In Breve
- Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) è un compenso differito che la SRL può riconoscere all’amministratore al termine dell’incarico, con una doppia convenienza fiscale: tassazione separata a forfait per l’amministratore e deducibilità IRES per competenza per la società.
- Senza un atto scritto con data certa anteriore all’inizio del rapporto, il TFM perde entrambi i vantaggi: l’amministratore paga IRPEF ordinaria fino al 43% e la società deduce solo per cassa al pagamento effettivo. La Cassazione con l’Ordinanza n. 16354/2025 ha confermato questo orientamento.
- Esistono tre modalità di gestione (accantonamento in bilancio, polizza con beneficiario società, polizza con beneficiario amministratore) ognuna con conseguenze molto diverse sul piano fiscale e contributivo. Il nostro calcolatore TFM 2026 confronta tutti e tre gli scenari.
Cos’è il TFM e Perché è Diverso dal TFR
Il Trattamento di Fine Mandato è una forma di compenso differito riconosciuto all’amministratore di una SRL alla cessazione dell’incarico. A differenza del TFR dei dipendenti, che è disciplinato dall’articolo 2120 del codice civile e matura automaticamente, il TFM è una pattuizione libera tra soci e amministratore: l’importo, la durata di accantonamento e le condizioni di erogazione sono decisi di volta in volta.
Questa libertà è allo stesso tempo la forza e la trappola del TFM. La forza, perché consente di calibrare il compenso in base alla situazione economica della società e all’apporto dell’amministratore. La trappola, perché senza una disciplina formale precisa, la deducibilità del costo e la tassazione agevolata possono essere messe in discussione dall’Agenzia delle Entrate.
L’articolo 17, comma 1, lettera c) del TUIR prevede la possibilità di tassare il TFM con l’aliquota media del biennio precedente anziché con le aliquote marginali ordinarie. Si tratta di un vantaggio potenzialmente molto significativo: per un amministratore con reddito elevato, l’aliquota media biennale è quasi sempre inferiore all’aliquota marginale del 43%. Il risparmio può arrivare fino al 30-40% delle imposte sul TFM stesso, a cui si aggiunge il saving IRES per la società.
Come Funziona la Tassazione del TFM
Quando il TFM viene erogato, l’amministratore subisce una ritenuta d’acconto del 20% al momento del pagamento (codice tributo 1040). Si tratta però di un semplice acconto: la tassazione definitiva viene ricalcolata dall’Agenzia delle Entrate tre o quattro anni dopo, applicando al TFM l’aliquota media del biennio precedente la cessazione del mandato.
In concreto, se il TFM lordo è di 30.000 euro e l’aliquota media del biennio è del 26%, l’amministratore pagherà in definitiva circa 7.800 euro di imposte. Senza tassazione separata, quei 30.000 euro si sommerebbero al reddito ordinario dell’anno di erogazione, con aliquota marginale fino al 43%, producendo un’imposta teorica superiore ai 12.000 euro. La differenza è il cuore del vantaggio fiscale del TFM.
Lato società, il TFM è deducibile dal reddito IRES per competenza anno per anno, ma solo se ricorrono tre condizioni cumulative che la Cassazione ha più volte ribadito:
- l’atto deve essere scritto
- deve avere data certa anteriore all’inizio del rapporto
- deve indicare l’importo del TFM o almeno i criteri per calcolarlo
La Data Certa Anteriore: Il Requisito che Decide Tutto
Il concetto di data certa anteriore è il punto cruciale dell’intero meccanismo. La legge richiede che il diritto al TFM risulti da un atto la cui data sia certa e anteriore all’inizio del mandato. Questo perché solo così l’Agenzia delle Entrate può essere certa che il TFM sia stato pattuito prima che l’amministratore iniziasse a operare, evitando manipolazioni successive.
Nella prassi, i metodi più diffusi per garantire la data certa sono i seguenti
- Atto notarile: la soluzione più sicura, con costo maggiore
- Registrazione all’Agenzia delle Entrate: 200 euro di tassa fissa, efficacia piena
- PEC con ricevuta di consegna: soluzione economica ma efficacia dibattuta
- Raccomandata AR: in plico senza busta, per data visibile
- Marca temporale su documento informatico: smart card o token
La Cassazione con l’Ordinanza n. 16354 del 17 giugno 2025 ha confermato che, in assenza di data certa anteriore, la deducibilità IRES del TFM è limitata al solo esercizio di effettivo pagamento (principio di cassa), vanificando di fatto la convenienza fiscale dell’operazione. Lo stesso orientamento era stato espresso dalla Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 19445/2023.
Quanto si Risparmia: un Esempio Pratico
Supponiamo un amministratore unico non socio, senza altra copertura previdenziale, con compenso annuo di 50.000 euro e TFM pattuito al 20% del compenso per un mandato di tre anni. Ecco i numeri:
| Voce | Importo |
|---|---|
| TFM lordo a fine mandato (50.000 × 20% × 3) | 30.000 euro |
| INPS Gestione Separata 2026 (aliquota 33,72%) | 10.116 euro |
| Quota a carico amministratore (1/3) | 3.372 euro |
| Imponibile fiscale TFM | 26.628 euro |
| Ritenuta d’acconto al pagamento (20%) | 5.326 euro |
| Tassazione separata (aliquota media 26%) | 6.923 euro |
| Netto amministratore definitivo | 21.302 euro |
Saving IRES per la società (con data certa): circa 7.200 euro in tre anni, da detrarre anno per anno. Saving IRES al netto del costo IRAP (che il TFM non deduce): circa 6.030 euro.
Senza data certa anteriore, la stessa operazione costerebbe all’amministratore circa 12.900 euro di IRPEF marginale anziché 6.923 euro, con un aggravio di quasi 6.000 euro a parità di TFM ricevuto. La differenza è sufficiente per pagare un commercialista che predisponga l’atto corretto per almeno dieci anni.
Le Tre Modalità di Gestione a Confronto
La scelta tra accantonamento in bilancio e polizza assicurativa ha conseguenze fiscali molto diverse. Ecco un confronto sintetico:
| Modalità | TFM erogato | Saving IRES società | Note |
|---|---|---|---|
| Accantonamento in bilancio | Nominale, no rivalutazione | Pieno (al netto IRAP) | Massimizza il saving società |
| Polizza beneficiario SOCIETÀ | Rivalutato dalla compagnia | Pieno meno IRES sui rendimenti | Capitale impignorabile ex art. 1923 c.c. |
| Polizza beneficiario AMMINISTRATORE | Rivalutato dalla compagnia | Zero (la società non deduce) | Rendimenti a imposta sostitutiva 12,5% |
Per i mandati brevi, fino a cinque anni, l’accantonamento in bilancio è quasi sempre la scelta più efficiente. Per mandati più lunghi, la polizza con beneficiario società può diventare competitiva perché la rivalutazione del capitale supera il costo fiscale sui rendimenti.
Quando si Può Rinunciare al TFM
La rinuncia al TFM da parte del socio-amministratore è un’ipotesi meno rara di quanto si pensi, specialmente nelle SRL familiari dove la crisi di liquidità può rendere impossibile l’erogazione. La Cassazione con la sentenza n. 16595/2023 ha chiarito che la rinuncia non genera reddito tassabile in capo al socio che rinuncia, mentre per la società emerge una sopravvenienza attiva tassabile solo fino a concorrenza del valore fiscale del credito.
In pratica, rinunciare al TFM non è una donazione occulta né una distribuzione mascherata: è una scelta che ha un preciso trattamento fiscale e che può essere la strada giusta quando la sostenibilità finanziaria della società è a rischio.
Domande frequenti sul TFM per amministratori SRL
Cos’è il TFM e in cosa si differenzia dal TFR?
Il TFM è un compenso differito pattuito liberamente per l’amministratore di SRL, mentre il TFR è una quota di retribuzione obbligatoria per i dipendenti. Hanno regimi fiscali distinti: il TFM può andare in tassazione separata con data certa, il TFR è tassato separatamente per legge.
Quando conviene davvero il TFM?
Conviene quando il mandato ha durata almeno triennale, l’amministratore ha redditi elevati e la società ha utili stabili su cui applicare la deducibilità IRES. Per mandati brevi o amministratore a basso reddito, il vantaggio fiscale è limitato.
Qual è l’aliquota INPS per il TFM dell’amministratore SRL?
Per il 2026 è confermata al 33,72% per gli amministratori senza altra copertura previdenziale obbligatoria (33% IVS + 0,72% tutele, senza DIS-COLL). Scende al 24% se l’amministratore è già pensionato o iscritto ad altra cassa previdenziale, come previsto dalla Circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026.
Cosa succede se non c’è la data certa anteriore?
L’amministratore perde la tassazione separata e paga IRPEF marginale fino al 43% sul TFM. La società deduce il costo solo nell’anno di pagamento, perdendo la deducibilità per competenza. Il TFM diventa fiscalmente molto meno interessante per entrambe le parti.
Meglio accantonamento in bilancio o polizza assicurativa?
Dipende dalla durata del mandato. Fino a cinque anni l’accantonamento è quasi sempre più efficiente. Oltre, la polizza può essere preferibile per la protezione patrimoniale (impignorabilità ex art. 1923 c.c.) e per la rivalutazione del capitale.
Il TFM è deducibile ai fini IRAP?
No, il TFM è deducibile solo ai fini IRES e non ai fini IRAP, come confermato dall’art. 5 del D.Lgs. 446/1997. Il nostro calcolatore mostra il saving IRES già al netto del costo IRAP.
L’amministratore con partita IVA può avere il TFM?
No, se il compenso è oggetto dell’attività professionale. In quel caso il TFM sarebbe solo una diversa modalità di fatturazione, senza i vantaggi fiscali previsti per l’amministratore puro.
Cosa succede se l’amministratore muore durante il mandato?
Gli eredi subentrano nel diritto al TFM, che mantiene la tassazione separata anche in assenza di data certa anteriore, diversamente da quanto accade per la rinuncia. È una tutela specifica del TFM che pochi conoscono.
Come Procedere
Il TFM è uno degli strumenti di pianificazione fiscale più efficaci per le SRL italiane, ma solo se costruito con le dovute cautele formali. La differenza tra un TFM correttamente impostato e uno improvvisato può superare i 10.000 euro di imposte sull’intero periodo di mandato.
Per una simulazione personalizzata, è disponibile il calcolatore TFM amministratore SRL 2026 che confronta le tre modalità di gestione, calcola il saving IRES al netto dell’IRAP, e verifica l’impatto della data certa anteriore. Per casi complessi o per predisporre l’atto corretto, è consigliabile rivolgersi a un commercialista con esperienza specifica in materia.
Hai dubbi sulla tua situazione specifica? Compila il form qui a destra per una consulenza gratuita dedicata al TFM della tua SRL.




