Scoperta Imprenditoriale II
mette a disposizione 505,8 milioni di euro del Fondo per la crescita sostenibile per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da realizzare nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno. La compilazione della domanda parte il 24 settembre 2026, lo sportello apre il 7 ottobre 2026 alle ore 10:00. Le agevolazioni combinano un finanziamento agevolato al 40% e un contributo a fondo perduto fino al 40% per le piccole imprese, su progetti di ricerca e sviluppo tra 1 e 5 milioni di euro.
In breve
- Dotazione: 505.801.524,89 euro, di cui il 60% riservato ai progetti proposti da PMI e reti di imprese, con sottoriserva del 25% per micro e piccole imprese.
- Chi può partecipare: imprese di ogni dimensione con almeno due bilanci approvati ed enti di ricerca, con progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), realizzati in forma collaborativa.
- Progetti: ricerca industriale e sviluppo sperimentale tra 1 e 5 milioni di euro, durata tra 18 e 36 mesi, coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente.
- Agevolazioni: finanziamento agevolato al 40% (tasso ridotto dell'80%, durata fino a 8 anni) + contributo a fondo perduto fino al 40% (piccole imprese), 35% (medie), 30% (grandi). Per gli enti di ricerca solo contributo diretto: 60% su ricerca industriale, 40% su sviluppo sperimentale.
- Date chiave: precompilazione dal 24 settembre 2026, sportello dal 7 ottobre 2026 ore 10:00 (decreto direttoriale 6 agosto 2026).
Sommario
- Cos'è Scoperta Imprenditoriale II
- Chi può partecipare
- Progetti ammissibili
- Le agevolazioni
- Come e quando presentare la domanda
- Cosa serve per una domanda competitiva
- Domande frequenti
Cos'è Scoperta Imprenditoriale II
Scoperta Imprenditoriale II è l'intervento del Fondo per la crescita sostenibile disciplinato dal decreto ministeriale 19 maggio 2026, che sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei territori delle Regioni meno sviluppate, coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente (SNSI).
La misura nasce per finanziare progetti di ricerca con un forte contenuto di innovazione: le imprese che investono in ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno possono coprire una quota significativa dei costi con un mix di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda, anche in forma congiunta
- imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della domanda, che esercitano attività industriali, agroindustriali o artigiane;
- centri e organismi di ricerca, università e imprese di servizi all'industria (queste ultime come co-proponenti);
- reti di imprese.
I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa, in una di due modalità alternative: progetto congiunto tra massimo tre soggetti proponenti (con almeno una PMI tra loro, ciascuno chiamato a sostenere almeno il 10% dei costi, tramite contratto di rete o altre forme di collaborazione), oppure progetto di una PMI o piccola impresa a media capitalizzazione che si avvale di soggetti esterni indipendenti — ricerca contrattuale, consulenza alla ricerca — per almeno il 10% dei costi del progetto.
I progetti devono essere realizzati nei territori delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Una quota del 60% delle risorse è riservata ai progetti proposti da PMI e reti di imprese, con una sottoriserva del 25% per micro e piccole imprese.
Progetti ammissibili
Sono ammessi progetti di
- ricerca industriale;
- sviluppo sperimentale;
con un costo ammissibile compreso tra 1 e 5 milioni di euro e una durata tra 18 e 36 mesi, con avvio delle attività successivo alla presentazione della domanda e comunque entro 3 mesi dalla concessione. I progetti devono essere coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente e della S3 regionale: manifattura avanzata e sostenibile, salute e scienze della vita, energia pulita e transizione energetica, agrifood, economia del mare, intelligenza artificiale e digitale, economia circolare.
Le spese ammissibili riguardano il personale dedicato, strumenti e attrezzature, costi di ricerca contrattuale, consulenze tecniche, materiali e altri costi diretti previsti dalla disciplina del Fondo per la crescita sostenibile.
Le agevolazioni
Le agevolazioni combinano finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto:
| Soggetto | Finanziamento agevolato | Contributo a fondo perduto |
|---|---|---|
| Piccole imprese | 40% | fino al 40% |
| Medie imprese | 40% | fino al 35% |
| Grandi imprese | 40% | fino al 30% |
| Enti di ricerca | — | 60% ricerca industriale, 40% sviluppo sperimentale |
Il finanziamento agevolato copre il 40% delle spese con tasso ridotto dell'80% rispetto a quello di riferimento e durata fino a 8 anni. Il contributo a fondo perduto si somma al finanziamento: per una piccola impresa l'agevolazione complessiva può arrivare fino all'80% dei costi ammissibili. Gli enti di ricerca accedono solo al contributo diretto alla spesa, senza finanziamento agevolato: 60% per le attività di ricerca industriale e 40% per lo sviluppo sperimentale.
Come e quando presentare la domanda
Le modalità e i termini sono stati stabiliti con il decreto direttoriale 6 agosto 2026:
| Fase | Data |
|---|---|
| Compilazione della domanda | dal 24 settembre 2026 |
| Apertura sportello | 7 ottobre 2026, ore 10:00 |
| Importo progetti | tra 1 e 5 milioni di euro |
| Procedura | sportello, domande dello stesso giorno equiparate |
Le domande si presentano esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile sul sito del soggetto gestore: fondocrescitasostenibile.mcc.it. L'accesso richiede l'identificazione del rappresentante legale e la firma digitale. La procedura di compilazione viene resa disponibile dal 24 settembre 2026.
Cosa serve per una domanda competitiva
La selezione avviene a sportello, con le domande presentate lo stesso giorno equiparate e valutate in graduatoria di merito. Per una domanda competitiva servono:
- descrizione chiara del progetto di ricerca e sviluppo, con obiettivi, attività e risultati attesi;
- coerenza con la SNSI e con la S3 regionale del territorio di realizzazione;
- piano dei costi dettagliato tra 1 e 5 milioni di euro, con le voci ammissibili valorizzate correttamente;
- dimensione e capacità dell'impresa: le PMI hanno riserve dedicate (60% delle risorse);
- qualificazione del team di ricerca e collaborazioni con organismi di ricerca (valorizzate in valutazione);
- completezza documentale: ogni allegato mancante può costare punti in graduatoria.
La finestra di precompilazione (dal 24 settembre) va usata per perfezionare il progetto e la documentazione, così da inviare la domanda appena apre lo sportello il 7 ottobre.
Domande frequenti
Cos'è Scoperta Imprenditoriale II?
È l'intervento del Fondo per la crescita sostenibile, disciplinato dal DM 19 maggio 2026, che sostiene con 505,8 milioni di euro i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno.
Chi può partecipare?
Imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, enti di ricerca e reti di imprese, con progetti da realizzare in forma collaborativa in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il 60% delle risorse è riservato a PMI e reti di imprese, con sottoriserva del 25% per micro e piccole imprese.
Qual è l'importo dei progetti ammissibili?
I progetti di ricerca e sviluppo devono avere costi ammissibili compresi tra 1 e 5 milioni di euro e essere coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente.
Quali agevolazioni prevede?
Un finanziamento agevolato al 40% (tasso ridotto dell'80%, durata fino a 8 anni) più un contributo a fondo perduto fino al 40% per le piccole imprese, 35% per le medie e 30% per le grandi. Gli enti di ricerca accedono solo al contributo diretto: 60% su ricerca industriale e 40% su sviluppo sperimentale.
Quando presentare la domanda?
La compilazione parte il 24 settembre 2026 e lo sportello apre il 7 ottobre 2026 alle ore 10:00, tramite la procedura informatica del Fondo per la crescita sostenibile (MCC).
Come avviene la selezione?
A sportello: le domande presentate lo stesso giorno sono equiparate e valutate in graduatoria di merito. Conviene inviare nei primi giorni di apertura con documentazione completa.
Fonti ufficiali
- MIMIT — Scoperta imprenditoriale II (2026)
- MIMIT — Al via Scoperta imprenditoriale II, 505 milioni in R&S nel Mezzogiorno
- Fondo per la crescita sostenibile — Procedura domande (MCC)
- Invitalia — Incentivi e strumenti
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