Resto al Sud è la forma di finanza agevolata più vantaggiosa per finanziare la nascita di nuove attività imprenditoriali di piccole dimensioni, siano esse svolte sotto forma di ditta individuale sia sotto forma societaria. Ovviamente si tratta di micro realtà, in quanto gli importi finanziabili sono sicuramente contenuti.
Aggiornato al 7 settembre 2026 · Fonte: Invitalia — Resto al Sud 2.0 e Decreto Ministeriale 11/07/2025 (GU n. 193 del 21/08/2025)
In Breve
- Sì, una SRL può partecipare a Resto al Sud: il programma finanzia nuove attività produttive svolte in forma societaria, incluse le SRL di nuova costituzione o costituende.
- Con il Resto al Sud 2.0 (DM 11/07/2025) le agevolazioni sono interamente a fondo perduto: voucher fino a 40.000€ (50.000€ con maggiorazione) oppure contributo del 75% fino a 120.000€ / 70% fino a 200.000€, senza più la componente di finanziamento bancario.
- Requisiti anagrafici: 18 anni compiuti e 35 non ancora compiuti alla data della domanda; per le SRL, controllo e amministrazione devono restare ai giovani con requisiti per i 3 anni successivi all'iscrizione.
- Sportello aperto dal 15 ottobre 2025: le domande sono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento dei 356,4 milioni di euro stanziati.
- Territorio: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il bando di agevolazione INVITALIA – Resto al sud consente di finanziare il 100% delle spese ammissibili sostenute per l’investimento.
Con la versione 2.0 del programma (Decreto Ministeriale 11/07/2025, pubblicato in GU n. 193 del 21/08/2025) l'agevolazione è interamente a fondo perduto: è venuta meno la componente di finanziamento bancario al 50% che caratterizzava la versione 1.0 descritta in questo articolo. Le nuove iniziative possono scegliere tra un voucher fino a 40.000 euro (50.000 con maggiorazioni) oppure un contributo a fondo perduto del 75% per investimenti fino a 120.000 euro, ridotto al 70% per la fascia tra 120.001 e 200.000 euro.
La spesa per l’investimento è coperta da un finanziamento per il 50% a fondo perduto e un 50% a tasso zero per la futura impresa, in quanto del costo del capitale se ne fa carico interamente l’agenzia per lo sviluppo INVITALIA. Attenzione: questa struttura 50% fondo perduto + 50% finanziamento a tasso zero è quella della versione 1.0 del programma, ormai superata dal Resto al Sud 2.0, interamente a fondo perduto.
Una SRL di nuova costituzione o costituenda può accedere al bando di agevolazione Invitalia – Resto al Sud
a condizione che vengano rispettati alcuni requisiti.
Di seguito vedremo 7 cose da sapere affinché una SRL possa accedere al bando di agevolazione finanziaria di INVITALIA – Resto al Sud :
quali attività imprenditoriali sono finanziabili con Resto al sud;
i requisiti per accedere al bando di agevolazione finanziaria INVITALIA – Resto al Sud;
nuova attività, presupposto per accedere a Resto al Sud;
investimento finanziabile, ditta individuale o società, cosa cambia;
compagine societaria di una srl per accedere a Resto al Sud;
cosa succede in caso di variazione della compagine sociale e in caso di cessione delle quote societarie;
quando la forma giuridica indicata nella domanda è vincolante per l’ammissione alle agevolazioni.
Quali attività imprenditoriali sono finanziabili con Resto al sud
Vediamo insieme quali sono i soggetti che possono accedere al bando di finanza agevolata Resto al Sud di Invitalia.
Resto al sud è destinato al finanziamento di nuove attività produttive nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; turismo; commercio; attività libero professionali. Sono escluse dal finanziamento le attività agricole.
In particolare, a seguito dell’estensione dell’ambito di applicazione di Resto al Sud, sono state ricomprese tra le attività ammissibili quelle afferenti alla sezione M della classificazione Ateco – attività professionali, scientifiche e tecniche – e alla sezione G della classificazione Ateco – commercio all’ingrosso e al dettaglio. Restano, pertanto, escluse dalle agevolazioni le sole attività economiche rientranti nella sezione A della classificazione Ateco – Agricoltura, silvicoltura e pesca, ad eccezione della divisione 3 – Pesca e acquacoltura.
Le attività ammissibili possono essere svolte
sia sotto forma di ditta individuale sia sotto forma societaria, sia essa attraverso una società di persone o società di capitali e ancor più nello specifico da una SRL.
Resto al sud quindi sembra essere ad oggi anche una forma di finanziamento ampiamente vantaggiosa per la nascita di piccole Start up che necessitano di una soglia di capitalizzazione iniziale contenuta.
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I requisiti per accedere al bando di agevolazione finanziaria INVITALIA – Resto al Sud
I soggetti che intendono usufruire di Resto al Sud devono avere la propria residenza e svolgere la propria attività in una delle seguenti aree: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Con il Resto al Sud 2.0 l'ambito territoriale è limitato alle 8 regioni del Mezzogiorno (non rientrano più le aree del cratere sismico del Centro Italia e le isole minori del Centro-Nord, previste dalla versione 1.0).
È, inoltre, possibile accedere al bando di Resto al Sud solo se:
si è compiuto il 18° anno di età e non si è ancora compiuto il 35° anno (requisito tassativo, verificato alla data di presentazione della domanda; la versione 1.0 consentiva fino a 55 anni);
si è in condizione di inoccupazione, disoccupazione o inattività (anche iscritti a GOL) oppure si è "working poor" (imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni di cui all'art. 13 TUIR);
non si è titolari di altra attività d'impresa in esercizio: nel caso di società, non si deve essere rappresentante legale di società iscritte al registro delle imprese e attive;
non si è ricevute altre agevolazioni nazionali per l'autoimprenditorialità nell'ultimo triennio;
non si è in possesso di un lavoro a tempo indeterminato e ci si impegna a non averlo per tutta la durata del finanziamento. Questo non significa che qualora si voglia intraprendere un'attività d'impresa e si stia lavorando non sia possibile inoltrare la domanda per Resto al Sud a Invitalia, ma al momento in cui la domanda verrà approvata, sarà necessario lasciare l'impiego e dedicarsi esclusivamente alla nuova attività.
Per le società, inoltre, la domanda può essere presentata solo se la SRL è stata costituita nel mese precedente o nello stesso mese della domanda e non ha ancora iniziato l'attività (nessuna fattura emessa o ricevuta).
Nuova attività, presupposto per accedere a Resto al sud
Il bando di agevolazione Resto al Sud di INVITALIA è previsto solo per le nuove attività.
Con il Resto al Sud 2.0 la domanda può essere presentata dalle SRL a condizione che la società
sia stata costituita nel mese precedente o nello stesso mese della presentazione della domanda (la versione 1.0 consentiva società costituite dopo il 21/06/2017, con termine di costituzione di 60 o 120 giorni dall'esito positivo);
non abbia ancora iniziato l'attività
: nessuna fattura emessa o ricevuta, nessun cliente, nessun acquisto effettuato.
Per il comparto delle libere professioni, sono previste la sola apertura della partita IVA per le attività svolte in forma individuale e la costituzione di società tra professionisti per le attività svolte in forma collettiva.
Investimento finanziabile, ditta individuale o società, cosa cambia
Con il Resto al Sud 2.0 le soglie di finanziamento non dipendono più dalla forma giuridica (nella versione 1.0: 60.000 euro per la ditta individuale, 50.000 euro per ogni socio richiedente fino a un massimo di 200.000 euro per le società). Oggi l'agevolazione è unica e interamente a fondo perduto:
voucher
fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro in presenza di maggiorazioni (es. donne, under 35, attività in comuni sotto i 5.000 abitanti);
oppure contributo a fondo perduto del 75% delle spese ammissibili per investimenti fino a 120.000 euro, e del 70% per la fascia tra 120.001 e 200.000 euro.
Compagine societaria di una srl per accedere a Resto al Sud
Per una SRL che vuole accedere al bando di agevolazione finanziaria INVITALIA – Resto al Sud è importante che la composizione della compagine sociale rispetti quanto segue:
ogni socio richiedente deve possedere i requisiti soggettivi per poter accedere alle agevolazioni;
questo non implica che l’intera compagine sociale debba essere costituita da soci che possiedono i requisiti: con il Resto al Sud 2.0 è ammessa la presenza di soci senza requisiti, anche persone giuridiche;
la condizione è che il controllo e l'amministrazione restino ai giovani con requisiti dalla data di iscrizione al Registro delle Imprese e per i 3 anni successivi: controllo significa il 50% più un euro delle quote, amministrazione significa la maggioranza dell'organo di governance;
i legami di parentela tra i soci non sono ostativi all'ammissione (nella versione 1.0 i soci senza requisiti non dovevano superare 1/3 della compagine né avere rapporti di parentela fino al quarto grado con i richiedenti).
Occorre, quindi fare la distinzione tra
soci richiedenti, che possiedono i requisiti per accedere a Resto al Sud;
soci partecipanti, che non concorreranno alla richiesta del finanziamento e che per tali ragioni non verranno computati nella sommatoria del massimale finanziabile.
Cosa succede in caso di variazione della compagine sociale e in caso di cessione delle quote societarie.
La variazione la compagine sociale è possibile solo a patto che siano osservate le previsioni di legge. Sarà fondamentale oltre la documentazione richiesta per la variazione che siano indicate le motivazioni del cambiamento e delle conseguenze sul progetto imprenditoriale approvato.
La richiesta di variazione della compagine societaria di una srl è soggetta ad una valutazione da parte dell’Agenzia INVITALIA,
tale valutazione potrà comportare l’approvazione o il diniego. In ogni caso, non sono consentite variazioni che comportino modifiche sostanziali al progetto imprenditoriale approvato e individuato nel Provvedimento di concessione, pena la revoca delle agevolazioni, ovvero variazioni che impattino su elementi oggetto di specifica valutazione in sede istruttoria oppure che rilevino ai fini della coerenza complessiva del progetto o sugli aspetti indicati nel Provvedimento di concessione.
È fondamentale ricordare che la variazione di compagine effettuata senza l’autorizzazione dell’Agenzia INVITALIA è causa di revoca delle agevolazioni.
Per qual che concerne invece la cessione delle quote societarie nell’ambito della richiesta di Resto al Sud, fermo restando la validità di quanto già evidenziato nelle righe precedenti, trattandosi nel caso specifico della cessione di quote di una delle cause di variazione della compagine sociale, va aggiunto che per il caso specifico della cessione delle quote ad un’ investitore, INVITALIA chiarisce che: “le imprese beneficiarie possono richiedere a Invitalia l’autorizzazione all’ingresso, in compagine, di investitori istituzionali o qualificati, o Business Angel. Tale richiesta sarà valutata dall’Agenzia sulla base della presenza delle seguenti condizioni: che l’investitore abbia intenzione di apportare risorse finanziarie pari almeno al 15% del programma di spesa ammesso alle agevolazioni e che abbia una quota di capitale sociale inferiore al 50%; inoltre, nel caso in cui l’investitore sia un Business Angel, lo stesso dovrà risultare iscritto ad una delle associazioni di categoria ad oggi esistenti, oppure dovrà dimostrare di aver già effettuato operazioni di investimento in almeno altre due Start-Up/PMI innovative, per un importo cumulativo minimo di € 50.000.”
Quando la forma giuridica indicata nella domanda è vincolante per l’ammissione alle agevolazioni.
La scelta indicata al momento della presentazione della domanda è vincolante solo per le attività libero professionali. In particolare, le attività libero professionali di tipo ordinistico devono obbligatoriamente costituirsi nelle forme di:
attività libero professionali svolte in forma individuale;
società tra professionisti.
Per le altre attività libero professionali, la scelta indicata nella domanda deve essere invece confermata al momento dell’ammissione alle agevolazioni.
Domande Frequenti (FAQ)
Una SRL già costituita da più di un mese può partecipare a Resto al Sud 2.0?
No. Con il Resto al Sud 2.0 la società deve essere stata costituita nel mese precedente o nello stesso mese della presentazione della domanda e non deve aver ancora iniziato l'attività (nessuna fattura emessa o ricevuta). La versione 1.0 era più permissiva: bastava che la società fosse nata dopo il 21 giugno 2017.
Quali sono i massimali per una SRL con Resto al Sud 2.0?
L'agevolazione è interamente a fondo perduto: voucher fino a 40.000 euro (50.000 con maggiorazioni) oppure contributo del 75% per investimenti fino a 120.000 euro, ridotto al 70% per la fascia tra 120.001 e 200.000 euro. Non esistono più i massimali per socio della versione 1.0 (50.000 euro per socio richiedente, fino a 200.000 euro complessivi).
I soci senza requisiti possono far parte della compagine di una SRL ammessa a Resto al Sud?
Sì, con una condizione: il controllo (50% più un euro delle quote) e l'amministrazione (maggioranza dell'organo di governance) devono restare ai giovani con requisiti dalla data di iscrizione al Registro delle Imprese e per i 3 anni successivi. I legami di parentela tra soci non sono ostativi.
Lo sportello di Resto al Sud 2.0 è ancora aperto a settembre 2026?
Sì. Lo sportello è aperto dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025 e le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei 356,4 milioni di euro stanziati. La procedura è a sportello, senza graduatorie.
Cosa succede se la compagine sociale cambia dopo l'ammissione?
La variazione della compagine è soggetta a valutazione e autorizzazione di Invitalia: variazioni non autorizzate o che comportino modifiche sostanziali al progetto approvato comportano la revoca delle agevolazioni. L'ingresso di investitori istituzionali, qualificati o business angel può essere autorizzato su richiesta.







