In breve
- La Nuova Sabatini è una misura MIMIT per PMI che acquistano o acquisiscono in leasing beni strumentali nuovi di fabbrica. La pagina MIMIT consultata il 14 settembre 2026 indica un rifinanziamento complessivo di 650 milioni di euro, ripartito in 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027.
- Il programma di investimento deve avere un importo complessivo compreso tra 20.000 e 4 milioni di euro. La richiesta passa da una banca o da un intermediario aderente, con prenotazione delle risorse secondo la procedura vigente.
- Il contributo è calcolato su un finanziamento quinquennale a tasso convenzionale, pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per le linee 4.0 e green. Sono tassi convenzionali di calcolo, non il tasso effettivo applicato dalla banca.
- La linea Capitalizzazione riguarda società di capitali che realizzano l'aumento di capitale secondo il D.I. 19 gennaio 2024 n. 43. Per il rifinanziamento 2026 l'aumento deve essere almeno pari al 30% del finanziamento deliberato, sottoscritto entro i termini e versato secondo il decreto.
Lo scenario che nessuna PMI industriale considera, finché non è troppo tardi
Una PMI che deve acquistare un macchinario può valutare il finanziamento bancario o il leasing insieme al contributo Sabatini. Il beneficio effettivo dipende dall'importo, dal piano di ammortamento, dalla linea applicabile e dalle condizioni dell'intermediario. Non è corretto promettere un risparmio fisso o una riduzione del costo superiore a una determinata percentuale.
Il rifinanziamento indicato dal MIMIT non equivale a una disponibilità garantita per ogni domanda. La banca deve verificare l'operazione e le risorse sono soggette alle prenotazioni e alla disciplina applicabile nel momento della richiesta.
La domanda si prepara con la banca o l'intermediario aderente. Le regole su fatture, CUP, pagamenti, certificazioni e rendicontazione dipendono dalla specifica domanda e dal testo vigente, che va controllato prima di ordinare il bene.
Cos'è la Nuova Sabatini 2026 e come funziona
La Nuova Sabatini sostiene investimenti in beni strumentali nuovi di fabbrica attraverso un contributo in conto impianti collegato a un finanziamento bancario o a un leasing. Sono in generale esclusi beni usati o rigenerati, terreni e fabbricati, immobilizzazioni in corso e acconti, con le condizioni previste dagli atti applicabili.
L'impresa presenta la richiesta di finanziamento alla banca o all'intermediario aderente, che trasmette la domanda secondo la procedura MIMIT. Il contributo è calcolato con i tassi convenzionali pubblicati dal Ministero e non coincide con il tasso effettivamente negoziato con la banca.
Il MIMIT ha comunicato il rifinanziamento di 650 milioni di euro, con 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027. Risorse, prenotazioni e stato della procedura devono essere verificati nella pagina ufficiale prima della presentazione.
Il CUP deve essere riportato sulle fatture elettroniche di acconto e saldo secondo la disciplina applicabile alla domanda. Il report MIMIT non consente di estendere automaticamente l'obbligo a ogni bonifico o di collocarlo in via generale a una data autonoma dalla domanda.
Le quattro linee di intervento: ordinario, 4.0, green e Capitalizzazione
La linea ordinaria riguarda macchinari, impianti, attrezzature e beni immateriali ammissibili non classificati come 4.0. Le linee 4.0 e green hanno condizioni tecniche e documentali proprie. La linea green richiede la certificazione ambientale prevista dall'elenco e dagli atti MIMIT, senza automatismi per ogni certificazione ISO, EMAS o EPD.
La linea Capitalizzazione è dedicata alle PMI costituite in forma di società di capitali. L'aumento di capitale non è pari automaticamente all'intero investimento: per il rifinanziamento indicato dal MIMIT deve essere almeno il 30% del finanziamento deliberato e deve rispettare termini e modalità del D.I. 43/2024. In caso di mancato versamento si applicano decadenza ed effetti previsti dal decreto, non una conversione automatica descritta in termini generali.
Nota operativa:
la qualificazione 4.0 e la certificazione green vanno verificate sul bene e sulla documentazione della domanda. Non è sufficiente riclassificare liberamente un investimento per ottenere un tasso maggiorato.
Quanto vale il contributo: cinque esempi reali per dimensione di investimento
Il contributo non può essere ricavato moltiplicando semplicemente l'investimento per il tasso convenzionale. Il calcolo ufficiale tiene conto della formula degli interessi convenzionali e del piano quinquennale. Gli importi puntuali vanno quindi presentati solo con le ipotesi e il foglio di calcolo MIMIT utilizzati.
Non riportiamo più i precedenti esempi numerici non corredati da un calcolo riproducibile. Il risultato può cambiare in base a importo finanziato, durata, linea, erogazione e disciplina vigente.
| Elemento da verificare | Regola editoriale corretta |
|---|---|
| Investimento complessivo | Da 20.000 a 4.000.000 euro |
| Tasso ordinario di calcolo | 2,75% convenzionale |
| Tasso 4.0 e green | 3,575% convenzionale |
| Capitalizzazione micro e piccole | 5% convenzionale, se ricorrono i requisiti |
| Capitalizzazione medie imprese | 3,575% convenzionale, se ricorrono i requisiti |
Beni finanziabili: cosa rientra e cosa resta escluso
Rientrano, alle condizioni MIMIT, macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e altri beni strumentali nuovi funzionali all'attività dell'impresa. La pagina ufficiale non stabilisce una soglia minima per il singolo bene. L'importo minimo da indicare in via generale è quello del programma complessivo, pari a 20.000 euro.
Per i beni 4.0 occorre verificare la riconducibilità alle categorie normative e la documentazione tecnica. Per la linea green occorre seguire l'elenco di certificazioni e le modalità del D.I. 22 aprile 2022 e delle circolari applicabili, senza presentare il momento di possesso della certificazione come regola assoluta separata dalla domanda.
I beni devono restare destinati all'uso produttivo secondo il termine e le eccezioni previsti dagli atti applicabili. Non sono corrette formule assolute che includano ogni trasferimento o comodato senza esaminare la disciplina della singola operazione.
Requisiti soggettivi: chi può accedere alla misura
La misura è destinata alle micro, piccole e medie imprese ammesse dalla disciplina vigente, comprese imprese agricole e della pesca se ricorrono i requisiti. Sono escluse le attività finanziarie e assicurative secondo la classificazione indicata dal MIMIT.
L'impresa deve essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle Imprese e rispettare gli altri requisiti di legge, compresi quelli relativi a procedure concorsuali, aiuti illegali non rimborsati e impresa in difficoltà. Per la linea Capitalizzazione occorre anche la forma di società di capitali.
La procedura operativa: come presentare la domanda nel 2026
La domanda si presenta attraverso la banca o l'intermediario aderente con la modulistica e i documenti richiesti per la specifica linea. La procedura non è una selezione competitiva e la pagina MIMIT non certifica tempi medi generali.
L'impresa deve verificare la data di avvio dell'investimento e le regole applicabili prima dell'ordine. L'acquisto anticipato può rendere la spesa non ammissibile secondo la disciplina della domanda, ma la decorrenza va letta negli atti vigenti e non in una formula assoluta indipendente dal caso.
Il contributo può essere erogato in quote annuali o in unica soluzione nei casi previsti, tra cui finanziamenti deliberati dal 1 gennaio 2022 non superiori a 200.000 euro. La documentazione richiesta dipende da banca, linea e domanda, non da un fascicolo universale identico per tutti.
Cumulabilità: come combinare Nuova Sabatini con Iperammortamento e ZES Unica
Il cumulo con altre misure non è automatico. Va verificato per la singola spesa, per il regime di aiuto, per i massimali e per il divieto di doppio finanziamento. Il credito R&S riguarda le spese di ricerca ammissibili e non trasforma ogni bene strumentale in una spesa R&S.
La compatibilità con ZES Unica, Transizione 5.0 o altre misure deve essere verificata sui rispettivi atti e sulla stessa base agevolabile. La Nuova Sabatini non va descritta in assoluto come misura estranea agli aiuti di Stato o ai limiti di cumulo.
Le maggiorazioni fiscali per beni 4.0 seguono scaglioni, decorrenze e condizioni della legge vigente. Non è corretto promettere un beneficio complessivo senza simulazione fiscale completa e capienza imponibile.
La certificazione ambientale per la linea green: come ottenerla
La linea green richiede una certificazione ambientale di processo o di prodotto prevista dal D.I. 22 aprile 2022 e dagli atti MIMIT applicabili. L'impresa deve verificare che certificazione, soggetto che la rilascia e bene o processo siano quelli ammessi. Non riportiamo più costi o tempi medi di certificazione privi di fonte primaria.
Vincoli post-concessione e revoca del contributo
I vincoli di stabilità dell'investimento, tracciabilità dei pagamenti, indicazione del CUP e rendicontazione devono essere applicati secondo la modulistica e gli atti della domanda. Evitare formule assolute su ogni bonifico o su ogni forma di compensazione se non previste dal testo applicabile.
Per la linea Capitalizzazione, sottoscrizione e versamento dell'aumento seguono il D.I. 43/2024. L'inadempimento può comportare decadenza e recupero secondo il decreto, senza la conversione automatica in un'altra linea.
L'obbligo di assicurazione catastrofale non è già esteso in modo uniforme alla Nuova Sabatini: il MIMIT ha indicato un adeguamento con successivo decreto, i cui dettagli vanno verificati.
Cosa cambia nel 2026: le novità rispetto al 2025
La novità documentata è il rifinanziamento di 650 milioni, ripartito tra 2026 e 2027 secondo la comunicazione MIMIT del 24 marzo 2026. Le modalità di domanda e le risorse effettivamente disponibili restano soggette agli atti e alle prenotazioni.
Non sono novità da presentare come assolute la presenza del CUP su ogni bonifico, una ripartizione annua diversa da quella comunicata dal MIMIT, l'estensione già operativa dell'assicurazione catastrofale o una conversione automatica della linea Capitalizzazione.
Domande frequenti sulla Nuova Sabatini 2026
Quanto tempo passa dalla domanda all'erogazione del contributo?
Il MIMIT descrive i passaggi, ma non certifica una durata media generale. Tempi di banca, concessione, investimento e rendicontazione variano per domanda. Occorre seguire i termini dell'atto applicabile senza presentare stime come scadenze normative.
La mia SRL è collegata ad altre società del gruppo: come incide sulla qualifica PMI?
La dimensione si verifica considerando imprese collegate e associate secondo l'Allegato I del Regolamento UE 651/2014. Il controllo va svolto prima della domanda.
Il contributo Nuova Sabatini è compatibile con il credito d'imposta Transizione 5.0?
La compatibilità non è una autorizzazione generale al cumulo sulla stessa spesa. Occorre verificare base agevolabile, intensità e condizioni delle due misure nel periodo interessato.
Posso presentare domanda per un bene acquistato in leasing?
Sì, il leasing finanziario rientra tra le modalità ammesse se il bene e il contratto rispettano la disciplina vigente.
La mia impresa ha già ottenuto un contributo Nuova Sabatini nel 2024: posso presentarne un'altra nel 2026?
Possono essere presentate domande per programmi distinti se ricorrono requisiti, risorse e divieto di duplicazione delle spese. Non esiste una promessa generale indipendente dalla verifica della nuova domanda.
Hai un investimento in beni strumentali da finanziare?
La Nuova Sabatini è una misura strutturale, ma la disponibilità concreta dipende dalle risorse e dalla prenotazione. Una verifica preventiva deve distinguere linea, bene, data di avvio, finanziamento, documenti, cumulo e adempimenti.
In Proclama SPA affianchiamo le PMI nella verifica della dimensione, nella scelta della linea e nella predisposizione della documentazione da presentare alla banca o all'intermediario.
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Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2026
Fonti: MIMIT, Beni strumentali, Nuova Sabatini, aggiornato al 14 settembre 2026, https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/agevolazioni-per-gli-investimenti-delle-pmi-in-beni-strumentali-nuova-sabatini; MIMIT, rifinanziamento 650 milioni del 24 marzo 2026, https://www.mimit.gov.it/it/normativa/notifiche-e-avvisi/nuova-sabatini-rifinanziamento-per-650-milioni-di-euro; MIMIT, D.I. 19 gennaio 2024 n. 43, https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-interministeriali/decreto-interministeriale-19-gennaio-2024-n-43-nuova-sabatini-capitalizzazione; testo coordinato D.I. 22 aprile 2022, https://www.mimit.gov.it/images/stories/normativa/allegati/TestoVigente_24062024_rev_18072024_Allegati.pdf.







