Perché la Regione Lazio ha aperto questo bando
La vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha presentato il bando il 15 giugno 2026 spiegando che l'obiettivo è sostenere le imprese artigiane in progetti di rinnovamento e rilancio per rafforzarne la competitività. L'iniziativa si inserisce nel Piano triennale dell'artigianato laziale, concertato con le organizzazioni di categoria (CNA, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti) e approvato dal Tavolo intersettoriale della Moda.
Il bando nasce esattamente per colmare questo gap: dare ossigeno finanziario a chi vuole investire ma fatica a farlo con la sola liquidità aziendale.
Per il 2026 il piano complessivo mette in campo circa 9 milioni di euro suddivisi in tre misure, e Valore Artigiano 2026 è la prima ad aprire i battenti.
Le tre misure del Piano Artigianato 2026
Capire la cornice aiuta a pianificare gli investimenti. Il bando Valore Artigiano 2026 non è isolato: fa parte di un pacchetto coordinato.
| Misura | Dotazione | Tipo | Apertura | A chi serve |
|---|---|---|---|---|
| Valore Artigiano 2026 | € 2.400.000 | Fondo perduto (max 60%, max 12.000€) | 21 lug – 28 ott 2026 | SRL e imprese artigiane con investimento in beni strumentali |
| Nuovo Fondo Piccolo Credito – Sezione Artigianato | ~€ 6.000.000 | Credito agevolato | Settembre 2026 | Artigiani che hanno bisogno di liquidità o micro-credito |
| Contributi Centri Servizi per l'Artigianato | € 450.000 | Fondo perduto | Fino al 29 lug 2026 | Strutture di assistenza tecnica agli artigiani |
Le tre misure rispondono a esigenze diverse: Valore Artigiano finanzia investimenti in beni durevoli, il Nuovo Fondo Piccolo Credito affianca le imprese sul fronte finanziario puro, i Centri Servizi rafforzano l'ecosistema di supporto. Per una SRL artigiana laziale conviene spesso ragionare in ottica integrata, candidandosi su più strumenti se compatibili.
La determinazione che approva l'avviso Valore Artigiano 2026 è la n. G08851 del 26 giugno 2026, pubblicata sul BUR Lazio.
Chi può accedere al bando
Il requisito di accesso è duplice e cumulativo: la SRL o impresa deve avere sede operativa nel Lazio ed essere iscritta all'Albo delle imprese artigiane alla data di presentazione della domanda, oltre che attiva.
La platea comprende le forme giuridiche ammesse dall'avviso, tra cui possono rientrare SRL, SRLS, SNC, SAS e ditte individuali artigiane. La forma giuridica non basta: verifica sede operativa, iscrizione all'Albo, attività e ogni requisito dell'avviso integrale.
Esclusione del precedente contributo
L'avviso esclude le imprese che hanno già ottenuto un contributo sull'avviso "Valore Artigiano" approvato con Determinazione n. G00331 del 14 gennaio 2025. Non è corretto trasformare questa clausola nell'affermazione che sia l'unica esclusione.
La scheda non indica una soglia generale di fatturato o addetti, ma possono esistere esclusioni settoriali e condizioni sulle spese ammissibili. La verifica va fatta sull'avviso e sulle FAQ vigenti.
Quanto puoi ottenere: il meccanismo del 60%
L'agevolazione è un contributo a fondo perduto in regime "de minimis" che copre fino al 60% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 12.000 euro per progetto. Ogni impresa può presentare un solo progetto, e il progetto deve avere un investimento minimo di 5.000 euro.
Questo significa che il tetto di 12.000€ si raggiunge con un investimento di almeno 20.000€ (il 60% di 20.000€ = 12.000€). Sotto i 20.000€ di investimento il contributo scende proporzionalmente. Sopra i 20.000€ il contributo resta comunque ancorato a 12.000€.
Una particolarità importante: è possibile richiedere una percentuale di contributo inferiore al 60% per ottenere un punteggio più alto in graduatoria. La logica è premiare chi è disposto a investire di tasca propria, alleggerendo il peso del contributo pubblico. In fase di autovalutazione del punteggio, dichiarare un cofinanziamento più alto del minimo richiesto è il criterio con il peso maggiore.
Esempio numerico 1 - SRL Metalmeccanica: fresatrice CNC
La Meccanica Bianchi S.r.l. (sede Aprilia, 8 addetti, iscritta all'Albo artigiani dal 2018) deve sostituire una fresatrice manuale degli anni '90 con un centro di lavoro CNC da 30.000€.
- Investimento: 30.000€
- Contributo 60%: 18.000€ - ma il tetto massimo è 12.000€
- Contributo effettivo: 12.000€
- Costo netto per la SRL: 18.000€
Esempio numerico 2 - Sartoria artigiana: impianto fotovoltaico
La Sartoria Romano S.r.l.s. (Roma, 3 addetti, opera nel Sistema Moda) installa un impianto fotovoltaico da 18.000€ sul tetto del laboratorio.
- Investimento: 18.000€
- Contributo 60%: 10.800€
- Costo netto per la SRL: 7.200€
E rientra nella riserva Moda da 400.000€.
Cosa puoi comprare con il contributo
L'avviso individua quattro famiglie di spese ammissibili, ognuna con regole proprie.
Macchinari, attrezzature e impianti produttivi
- fresatrici, torni, presse, macchine da cucire industriali, forni, impianti di produzione, attrezzature di officina. Sono il cuore del bando: tutto ciò che serve a rinnovare il parco macchine esistente.
Tecnologie digitali
- hardware (PC, server, dispositivi IoT), sistemi ICT, software gestionali e CAD/CAM, licenze, ma anche servizi digitali in cloud e SaaS abbonati per la durata del progetto. È la voce che risponde alla transizione digitale richiamata dall'avviso.
Impianti fotovoltaici
- installazione di pannelli solari e inverter, entro i limiti tecnici specificati dall'avviso. È l'unica voce che risponde direttamente alla transizione ambientale, e ha regole di cumulabilità specifiche che vanno verificate.
Opere murarie e impiantistica civile
- solo se strettamente funzionali all'installazione dei beni sopra elencati, entro i limiti previsti. Non si finanziano ristrutturazioni generiche del capannone.
Per tutte le voci vale la regola prevista dall'avviso: il progetto e la sede operativa devono rispettare le condizioni territoriali; la formula completa su bene nuovo di fabbrica e acquisto da terzi va verificata nel paragrafo dell'avviso integrale.
Come funziona la procedura: dal formulario al saldo
La procedura è interamente digitale e segue un cronoprogramma rigido, pensato per accompagnare l'impresa passo passo.
Fase 1: Preparazione (dal 7 luglio 2026 ore 12:00).
Sulla piattaforma GeCoWEB Plus viene reso disponibile il formulario. Puoi iniziare a compilarlo, salvare le bozze, caricare la documentazione, ma non puoi ancora inviare.
Fase 2: Invio domanda (dal 21 luglio 2026 ore 12:00 al 28 ottobre 2026 ore 17:00).
Finestra utile per la trasmissione telematica della domanda, firmata digitalmente. La procedura prevede un'autovalutazione del punteggio (fino a 100 punti), la compilazione del formulario e l'invio con firma digitale del legale rappresentante.
Fase 3: Istruttoria e graduatoria.
Le domande vengono valutate su due livelli. Il primo livello è automatico e genera un punteggio basato su criteri oggettivi: cofinanziamento (peso maggiore), anzianità dell'impresa, numero di addetti, localizzazione in zona assistita (Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027), impresa giovanile o femminile. Il secondo livello è una valutazione qualitativa (innovatività, impatto, sostenibilità, miglioramento competitivo) con soglia minima di 60/100.
Fase 4: Realizzazione e rendicontazione.
Il progetto deve concludersi entro 12 mesi dalla concessione: spese, pagamenti e rendicontazione devono essere completati. Il contributo viene erogato a saldo, dopo la verifica della documentazione di spesa.
I criteri di punteggio che fanno la differenza
Il punteggio di accesso all'istruttoria è costruito in modo da première i progetti più "meritevoli" secondo la Regione. Capire come funziona è strategico per massimizzare la probabilità di ammissione.
| Criterio | Logica | Consiglio operativo |
|---|---|---|
| Cofinanziamento | Più alto è, più alto è il punteggio | Valuta di chiedere meno del 60% per salire in graduatoria |
| Anzianità impresa | Pesano le imprese radicate | Non puoi modificarla, ma giova se sei attivo da anni |
| Numero addetti | Premia le microimprese o le imprese a forte impatto occupazionale | Inserisci il dato esatto |
| Zona assistita | Aree 107.3.c del Lazio | Verifica la mappa interattiva sul sito Lazio Europa |
| Impresa giovanile/femminile | Pari opportunità | Specifica se ricorre il requisito |
La Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 identifica le aree del Lazio che godono di intensità di aiuto maggiorata: province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo in buona parte del territorio, più specifiche aree dell'area metropolitana di Roma. Verificare la propria localizzazione è un passaggio che può valere fino a 15 punti.
Le tre cose da fare subito per non perdere il bando
Con un plafond di 2,4 milioni, una finestra di tre mesi e centinaia di potenziali beneficiari, la competizione sarà serrata. Questi sono i passaggi da avviare subito.
1. Verifica l'iscrizione all'Albo artigiani.
Se la tua impresa non è nell'Albo, non puoi partecipare. L'iscrizione va perfezionata presso la Camera di Commercio con tempi tecnici non sempre brevi. Parti da qui se non sei già in regola.
2. Chiarisci la compatibilità con Valore Artigiano 2025.
Se hai preso contributi sul bando 2025 (Det. G00331/2025), sei fuori. Se non l'hai preso, sei dentro. Una verifica preventiva con il commercialista chiude la questione in un'ora.
3. Mappa il progetto di investimento.
Identifica i beni che vuoi acquistare, richiedi i preventivi dettagliati, decidi la percentuale di contributo da chiedere. Il formulario GeCoWEB Plus si apre il 7 luglio: chi arriva con la documentazione pronta, il 21 luglio trasmette la domanda in giornata.
Domande frequenti
Una SRL appena costituita nel 2026 può partecipare?
La partecipazione di una nuova impresa va verificata sulla definizione di beneficiario e sui requisiti dell'avviso, senza dedurre automaticamente l'ammissione dalla sola data di costituzione.
Posso chiedere il 60% su qualsiasi investimento, anche sopra i 20.000€?
No. Il tetto massimo del contributo è di 12.000€ per progetto, che si raggiunge con un investimento di almeno 20.000€. Sopra quella soglia il contributo resta fisso a 12.000€ e l'eccedenza è a carico dell'impresa.
Il contributo è compatibile con altri aiuti di Stato sullo stesso investimento?
Il bando opera in regime de minimis. Il cumulo sullo stesso investimento non è automaticamente libero: verifica divieto di doppio finanziamento, stesse spese, intensità e disciplina del singolo aiuto prima di sommare misure.
Cosa rischio se la documentazione di spesa non è in regola?
L'erogazione è a saldo, dopo la rendicontazione. Se le fatture sono intestate diversamente, i pagamenti non sono tracciati, o i beni non corrispondono al progetto approvato, la Regione può revocare il contributo e chiedere la restituzione di quanto eventualmente già erogato. Per questo la fase di spesa va gestita con lo stesso rigore della domanda.
Posso presentare più progetti per più investimenti diversi?
No. L'avviso prevede la presentazione di un solo progetto per impresa, anche se ragionevolmente puoi includere nel progetto più voci di spesa coerenti (ad esempio macchinario + software gestionale + fotovoltaico), purché funzionali a un unico piano di investimento organico.
La riserva di 400.000€ per il Sistema Moda è una corsia preferenziale?
Sì. All'interno dei 2,4 milioni, 400.000€ sono destinati alle imprese artigiane del Sistema Moda del Lazio (sartorie, pelletterie, calzaturifici, tessili artistici, abbigliamento su misura). Se la tua SRL opera in questo comparto, dichiaralo con precisione: la riserva è separata e ti mette al riparo dall'esaurimento dei fondi generali.
Fonti ufficiali
Fonti primarie consultate:
- Regione Lazio – comunicato stampa "Artigianato, in arrivo circa nove milioni di euro di contributi per il 2026" del 15/06/2026: https://www.regione.lazio.it/notizie/artigianato-in-arrivo-circa-nove-milioni-di-euro-di-contributi-per-il-2026
- Lazio Innova – scheda bando "Valore Artigiano 2026" con documentazione, modulistica, FAQ (agg. 14/07/2026), griglia punteggi: https://www.lazioinnova.it/bandi/valore-artigiano-2026/
- Determinazione di approvazione n. G08851 del 26 giugno 2026 – BUR Lazio (link nel portale trasparenza Regione Lazio)
Vuoi capire se il tuo investimento rientra nel bando?
Il Valore Artigiano 2026 della Regione Lazio mette a disposizione 2,4 milioni a fondo perduto per le imprese artigiane del territorio, con un massimo di 12.000€ per progetto e un'intensità di aiuto fino al 60%. La finestra utile va dal 21 luglio al 28 ottobre 2026, con formulario disponibile dal 7 luglio.
Se la tua SRL ha sede operativa nel Lazio, è iscritta all'Albo delle imprese artigiane e ha un progetto concreto di investimento in macchinari, digitale o fotovoltaico, questi fondi possono finanziare fino al 60% del tuo piano.
I nostri commercialisti verificano gratuitamente l'idoneità, simulano il punteggio della domanda e ti accompagnano nella presentazione su GeCoWEB Plus, fino alla rendicontazione finale.







