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Bandi e incentivi
20/08/2026
15 min
Rosario EmmiRosario Emmi

Fondo turismo FVG 2026: contributi, requisiti e proroga

Fondo turismo FVG 2026: contributi fino al 50% per hotel, B&B e rifugi. Requisiti, spese ammissibili e stato del bando, con termini prorogati al 24 settembre.

Fondo turismo FVG 2026: contributi, requisiti e proroga
Bandi e incentivi
20/08/2026
15 min
Rosario EmmiRosario Emmi

Stato del bando: aggiornato al 15 settembre 2026.

La finestra di presentazione 2026, aperta il 15 giugno, non chiude il 15 settembre: il termine è stato prorogato alle ore 16:00 del 24 settembre 2026 con decreto del Direttore del Servizio turismo e commercio n. 47979 dell'8 settembre 2026, rettificato con decreto n. 48072 dell'8 settembre 2026. Dopo la chiusura non c'è un secondo sportello: il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria, approvata entro centoventi giorni dalla scadenza del termine prorogato, con concessione entro quarantacinque giorni dall'approvazione, nei limiti delle risorse disponibili. Chi non arriva entro il 24 settembre può monitorare la pagina ufficiale del Fondo turismo per l'eventuale pubblicazione di un nuovo avviso e usare il tool Trova Bandi per il Friuli-Venezia Giulia per le misure ancora aperte.

Il Fondo turismo del Friuli-Venezia Giulia finanzia con contributi in conto capitale fino al 50% della spesa ammissibile hotel, B&B, affittacamere, campeggi e rifugi delle micro, piccole e medie imprese turistiche. Per il 2026 la finestra di presentazione si chiude alle ore 16:00 del 24 settembre 2026, dopo la proroga regionale.

In breve

  • Chi può partecipare: micro, piccole e medie imprese turistiche iscritte al Registro Imprese delle CCIAA del FVG, con sede legale o unità locale in regione e codici ATECO 55.10, 55.20, 55.30 o 56.11.11.
  • Cosa si finanzia: arredi e attrezzature nuovi (minimo 10.000 euro), lavori edili e impianti (minimo 20.000 euro), parcheggi per strutture alberghiere (minimo 20.000 euro), acquisto di immobili (max 50% della spesa di acquisto).
  • Quanto contributo: fino al 50% della spesa in regime de minimis (massimale 300.000 euro nel triennio) oppure le percentuali ridotte del Regolamento UE 651/2014 (30% micro/piccole, 20% medie).
  • Scadenza: domande dal 15 giugno 2026 fino alle ore 16:00 del 24 settembre 2026 (termine prorogato con decreto regionale dell'8 settembre 2026), una sola domanda per impresa, tramite il sistema Istanze On Line con SPID, CIE, CNS o CRS.
  • Importo minimo complessivo: 20.000 euro al netto di IVA e spese notarili.

Chi può partecipare al Fondo turismo FVG 2026

Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese turistiche che gestiscono una delle seguenti strutture ricettive: strutture alberghiere, bed and breakfast, unità abitative ammobiliate a uso turistico, affittacamere, strutture all'aria aperta, strutture a carattere sociale, rifugi alpini, escursionistici e bivacchi.

Per presentare domanda l'impresa deve rispettare tutti questi requisiti

  • rientrare nei parametri dimensionali di microimpresa, piccola impresa o media impresa;
  • essere iscritta al Registro delle imprese delle Camere di commercio del Friuli-Venezia Giulia;
  • avere sede legale o unità locale sul territorio regionale;
  • possedere i codici ATECO 55.10, 55.20, 55.30 oppure il codice 56.11.11 per l'attività di ristorazione con somministrazione esercitata all'interno di una struttura ricettiva;
  • non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposta a procedure concorsuali;
  • essere proprietaria degli immobili oggetto dell'intervento oppure titolare di un diritto reale di godimento o di un titolo di disponibilità idoneo per l'intero periodo del vincolo di destinazione.

Il requisito della proprietà o del titolo di disponibilità è tra i più delicati: il vincolo di destinazione turistica deve coprire l'intero periodo previsto, quindi prima di investire in un immobile da acquistare o ristrutturare conviene verificare con un tecnico la durata del vincolo e la conformità del progetto agli strumenti urbanistici vigenti alla data di presentazione della domanda.

Quali iniziative sono finanziabili

Il Fondo turismo FVG finanzia quattro tipologie di iniziative, che possono riguardare anche i pubblici esercizi annessi alla struttura ricettiva:

  • acquisto di arredi e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • interventi di nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria, restauro e risanamento conservativo di strutture ricettive esistenti o di immobili da destinare a struttura ricettiva, con la realizzazione degli impianti annessi da destinare in via esclusiva all'esercizio dell'impresa turistica;
  • realizzazione di parcheggi a servizio delle strutture ricettive alberghiere con almeno tre posti auto, anche mediante acquisto di immobili;
  • acquisto di immobili destinati o da destinare all'esercizio di struttura ricettiva turistica.

Non sono ammissibili a finanziamento le iniziative per le quali il progetto presentato sia privo della conformità agli strumenti urbanistici vigenti alla data di presentazione della domanda.

Spese ammissibili e importi minimi

Le spese ammissibili sono quelle sostenute dopo la presentazione della domanda. Per la prima applicazione 2026, le norme transitorie prevedono l'ammissibilità a contributo anche delle spese sostenute a decorrere dal 30 giugno 2024, con l'applicazione del regime de minimis. Ecco l'elenco completo con gli importi minimi.

Tipologia di spesa Importo minimo Note
Arredi e attrezzature nuovi di fabbrica (acquisto e montaggio) 10.000 euro Esclusi i beni soggetti a facile usura
Lavori per opere principali e complementari, compresi impianti funzionali alla destinazione turistica e servizi per persone con disabilità 20.000 euro Include nuova costruzione, ristrutturazione, manutenzione, restauro
Acquisto di immobili per parcheggi a servizio di strutture alberghiere 20.000 euro Parcheggi con almeno tre posti auto
Acquisto di immobili destinati o da destinare a struttura ricettiva Nessun minimo specifico Contributo nel limite massimo del 50% della spesa di acquisto
Spese generali e di collaudo — Massimo 10% del totale delle spese per l'esecuzione dei lavori
Spese di certificazione della spesa — Massimo 1.500 euro

Se si sostengono più tipologie di spese tra arredi/attrezzature, lavori e acquisto di immobili, l'importo minimo complessivo è pari a 20.000 euro. Le spese ammissibili si intendono al netto di imposte e di spese notarili.

Intensità del contributo: de minimis o GBER

Il contributo è concesso in applicazione di due regimi di aiuto alternativi, con intensità diverse. La scelta del regime dipende dalla situazione dell'impresa e dal rispetto dei massimali.

Regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831)

: contributo massimo pari al 50% della spesa ammissibile, nel limite del massimale de minimis di 300.000 euro nell'arco di tre anni. Se un'impresa risulta beneficiaria di un contributo de minimis che determina il superamento del massimale, il Servizio turismo e commercio riduce il contributo fino alla concorrenza del massimale ancora disponibile.

Regime GBER (Regolamento UE 651/2014)

, con le percentuali previste dagli articoli 14, 17 e 56:

  • art. 14 (aiuti regionali agli investimenti): 30% dei costi ammissibili per micro e piccole imprese, 20% per le medie imprese;
  • art. 17 (aiuti alle PMI): 20% per micro e piccole imprese, 10% per le medie imprese;
  • art. 56 (infrastrutture locali): nel rispetto delle condizioni previste dall'articolo.

In ogni caso, per tutti gli interventi GBER il contributo massimo concedibile è di 300.000 euro.

Esempio numerico

Un B&B in provincia di Udine vuole ristrutturare le camere e acquistare arredi nuovi. Il progetto prevede 30.000 euro di lavori edili e 12.000 euro di arredi, per un totale di 42.000 euro di spesa ammissibile (al netto di IVA e spese notarili). L'impresa non ha altri aiuti de minimis nel triennio, quindi sceglie il regime de minimis: il contributo massimo è il 50% di 42.000 euro, pari a 21.000 euro a fondo perduto. Se invece l'impresa ha già utilizzato parte del massimale de minimis, può valutare il regime GBER art. 14: per una piccola impresa il contributo sarebbe il 30% di 42.000 euro, pari a 12.600 euro, senza intaccare il plafond de minimis.

Come presentare la domanda

La domanda di contributo, redatta sul modello scaricabile nella sezione modulistica e sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa, si trasmette alla Direzione centrale competente in materia di turismo esclusivamente tramite il sistema Istanze On Line, previa autenticazione con SPID, CIE, CNS o CRS.

Alla domanda vanno allegati

  • la descrizione dell'iniziativa con evidenza dei punteggi di cui all'Allegato A al DPReg 60/2026;
  • il progetto di fattibilità tecnico-economica composto dagli elaborati previsti dal bando, sottoscritto da un tecnico abilitato;
  • l'attestazione della conformità del progetto agli strumenti urbanistici, sottoscritta da un tecnico abilitato;
  • il piano di sostenibilità finanziaria dell'opera;
  • la dichiarazione di presa visione della nota informativa sul procedimento e sul trattamento dei dati personali.

I contributi sono concessi tramite procedura valutativa con graduatoria, sulla base dei punteggi attribuiti in base all'Allegato A al DPReg 60/2026 e delle premialità previste. La graduatoria è approvata entro centoventi giorni dalla scadenza del termine finale di presentazione delle domande, ferma restando la sospensione per eventuali richieste di integrazione documentale, e la concessione è disposta entro quarantacinque giorni dall'approvazione della graduatoria, nei limiti delle risorse disponibili.

Dopo la concessione, i beneficiari presentano la rendicontazione delle spese sostenute entro sei mesi dalla conclusione dell'iniziativa, con giustificativi di spesa e documenti attestanti il pagamento tramite bonifico bancario o altro strumento tracciabile (escluso il contante). È consentita una sola e motivata richiesta di proroga, fino a un massimo di due mesi.

Termini aggiornati: cosa fare entro il 24 settembre 2026

La finestra per le domande 2026 è aperta dalle ore 10:00 del 15 giugno 2026 e, dopo la proroga disposta dalla Regione, si chiude alle ore 16:00 del 24 settembre 2026. La procedura richiede documentazione tecnica (progetto di fattibilità, attestazione di conformità urbanistica) che va predisposta con un tecnico abilitato: è il passaggio che consuma più tempo e va avviato prima di aprire la domanda su Istanze On Line.

Il termine è perentorio: le domande presentate fuori termine sono archiviate d'ufficio. Chi ha già un progetto pronto può presentare la domanda in pochi giorni; chi deve ancora predisporre gli elaborati ha ancora una finestra utile, ma va chiusa subito per non rischiare l'archiviazione.

Il Fondo turismo FVG è una delle misure regionali più interessanti per la ricettività nel 2026, insieme al GreenTour nazionale e all'Albergo diffuso della Sardegna: la mappa aggiornata dei bandi turismo aperti è in Bandi turismo 2026: incentivi per strutture ricettive. Per capire se il Fondo FVG è la misura giusta per la tua struttura, o per verificare la compatibilità con altri incentivi, puoi usare il tool gratuito Trova Bandi, che confronta il tuo profilo con il dataset ufficiale incentivi.gov.it.

Prossima finestra e cosa preparare adesso

Al 15 settembre 2026 non risultano annunci ufficiali di riapertura: sulla pagina regionale del Fondo turismo, aggiornata al 9 settembre 2026, compare solo la proroga del termine al 24 settembre 2026, senza indicazione di un secondo sportello, di un rifinanziamento o di un nuovo avviso per il 2027. L'avviso 2026 è la prima applicazione del DPReg 60/2026 e parte con una dotazione iniziale di 3 milioni di euro, che la Regione ha dichiarato di essere pronta a integrare con ulteriori risorse in base alle esigenze che emergeranno: un'eventuale seconda finestra richiederebbe comunque un nuovo avviso pubblico, al momento non pubblicato.

La pagina ufficiale da monitorare è Regione FVG: Fondo turismo, LR 17/2025 art. 133, DPReg 60/2026, dove vengono pubblicati avvisi, decreti e modulistica. Chi vuole arrivare preparato a una eventuale nuova finestra può intanto far predisporre:

  • il progetto di fattibilità tecnico-economica con gli elaborati previsti dal bando, firmato da un tecnico abilitato;
  • l'attestazione di conformità del progetto agli strumenti urbanistici vigenti;
  • il piano di sostenibilità finanziaria dell'opera;
  • la descrizione dell'iniziativa con l'autovalutazione dei punteggi dell'Allegato A al DPReg 60/2026 e delle premialità (aree montane, Comuni di Grado e Lignano Sabbiadoro, siti UNESCO, aumento dei posti letto).

In parallelo, per individuare le misure ancora aperte in regione si può usare il tool Trova Bandi per il Friuli-Venezia Giulia, che filtra il catalogo incentivi.gov.it per regione, dimensione d'impresa e codice ATECO.

FAQ sul Fondo turismo FVG 2026

Chi può partecipare al Fondo turismo FVG 2026?

Micro, piccole e medie imprese turistiche iscritte al Registro Imprese delle CCIAA del FVG, con sede legale o unità locale in regione e codici ATECO 55.10, 55.20, 55.30 o 56.11.11, che gestiscono strutture alberghiere, B&B, unità abitative ammobiliate, affittacamere, strutture all'aria aperta, strutture a carattere sociale, rifugi alpini, escursionistici e bivacchi.

Quanto contributo posso ottenere?

In regime de minimis il contributo massimo è il 50% della spesa ammissibile, nel limite del massimale di 300.000 euro nel triennio. In regime GBER le percentuali sono 30% (art. 14) o 20% (art. 17) per micro e piccole imprese, 20% o 10% per le medie imprese, con contributo massimo di 300.000 euro.

Cosa posso comprare con il contributo?

Arredi e attrezzature nuovi di fabbrica (minimo 10.000 euro), lavori edili e impianti (minimo 20.000 euro), parcheggi per strutture alberghiere (minimo 20.000 euro) e acquisto di immobili da destinare a struttura ricettiva (contributo max 50% della spesa di acquisto). Le spese generali e di collaudo sono ammesse fino al 10% dei lavori.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine originario del 15 settembre 2026 è stato prorogato: le domande si presentano dalle ore 10:00 del 15 giugno 2026 fino alle ore 16:00 del 24 settembre 2026, tramite il sistema Istanze On Line con SPID, CIE, CNS o CRS. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda.

Il termine del 15 settembre 2026 è stato prorogato?

Sì. Con decreto del Direttore del Servizio turismo e commercio n. 47979 dell'8 settembre 2026, rettificato con decreto n. 48072 dell'8 settembre 2026, il termine è stato spostato alle ore 16:00 del 24 settembre 2026. La Regione ha pubblicato l'avviso di proroga sulla pagina ufficiale del Fondo turismo, aggiornata al 9 settembre 2026.

Come funziona il cumulo con il regime de minimis?

Se l'impresa ha già ricevuto altri aiuti de minimis nel triennio, il contributo viene ridotto fino alla concorrenza del massimale ancora disponibile (300.000 euro). In alternativa si può scegliere il regime GBER, che non intacca il plafond de minimis ma prevede percentuali più basse.

Le spese sostenute prima della domanda sono ammissibili?

Per la prima applicazione 2026, le norme transitorie prevedono l'ammissibilità a contributo delle spese sostenute a decorrere dal 30 giugno 2024, con l'applicazione del regime de minimis. In generale, le spese ammissibili sono quelle sostenute dopo la presentazione della domanda.

Qual è l'importo minimo complessivo dell'investimento?

L'importo minimo complessivo è di 20.000 euro al netto di IVA e spese notarili, quando si sostengono più tipologie di spese tra arredi/attrezzature, lavori e acquisto di immobili.

Come si presenta la domanda?

La domanda si trasmette esclusivamente tramite il sistema Istanze On Line, previa autenticazione con SPID, CIE, CNS o CRS, allegando la descrizione dell'iniziativa, il progetto di fattibilità tecnico-economica firmato da un tecnico abilitato, l'attestazione di conformità urbanistica, il piano di sostenibilità finanziaria e la dichiarazione di presa visione.

Cosa succede dopo la chiusura delle domande?

Il bando non prevede uno sportello a sportello: i contributi sono concessi con procedura valutativa a graduatoria sulla base dei punteggi dell'Allegato A al DPReg 60/2026. La graduatoria è approvata entro centoventi giorni dalla scadenza del termine prorogato, con sospensione per eventuali richieste di integrazione documentale, e la concessione arriva entro quarantacinque giorni dall'approvazione, nei limiti delle risorse disponibili.

Fonti ufficiali

Verifica la tua domanda entro il 24 settembre

La finestra per le domande 2026 chiude il 24 settembre 2026 alle ore 16:00, dopo la proroga disposta dalla Regione. Se hai una struttura ricettiva in Friuli-Venezia Giulia e vuoi capire se il tuo progetto è compatibile con il Fondo turismo, o se hai bisogno di una mano per completare la domanda e la documentazione tecnica nei giorni che restano, puoi contattare i nostri consulenti in finanza agevolata via WhatsApp al numero 393929898520 o tramite il form di contatto. Un commercialista specializzato verifica requisiti, regime di aiuto e documentazione prima della chiusura del termine.

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Verificato il 15 settembre 2026 su fonti ufficiali (Regione FVG, incentivi.gov.it). Le misure possono cambiare: prima di decisioni operative verificare lo stato aggiornato sul sito del soggetto gestore.

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Rosario Emmi

Autore

Dottore Commercialista dal 2012, Socio Senior e co-founder di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Tra i primi in Italia a specializzarsi su startup innovative fin dalla nascita della relativa normativa: ha collaborato come esperto con il Ministero dello Sviluppo Economico e costituito, a inizio 2013, una delle prime startup innovative iscritte in provincia di Catania. Nel 2016 ha seguito la prima costituzione di startup innovativa in Italia interamente online, senza notaio, tramite procedura telematica. Si occupa di finanza agevolata, equity crowdfunding, operazioni straordinarie e due diligence, e-commerce e digitalizzazione dei processi aziendali; ha lavorato come Temporary Export Manager presso il Ministero dello Sviluppo Economico su progetti di internazionalizzazione. Autore per PartitaIVA.it su startup, PMI innovative e intelligenza artificiale applicata alla professione contabile.

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