In breve
- La SRLS può avere uno o più soci, ma devono essere persone fisiche; il capitale va da 1 euro a meno di 10.000 euro, deve essere interamente versato in denaro alla costituzione e l'atto segue un modello standard inderogabile.
- La SRL ordinaria può avere soci persone fisiche o giuridiche e uno statuto costruito sulle esigenze concrete: governance, diritti particolari, circolazione delle quote e conferimenti.
- La tassazione non cambia per il solo tipo societario. La scelta dipende soprattutto da capitale necessario, struttura dei soci e flessibilità statutaria.
Risposta rapida:
scegli la SRLS se la compagine è semplice e il modello standard è davvero sufficiente. Scegli la SRL ordinaria se servono regole su misura, soci società, conferimenti diversi dal denaro o un capitale iniziale pari o superiore a 10.000 euro.
La differenza tra SRL e SRLS riguarda principalmente i soci ammessi, il capitale sociale e la libertà statutaria: la SRLS (SRL semplificata) può essere costituita solo da persone fisiche, con un capitale da 1 euro a meno di 10.000 euro interamente versato in denaro e un atto costitutivo standard non modificabile, mentre la SRL ordinaria ammette anche soci società, un capitale libero e uno statuto personalizzabile secondo le esigenze dell'impresa. In sintesi, la SRLS è una versione semplificata e a costi ridotti della SRL pensata per compagini semplici, mentre la SRL ordinaria offre maggiore flessibilità a fronte di un atto costitutivo più articolato. La forma societaria non incide invece sul regime fiscale, identico per entrambe.
SRLS e SRL ordinaria: tabella delle differenze
| Aspetto | SRLS | SRL ordinaria |
|---|---|---|
| Soci | Solo persone fisiche | Persone fisiche e persone giuridiche |
| Capitale alla costituzione | Da 1 euro a meno di 10.000 euro, interamente versato in denaro | Da 1 euro in poi; le regole di versamento dipendono anche dall'ammontare del capitale |
| Atto costitutivo | Modello standard tipizzato, con clausole inderogabili | Statuto personalizzabile |
| Conferimenti | Denaro | Denaro, beni, crediti e altre modalità ammesse dalla legge, con le verifiche richieste |
| Governance e quote | Nei limiti del modello standard | Adattabile a soci, investitori, deleghe e diritti particolari |
| Regime fiscale e contabile | Quello ordinario della SRL | Quello ordinario della SRL |
La SRLS non è una “SRL con un euro per socio”. L'art. 2463-bis c.c. richiede un capitale complessivo almeno pari a 1 euro e inferiore a 10.000 euro, sottoscritto e interamente versato in denaro alla costituzione. Le quote possono quindi avere importi diversi, purché siano coerenti con l'atto costitutivo standard e con il capitale totale.
Quando la SRLS è una scelta coerente
La SRLS è utile quando i soci sono persone fisiche, la struttura è semplice e non servono clausole negoziate. Il modello standard riduce la complessità dell'atto, ma non riduce gli obblighi successivi di una società di capitali: bilancio, libri sociali, dichiarazioni e gestione contabile restano da organizzare correttamente.
Prima della costituzione verifica quattro punti
- tutti i soci possono essere persone fisiche;
- il capitale iniziale resta sotto 10.000 euro ed è disponibile in denaro;
- non servono conferimenti in natura, diritti particolari o regole di uscita personalizzate;
- il modello standard è compatibile con l'amministrazione e l'operatività previste.
Il capitale minimo legale non coincide con il capitale economicamente adeguato. Un importo simbolico può essere lecito, ma non sostituisce un piano finanziario, la liquidità iniziale e le garanzie eventualmente richieste da fornitori o finanziatori.
Quando è preferibile una SRL ordinaria
La SRL ordinaria è la scelta più lineare quando la compagine, gli investimenti o la governance richiedono regole dedicate. Lo statuto può disciplinare, nei limiti della legge, le modalità di amministrazione, i diritti particolari dei soci, la circolazione delle quote, le maggioranze e le condizioni per l'ingresso o l'uscita di nuovi soci.
È normalmente la forma da valutare con priorità se
- tra i soci c'è o potrà entrare un'altra società;
- occorrono conferimenti di beni, crediti o altri apporti non monetari;
- sono previste quote o diritti diversi, patti di governance o una struttura con investitori;
- il capitale iniziale è pari o superiore a 10.000 euro;
- lo statuto deve prevenire situazioni prevedibili di conflitto, successione o trasferimento delle quote.
Una SRL ordinaria può essere costituita anche con capitale inferiore a 10.000 euro. In quel caso l'art. 2463 c.c. prevede regole specifiche sui conferimenti in denaro e sull'accantonamento a riserva legale: il confronto non è quindi “SRLS con capitale basso contro SRL con capitale alto”, ma “modello standard contro statuto personalizzato”.
Costi e imposte: come leggere il confronto
Per la SRLS la legge prevede un regime di favore sull'atto standard; questo non rende gratuiti tutti gli adempimenti di avvio o di gestione. Restano da considerare, caso per caso, imposte e diritti dovuti, iscrizione al Registro delle imprese, PEC, firma digitale, contabilità, bilancio, dichiarazioni e contributi collegati all'attività e alla posizione degli amministratori.
Per la SRL ordinaria il preventivo dipende dal capitale, dalla complessità dello statuto, dal numero dei soci e dagli apporti. Un confronto serio separa i costi una tantum dai costi ricorrenti e non presume che il risparmio sull'atto iniziale compensi un futuro intervento notarile per modificare un assetto inadatto.
Sul piano tributario, SRLS e SRL ordinaria non hanno un'aliquota propria diversa per il solo fatto di essere “semplificata” o “ordinaria”. Le imposte effettive dipendono da reddito, attività, regione, compensi, distribuzione degli utili e situazione dei soci.
Se il progetto cambia dopo la costituzione
Una SRLS può evolvere, ma l'uscita dal modello standard richiede di valutare un atto notarile e gli adempimenti al Registro delle imprese. Non è corretto fissare un costo o una durata uguale per tutti: dipendono dalle modifiche richieste, dal capitale, dalla compagine e dalla sede.
La scelta iniziale va quindi fatta sulla struttura ragionevolmente prevedibile nei prossimi anni. Se sono già probabili nuovi investitori, conferimenti non monetari o regole articolate tra soci, conviene progettare lo statuto della SRL ordinaria prima dell'avvio.
Checklist prima di scegliere
- Chi saranno i soci oggi e nel breve periodo?
- Il capitale disponibile è solo denaro ed è inferiore a 10.000 euro?
- Servono clausole di prelazione, veto, trascinamento o diritti particolari?
- Sono previsti investitori, beni da conferire o una società socia?
- Quali costi ricorrenti comporterà davvero l'attività, oltre alla costituzione?
Per una decisione definitiva, fai verificare bozza di statuto, conferimenti e carichi fiscali a un professionista prima della stipula.
Domande frequenti
Una SRLS può avere un solo socio?
Sì. L'art. 2463-bis c.c. ammette la costituzione con contratto o atto unilaterale, purché il socio o i soci siano persone fisiche.
Il capitale della SRLS deve essere di un euro per socio?
No. Il capitale complessivo deve essere almeno di 1 euro e inferiore a 10.000 euro, interamente versato in denaro alla costituzione. La suddivisione in quote non impone un euro identico per ogni socio.
SRLS e SRL ordinaria pagano imposte diverse?
Non per la sola forma societaria. Entrambe rientrano nella disciplina delle SRL; il carico effettivo dipende da reddito, attività, regione e decisioni della società.
Si può passare da SRLS a SRL ordinaria?
Sì, ma quando occorre abbandonare il modello standard devono essere valutati atto notarile, statuto e adempimenti conseguenti. La soluzione concreta va definita sul caso specifico.







