La manovra 2027 per le SRL è ancora un disegno di legge all'esame della Camera, non una legge. Il testo propone di riaprire l'assegnazione agevolata dei beni ai soci, rivalutare immobili d'impresa e introdurre un credito per alcuni abbonamenti cloud. Le decisioni immediate vanno invece basate sulle norme già vigenti.
Dal Consiglio dei ministri alla Camera: tre stati da non confondere
Il comunicato del Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 annuncia l'approvazione del disegno di legge di bilancio per il 2027-2029. Il Governo lo ha presentato alla Camera il 30 ottobre come A.C. 3174; dopo la verifica parlamentare del contenuto, il 4 novembre ne sono state stralciate alcune parti e la proposta di bilancio è l'A.C. 3174-bis. Al 6 novembre risulta assegnata alla V Commissione Bilancio in sede referente. La numerazione degli articoli citata qui è quella del testo risultante dallo stralcio: potrebbe cambiare con emendamenti, votazioni e passaggio all'altro ramo del Parlamento.
Legge vigente significa una disposizione già applicabile nei termini previsti. DDL significa che esiste una formulazione normativa, ma non ancora il diritto a usare la misura. Annuncio significa che l'iniziativa compare in un comunicato istituzionale senza condizioni sufficienti nel testo parlamentare consultato. Questa distinzione conta per delibere dei soci, stime delle imposte e ordini ai fornitori: una simulazione del DDL non è un credito iscrivibile come già spettante.
| Misura | Stato al 6 novembre 2026 e fonte primaria | Cosa fare entro dicembre |
|---|---|---|
| Assegnazione o cessione di beni ai soci, trasformazione in società semplice | DDL, A.C. 3174-bis, art. 13 | Inventariare i beni e ricostruire costo fiscale, valore, soci e riserve; non stipulare confidando in un'agevolazione non approvata. |
| Rivalutazione degli immobili aziendali | DDL, A.C. 3174-bis, art. 14 | Confrontare bilancio 2025 e immobili ammissibili, senza rivalutazioni fiscali anticipate sulla sola bozza. |
| Credito per canoni cloud su beni immateriali specifici | DDL, A.C. 3174-bis, art. 12 | Individuare contratti e software: la definizione operativa dipenderà anche dal decreto attuativo. |
| Iperammortamento per investimenti 2026-2028 | Legge vigente, L. 199/2025, art. 1, commi 427-436 | Procedere sulle regole attuali e raccogliere la documentazione richiesta dal MIMIT e dal GSE. |
| Voucher Cloud & Cybersecurity | Misura già disciplinata, MIMIT, DM 18 luglio 2025 e DD 4 agosto 2026 | Se ammissibile, precompilare: l'invio apre il 10 novembre 2026, non con la futura manovra. |
| Maggiori risorse ZES unica 2027-2028 | DDL, A.C. 3174-bis, art. 85 | Valutare progetti e localizzazione; non considerare definitivi gli stanziamenti proposti. |
| Addizionale IRES finanziaria e IRAP energetica | DDL settoriale, A.C. 3174-bis, artt. 18 e 21 | Verificare attività prevalente e qualificazione societaria, senza applicare nuove aliquote prima della legge. |
Assegnazione agevolata beni ai soci 2027: cosa propone l'articolo 13
La proposta nell'articolo 13 dell'A.C. 3174-bis riguarda anche le SRL che assegnano o cedono ai soci entro il 30 settembre 2027 immobili diversi da quelli strumentali per destinazione nell'attività propria oppure beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni strumentali nell'attività propria. Non basta che un bene sia «della società»: occorre verificarne uso effettivo, natura e costo fiscalmente riconosciuto. La proposta comprende anche la trasformazione agevolata in società semplice, entro quella data, di società aventi per oggetto esclusivo o principale la gestione dei beni ammessi. Non è un percorso universale per qualunque SRL operativa.
Il DDL richiede soci già tali al 30 settembre 2026, con le precisazioni sul libro soci ove prescritto. L'eventuale iscrizione successiva deve intervenire entro trenta giorni dall'entrata in vigore della disposizione, sulla base di un titolo di trasferimento con data certa anteriore al 1° ottobre 2026. Per una SRL non basta controllare un libro soci che potrebbe non essere prescritto: servono i documenti sulla titolarità delle quote. Un socio entrato oggi non maturerebbe il requisito aspettando il 2027.
Aliquote proposte, non applicabili oggi: imposta sostitutiva di IRES e IRAP dell'8% sulla differenza fra valore normale e costo fiscale per assegnazione o trasformazione; nella cessione conta invece il corrispettivo meno il costo fiscale. Il corrispettivo non può essere computato sotto il valore normale o, per immobili, il valore catastale alternativo ammesso. L'aliquota è del 10,5% per società non operative in almeno due dei tre periodi d'imposta precedenti quello in corso all'operazione; il 13% riguarda le riserve in sospensione annullate nell'assegnazione e quelle delle società che si trasformano, non soltanto le riserve annullate in quest'ultimo caso. Per gli immobili, alle condizioni previste, la società può chiedere il criterio catastale. L'eventuale imposta proporzionale di registro sarebbe dimezzata, le imposte ipotecaria e catastale fisse. Il versamento dell'imposta sostitutiva scadrebbe il 30 settembre 2027, non in due rate come nel ciclo 2026.
Un esempio strettamente illustrativo di assegnazione: una SRL operativa possiede un immobile non strumentale con costo fiscalmente riconosciuto di 180.000 euro e valore normale ipotizzato di 300.000 euro. La differenza è 120.000 euro; applicando la proposta dell'8% l'imposta sostitutiva sarebbe 9.600 euro. Se la società ricadesse nella categoria non operativa indicata dal DDL, sarebbe 12.600 euro al 10,5%. Il calcolo non include IVA, imposte indirette, eventuali riserve in sospensione né la posizione tributaria del socio: senza questi elementi non rappresenta il costo complessivo dell'operazione, né un risparmio certo. Nella guida storica all'assegnazione e cessione di beni ai soci nel 2023 è descritto un precedente regime: date e versamenti di quel precedente non valgono per il DDL 2027.
Prima di una delibera va distinta l'assegnazione, in cui il socio riceve un bene a fronte del patrimonio netto, dalla cessione, che prevede un corrispettivo. Per entrambe si ricostruiscono riserve disponibili, eventuale debito accollato, imposte indirette e riflessi fiscali sul socio; il DDL contiene regole specifiche sul costo fiscale delle quote e sulla presunzione di distribuzione delle riserve. L'imposta sostitutiva da sola non azzera automaticamente ogni altra imposta.
Rivalutazione immobili d'impresa: non equivale alla rivalutazione delle quote
L'articolo 14 dell'A.C. 3174-bis propone una rivalutazione dei beni immobili d'impresa per i soggetti indicati nel testo che non adottano i principi contabili internazionali. Riguarda gli immobili risultanti dal bilancio in corso al 31 dicembre 2025; esclude aree fabbricabili e immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività. Non autorizza genericamente a rivalutare le partecipazioni dei soci o qualsiasi magazzino immobiliare. Il passaggio dal valore contabile al valore fiscalmente riconosciuto è inoltre condizionato: sono due piani diversi.
Nella proposta la rivalutazione è eseguita nel bilancio o rendiconto dell'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, il cui termine di approvazione scada dopo l'entrata in vigore della disposizione, con annotazione nell'inventario e nella nota integrativa. Il maggior valore avrebbe riconoscimento ai fini delle imposte sui redditi e IRAP dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione, con imposta sostitutiva dell'8% sugli immobili ammortizzabili o del 4% sui non ammortizzabili; il saldo attivo è in sospensione d'imposta e può essere affrancato al 10%. Se il bene viene ceduto o assegnato prima dell'inizio del sesto esercizio successivo, il testo fa riferimento al costo anteriore alla rivalutazione per plusvalenze e minusvalenze. Anche questi termini restano proposte parlamentari, non una facoltà già esercitabile.
Investimenti 2027: iperammortamento vigente, Transizione 5.0 e ZES proposta
La legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436 ha già previsto l'iperammortamento per investimenti nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028; il MIMIT, decreto interministeriale 7 maggio 2026 disciplina le comunicazioni. Stato: legge vigente, non proroga introdotta dal DDL 2027. Si tratta di maggiore deduzione del costo per determinati beni nuovi, non di un credito da usare come denaro contante. La guida sull'iperammortamento 2026 e l'abolizione della clausola Made in UE tratta beni, aliquote, procedura GSE e condizioni operative senza sovrapporre i regimi.
Quanto al vecchio credito Transizione 5.0, il MIMIT distingue il piano originario dal nuovo iperammortamento: nell'articolato dell'A.C. 3174-bis consultato non emerge una nuova estensione generalizzata di quel credito per il 2027. Non si deve quindi promettere un nuovo credito 5.0 o una proroga dell'iperammortamento come effetto del DDL. Per gli investimenti reali, invece, le regole già vigenti vanno valutate sui tempi di ordinazione, realizzazione, interconnessione e comunicazione.
Il comunicato CdM n. 195 annuncia un rafforzamento ZES unica. L'articolo 85 del DDL propone di aumentare gli stanziamenti dell'art. 16, comma 6, DL 124/2023 da 1 a 2,4 miliardi nel 2027 e da 750 milioni a 1,25 miliardi nel 2028. Sono risorse complessive, non la percentuale spettante a una specifica SRL.
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Cloud, software e IA: due strumenti diversi e un annuncio da qualificare
La proposta più specifica per il software è l'articolo 12 dell'A.C. 3174-bis: credito d'imposta non superiore al 30% dei costi di competenza sostenuti nel 2027, 2028 e 2029 per canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing relativi ai beni strumentali immateriali dell'allegato F al D.Lgs. 117/2026. Il plafond è di 30 milioni di euro per ciascun anno, non 30 milioni per impresa. La bozza prevede utilizzo in compensazione e un decreto MIMIT-MEF per criteri e concessioni entro il tetto annuo. «Fino al 30%» non significa credito automatico sul normale contratto di archiviazione o su ogni software SaaS.
Diverso è il Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT: misura già disciplinata dal DM 18 luglio 2025 e dal DD 4 agosto 2026, precompilabile dal 20 ottobre 2026; invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027. Per PMI e autonomi ammissibili il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro su un piano di almeno 4.000 euro. Occorrono un contratto di connettività da almeno 30 Mbps in download e soluzioni nuove o sostanzialmente migliorative; piano e spese devono seguire la domanda. Gli abbonamenti vanno sottoscritti dopo la domanda e durano almeno 24 mesi, vincolo non applicabile agli acquisti diretti. Restano procedura a sportello e requisiti del fornitore. Alcuni SaaS con IA sono ammessi, ma non è un voucher IA generalizzato creato dalla manovra.
Il comunicato del Governo parla genericamente di «finanziamenti per il cloud computing»: stato dell'enunciato: annuncio. Nel DDL è verificabile il credito dell'articolo 12; il voucher MIMIT è indipendente e precedente. La SRL deve distinguere spese, periodi di competenza e requisiti: per il credito proposto, il cumulo con altre agevolazioni sugli stessi costi non deve superare il costo sostenuto, considerando anche il beneficio della non imponibilità del credito ai fini delle imposte sui redditi e IRAP.
IRES, IRAP e soci: le modifiche sono settoriali, non un taglio generale
Nel DDL, articolo 18, è proposto un incremento di tre punti dell'addizionale IRES per determinati operatori finanziari nei due periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2026, con esclusioni e detrazioni previste dal testo; vi è anche una disposizione per soggetti assicurativi. Non è una variazione generalizzata dell'IRES di tutte le SRL. Per capire se la misura incide sulla propria società non basta la forma giuridica: serve l'effettiva classificazione dell'attività e la lettura delle eccezioni.
L'articolo 21 propone, per soggetti che svolgono prevalentemente le attività energetiche indicate nell'allegato 2 del DDL, un aumento dell'aliquota IRAP di cinque punti nel primo periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026 e di tre punti nei due periodi successivi. Anche l'articolo 19 interviene su deduzioni relative a operatori finanziari ed energetici. Una SRL commerciale ordinaria non può attribuirsi per questo un nuovo regime IRAP generale; una SRL del comparto interessato deve invece aggiornare i propri scenari d'acconto solo dopo la legge definitiva.
La guida all'IRES premiale al 20%, valida solo per il 2025 riguarda il periodo d'imposta 2025, dichiarato in Redditi SC 2026 dalle società con esercizio solare: non è un'aliquota 2027 confermata dalla manovra. Il taglio IRPEF proposto dal DDL non riduce direttamente l'IRES della società. La fiscalità del socio nell'assegnazione va valutata separatamente: nessuna sua imposta può desumersi dal solo 8% societario.
Entro dicembre 2026: preparare dati, non anticipare benefici
Per gli investimenti conviene raccogliere specifiche dei beni, contratti, documenti GSE e calendario di entrata in funzione secondo la legge attuale. Per i servizi digitali il voucher MIMIT apre a novembre, mentre il credito dell'articolo 12 richiederebbe legge definitiva e decreto attuativo: non esiste una data di domanda già operativa per il nuovo credito cloud.
- Patrimonio: ricostruire per ogni immobile costo fiscale, valore, utilizzo, riserve e imposte indirette, senza usare il valore di bilancio come sostituto automatico del costo fiscale.
- Soci: documentare chi deteneva le quote al 30 settembre 2026, ma rinviare la scelta dell'operazione agevolata alla verifica della legge finale e del caso specifico.
- Investimenti: classificare distintamente iperammortamento vigente, voucher già regolato, nuovo credito cloud soltanto proposto e stanziamenti ZES ancora da approvare.
Domande frequenti
La manovra 2027 per le SRL è già legge?
No. Il Consiglio dei ministri ha approvato il DDL il 28 ottobre 2026; il progetto è stato presentato alla Camera il 30 ottobre e il testo risultante dallo stralcio del 4 novembre, A.C. 3174-bis, è all'esame della Commissione Bilancio. Gli articoli qui descritti possono essere modificati. Solo le norme precedenti espressamente indicate come vigenti producono già effetti secondo i propri termini.
Quando scadrebbe l'assegnazione agevolata dei beni ai soci 2027?
Il testo dell'articolo 13 propone di perfezionare assegnazione o cessione entro il 30 settembre 2027 e di pagare entro la stessa data l'imposta sostitutiva. Sono scadenze della proposta, non appuntamenti già sanciti da una legge 2027. I termini del precedente regime 2026 e quelli dell'articolo storico sul 2023 non si trasferiscono automaticamente a questa bozza.
L'aliquota dell'8% copre tutte le imposte sull'immobile e sul socio?
No. Nell'articolo 13 proposto l'8% sostituisce imposte sui redditi e IRAP sulla differenza fra valore normale e costo fiscale per assegnazione o trasformazione; nella cessione conta il corrispettivo, non inferiore al valore normale o, per immobili, al valore catastale alternativo ammesso. L'aliquota può salire al 10,5% per società non operative; il 13% riguarda le riserve in sospensione annullate nell'assegnazione e quelle delle società che si trasformano. IVA, imposte indirette e fiscalità del socio restano da valutare: il solo 8% non basta per un preventivo.
Una SRL può trasformarsi in società semplice per ottenere l'agevolazione?
Il DDL contempla la trasformazione, entro il 30 settembre 2027, per società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei beni ammessi. Non è una facoltà agevolata indistinta per ogni SRL che possiede anche un immobile. Vanno esaminati oggetto e attività effettiva, effetti civilistici e tributari e composizione dei soci; soprattutto serve attendere l'approvazione della disposizione.
La rivalutazione proposta vale anche per le quote di partecipazione?
No: l'articolo 14 del DDL riguarda beni immobili d'impresa risultanti dal bilancio in corso al 31 dicembre 2025, con esclusioni espresse. Non è un'autorizzazione a rivalutare ogni partecipazione della SRL o le quote possedute dai soci. Anche per gli immobili ammessi la rivalutazione contabile, il riconoscimento fiscale differito e il trattamento della riserva sono passaggi distinti.
L'iperammortamento è stato prorogato dalla manovra 2027?
Non nel testo A.C. 3174-bis consultato. La finestra dal 2026 al 30 settembre 2028 deriva già dalla legge 199/2025: perciò una SRL può pianificare investimenti del 2027 secondo quella disciplina vigente, non grazie a una proroga ancora da votare. Il credito originario Transizione 5.0 e l'iperammortamento sono istituti differenti; non vanno sommati o scambiati per un nuovo credito generalizzato.
Voucher IA/cloud e credito software sono la stessa misura?
No. Il Voucher Cloud & Cybersecurity MIMIT, già disciplinato, apre alle domande il 10 novembre 2026: richiede connettività contrattuale da almeno 30 Mbps in download, soluzioni nuove o migliorative e piano e spese successivi alla domanda. Per gli abbonamenti servono sottoscrizione successiva e durata minima di 24 mesi. Il credito sui canoni cloud è invece soltanto proposto nell'articolo 12 del DDL e richiederebbe un decreto attuativo. Il voucher ammette alcuni SaaS con IA, non un voucher IA universale.
L'IRES o l'IRAP di tutte le SRL cambia dal 2027?
Il DDL qui esaminato non dispone un taglio generalizzato per le SRL. L'articolo 18 propone incrementi dell'addizionale IRES per soggetti finanziari e assicurativi individuati; l'articolo 21 aumenti IRAP per attività energetiche elencate nell'allegato. Stato: proposta, non legge. L'impatto va valutato sulla specifica attività e sul testo definitivo, non sul solo fatto che l'impresa sia una SRL.
Fonti e aggiornamento
- Presidenza del Consiglio, comunicato CdM n. 195 del 28 ottobre 2026: approvazione e contenuti annunciati.
- Camera dei deputati, scheda dell'A.C. 3174-bis: iter e stralcio; testo del DDL, tomo I, artt. 12-14, 18, 19, 21 e 85.
- Normattiva, legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436; MIMIT, decreto attuativo dell'iperammortamento 7 maggio 2026.
- MIMIT, Voucher Cloud & Cybersecurity, DM 18 luglio 2025 e DD 4 agosto 2026: requisiti, sportello, contributo.
Quadro consultato il 6 novembre 2026. Guida informativa: non sostituisce la consulenza sul caso concreto. Per valutare immobili, investimenti e soci della tua SRL, richiedi un confronto.







