La Regione Sardegna ha pubblicato il 7 agosto 2026 il bando per l'albergo diffuso annualità 2026, destinato alle micro e piccole imprese turistiche: mette a disposizione 2,5 milioni di euro in contributi a fondo perduto fino a 300.000 euro per progetto, con copertura fino al 100% delle spese ammissibili. Le domande si presentano su SIPES dalle ore 10:00 del 13 agosto 2026 alle ore 17:00 del 12 ottobre 2026, per recuperare immobili nei centri storici e trasformarli in strutture ricettive.
In breve
- Chi può partecipare: micro e piccole imprese del settore turistico che recuperano patrimonio immobiliare esistente nei centri storici per realizzare un albergo diffuso.
- Quanto si ottiene: contributo a fondo perduto fino a 300.000 euro per progetto, fino al 100% delle spese ammissibili, con limite del 25% per opere murarie e acquisto di immobili.
- Stanziamento 2026: 2,5 milioni di euro per le imprese (7 milioni complessivi tra enti locali e imprese); nel 2025 erano 5 milioni per le imprese.
- Scadenza: domande su SIPES dalle ore 10:00 del 13 agosto 2026 alle ore 17:00 del 12 ottobre 2026.
- Vincolo chiave: gli immobili devono essere in "centro storico" secondo gli strumenti urbanistici comunali vigenti alla data della domanda.
Cos'è l'albergo diffuso e perché conviene ai piccoli centri
L'albergo diffuso è una forma di ospitalità in cui le camere sono distribuite in più immobili esistenti all'interno di un centro storico o di un borgo, con una reception centrale che coordina i servizi. Non è un hotel tradizionale concentrato in un unico edificio: è un modello che valorizza il patrimonio edilizio esistente, evita nuove costruzioni e trasforma in ricettività case e palazzi che altrimenti resterebbero vuoti.
Per i piccoli comuni sardi il bando ha un valore che va oltre il singolo progetto imprenditoriale. Il recupero di immobili nei centri storici contrasta lo spopolamento, mantiene vivi i borghi, genera occupazione locale e crea un'offerta turistica differenziata rispetto al turismo balneare costiero. La Regione Sardegna dichiara esplicitamente tra gli obiettivi della misura il sostegno ai piccoli centri e ai borghi, il recupero del patrimonio edilizio e la promozione di un modello di ospitalità sostenibile.
Il bando 2026 si inserisce in un percorso avviato con l'annualità 2025: dopo il bando precedente da 5 milioni di euro per le imprese, la Regione prosegue con 2,5 milioni di euro per le micro e piccole imprese turistiche, nell'ambito di una dotazione complessiva 2026 di 7 milioni di euro che comprende anche la quota destinata agli enti locali.
Requisiti di accesso: chi può partecipare
Il bando si rivolge alle micro e piccole imprese del settore turistico. Rientrano nella definizione comunitaria le imprese con meno di 50 occupati e fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro (Raccomandazione 2003/361/CE). Devono essere attive nel settore turistico e operare nella realizzazione o gestione di strutture ricettive di tipo albergo diffuso.
I progetti devono rispettare due requisiti di merito
- Investimento minimo di 100.000 euro per il programma di investimento.
- Classificazione pari almeno a tre stelle per la struttura ricettiva risultante.
Gli interventi devono riguardare suolo e immobili nella disponibilità del proponente, situati in "centro storico" secondo gli strumenti urbanistici comunali vigenti alla data di presentazione della domanda. Questo vincolo è centrale: non basta che l'immobile sia in un borgo, deve risultare classificato come centro storico nel piano urbanistico del comune.
Contributo: importi, copertura e limiti
Il contributo è a fondo perduto, quindi non va restituito, ma le spese vanno rendicontate. I parametri principali sono
- Importo massimo: 300.000 euro per ciascun progetto.
- Copertura: fino al 100% delle spese ammissibili del programma di investimento.
- Limite opere murarie e acquisto immobili: il 25% delle spese ammissibili può riguardare opere murarie e acquisto di immobili.
Il limite del 25% è un punto da valutare con attenzione nella costruzione del programma di spesa: la quota prevalente deve essere destinata ad altre voci ammissibili (arredi, attrezzature, impianti, servizi), non all'acquisto o alla ristrutturazione muraria degli immobili.
Spese ammissibili: cosa si può finanziare
Il programma di investimento deve essere orientato al recupero e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente per realizzare la struttura ricettiva. Le spese ammissibili comprendono le voci necessarie a trasformare gli immobili in un albergo diffuso funzionante, con il vincolo che opere murarie e acquisto di immobili non superino il 25% del totale.
Tra le voci che concorrono al programma rientrano in genere arredi e attrezzature per le camere e gli spazi comuni, impianti (elettrici, idraulici, di climatizzazione, di sicurezza), dotazioni per la classificazione a tre stelle, sistemi di prenotazione e gestione, e le opere necessarie all'adeguamento funzionale degli immobili. La ripartizione esatta delle voci è definita nel bando e nella modulistica allegata: prima di presentare la domanda è opportuno verificare l'elenco puntuale delle spese ammissibili e le relative percentuali.
Come candidarsi su SIPES: la procedura
Le domande si presentano esclusivamente tramite il sistema informatico SIPES della Regione Sardegna, all'indirizzo https://sipes.regione.sardegna.it/. La finestra è aperta dalle ore 10:00 del 13 agosto 2026 alle ore 17:00 del 12 ottobre 2026.
La procedura prevede in sintesi questi passaggi
- Verifica dei requisiti: accertare che l'impresa sia micro o piccola, attiva nel turismo, e che gli immobili siano in centro storico secondo gli strumenti urbanistici comunali.
- Predisposizione del programma di investimento: definire l'intervento, l'importo (minimo 100.000 euro) e la ripartizione delle spese rispettando il limite del 25% per opere murarie e acquisto immobili.
- Compilazione della domanda su SIPES: registrazione e inserimento dei dati richiesti, con allegati e documentazione.
- Invio entro la scadenza: la domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 12 ottobre 2026.
Il sistema SIPES è lo stesso utilizzato per altre misure regionali: chi ha già un profilo può riutilizzarlo, ma è consigliabile verificare in anticipo la documentazione richiesta per evitare errori di compilazione negli ultimi giorni della finestra.
Se vuoi capire se il tuo immobile rientra nel vincolo del centro storico e se il tuo programma di investimento rispetta il limite del 25% per opere murarie, puoi farti seguire da un consulente in finanza agevolata via WhatsApp al numero 393929898520 o tramite il form di contatto. Un commercialista specializzato verifica requisiti, ripartizione delle spese e documentazione prima che tu perda la finestra del 12 ottobre.
Confronto bando 2025 vs 2026
| Elemento | Bando 2025 | Bando 2026 |
|---|---|---|
| Stanziamento imprese | 5 milioni di euro | 2,5 milioni di euro |
| Dotazione complessiva | 7,5 milioni (2,5 enti locali + 5 imprese) | 7 milioni (enti locali + imprese) |
| Contributo massimo | 300.000 euro | 300.000 euro |
| Copertura spese | Fino al 100% | Fino al 100% |
| Limite opere murarie/acquisto immobili | 25% | 25% |
| Investimento minimo | 100.000 euro | 100.000 euro |
| Classificazione richiesta | Almeno 3 stelle | Almeno 3 stelle |
| Finestra domande | 18/07/2025 (12:00) – 17/10/2025 (12:00) | 13/08/2026 (10:00) – 12/10/2026 (17:00) |
La struttura del bando 2026 ricalca quella del 2025: stessi importi massimi, stessa copertura e stessi limiti. La differenza principale è la dotazione, ridotta da 5 a 2,5 milioni di euro per le imprese, e la finestra di presentazione, più breve e anticipata rispetto all'anno precedente.
Esempio numerico: un progetto di recupero da 250.000 euro
Consideriamo un'impresa turistica che vuole recuperare tre immobili nel centro storico di un borgo sardo per realizzare un albergo diffuso a tre stelle, con un programma di investimento complessivo di 250.000 euro.
La ripartizione delle spese deve rispettare il limite del 25% per opere murarie e acquisto di immobili. Un esempio di programma ammissibile:
- Opere murarie e acquisto immobili: 60.000 euro (24% del totale, sotto il limite del 25%)
- Arredi e attrezzature per camere e spazi comuni: 110.000 euro
- Impianti (elettrici, idraulici, climatizzazione, sicurezza): 55.000 euro
- Dotazioni per la classificazione a tre stelle e sistemi di gestione: 25.000 euro
Totale: 250.000 euro. Con copertura fino al 100% delle spese ammissibili, il contributo a fondo perduto richiesto è di 250.000 euro, entro il massimale di 300.000 euro per progetto. L'impresa non deve restituire il contributo, ma deve rendicontare le spese sostenute secondo le regole del bando.
Se il programma fosse invece sbilanciato sulle opere murarie (ad esempio 100.000 euro su 250.000, pari al 40%), la quota eccedente il 25% non sarebbe ammissibile e il contributo si ridurrebbe, rendendo necessario ricalibrare il programma di spesa.
Perché il bando interessa anche chi non ha ancora un progetto pronto
Il bando 2026 ha una finestra che si chiude il 12 ottobre 2026: chi ha un immobile in un centro storico e una vocazione turistica ha ancora tempo per costruire un programma di investimento, ma non molto. La riduzione dello stanziamento rispetto al 2025 (da 5 a 2,5 milioni di euro) rende la competizione più selettiva: presentare una domanda completa e ben documentata è più importante che mai.
Per chi valuta più misure, il bando albergo diffuso è una delle opportunità regionali per il turismo aperte ad agosto 2026, insieme al GreenTour nazionale, al Fondo turismo del Friuli-Venezia Giulia e ad altre misure regionali. La scelta dipende da dimensione dell'investimento, localizzazione e tipo di struttura: per interventi da 100.000 a 300.000 euro nei centri storici sardi, l'albergo diffuso è la misura di riferimento.
FAQ sull'albergo diffuso Sardegna 2026
Chi può partecipare al bando albergo diffuso Sardegna 2026?
Micro e piccole imprese del settore turistico, attive nella realizzazione o gestione di strutture ricettive di tipo albergo diffuso. I progetti devono prevedere un investimento minimo di 100.000 euro e garantire una classificazione pari almeno a tre stelle.
Quanto contributo si può ottenere?
Fino a 300.000 euro per ciascun progetto, a fondo perduto, con copertura fino al 100% delle spese ammissibili del programma di investimento. Resta fermo il limite del 25% per le spese relative a opere murarie e acquisto di immobili.
Cosa significa il vincolo del centro storico?
Gli interventi devono riguardare suolo e immobili nella disponibilità del proponente che risultano siti in "centro storico" negli strumenti urbanistici comunali in vigore alla data di presentazione della domanda. Non basta essere in un borgo: serve la classificazione urbanistica.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Le domande si presentano dalle ore 10:00 del 13 agosto 2026 alle ore 17:00 del 12 ottobre 2026, esclusivamente tramite il sistema informatico SIPES della Regione Sardegna.
Qual è la differenza con il bando 2025?
La struttura è analoga (contributo fino a 300.000 euro, copertura fino al 100%, limite del 25% per opere murarie), ma lo stanziamento per le imprese scende da 5 a 2,5 milioni di euro e la finestra di presentazione è più breve e anticipata.
Il contributo va restituito?
No, è a fondo perduto. Non va restituito, ma le spese devono essere rendicontate secondo le regole del bando e il programma di investimento deve essere realizzato come dichiarato.
Dove si presenta la domanda?
Sul sistema informatico SIPES della Regione Sardegna, all'indirizzo https://sipes.regione.sardegna.it/. La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite questo sistema.
Quali spese sono ammissibili?
Le spese per il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente finalizzato alla realizzazione dell'albergo diffuso, con il limite del 25% per opere murarie e acquisto di immobili. L'elenco puntuale è definito nel bando e nella modulistica allegata.
Fonti ufficiali
- Regione Sardegna — Pubblicato il bando per l'albergo diffuso annualità 2026
- Regione Sardegna — Turismo: pubblicati i bandi per l'albergo diffuso per l'anno 2026, 7 milioni di euro
- Regione Sardegna — Bando albergo diffuso (atti e bandi)
- SIPES — Sistema informatico Regione Sardegna
- Regione Sardegna — Al via il bando per l'albergo diffuso 2025 (7,5 milioni)
Verifica la tua domanda prima della scadenza
La finestra per le domande 2026 chiude il 12 ottobre 2026 alle ore 17:00. Se hai un immobile in un centro storico sardo e vuoi capire se il tuo progetto è compatibile con il bando albergo diffuso, o se preferisci farti seguire nella predisposizione della domanda su SIPES, puoi contattare i nostri consulenti in finanza agevolata via WhatsApp al numero 393929898520 o tramite il form di contatto. In alternativa, il tool gratuito Trova Bandi confronta il tuo profilo con oltre 700 strumenti del dataset ufficiale incentivi.gov.it e ti mostra solo quelli compatibili.
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Verificato il 18 agosto 2026 su fonti ufficiali (Regione Sardegna, SIPES). Le misure possono cambiare: prima di decisioni operative verificare lo stato aggiornato sul sito del soggetto gestore.







