Aggiornato al 7 settembre 2026 · Fonte: Agenzia delle Entrate, Dipartimento per il Sud
In Breve
- Cos'è: credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali delle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura nelle 8 regioni del Mezzogiorno, disciplinato dall'art. 16-bis del D.L. n. 124/2023
- Aliquote 2026: 65% dei costi ammissibili, che sale all'80% per investimenti con finalità ambientali/climatiche, per il benessere animale o realizzati da giovani agricoltori
- Soglia minima: investimento di almeno 50.000 euro (un quarto della soglia generale ZES Unica di 200.000 euro)
- Scadenze 2026: investimenti realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2026; comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate entro il 1° giugno 2026 e comunicazione definitiva entro il 2 dicembre 2026
- Proroga: la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha esteso la misura agli investimenti 2026-2028, con plafond di 50 milioni di euro per il 2026
Cos'è la ZES Unica per l'Agricoltura
La ZES Unica (Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno), istituita dall'art. 9 del D.L. 19 settembre 2023, n. 124, convertito con modificazioni dalla Legge 13 novembre 2023, n. 162, mira a sviluppare le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna tramite incentivi fiscali e amministrativi per le imprese.
Il Decreto-Legge 15 maggio 2024, n. 63 (decreto Agricoltura) ha introdotto l'articolo 16-bis al D.L. n. 124/2023, creando una disciplina specifica per i settori agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, che in precedenza erano soggetti alle regole generali del credito d'imposta ZES Unica. Questi comparti sono ora disciplinati da una norma ad hoc che tiene conto delle peculiarità del settore primario e delle normative comunitarie in materia di aiuti di Stato.
La misura è stata poi prorogata e potenziata dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), che ha esteso l'agevolazione agli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, con aliquote significativamente più elevate rispetto al passato.
Chi Può Beneficiare del Credito d'Imposta
Il credito d'imposta ZES Unica agricoltura è rivolto alle imprese che operano nella produzione primaria di prodotti agricoli, nella pesca e nell'acquacoltura, con strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle 8 regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna), ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 107, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
📋 Il concetto di "impresa" nel contesto della ZES Unica deve essere interpretato in senso ampio, includendo tutte le forme di organizzazione aziendale che operano nel settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, indipendentemente dalla loro struttura giuridica. In passato, il cosiddetto bonus Sud era stato precluso alle imprese individuali e alle società semplici agricole titolari di reddito agrario ex art. 32 del TUIR, mentre era accessibile alle imprese agricole titolari di reddito d'impresa ex art. 55 del TUIR. La prassi applicativa ha poi chiarito che le normative di riferimento si rivolgono "alle imprese" nell'accezione civilistica della locuzione, includendo quindi anche le imprese individuali e le società semplici agricole.
Quali Investimenti Sono Agevolabili
Il comma 2 dell'art. 16-bis qualifica come investimenti agevolabili quelli relativi all'acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova impiantazione nel territorio, nonché l'acquisto di terreni e l'acquisizione, la realizzazione o l'ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.
A differenza del previgente credito d'imposta Mezzogiorno e del generale tax credit ZES Unica, non è più richiesto che gli investimenti facciano parte di un progetto di investimento iniziale come definito dalla normativa europea: l'incentivo è fruibile anche per l'investimento effettuato acquisendo il singolo bene strumentale.
Limiti e Vincoli
- Immobili: il valore degli investimenti in immobili non può superare il 50% del totale degli investimenti agevolabili
- Terreni: per le imprese agricole e forestali, l'acquisto dei terreni è ammissibile entro il limite del 10% dei costi complessivi dell'investimento
- Mantenimento: gli investimenti devono essere mantenuti in uso per un periodo minimo di 5 anni, pena la revoca del beneficio
- Tracciabilità: le spese devono essere effettuate tramite strumenti di pagamento tracciabili (bonifici bancari, carte di credito o altri mezzi verificabili)
💡 Gli investimenti in nuovi macchinari e attrezzature sono particolarmente rilevanti per il settore agricolo: l'acquisto di trattori, mietitrebbiatrici e altre macchine agricole moderne può significare una notevole differenza in termini di produttività e qualità del prodotto. La locazione finanziaria consente inoltre di accedere a nuovi macchinari senza sostenere immediatamente l'intero costo dell'investimento, migliorando la liquidità aziendale.
Aliquote del Credito d'Imposta 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha potenziato la misura con aliquote significativamente più elevate rispetto alle edizioni precedenti:
| Tipologia di investimento | Aliquota credito d'imposta |
|---|---|
| Investimenti ordinari | 65% dei costi ammissibili |
| Investimenti con finalità ambientali o climatiche | 80% |
| Investimenti per il benessere animale | 80% |
| Investimenti realizzati da giovani agricoltori | 80% |
Per confronto, nel 2025 le percentuali erano state rideterminate dal provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2025 (n. 570047/2025) nella misura del 58,7839% per le microimprese e PMI del settore della produzione primaria e forestale, e del 58,6102% per le grandi imprese, a causa dell'eccesso di domande (oltre 300 milioni di euro richiesti contro una dotazione di 50 milioni).
Soglia Minima e Plafond
La soglia minima dell'investimento è fissata in 50.000 euro per i settori agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, un quarto rispetto alla soglia di 200.000 euro prevista per la generalità delle imprese. Questo abbassamento è stato introdotto per rendere più accessibile il credito d'imposta anche alle piccole e medie imprese agricole.
Il plafond destinato alla linea d'intervento è pari a 50 milioni di euro per l'anno 2026. La dotazione complessiva della ZES Unica per il 2026 è di 2.300 milioni di euro, 1.000 milioni per il 2027 e 750 milioni per il 2028.
⚠️ Attenzione: l'ammontare delle richieste può superare la dotazione disponibile, come accaduto nel 2025 (oltre 300 milioni di euro richiesti contro 50 milioni stanziati), con conseguente riduzione proporzionale delle percentuali di credito riconosciute. È quindi fondamentale presentare la comunicazione preventiva nei termini.
Scadenze e Procedure 2026
Per gli investimenti 2026, la procedura prevede due momenti
- Comunicazione preventiva: le imprese che intendono fruire del credito d'imposta ZES Unica agricoltura 2026 devono inviare all'Agenzia delle Entrate la comunicazione telematica con l'indicazione delle spese per gli investimenti agevolati già sostenuti o che intendono sostenere nel 2026, entro il 1° giugno 2026 (la prenotazione del credito, in base alle spese presunte, era prevista tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026)
- Comunicazione definitiva: entro il 2 dicembre 2026 (a pena di decadenza) va presentata la seconda comunicazione con le spese effettivamente sostenute
Gli investimenti devono essere realizzati nel periodo dal 1° gennaio al 15 novembre 2026.
| Scadenza | Adempimento |
|---|---|
| 1° gennaio - 15 novembre 2026 | Realizzazione degli investimenti |
| Entro 1° giugno 2026 | Comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate |
| Entro 2 dicembre 2026 | Comunicazione definitiva (a pena di decadenza) |
Cumulo con Altri Aiuti
Il credito d'imposta può essere cumulato con altri aiuti di Stato, a condizione che il cumulo non superi i massimali previsti dalla normativa comunitaria. Questo consente alle imprese di massimizzare i benefici fiscali, combinando il credito d'imposta ZES Unica agricoltura con altre forme di incentivazione disponibili a livello nazionale o regionale, sempre nel rispetto delle regole di cumulo e del regime de minimis.
Domande Frequenti (FAQ)
Il settore agricolo è ammesso al credito d'imposta ZES Unica?
Sì. Il Decreto-Legge 15 maggio 2024, n. 63 ha introdotto l'art. 16-bis al D.L. n. 124/2023, che disciplina un credito d'imposta specifico per le imprese della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura nelle 8 regioni del Mezzogiorno. La misura è stata prorogata e potenziata dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) fino al 2028.
Qual è la soglia minima di investimento per la ZES Unica agricoltura?
La soglia minima è di 50.000 euro per i settori agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, un quarto rispetto alla soglia di 200.000 euro prevista per la generalità delle imprese. Gli investimenti inferiori a 50.000 euro non sono ammessi all'agevolazione.
Quali sono le aliquote del credito d'imposta ZES Unica agricoltura 2026?
Il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 65% dei costi ammissibili per gli investimenti ordinari, e sale all'80% per gli investimenti con finalità ambientali o climatiche, per il benessere animale o realizzati da giovani agricoltori.
Quali beni sono agevolabili?
Sono agevolabili l'acquisto (anche in leasing) di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive esistenti o nuove, l'acquisto di terreni (entro il 10% dei costi complessivi per le imprese agricole e forestali) e l'acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali (entro il 50% del totale degli investimenti agevolabili).
Quali sono le scadenze per gli investimenti 2026?
Gli investimenti devono essere realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2026. La comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate va inviata entro il 1° giugno 2026, mentre la comunicazione definitiva entro il 2 dicembre 2026, a pena di decadenza.
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