La comunicazione di completamento GSE per l'iperammortamento 2026 segue la conferma positiva e il completamento degli investimenti: per i beni degli Allegati IV e V occorre l'interconnessione, per gli impianti FER l'entrata in esercizio. Dal 15 ottobre 2026 si invia entro il 15 novembre 2028, indicando date e fatture e attestando il possesso di perizia e certificazione contabile.
Dalla prenotazione alla conferma: quale pratica può essere completata
La legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi 427-436 istituisce la maggiorazione; l'articolo 3 del decreto MIMIT-MEF 7 maggio 2026 disciplina preventiva, conferma e completamento. Qui partiamo dopo la prenotazione; requisiti dei beni e clausola d'origine sono nella guida generale all'iperammortamento.
La preventiva si presenta per struttura produttiva. Il decreto MIMIT 10 giugno 2026 ha aperto il portale alle ore 12:00 del 12 giugno 2026. Entro 60 giorni dalla notifica dell'esito positivo, la SRL conferma per ogni bene acconti pagati almeno pari al 20% del costo, date ed estremi delle fatture. Per il leasing valgono contratto e ordine della concedente al fornitore, ma la conferma va comunque inviata.
La conferma è operativa dal 21 luglio 2026, ore 12:00, secondo la pagina MIMIT. Solo le imprese con esito positivo della conferma possono completare la pratica: eventuali integrazioni vanno prima risolte. Nella guida GSE NPTR5 del 15 ottobre 2026, ogni completamento riceve un identificativo collegato alla pratica originale.
Apertura GSE, scadenze e decorrenza fiscale
Il decreto direttoriale MIMIT del 14 ottobre 2026, articolo 2, apre il completamento dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026 nell'Area Clienti GSE. Non apre nuovi acquisti nella stessa pratica: l'articolo 3, comma 3, del decreto attuativo ammette più comunicazioni per beni già confermati e completati, entro il 15 novembre 2028; richiede l'interconnessione dei beni IV/V prima dell'invio. Per gli impianti FER, le istruzioni GSE richiedono l'entrata in esercizio.
La data per completare l'investimento è il 30 settembre 2028; quella per comunicarlo è il 15 novembre 2028. Quest'ultima si proroga di 20 giorni soltanto se il GSE chiede integrazioni documentali, non per un ritardo ordinario. Per una SRL con esercizio solare che intende far decorrere la maggiorazione dal 2026, l'invio va effettuato entro il 31 dicembre 2026 e il bene deve essere entrato in funzione entro il medesimo periodo d'imposta, anche prima dell'invio. L'articolo 4 lega la decorrenza al periodo dell'invio; l'esito positivo GSE rimane necessario alla fruizione.
| Fase | Scadenza | Documenti e dati da preparare |
|---|---|---|
| Preventiva | Portale aperto dal 12 giugno 2026, ore 12:00 | Identità della SRL, struttura produttiva, beni, costi e date previste. |
| Conferma | Entro 60 giorni dall'esito positivo della preventiva; fase aperta dal 21 luglio 2026 | Ordini, dati delle fatture, acconti pagati per almeno il 20% del costo per bene; per leasing, contratto e ordine della concedente. |
| Completamento dell'investimento | Entro il 30 settembre 2028 | Data effettiva di investimento ex articolo 109 TUIR per beni IV/V; fine lavori per impianti rinnovabili. Prima dell'invio: interconnessione per beni IV/V, entrata in esercizio per FER. |
| Comunicazione di completamento | Dal 15 ottobre 2026, ore 12:00, e comunque entro il 15 novembre 2028, salvo specifica integrazione GSE | Estremi delle fatture/contratti a copertura del costo, date effettive, coefficiente fiscale, attestazioni di possesso di perizia e certificazione contabile. |
| Fruizione fiscale | Dal periodo d'imposta dell'invio, purché il bene sia entrato in funzione entro la fine di quel periodo (anche prima) e il GSE dia esito positivo | Ricevute GSE, piano di ammortamento e documentazione conservata per i controlli. |
La ricevuta di invio non è l'esito positivo. Il GSE verifica entro dieci giorni dalla ricevuta; può richiedere integrazioni da presentare entro dieci giorni dalla richiesta e decide entro dieci giorni dalla loro presentazione. Se comunicazioni o integrazioni non arrivano nei termini, la procedura non si perfeziona (articolo 3, commi 4-5, del decreto).
Documenti: fatture, perizia, certificazione e interconnessione
Il MIMIT, nella notizia del 15 ottobre 2026, chiede gli estremi delle fatture e l'attestazione del possesso di perizia e certificazione contabile. La guida GSE, nello step «Allegati», indica nessun upload ordinario; i documenti devono però restare disponibili per integrazioni e controlli. La dichiarazione sostitutiva si firma tramite SPID all'invio: l'anteprima PDF non va caricata.
La perizia tecnica dell'articolo 6 del decreto 7 maggio 2026 deve dimostrare caratteristiche dei beni degli Allegati IV e V e interconnessione, oppure le caratteristiche richieste per gli impianti da fonti rinnovabili. La rilascia un ingegnere o perito industriale iscritto all'albo, o un ente di certificazione accreditato, con analisi tecnica e idonea copertura assicurativa. Nel settore agricolo, per i beni IV/V, sono abilitati anche dottori agronomi o forestali, agrotecnici laureati e periti agrari laureati. La certificazione contabile dell'articolo 7 attesta spese effettive e corrispondenza alla contabilità: se la SRL è soggetta per legge alla revisione, la rilascia il soggetto incaricato della revisione legale, dotato di idonea copertura assicurativa; altrimenti un revisore o una società di revisione iscritti nella sezione A del relativo registro, nel rispetto dell'indipendenza prescritta. Non basta l'autocertificazione dell'amministratore.
Nella sezione «Fatture-Leasing Completamento» la guida GSE richiede, per ciascun bene completato, fatture e/o contratti associati per almeno il 100% del costo agevolabile dichiarato. Per i beni acquistati senza leasing il sistema somma le fatture di acconto già inserite nella conferma e le nuove fatture del completamento. Gli importi delle fatture sono inseriti senza IVA, salvo che l'IVA costituisca un costo. Questo non equivale a un obbligo generale di presentare fatture quietanzate per l'intero prezzo al completamento: il pagamento del 20% è attestato nella conferma, mentre al completamento la guida chiede copertura documentale del costo; la documentazione dei pagamenti va comunque conservata quando rilevante per provare la spesa.
Conserva fatture, ordini, contratti, documenti di trasporto, analisi tecnica, perizia e certificazione per i controlli GSE e Agenzia delle Entrate (articolo 9). Per gli impianti FER la data di completamento coincide con la fine lavori, ma prima dell'invio serve l'entrata in esercizio. Per i beni digitali il completamento segue l'articolo 109, commi 1 e 2, TUIR e l'interconnessione va documentata prima dell'invio. La sola consegna non basta.
Come compilare il completamento sulla piattaforma NPTR5
Entra nell'Area Clienti GSE, servizio «Transizione 4.0 e Nuovo Piano Transizione 5.0», piattaforma NPTR5. Il decreto del 14 ottobre prescrive SPID per presentare il completamento. Le istruzioni GSE lo richiedono anche per conferire la delega alla firma. Confronta conferma ammessa e documenti contabili prima di aprire la schermata.
Checklist operativa, da eseguire su ogni pratica confermata:
- Apri «Visualizza Comunicazioni» e verifica l'esito positivo della conferma. Seleziona «Comunicazione di Completamento» sulla pratica giusta; registra il nuovo identificativo collegato.
- Controlla beni e struttura produttiva. Per ciascun bene IV/V o impianto FER scegli «Completato» oppure «Da completare»: sono ammesse comunicazioni successive per gli altri beni confermati, ma non l'aggiunta di beni mai confermati.
- Inserisci date e costo effettivo. Per i beni IV/V indica data di completamento, interconnessione e coefficiente di ammortamento fiscale; per gli impianti FER, fine lavori ed entrata in esercizio, già avvenuta prima dell'invio. Il costo agevolabile è il minore tra costo effettivo e costo già confermato. La guida NPTR5, p. 40 limita il campo interconnessione al 30 settembre 2028: non programmare interconnessioni successive senza un chiarimento del GSE.
- Associa fatture e contratti. Riprendi le fatture dell'acconto, completa gli estremi delle nuove fatture o dei contratti di leasing, attribuisci le voci ai beni e controlla la copertura del 100% del costo dichiarato.
- Indica chi attesta e chi certifica. Registra i dati del professionista o ente che ha rilasciato la perizia e del soggetto abilitato che ha rilasciato la certificazione contabile; non dichiarare documenti non ancora disponibili.
- Rileggi dichiarazione e riepilogo, verifica la delega se necessaria, firma e invia tramite SPID. Scarica la dichiarazione definitiva, la ricevuta d'invio e successivamente la ricevuta dell'esito GSE.
I beni «Da completare» non entrano nel totale corrente. La pratica resta «Completamento in corso» fino alle comunicazioni per tutti i beni confermati. «Rinuncia Comunicazione» è invece definitiva e irrevocabile: per dubbi tecnici usa il portale assistenza GSE prima dell'invio.
Se il calendario di investimento incrocia altre scadenze societarie, lo scadenzario SRL aiuta a tenere distinti adempimenti fiscali generali e termini della singola pratica GSE.
Costi variati, cumulo e calcolo su una SRL
La guida GSE e l'articolo 3 del decreto ammettono solo riduzioni: conferma e completamento non possono aggiungere beni o superare gli importi della fase precedente. Il costo agevolabile è il minore tra spesa effettiva e importo confermato. Per un tornio confermato a 200.000 euro ma fatturato a 190.000, la SRL indica al massimo 190.000 euro. Se invece costa 210.000, i 10.000 aggiuntivi non entrano in questa pratica.
Il comma 431 della legge 199/2025 ammette il cumulo senza superare il costo sostenuto né coprire le stesse quote; la base si assume al netto di sovvenzioni e contributi ricevuti sugli stessi costi. La maggiorazione non si applica agli investimenti che beneficiano dell'articolo 1, comma 446, della legge 207/2024. Non copiare quindi automaticamente la fattura nel costo agevolabile. Per ZES Unica e Sabatini vedi la guida al cumulo; per contributi non definitivi non presumere un ricalcolo automatico.
Esempio autonomo, senza altri contributi: Alfa SRL conferma un macchinario dell'Allegato IV per 200.000 euro, poi lo acquista e interconnette nel 2026. Le fatture attribuite al bene coprono 200.000 euro e la perizia e la certificazione sono disponibili prima dell'invio del completamento del 20 dicembre 2026. L'investimento è interamente nella prima fascia; la maggiorazione del 180% vale 360.000 euro (200.000 × 1,80), oltre alla deduzione ordinaria del costo. Applicando, come sola ipotesi illustrativa, l'IRES ordinaria del 24%, il risparmio teorico complessivo attribuibile alla sola maggiorazione è 86.400 euro (360.000 × 0,24), distribuito negli anni secondo le quote fiscalmente deducibili. Non è un credito da incassare né un risparmio immediato di 86.400 euro nel 2026. Per confrontare altri investimenti agevolabili senza confondere deduzione e credito puoi consultare anche la guida su IRES premiale e reinvestimento degli utili.
Se Alfa SRL invia il completamento nel gennaio 2027 pur avendo messo in funzione il bene nel 2026, l'articolo 4 colloca la decorrenza nel 2027, subordinatamente all'esito positivo GSE. Il risparmio teorico complessivo resta 86.400 euro nell'ipotesi data, ma si sposta la fruizione. Quote effettive, reddito capiente e cumulo richiedono una verifica separata.
Errori che bloccano la pratica e controlli successivi
Confondere prenotazione, conferma e completamento espone a errori: la prima non sostituisce l'acconto, la seconda non sostituisce perizia e certificazione. Nella guida NPTR5 GSE ricorrono vincoli su date, codici dei beni, copertura delle fatture, importi e delega. Confronta questi dati con le ricevute prima dell'invio.
Le comunicazioni periodiche dell'articolo 3, comma 6, non partono dal completamento: decorrono dalla prima comunicazione preventiva e proseguono fino alla fine della fruizione, quindi riguardano anche gli investimenti non ancora completati. Le scadenze sono il 20 gennaio di ogni anno per investimenti, costo sostenuto e previsione di utilizzo e il 30 giugno successivo per il piano d'ammortamento con le quote imputate a ciascun esercizio. La guida GSE del 15 ottobre precisa che le relative sezioni della piattaforma saranno rese disponibili con nuove funzionalità: monitora il rilascio senza confondere l'obbligo con una schermata già attiva.
L'articolo 10 del decreto contempla decadenza totale o parziale per requisiti mancanti, irregolarità documentali non sanabili, documenti non conservati, false dichiarazioni o controlli impediti per causa imputabile all'impresa. Anche vendita del bene o destinazione a struttura produttiva estera nel periodo di fruizione può far perdere il beneficio. Il comma 432 della legge 199/2025 salva le quote residue se nello stesso periodo d'imposta del realizzo l'impresa sostituisce il bene con un bene materiale strumentale nuovo, dalle caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori; se il nuovo costa meno, le quote residue spettano fino a concorrenza del suo costo. In caso di indebita fruizione, l'articolo 11 prevede la comunicazione del GSE all'Agenzia delle Entrate per il recupero con interessi e sanzioni. Conservare una cartella per ciascun bene e allineare contabilità, perizia e ricevute GSE è quindi parte dell'agevolazione, non una formalità successiva.
La legge vigente già copre gli investimenti fino al 30 settembre 2028: non occorre supporre una proroga per il 2027. Il comunicato del Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 presenta il bilancio 2027 come disegno di legge, non come legge approvata dal Parlamento; non documenta in modo sufficiente un diverso termine di completamento GSE. Per programmare gli investimenti della SRL valgono quindi i termini ufficiali sopra riportati, non anticipazioni sulla manovra.
Domande frequenti
Da quando si invia la comunicazione di completamento GSE?
Dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026, secondo il decreto direttoriale MIMIT del 14 ottobre. L'apertura della piattaforma non consente di completare una semplice prenotazione: serve una conferma con esito positivo e l'investimento deve essere completato; prima dell'invio, i beni IV/V devono essere interconnessi e gli impianti FER entrati in esercizio. L'invio avviene nella piattaforma NPTR5 dell'Area Clienti GSE, sulla pratica collegata alla preventiva.
Qual è la scadenza per completare e comunicare l'investimento?
L'investimento agevolabile va completato entro il 30 settembre 2028. La comunicazione al GSE va presentata dopo il completamento, l'interconnessione dei beni IV/V o l'entrata in esercizio degli impianti FER, comunque entro il 15 novembre 2028. La guida NPTR5, p. 40 limita il campo interconnessione al 30 settembre 2028: non programmare interconnessioni successive senza un chiarimento del GSE. La proroga di 20 giorni del termine di comunicazione opera soltanto se il GSE chiede integrazioni documentali nelle condizioni dell'articolo 3 del decreto attuativo.
Posso inviare il completamento se non tutti i beni sono pronti?
Sì. L'articolo 3, comma 3, del decreto 7 maggio 2026 consente una o più comunicazioni per uno o più beni della stessa conferma. La guida NPTR5 permette di segnare i beni non pronti «Da completare»: restano fuori dal totale della richiesta in corso. Occorre poi trasmettere i completamenti successivi nei termini applicabili, senza includere beni mai confermati.
Devo caricare perizia e certificazione contabile come allegati?
Normalmente no: nel completamento la SRL attesta il possesso della perizia tecnica asseverata, o dell'attestazione dell'ente accreditato, e della certificazione contabile del soggetto abilitato. La guida GSE specifica che nello step «Allegati» non è richiesto alcun upload ordinario. I documenti devono però esistere e restare conservati: il GSE può chiederli nelle integrazioni o durante i controlli.
Servono tutte le fatture già quietanzate?
Il decreto richiede nella conferma il pagamento che porta gli acconti almeno al 20% del costo di ogni bene. Per il completamento le istruzioni GSE richiedono dati di fatture o contratti di leasing che coprano almeno il 100% del costo agevolabile dichiarato. Non ne deriva, dalla sola guida, un obbligo generalizzato di saldare il 100% delle fatture prima dell'invio; restano necessari documenti idonei a dimostrare costi e pagamenti dichiarati.
Posso aumentare il costo o sostituire un macchinario dopo la conferma?
No, non nella comunicazione di completamento della pratica già confermata. Il decreto vieta beni diversi e importi superiori a quelli della conferma; la guida GSE impone di indicare il minore fra costo effettivo e costo confermato. Se l'importo reale diminuisce, si riduce anche il costo agevolabile. La sostituzione di un bene già agevolato durante la fruizione, in caso di vendita o trasferimento all'estero, è invece regolata dal comma 432 della legge 199/2025: non consente di inserire un bene diverso nel completamento.
Quando inizia la deduzione per una SRL con esercizio solare?
Dal periodo d'imposta in cui viene inviata la comunicazione di completamento, purché il bene sia entrato in funzione entro il medesimo periodo (anche in uno precedente) e il GSE comunichi esito positivo, come prevede l'articolo 4, comma 1, del decreto 7 maggio 2026. Per avere il beneficio già nel 2026 l'invio deve quindi avvenire entro il 31 dicembre 2026, con il bene entrato in funzione entro quella data. Il beneficio segue poi gli anni e le quote dell'ammortamento fiscale: non è un credito d'imposta immediatamente compensabile.
Che cosa succede se il GSE chiede un'integrazione?
Il decreto attuativo assegna dieci giorni per integrare dati e documenti dalla richiesta del GSE; dopo la presentazione, il GSE comunica l'esito entro dieci giorni. Nella pratica NPTR5 l'area «Gestisci interlocutorio» mostra la nota e gli allegati richiesti. La proroga di 20 giorni sul termine finale riguarda questa ipotesi specifica, non tutte le pratiche; l'invio tardivo o incompleto può impedire il perfezionamento della procedura.
Per confrontare le date GSE con l'ammortamento e gli altri incentivi su beni già acquistati, contatta SRLOnline con conferma, fatture e date d'interconnessione a disposizione.
Fonti e aggiornamento
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi 427-436, Gazzetta Ufficiale; articolo 7 del DL 38/2026 convertito, testo e comma 427 aggiornato in Gazzetta.
- Decreto interministeriale MIMIT-MEF 7 maggio 2026, articoli 1-11; decreto direttoriale MIMIT 10 giugno 2026; decreto direttoriale MIMIT 14 ottobre 2026.
- MIMIT, pagina Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento; GSE, Istruzioni operative Transizione 2026; GSE, guida piattaforma NPTR5 del 15 ottobre 2026.
- Agenzia delle Entrate, aliquota IRES ordinaria; Consiglio dei ministri n. 195, DDL Bilancio 2027.
Quadro consultato il 6 novembre 2026. Questa guida è informativa e non sostituisce la consulenza sul caso concreto.







