L'IFIM è l'avviso pubblico del 5 maggio 2023: le domande partivano il 30 maggio 2023 alle ore 12:00 e l'articolo non dimostra una riapertura nel 2026. Verificare su DARA e Invitalia lo stato delle risorse prima di agire.
Negli ultimi anni, il settore delle imprese femminili sta guadagnando sempre più terreno nel mercato del lavoro italiano. Per promuovere ulteriormente questo trend positivo, il DARA (Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie) della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha lanciato un nuovo programma chiamato "Imprese femminili innovative montane – IFIM" per sostenere le start-up innovative guidate da donne nei Comuni montani.
Il programma IFIM: dettagli e obiettivi
Il nuovo programma IFIM aveva l’obiettivo di finanziare investimenti ad alto contenuto tecnologico e innovativo promossi da imprese femminili ubicate nei Comuni montani. La dotazione complessiva era di €3.928.194,13 (circa 3,9 milioni) e la gestione dell’incentivo era affidata a Invitalia. Le domande potevano essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 30 maggio 2023; lo stato di apertura nel 2026 va verificato su DARA/Invitalia.
La misura si rivolgeva principalmente a startup innovative costituite in forma di società di capitali, anche cooperativa, con maggioranza delle quote del capitale sociale detenuta da donne, oltre agli ulteriori requisiti dell’avviso, e con sede operativa o filiale in uno dei Comuni montani indicati nell’Allegato I dell’Avviso pubblico del 5 maggio 2023.
Requisiti e benefici per le partecipanti
Per essere ammesse al programma, le imprese femminili devono soddisfare i seguenti requisiti
Essere regolarmente costituite e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese;
Essere costituite da non più di 60 mesi;
Essere di piccola dimensione.
Le agevolazioni previste dall'avviso IFIM consistevano in un contributo a fondo perduto che copriva fino al 70% delle spese ammissibili, per un importo massimo di €70.000. Si tratta dei parametri dell'avviso 2023, non di una disponibilità attuale dimostrata.

Selezione dei progetti e modalità d’investimento
Le partecipanti potevano richiedere incentivi per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnologiche, hardware, software, brevetti, licenze, certificazioni e consulenze specialistiche tecnologiche, entro il limite massimo del 20% delle spese relative alle precedenti categorie.
"Il Programma d’investimento deve essere mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca."
Il progetto d'investimento doveva presentare spese non superiori a €100.000, essere avviato successivamente alla presentazione della domanda e realizzato entro 18 mesi dalla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni.

Conclusioni
L'IFIM era un avviso 2023 rivolto a startup innovative con sede operativa o filiale nei Comuni montani dell'allegato, non a un autonomo settore economico “montano”. Con un fondo di €3.928.194,13 e un sostegno fino al 70% delle spese ammissibili, rappresentava una misura storica: prima di agire nel 2026 occorre verificare su DARA/Invitalia un'eventuale riapertura e lo stato delle risorse.
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