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Guide pratiche
13/05/2023
3 min
Rosario EmmiRosario Emmi

Startup innovative: requisiti soggettivi per imprenditori e potenziali imprenditori

Startup innovative: focus sui requisiti soggettivi per imprenditori e potenziali imprenditori Dopo aver analizzato i requisiti oggettivi delle startup innovative, concentreremo ora la nostra attenzione sui requisiti soggettivi, senza dubbio ancor più rilevanti

Startup innovative: requisiti soggettivi per imprenditori e potenziali imprenditori
Guide pratiche
13/05/2023
3 min
Rosario EmmiRosario Emmi

Dopo aver analizzato i requisiti oggettivi delle startup innovative, concentreremo ora la nostra attenzione sui requisiti soggettivi, senza dubbio ancor più rilevanti per gli imprenditori e i potenziali imprenditori. Quali sono questi requisiti e come riconoscerli? Scopriamolo insieme in questo approfondimento, analizzando le specifiche indicazioni fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico e le relative modalità di verifica attraverso l’autocertificazione.

startup innovativa

Requisiti soggettivi delle startup innovative: quali sono?

Per essere considerata innovativa, secondo quanto riportato sul portale del MISE, una startup deve rispettare almeno uno tra i seguenti tre criteri:

  • spese in ricerca e sviluppo (R&S) pari almeno al 15% del maggiore valore tra fatturato e costi della produzione;

  • impiego di personale altamente qualificato (almeno il 1/3 con laurea magistrale o equivalente, o almeno il 2/3 con laurea triennale);

  • titolarità o licenza per un’innovazione tecnologica (brevetto, programma per elaboratore o modello topografico di prodotto semiconduttore).

Da notare che è necessario rispettare almeno uno di questi criteri non solo durante la fase di iscrizione al registro delle startup innovative, ma anche successivamente, attraverso la convalida annuale in seguito all’approvazione del bilancio.

Focus sul primo requisito soggettivo: le spese di ricerca e sviluppo

Le spese di R&S rappresentano forse il criterio più noto tra quelli soggettivi. Secondo il portale del MISE, queste spese devono essere pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra fatturato annuo e costi della produzione. Tuttavia, è importante sottolineare che la normativa fa riferimento al "valore della produzione", un termine più specifico rispetto al generico "fatturato".

ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca e sviluppo sono un elemento chiave per definire una startup come innovativa, ma è fondamentale capire esattamente cosa queste spese rappresentino.

Per comprendere meglio cosa si intende per spese di R&S, possiamo fare riferimento all’autocertificazione che va presentata ogni anno per il mantenimento e l’iscrizione al registro speciale delle startup innovative, oltre ai principi contabili e ai documenti quali il Manuale di Frascati e il Manuale di Oslo.

Quali costi rientrano nelle spese di ricerca e sviluppo?

L’autocertificazione fornisce una guida su quali costi possano essere annoverati tra le spese di R&S, tra cui

  • sviluppo precompetitivo e competitivo;

  • sperimentazione e prototipazione;

  • sviluppo del business plan;

  • servizi di incubazione;

  • costi del personale e consulenti esterni;

  • spese legali per la registrazione e protezione della proprietà intellettuale.

Tuttavia, non esiste una definizione univoca e certa delle spese di R&S, poiché queste sono strettamente legate agli ambiti specifici di ricerca e all’innovazione proposta dalla startup. Un possibile approccio è richiedere un parere all’università, a ricercatori esperti nel settore, o direttamente al MISE.

autocertificazione startup innovativa

Conclusione

La comprensione dei requisiti soggettivi delle startup innovative è fondamentale per gli imprenditori e i potenziali imprenditori che vogliono avviare un’impresa in questo ambito. La chiave per soddisfare tali requisiti è avere ben presente cosa si intenda per spese di R&S e lavorare in stretta collaborazione con professionisti esperti, senza dimenticare di seguire accuratamente le indicazioni fornite dal MISE e dalle relative autocertificazioni.

Seguite il nostro blog per ulteriori approfondimenti sul mondo delle startup innovative, fisco e diritto societario.

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Rosario Emmi

Rosario Emmi

Autore

Dottore Commercialista dal 2012, Socio Senior e co-founder di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Tra i primi in Italia a specializzarsi su startup innovative fin dalla nascita della relativa normativa: ha collaborato come esperto con il Ministero dello Sviluppo Economico e costituito, a inizio 2013, una delle prime startup innovative iscritte in provincia di Catania. Nel 2016 ha seguito la prima costituzione di startup innovativa in Italia interamente online, senza notaio, tramite procedura telematica. Si occupa di finanza agevolata, equity crowdfunding, operazioni straordinarie e due diligence, e-commerce e digitalizzazione dei processi aziendali; ha lavorato come Temporary Export Manager presso il Ministero dello Sviluppo Economico su progetti di internazionalizzazione. Autore per PartitaIVA.it su startup, PMI innovative e intelligenza artificiale applicata alla professione contabile.

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