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Fiscalità e adempimenti
06/11/2026
16 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Ravvedimento speciale CPB 2026: cosa fare dopo il 2 novembre

CPB 2026-2027 chiuso per le SRL con esercizio solare: chi può usare il ravvedimento speciale 2020-2023, come calcolare l'imposta e quando versare nel 2027.

Ravvedimento speciale CPB 2026: cosa fare dopo il 2 novembre
Fiscalità e adempimenti
06/11/2026
16 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Per una SRL con esercizio solare, l'adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 si è chiusa il 2 novembre 2026. Il ravvedimento speciale per il 2020-2023 non riapre quel termine: dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 possono sceglierlo soltanto i soggetti che hanno aderito al CPB 2024-2025 e lo hanno rinnovato per il 2026-2027.

Dopo il 2 novembre 2026: distinguere adesione e sanatoria

L'Agenzia delle Entrate ha precisato che il termine legale del 31 ottobre 2026 per aderire al CPB 2026-2027 slittava al 2 novembre perché il 31 ottobre cadeva di sabato. La scelta poteva essere trasmessa con il modello CPB insieme a REDDITI 2026 e agli ISA oppure autonomamente con il frontespizio di REDDITI 2026. Nello stesso termine era possibile modificare o revocare una scelta precedente. Per una SRL con esercizio non coincidente con l'anno solare, invece, il termine segue l'ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo: non si deve applicare meccanicamente la data del 2 novembre.

CPB e ravvedimento speciale sono decisioni distinte. La prima riguarda le basi imponibili concordate del 2026-2027; la seconda un'opzione eventuale sul passato. L'articolo 29 del D.Lgs. 148/2026 e il provvedimento Agenzia prot. 296141/2026 riservano quest'ultima a chi rinnova il CPB. Pagare nel 2027 non sana un'adesione mai inviata né trasforma la prima adesione in un rinnovo. Per il funzionamento generale si veda la guida al CPB 2026-2027 per SRL.

Quale SRL può scegliere il ravvedimento 2020-2023

Per l'amministratore conta la continuità del concordato. Il provvedimento del 23 ottobre 2026, punto 2.4, esclude chi entra nel CPB per la prima volta nel 2026-2027. La SRL deve avere aderito per il 2024-2025 e rinnovato tempestivamente, sempre nel rispetto dei requisiti di legge.

Per l'anno da regolarizzare la SRL deve avere applicato gli ISA. L'articolo 29, comma 7, ammette anche le annualità in cui gli ISA non sono stati applicati, ma solo a due condizioni cumulative: ricavi (esclusi quelli delle lettere c, d ed e dell'articolo 85, comma 1, del TUIR) non superiori a 5.164.569 euro e reddito non determinato con criteri forfetari. In presenza di entrambe, serve una delle cause dichiarate per almeno una annualità tra il 2020 e il 2023: esclusione ISA legata alla pandemia, non normale svolgimento dell'attività, oppure una causa di esclusione ISA dichiarata per l'esercizio di più attività d'impresa non rientranti nel medesimo ISA, quando i ricavi delle attività non comprese tra quelle considerate dall'ISA dell'attività prevalente superano il 30% dei ricavi complessivi dichiarati. Va controllato il motivo dichiarato nell'anno interessato: l'ISA odierno non determina automaticamente la posizione del 2020.

Reddito, produzione IRAP e punteggio ISA di ogni singolo anno alimentano il calcolo. Il provvedimento considera le dichiarazioni presenti al 12 agosto 2026, data di entrata in vigore del D.Lgs. 148/2026. I dati messi nel cassetto fiscale vanno confrontati con i fascicoli societari, senza considerarli una certificazione del diritto all'opzione.

Prima di stimare il versamento, l'amministratore può consegnare al professionista una verifica documentale ordinata:

  • Ricevuta di adesione al CPB 2024-2025 e ricevuta del rinnovo 2026-2027, con i relativi modelli trasmessi.
  • Dichiarazioni, ISA e situazioni IRAP delle annualità 2020-2023 che si intendono valutare separatamente.
  • Eventuali cause di esclusione ISA dichiarate in quelle annualità e atti notificati riguardanti gli stessi periodi.

L'imposta sostitutiva: basi, aliquote ed esempio SRL

L'articolo 29 del D.Lgs. 148/2026 non applica un'aliquota secca al reddito totale. Per l'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e relative addizionali si parte dal reddito d'impresa già dichiarato nell'annualità, incrementato di una percentuale legata al punteggio ISA di quell'anno. La base imponibile della sostitutiva è l'incremento, non l'intero reddito rideterminato. Lo stesso incremento percentuale si applica, separatamente, al valore della produzione netta dichiarato per il calcolo della componente IRAP.

Punteggio ISA dell'annualità Incremento del reddito e della produzione dichiarati Sostitutiva sui redditi 2022-2023
10 5% 10%
Da 8 a meno di 10 10% 10%
Da 6 a meno di 8 20% 12%
Da 4 a meno di 6 30% 15%
Da 3 a meno di 4 40% 15%
Inferiore a 3 50% 15%

Per il 2022 e il 2023, la componente IRAP applica il 3,9% all'incremento del valore della produzione. Per il 2020 e il 2021, con ISA applicati, le imposte sostitutive sono ridotte del 30% (comma 6). Il minimo annuo di 1.000 euro riguarda solo la sostitutiva sui redditi e relative addizionali, non l'IRAP. Per le cause di esclusione ISA del comma 7, la base è il solo incremento del 25% del reddito dichiarato, tassato al 12,5%, e, separatamente, del valore della produzione netta dichiarato, tassato al 3,9% per l'IRAP. Le imposte così calcolate sono ridotte del 30% solo per pandemia e attività non normale (comma 9), non per la multiattività della lettera c: è una riduzione distinta da quella del comma 6.

Esempio: una SRL rinnova il CPB e sceglie soltanto il 2023. Supponiamo un reddito d'impresa dichiarato nel 2023 di 100.000 euro, un valore della produzione netta IRAP di 80.000 euro e un punteggio ISA di 7 in quella annualità. L'incremento sui redditi è 100.000 × 20% = 20.000 euro, tassati al 12%: 2.400 euro. L'incremento IRAP è 80.000 × 20% = 16.000 euro, tassati al 3,9%: 624 euro. Il versamento complessivo ipotetico per quell'anno è quindi 3.024 euro, salvo l'esame delle dichiarazioni effettive; il minimo di 1.000 euro non modifica questa simulazione perché la sostitutiva sui redditi è superiore. Non è il calcolo dell'imposta dovuta sul reddito 2026 o 2027.

Il ravvedimento operoso ordinario segue regole diverse: i 3.024 euro dell'esempio non si confrontano direttamente con l'IRES dovuta per altri anni.

F24 dal 1° gennaio al 15 marzo 2027: opzione e rate

Il provvedimento prot. 296141/2026 stabilisce che si esercita un'opzione per ogni annualità mediante presentazione del modello F24 della prima o unica rata tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027. Nel modello vanno indicati l'anno di riferimento, il numero complessivo delle rate e gli appositi codici tributo, che il provvedimento stesso rinvia a una successiva risoluzione. Non è prevista una domanda indistinta capace di sanare automaticamente tutti e quattro gli anni; è possibile scegliere, per esempio, il solo 2023.

Chi rateizza può pagare in un massimo di dieci rate mensili di uguale importo, con interessi al tasso legale calcolati dal 16 marzo 2027. La prima rata comunica l'opzione, ma il ravvedimento si perfeziona con tutte le rate. Il pagamento tardivo di una rata successiva alla prima, se effettuato entro il termine della rata seguente, non fa decadere dalla rateazione. Per il ravvedimento speciale non si deve confondere questa maggiorazione con l'agevolazione distinta sul pagamento rateale di saldo e acconti del biennio CPB prevista per chi rinnova.

Il comunicato Agenzia del 26 ottobre chiarisce che la decadenza per omesso pagamento di una rata riguarda soltanto l'anno per cui era stata esercitata l'opzione. La legge esclude il rimborso delle somme già versate se si decade dalla rateazione. Prima del primo F24, inoltre, va verificato se siano stati notificati un processo verbale di constatazione, uno schema d'atto di accertamento o un atto di recupero di crediti inesistenti: se la prima o unica rata arriva dopo tali notifiche, il ravvedimento non si perfeziona.

Le SRL in trasparenza fiscale ex articoli 115 o 116 del TUIR richiedono attenzione ulteriore: l'IRAP sostitutiva è versata dalla società, mentre le imposte sostitutive sui redditi attribuiti ai soci possono essere versate dai soci o dalla società per loro conto. Il punto 3.2 del provvedimento richiede tutti i modelli F24 della prima o unica rata perché l'opzione sia esercitata. Una SRL ordinaria che tassa il proprio reddito con IRES non deve copiare il flusso F24 previsto per i soci delle società trasparenti.

Per verificare il fascicolo e stimare i versamenti della tua società puoi richiedere una valutazione del caso concreto.

Protezione da accertamenti: cosa copre e cosa resta fuori

L'articolo 29, commi 13-17, disciplina un effetto protettivo circoscritto alle annualità oggetto di ravvedimento e alle rettifiche indicate espressamente dalla legge: reddito d'impresa o di lavoro autonomo ai sensi dell'articolo 39 del DPR 600/1973 e determinate rettifiche IVA richiamate dall'articolo 54 del DPR 633/1972. Non significa cancellazione indistinta dei debiti, immunità da ogni controllo o automatica chiusura di ogni contestazione. Il beneficio si collega al pagamento in unica soluzione oppure al regolare svolgimento della rateazione, e restano le eccezioni di legge, tra cui decadenza dal CPB e dal ravvedimento, dichiarazione infedele di una delle cause di esclusione ammesse e alcune vicende penali specifiche.

C'è un contrappeso temporale importante: per le annualità ravvedute il termine di decadenza per l'accertamento è prorogato al 31 dicembre 2029. Anche per il rinnovatore che non ravvede un'annualità, i termini in scadenza al 31 dicembre 2026 sono prorogati al 31 dicembre 2027, secondo il comma 17. Per valutare convenienza e rischio non basta dunque confrontare imposta sostitutiva e aliquota IRES: bisogna leggere posizione fiscale, annualità, atti notificati ed effetti sui termini residui.

Senza adesione valida, cessazione e decadenza: tre esiti diversi

Una SRL che non ha aderito entro il termine applicabile resta fuori dal CPB 2026-2027: la finestra F24 del 2027 non è una proroga mascherata. Per il periodo corrente continua a determinare e dichiarare il reddito e l'IRAP secondo le regole ordinarie applicabili alla propria situazione. Anche una SRL che è entrata per la prima volta nel CPB 2026-2027, pur avendo un concordato efficace, non può scegliere il ravvedimento speciale del nuovo articolo 29. Se invece ha aderito ma non aveva i requisiti ISA richiesti oppure aveva debiti definitivi tributari e contributivi ostativi, va verificata la validità dell'adesione prima di parlare di imposta sostitutiva.

Il correttivo Omnibus, articolo 28 del D.Lgs. 148/2026 ha aggiunto agli articoli 10 e 11 del D.Lgs. 13/2024 una regola precisa: l'adesione senza requisiti o con cause di esclusione è priva di effetti dall'origine, non è una successiva decadenza. Per i debiti, la circolare 8/E verifica quelli definitivi al 31 dicembre 2025 e il residuo complessivo inferiore a 5.000 euro prima dell'adesione; sospensioni, contestazioni e rateazioni regolari vanno valutate separatamente.

La cessazione di un CPB valido deriva da eventi previsti dalla disciplina, come la fine dell'attività, alcune operazioni straordinarie o circostanze eccezionali che riducono le basi imponibili oltre il limite legale. La decadenza deriva invece dalle violazioni dell'articolo 22 del D.Lgs. 13/2024, modificato dall'Omnibus. Un calo di fatturato non equivale automaticamente alla cessazione; un'adesione inefficace non è una decadenza sopravvenuta. Per leggere i dati societari si veda la guida agli ISA 2026.

Calendario operativo della SRL tra 2026 e 2027

Le ricevute telematiche e i dati degli anni pregressi distinguono chi può esercitare l'opzione da chi resta nel regime ordinario. Le date seguenti non sostituiscono il calendario generale degli adempimenti.

Situazione SRL Cosa fare Scadenza o periodo
Esercizio solare, adesione CPB 2026-2027 non trasmessa Non usare il ravvedimento speciale come adesione tardiva; verificare gli ordinari adempimenti dichiarativi e fiscali. Termine CPB trascorso il 2 novembre 2026.
Prima adesione al CPB 2026-2027 Conservare la ricevuta e seguire il biennio; non esercitare l'opzione speciale per 2020-2023. Nessuna finestra speciale per il nuovo aderente.
Rinnovo CPB 2024-2025 → 2026-2027 valido Controllare dichiarazioni 2020-2023, atti notificati e dati nel cassetto fiscale; scegliere gli anni da ravvedere. Prima dell'F24 dell'anno scelto.
Rinnovatore che sceglie il ravvedimento Presentare F24 della prima o unica rata per ciascun anno scelto. Dal 1° gennaio al 15 marzo 2027.
Rinnovatore che paga a rate Completare le rate mensili previste e monitorare gli interessi legali. Massimo dieci rate; decorrenza interessi 16 marzo 2027.
Esercizio non solare Calcolare la scadenza specifica dell'adesione CPB dalla chiusura del proprio periodo. Ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura.

Nel 2027 chi ha un CPB efficace continua a rispettare gli obblighi contabili e dichiarativi, a indicare le basi concordate nelle dichiarazioni e a trasmettere i dati ISA. L'IVA resta separata dal reddito concordato. La scheda Agenzia per le imprese descrive le modalità di invio; occorre controllare le ricevute, non una bozza di modello.

Prima di dare istruzioni per il versamento, conviene chiudere questi passaggi in ordine:

  • Confrontare ricevuta, proposta accettata e requisiti ISA/debiti della SRL al momento dell'adesione o rinnovo.
  • Se il rinnovo è valido, scegliere ogni annualità e ricostruire separatamente reddito, IRAP, ISA e notifiche anteriori al pagamento.
  • Preparare l'F24 con i codici tributo ufficiali quando istituiti, controllare l'esito del versamento e pianificare tutte le rate scelte.

Domande frequenti

Posso aderire al CPB 2026-2027 dopo il 2 novembre?

Per una SRL con esercizio solare il termine comunicato dall'Agenzia per aderire, modificare o revocare era il 2 novembre 2026, dopo lo slittamento del 31 ottobre caduto di sabato. Il versamento del ravvedimento speciale nel 2027 non riapre l'adesione. Una società con esercizio non solare deve invece calcolare il proprio termine dall'ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo.

La prima adesione al concordato dà diritto al ravvedimento speciale?

No. Il punto 2.4 del provvedimento 296141/2026 riserva l'opzione a chi aveva aderito al CPB 2024-2025 e rinnova per il 2026-2027. Chi è entrato soltanto nel 2026-2027 può avere un CPB efficace, ma non beneficiare di questa specifica regolarizzazione delle annualità 2020-2023. Presentare un F24 non rende una prima adesione un rinnovo.

È obbligatorio regolarizzare tutti gli anni dal 2020 al 2023?

No. Il provvedimento prevede un'opzione separata per ciascuna annualità. Una SRL idonea può esaminare il solo 2023 o selezionare più anni, secondo dichiarazioni, ISA e rischio degli accertamenti. Per ogni anno scelto serve il relativo F24; il perfezionamento avviene autonomamente con il versamento integrale o, se si è scelta la rateazione, di tutte le rate di quell'anno.

Come si applicano le aliquote al reddito della SRL?

Per gli anni 2022-2023 con ISA applicati, il punteggio dell'annualità determina l'incremento della base dichiarata e l'aliquota sostitutiva sui redditi: 10%, 12% oppure 15% sull'incremento, non sul reddito totale. L'IRAP sostitutiva applica il 3,9% all'incremento del valore della produzione. Per il 2020-2021, con ISA applicati, il comma 6 prevede una riduzione del 30%, con il minimo di legge sui redditi. Per le esclusioni ISA del comma 7 valgono base e aliquote del comma 8 e la riduzione del comma 9, esclusa per la multiattività.

Quando e come si esercita l'opzione nel 2027?

Tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027, presentando il modello F24 della prima o unica rata per l'annualità scelta. L'anno di riferimento e il numero delle rate devono comparire nel modello, con i codici tributo previsti dall'Agenzia. Il provvedimento del 23 ottobre 2026 demandava l'istituzione di quei codici a una successiva risoluzione: non vanno improvvisati né copiati da precedenti regimi.

Si può rateizzare senza interessi l'imposta del ravvedimento?

No: per il ravvedimento speciale la legge ammette al massimo dieci rate mensili uguali, maggiorate degli interessi calcolati al tasso legale dal 16 marzo 2027. Il rinnovo del CPB riconosce separatamente, per saldo e acconti riferiti al biennio concordato, la possibilità di rateizzare senza interessi. È un beneficio diverso: confonderli porta a sottostimare l'esborso del ravvedimento.

Se la SRL ha debiti o non applica gli ISA, il CPB decade?

Per le adesioni 2026-2027 senza i requisiti dell'articolo 10 o in presenza delle cause di esclusione dell'articolo 11, l'articolo 28 del D.Lgs. 148/2026 parla di adesione priva di effetti, non di decadenza successiva. La verifica dei debiti è puntuale: contano natura, definitività, importo residuo e situazioni di sospensione o rateazione. Una comunicazione di accoglimento, da sola, non sostituisce l'esame dei requisiti.

Il ravvedimento speciale impedisce qualsiasi accertamento futuro?

No. La protezione riguarda specifiche rettifiche dei redditi e dell'IVA per gli anni ravveduti, secondo l'articolo 29, comma 13, e resta soggetta alle eccezioni previste, tra cui decadenza dal CPB o dal pagamento rateale. Per gli anni oggetto di ravvedimento i termini di accertamento sono inoltre prorogati al 31 dicembre 2029. Bisogna valutare insieme beneficio, atti già notificati e tempi di controllo.

Fonti e aggiornamento

Quadro consultato il 6 novembre 2026. Questa guida è informativa e non sostituisce la consulenza sul caso concreto. Per esaminare rinnovo, annualità e versamenti della tua SRL, contatta SRLOnline.

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Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Autore

Dottore Commercialista e Revisore Legale dal 1999, Presidente e Amministratore Delegato di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Componente della commissione Intelligenza Artificiale e Bilanci del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Presidente della commissione Modelli Organizzativi e Compliance dell'Ordine dei Commercialisti di Catania. Si occupa di bilancio e revisione legale, fiscalità d'impresa, finanza agevolata e prevenzione della crisi d'impresa, oltre che di digitalizzazione dei processi e intelligenza artificiale applicata agli studi professionali e alle PMI. Autore di “Commercialista 5.0” e “Dalla società tra commercialisti alla rete professionale”, co-founder di PartitaIVA.it.

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