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Fiscalità e adempimenti
11/09/2026
14 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Scadenze fiscali autunno 2026 per SRL: guida e calendario

Scadenze fiscali autunno 2026 per SRL: tutte le date da settembre a dicembre tra IVA, ritenute, LIPE, secondo acconto e dichiarazioni, con i codici tributo.

Scadenze fiscali autunno 2026 per SRL: guida e calendario
Fiscalità e adempimenti
11/09/2026
14 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Aggiornato all'11 settembre 2026 · Fonti: scadenzario dell'Agenzia delle Entrate, DPR 435/2001, DL 78/2010, DPR 322/1998, legge 160/2019

Per una SRL con esercizio solare e contabilità ordinaria l'autunno 2026 concentra otto date: 16 e 30 settembre, 16 ottobre, 2, 16 e 30 novembre, 16 e 28 dicembre. Le due più pesanti sono il 2 novembre, con le dichiarazioni, e il 30 novembre, con il secondo acconto di IRES e IRAP.

In breve

  • 16 settembre 2026: IVA di agosto per i contribuenti mensili (codice 6008) e ritenute di agosto.
  • 30 settembre 2026: LIPE del secondo trimestre, bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre (codice 2522), rimborso IVA assolta in altro Stato UE.
  • 2 novembre 2026: Redditi SC 2026, IRAP 2026, modello 770/2026 e adesione al concordato preventivo biennale; il 31 ottobre cade di sabato.
  • 30 novembre 2026: secondo acconto IRES e IRAP, LIPE del terzo trimestre e bollo del terzo trimestre (codice 2523).
  • 28 dicembre 2026: acconto IVA, perché il termine ordinario del 27 dicembre cade di domenica.

Il calendario dell'autunno 2026

Data Adempimento e soggetti Codice tributo / norma
16 settembre IVA di agosto (contribuenti mensili); ritenute di agosto (sostituti d'imposta) F24 - 6008; codici ritenute (es. 1040)
30 settembre LIPE secondo trimestre (tutti i soggetti IVA) art. 21-bis DL 78/2010
30 settembre Bollo fatture elettroniche, secondo trimestre F24 - 2522
30 settembre Rimborso IVA assolta in altro Stato UE; dichiarazione Gruppo IVA istanza telematica; opzione dal 1 gennaio
30 settembre Assegnazione agevolata ai soci, prima rata 60% imposta sostitutiva, L. 199/2025
30 settembre Rottamazione-quinquies, seconda rata legge 199/2025
16 ottobre IVA di settembre (mensili); ritenute di settembre F24 - serie 6001-6012
16 ottobre Ritenute sui dividendi pagati ai soci persone fisiche nel terzo trimestre F24 - 1035; art. 8 co. 1 n. 5 DPR 602/1973
2 novembre Redditi SC 2026, IRAP 2026, modello 770/2026 DPR 322/1998
2 novembre Adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 art. 7-bis DL 38/2026
16 novembre IVA di ottobre e ritenute di ottobre F24 - serie 6001-6012
16 novembre IVA del terzo trimestre (contribuenti trimestrali) F24 - IVA trimestrale, interessi 1%
30 novembre Secondo acconto IRES e IRAP F24 - 2002 (IRES), 3813 (IRAP)
30 novembre LIPE terzo trimestre art. 21-bis DL 78/2010
30 novembre Bollo fatture elettroniche, terzo trimestre F24 - 2523
30 novembre Rottamazione-quinquies terza rata; 40% assegnazione agevolata legge 199/2025
16 dicembre Saldo IMU 2026 F24 IMU, legge 160/2019
16 dicembre IVA di novembre e ritenute di novembre F24 - serie 6001-6012
28 dicembre Acconto IVA (titolari di partita IVA) F24 - acconto IVA

Settembre 2026: il 16 e il 30

16 settembre: IVA di agosto e ritenute

Il 16 settembre scade il versamento dell'IVA di agosto per i contribuenti mensili: la voce dello scadenzario è "Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente", codice tributo 6008. Lo scadenzario ricorda che se l'importo dovuto non supera 100 euro il versamento può essere effettuato insieme a quello del mese successivo, comunque entro il 16 dicembre.

Nella stessa data i sostituti d'imposta versano le ritenute operate in agosto. La regola è quella dell'Agenzia: le ritenute si versano entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento, e il pagamento che cade di sabato o di giorno festivo è tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo. Una SRL con dipendenti e collaboratori versa in un unico F24 le ritenute da lavoro dipendente, da lavoro autonomo (codice 1040) e le altre tipologie.

30 settembre: LIPE, bollo e-fatture e operazioni societarie

La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del secondo trimestre (LIPE) riguarda tutti i soggetti IVA, mensili e trimestrali: la pagina dell'Agenzia fissa al 30 settembre il termine per il secondo trimestre, mentre per gli altri vale l'ultimo giorno del secondo mese successivo.

Scade anche il bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre, codice 2522. La guida dell'Agenzia prevede due rinvii: il bollo del primo trimestre non superiore a 5.000 euro poteva slittare al 30 settembre (codice 2521), e se il dovuto complessivo di primo e secondo trimestre non supera 5.000 euro il versamento può essere eseguito entro il 30 novembre. Il terzo trimestre scade al 30 novembre con codice 2523.

Sempre al 30 settembre lo scadenzario colloca la richiesta di rimborso dell'IVA assolta in un altro Stato membro, che interessa le SRL con acquisti rilevanti in altri Paesi UE, e la dichiarazione per la costituzione del Gruppo IVA. Due termini societari completano la giornata: il perfezionamento delle assegnazioni agevolate di beni ai soci con il versamento del 60% dell'imposta sostitutiva e la seconda rata della rottamazione-quinquies. Su questi istituti rinviamo alle guide dedicate, perché requisiti e regole di decadenza meritano un'analisi separata.

Ottobre 2026: il 16

A metà ottobre non ci sono dichiarazioni: restano l'IVA di settembre e le ritenute di settembre, con termine che cade di venerdì e non slitta. Il 16 ottobre è anche il termine per versare la ritenuta del 26% sui dividendi pagati ai soci persone fisiche tra luglio e settembre: per gli utili la scadenza è trimestrale, il 16 del mese successivo al trimestre solare di pagamento (art. 8, co. 1, n. 5, DPR 602/1973), con codice tributo 1035; chi ha distribuito utili in estate se lo segna, perché la scadenza mensile delle altre ritenute non lo copre. È il momento per tre controlli: la chiusura delle liquidazioni IVA estive, la riconciliazione dei crediti utili per la LIPE di novembre e il recupero dei versamenti rimasti sotto la soglia dei 100 euro.

Novembre 2026: il 2, il 16 e il 30

2 novembre: dichiarazioni e concordato

Il 31 ottobre 2026 cade di sabato, quindi il pacchetto dichiarativo slitta a lunedì 2 novembre. L'Agenzia lo scrive per il modello Redditi SC: la dichiarazione si invia dal 15 aprile ed entro l'ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d'imposta e, per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, il termine "è fissato al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre 2026 cade di sabato)". La stessa formulazione compare nella pagina dell'IRAP 2026, che ricorda come non rilevi la data di approvazione del bilancio ma solo quella di chiusura dell'esercizio.

Alla stessa data si aggiungono il modello 770/2026 dei sostituti d'imposta, il cui termine ordinario del 31 ottobre slitta per lo stesso motivo, e l'adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 (art. 7-bis del DL 38/2026), differita al 31 ottobre 2026 e quindi trasferita al 2 novembre. Per una SRL che applica gli ISA è la data decisiva: entro il 2 novembre si scelgono insieme la dichiarazione dei redditi e l'eventuale adesione alla proposta del Fisco, valutando il reddito concordato rispetto alle previsioni di chiusura del 2026.

16 novembre: IVA e IVA trimestrale

Il 16 novembre si versano l'IVA di ottobre e le ritenute di ottobre. Per i contribuenti trimestrali è anche la data dell'IVA del terzo trimestre: l'Agenzia indica che i soggetti trimestrali eseguono liquidazioni e versamenti dei primi tre trimestri entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre, con la maggiorazione dell'1% a titolo di interessi.

30 novembre: secondo acconto, LIPE e bollo

Il 30 novembre si versano il secondo acconto di IRES e IRAP, si trasmette la LIPE del terzo trimestre e si paga il bollo sulle fatture elettroniche del terzo trimestre con codice 2523. Scadono inoltre la terza rata della rottamazione-quinquies e il 40% residuo dell'imposta sostitutiva sulle assegnazioni agevolate.

Il secondo acconto IRES e IRAP: 40/60, 50/50 o unica soluzione

L'acconto IRES è fissato al 100% dell'imposta dichiarata per il periodo d'imposta precedente. La ripartizione ordinaria è 40% alla prima rata, versata insieme al saldo a giugno, e 60% alla seconda rata del 30 novembre, come prevede l'articolo 17, comma 3, del DPR 435/2001. La pagina dell'Agenzia sulle imposte sui redditi aggiunge due varianti che riguardano molte SRL: per i soggetti che applicano gli ISA ciascuna rata è pari al 50% dell'acconto dovuto, e se l'importo da versare alla prima scadenza non supera 103 euro l'acconto è versato in unica soluzione. Il codice tributo 2002 si chiama, non a caso, "IRES acconto seconda rata o acconto in unica soluzione"; per l'IRAP il codice corrispondente è 3813.

Caso Prima rata (giugno) Seconda rata (30 novembre)
Regola ordinaria 40% 60%
Soggetti ISA 50% 50%
Prima rata fino a 103 euro nessun versamento 100% in unica soluzione

Sul metodo di determinazione la scelta è tra storico e previsionale. Il metodo storico prende come base l'imposta del periodo precedente; il metodo previsionale, che l'Agenzia ammette, consente di determinare l'acconto sull'imposta che si prevede di dichiarare per l'anno in corso, quando si ritiene che sarà inferiore. Va usato con prudenza: se la stima è ottimistica, la differenza emerge in dichiarazione con sanzioni e interessi.

Esempio numerico

Una SRL con esercizio solare che applica gli ISA ha dichiarato per il 2025 un'IRES di 24.000 euro e un'IRAP di 8.000 euro, senza crediti da compensare.

  • IRES: acconto 2026 pari al 100% di 24.000, quindi 24.000 euro in due rate da 12.000 (regola ISA del 50%). A giugno la prima, il 30 novembre i secondi 12.000 euro con codice 2002.
  • IRAP: acconto di 8.000 euro, quindi 4.000 a giugno e 4.000 il 30 novembre con codice 3813.
  • Totale del 30 novembre: 16.000 euro.

Se la società non applicasse gli ISA, la seconda rata sarebbe il 60%: 14.400 euro di IRES e 4.800 di IRAP, per un totale di 19.200 euro.

Dicembre 2026: il 16 e il 28

Il 16 dicembre si versano l'IVA di novembre e le ritenute di novembre. È anche il termine ultimo per i versamenti rinviati sotto la soglia dei 100 euro, che lo scadenzario richiama per l'IVA mensile.

Per chi possiede immobili, il 16 dicembre scade il saldo dell'IMU 2026: la legge di Bilancio 2020 fissa in due rate il versamento dell'imposta dovuta al comune, la prima al 16 giugno e la seconda al 16 dicembre, salva la facoltà di versare tutto a giugno. Il saldo si calcola sulle delibere comunali pubblicate entro il 28 ottobre, quindi va ricalcolato sul sito del Dipartimento delle finanze prima di compilare l'F24.

Il 28 dicembre scade l'acconto IVA. Il termine ordinario è il 27 dicembre, ma nel 2026 cade di domenica: come nel 2025, quando lo scadenzario collocò il "Versamento acconto IVA 2025" al 29 dicembre perché il 27 era sabato, il versamento è tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo, cioè lunedì 28 dicembre. L'acconto si calcola con il metodo storico, pari all'88% del versamento del mese o del trimestre dell'anno precedente, con il metodo previsionale oppure con il metodo analitico, pari al 100% della liquidazione sulle operazioni effettuate fino al 20 dicembre.

Cosa fare se salti una scadenza: il ravvedimento operoso

Per il versamento non effettuato entro il termine la regolarizzazione spontanea resta possibile con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997, come riscritto dal D.Lgs. 87/2024 per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024): si versa quanto dovuto con la sanzione ridotta e gli interessi legali, con un F24 distinto. La sanzione base per omesso versamento è del 25%, ridotta al 12,5% se il versamento avviene entro 90 giorni; su questa base si applica la riduzione che dipende dal tempo trascorso.

Quando regolarizzi Riduzione Sanzione effettiva
Entro 14 giorni 1/10 del 12,5%, ridotto a 1/15 per ogni giorno di ritardo 0,083% al giorno, fino a 1,17% al 14° giorno
Dal 15° al 30° giorno 1/10 del 12,5% 1,25%
Dal 31° al 90° giorno 1/9 del 12,5% 1,39%
Dal 91° giorno al termine della dichiarazione dell'anno della violazione 1/8 del 25% 3,125%
Oltre quel termine 1/7 del 25% 3,57%

Le riduzioni a 1/6, 1/5 e 1/4 non dipendono più dal tempo trascorso: si applicano solo dopo la comunicazione dello schema di atto o dopo un processo verbale di constatazione. Il ravvedimento non è ammesso una volta notificato l'atto di accertamento, quindi conviene muoversi prima di qualunque comunicazione. Per gli adempimenti dichiarativi, come la LIPE, valgono regole proprie. Per calcolare importi e sanzioni puoi usare il nostro calcolatore del ravvedimento operoso, che restituisce sanzione ridotta e interessi per la data in cui decidi di versare.

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Il modo più semplice per non saltare una scadenza è mettere in calendario le otto date di questo articolo entro fine settembre, assegnando a ognuna un responsabile e verificando una settimana prima che la provvista sia disponibile. La seconda regola è non improvvisare gli acconti: una stima fatta a metà novembre vale più di un versamento corretto a dicembre.

Se vuoi un supporto continuo su adempimenti, dichiarazioni e contabilità, puoi richiedere un preventivo o consultare i nostri costi trasparenti.

FAQ

Qual è la scadenza più importante dell'autunno 2026 per una SRL?

Il 2 novembre 2026, per il pacchetto delle dichiarazioni: Redditi SC 2026, IRAP 2026 e modello 770/2026. Il 31 ottobre cade di sabato, quindi il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo. È anche la data per l'adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027.

Quando si paga il secondo acconto IRES e IRAP?

Il 30 novembre 2026. L'acconto IRES è il 100% dell'imposta dichiarata per il periodo precedente; la seconda rata è ordinariamente il 60%, ma per i soggetti che applicano gli ISA è il 50%. L'IRAP si versa con codice 3813, l'IRES con codice 2002.

Cosa succede se il 30 novembre cade di sabato o di domenica?

Il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 il 30 novembre cade di lunedì, quindi la data resta quella. Lo stesso meccanismo vale per tutti i versamenti.

Quando va versato l'acconto IVA nel 2026?

Lunedì 28 dicembre 2026. La regola ordinaria indica il 27 dicembre, ma nel 2026 il 27 cade di domenica e il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2025 l'Agenzia aveva collocato l'acconto al 29 dicembre, perché il 27 era sabato.

Entro quando si versa la LIPE del secondo trimestre?

Entro il 30 settembre 2026. La comunicazione riguarda tutti i soggetti IVA, mensili e trimestrali, e si trasmette esclusivamente per via telematica. La LIPE del terzo trimestre scade invece il 30 novembre 2026.

Il bollo sulle fatture elettroniche si paga sempre ogni trimestre?

No. Il bollo del secondo trimestre si versa entro il 30 settembre e quello del terzo entro il 30 novembre, ma la guida dell'Agenzia consente due rinvii: se il bollo del primo trimestre non superava 5.000 euro poteva slittare al 30 settembre, e se il totale di primo e secondo trimestre non supera 5.000 euro si può versare tutto al 30 novembre.

Il saldo IMU è una scadenza per tutte le SRL?

Riguarda le SRL proprietarie di immobili soggetti a IMU. Il saldo scade il 16 dicembre e si calcola sulle delibere comunali pubblicate entro il 28 ottobre, con eventuale conguaglio sulla prima rata di giugno.

Posso usare il metodo previsionale per il secondo acconto?

Sì. L'Agenzia ammette la determinazione degli acconti sulla base dell'imposta che si prevede di dichiarare per l'anno in corso, quando si ritiene che sarà inferiore a quella del periodo precedente. La stima va motivata: se il reddito effettivo risulta superiore, la differenza emerge in dichiarazione con sanzioni e interessi.

Fonti e riferimenti

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Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Autore

Dottore Commercialista e Revisore Legale dal 1999, Presidente e Amministratore Delegato di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Componente della commissione Intelligenza Artificiale e Bilanci del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Presidente della commissione Modelli Organizzativi e Compliance dell'Ordine dei Commercialisti di Catania. Si occupa di bilancio e revisione legale, fiscalità d'impresa, finanza agevolata e prevenzione della crisi d'impresa, oltre che di digitalizzazione dei processi e intelligenza artificiale applicata agli studi professionali e alle PMI. Autore di “Commercialista 5.0” e “Dalla società tra commercialisti alla rete professionale”, co-founder di PartitaIVA.it.

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