'autorizzazione secondo la disciplina applicabile.

Il socio deve avere personalmente il requisito professionale?

Per una società occorre verificare chi possiede i requisiti secondo la normativa e le procedure locali, incluso l'eventuale soggetto preposto. Non basta presumere che ogni socio debba avere lo stesso requisito.

È obbligatorio gestire gli allergeni?

Le informazioni sugli allergeni sono un obbligo da organizzare anche nella ristorazione per alimenti non preimballati. Modalità e documentazione vanno impostate in relazione al servizio e alle norme applicabili.

Tutte le vendite del ristorante hanno IVA al 10%?

Non necessariamente. Bisogna distinguere somministrazioni, cessioni e altre operazioni: l'aliquota si verifica sul caso concreto. L'esempio numerico usa il 10% come ipotesi dichiarata.

I soci pagano sempre contributi INPS commercianti?

Non automaticamente. La posizione dipende dai requisiti previsti e dal lavoro effettivamente svolto; l'incarico di amministratore richiede valutazione distinta.

Fonti e aggiornamento

Fonti istituzionali, normative e locali sono collegate nei paragrafi. Quadro consultato il 28 ottobre 2026. La guida è informativa: locali, procedure e obblighi devono essere verificati con professionisti e autorità competenti prima dell'avvio.

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