Smart&Start Italia è a sportello nei limiti delle risorse. Il DM 13 luglio 2026 ha aggiornato la disciplina, ma le modifiche si applicano dalla pubblicazione della circolare attuativa, compatibilmente con i procedimenti già avviati. Tra i requisiti aggiornati rientra la regolarità dell’assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali.
In breve
- Smart&Start Italia è lo strumento Invitalia per startup innovative, con procedura a sportello secondo la disponibilità delle risorse.
- Finanzia piani d'impresa con spesa ammissibile tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.
- Il finanziamento copre fino all'80% delle spese ammissibili, elevabile al 90% nei casi previsti. Per le startup del Mezzogiorno il contributo a fondo perduto è pari al 30% del finanziamento concesso, non del costo totale.
- La durata è fino a 10 anni e il rimborso inizia dal dodicesimo mese dopo l'ultima tranche, secondo la pagina Invitalia.
- Il DM 13 luglio 2026 ha aggiornato la disciplina, ma le modifiche si applicano dalla pubblicazione della circolare attuativa e compatibilmente con i procedimenti già avviati. Tra gli aggiornamenti rientrano platea, tutoraggio, conversione e semplificazioni.
- La cumulabilità con altri strumenti e ogni statistica devono essere verificate sulle fonti primarie e sulla stessa spesa.
Lo scenario che nessuna startup innovativa italiana considera
Una SRL costituita a Catania sta sviluppando una piattaforma SaaS di intelligenza artificiale per la manutenzione predittiva. Il team è composto da tre ingegneri under 36, il prodotto è in validazione e il fabbisogno per i prossimi diciotto mesi è stimato in 800.000 euro.
Il programma rientra nella forchetta di spesa Smart&Start, tra 100.000 e 1,5 milioni di euro, ma l'importo effettivo dell'agevolazione dipende dalla percentuale di copertura e dal calcolo del contributo Sud sul finanziamento concesso. Non è corretto sommare un fondo perduto calcolato sul costo totale.
La domanda richiede un business plan coerente, la verifica dello status di startup innovativa e il colloquio previsto dalla procedura Invitalia.
Cos'è Smart&Start Italia e come funziona
Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Il programma di spesa deve essere compreso tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, secondo la pagina Invitalia “Cosa finanzia”.
Il finanziamento a tasso zero copre fino all'80% delle spese ammissibili, elevabile al 90% nei casi previsti per compagini femminili, giovani o con profili di ricerca qualificati. Per le startup del Mezzogiorno, il contributo a fondo perduto corrisponde al 30% del finanziamento concesso.
La durata è fino a 10 anni e il rimborso inizia dal dodicesimo mese dopo l'ultima tranche. La misura non richiede garanzie sul finanziamento, secondo la pagina Invitalia “Agevolazioni”; resta distinto il requisito di regolarità dell’assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali introdotto nell’aggiornamento della disciplina. Non si introduce un pre-ammortamento quadriennale.
Quanto si ottiene: Centro-Nord e Mezzogiorno
Nel Centro-Nord il finanziamento copre fino all'80% delle spese ammissibili, o fino al 90% nei casi previsti, senza contributo Sud.
Nel Mezzogiorno il contributo a fondo perduto è pari al 30% del finanziamento concesso. La base di calcolo è quindi il finanziamento, non il costo totale del piano.
| Parametro | Regola |
|---|---|
| Spesa ammissibile del piano | Da 100.000 a 1,5 milioni € |
| Copertura finanziaria | Fino all'80% delle spese, elevabile al 90% nei casi previsti |
| Contributo Sud | 30% del finanziamento concesso |
| Durata | Fino a 10 anni |
| Inizio rimborso | Dal dodicesimo mese dopo l'ultima tranche |
Su 800.000 euro di spese, l'importo massimo finanziabile ordinario è l'80% del costo, cioè 640.000 euro. Se spettasse il contributo Sud, il 30% si calcolerebbe su 640.000 euro, non su 800.000 euro. L'importo finale dipende comunque dall'ammissione e dalle spese riconosciute.
Requisiti di accesso: chi può presentare domanda
I requisiti di accesso sono definiti dal D.L. 179/2012, dal DM 24 settembre 2014 come aggiornato dal DM 13 luglio 2026 e dalle pagine Invitalia. La startup deve essere iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese e possedere i requisiti di startup innovativa. La misura è rivolta a startup micro, piccole o medie con sede legale e operativa in Italia; per percentuali e categorie di innovatività fa fede la formulazione vigente dell'articolo 25, senza aggiungere soglie non necessarie.
È richiesta inoltre la regolarità dell’assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali, quando prevista dalla disciplina applicabile. Questo obbligo assicurativo è distinto dall’assenza di garanzie richieste sul finanziamento.
Sono ammesse startup costituite da non più di 60 mesi e team di persone fisiche o startup estere che intendono aprire una sede in Italia, secondo le condizioni Invitalia. Il programma deve rispettare la soglia minima di 100.000 euro e il massimale di 1,5 milioni.
La procedura operativa: dal portale Invitalia all'erogazione
La domanda si presenta online con business plan e allegati richiesti da Invitalia. L'istruttoria comprende verifica formale, valutazione di merito e colloquio con esperti. La pagina procedurale indica una conclusione entro 60 giorni, salvo richieste di integrazione.
Per i team non ancora costituiti, dopo la comunicazione di ammissione la startup deve essere costituita entro il termine espresso di 30 giorni, secondo le condizioni e la decorrenza indicate nella comunicazione o nel provvedimento applicabile.
L’erogazione può avvenire per stati di avanzamento, anche con fatture quietanzate o non quietanzate nei limiti previsti; percentuali, documentazione e numero dei SAL vanno verificati nel contratto e nella circolare vigente. Non è corretto imporre come regola generale una prima tranche del 40%, cinque SAL o fideiussioni.
Tutoraggio, conversione e aggiornamenti del DM 13 luglio 2026
Il DM 13 luglio 2026 disciplina il tutoraggio per le imprese costituite da non più di 36 mesi, per un valore di 10.000 euro secondo le condizioni applicabili. Prevede inoltre condizioni aggiornate per la conversione di una quota del finanziamento in contributo a fondo perduto, fino al 50%: rilevano investitori terzi e strumenti quasi-equity, l’assenza di partecipazioni preesistenti o accordi incompatibili, il perfezionamento della conversione entro 60 giorni dalla scadenza dei cinque anni e il termine di sei mesi per le operazioni non perfezionate.
Le modifiche del decreto non si applicano automaticamente dalla data del 13 luglio 2026: occorre fare riferimento alla circolare attuativa e alla compatibilità con i procedimenti già avviati. Il decreto prevede anche semplificazioni per piani fino a 250.000 euro e premialità, tra l’altro, per la certificazione della parità di genere e per piani finanziati almeno al 30% da un partner tecnologico qualificato.
Cumulabilità con altri incentivi
La cumulabilità va verificata sulla stessa spesa, sui massimali e sul regime di aiuto applicabile. Smart&Start non autorizza una cumulabilità illimitata con Sabatini, ZES, iperammortamento o altri incentivi.
Domande frequenti su Smart&Start Italia 2026
Smart&Start è ancora aperto nel 2026?
La domanda è a sportello, senza una scadenza fissa, nei limiti delle risorse disponibili. La disponibilità effettiva va verificata sulla pagina Invitalia al momento dell'invio.
Qual è l'importo minimo del piano?
Il programma deve prevedere spese ammissibili da 100.000 euro a 1,5 milioni di euro.
Come si calcola il contributo Sud?
Il 30% si applica al finanziamento concesso, che a sua volta copre fino all'80% o al 90% delle spese nei casi previsti. Non è il 30% del costo totale del piano.
Posso presentare la domanda se sono una società costituenda?
Sì, se ricorrono le condizioni Invitalia. Il termine per costituire la società deve essere quello indicato nella comunicazione o nel provvedimento applicabile.
Quali sono i criteri di valutazione del business plan?
La procedura considera il merito del progetto, la sostenibilità economico-finanziaria e le competenze del team, con colloquio con esperti Invitalia. Non si introduce una commissione esterna o un pitch come fase autonoma obbligatoria.
Il finanziamento Smart&Start è compatibile con una detrazione IRPEF?
Il report non ha verificato una detrazione IRPEF 2026 collegata a Smart&Start. Il tema fiscale va valutato su una norma primaria specifica, senza riportare percentuali non documentate.
Posso presentare domanda per più progetti?
La pagina procedurale consultata non conferma una facoltà generale di duplicare le domande. Ogni programma deve essere valutato secondo le regole Invitalia applicabili.
Quante startup hanno utilizzato la misura?
Le statistiche devono essere riportate solo con una fonte Invitalia, URL e data di aggiornamento. Non si usa qui un dato storico per descrivere il 2026.
Hai una startup innovativa da avviare o far crescere?
Smart&Start Italia è una delle misure più interessanti per le startup innovative italiane, ma la complessità della procedura e la qualità del business plan richiedono un approccio strutturato.
In Proclama SPA affianchiamo le startup innovative nella redazione del business plan, nella strutturazione del pitch, nella raccolta della documentazione e nell'interlocuzione con Invitalia durante la fase di valutazione.
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