
Controlla prima il formato italiano, poi interroga il servizio VIES della Commissione europea.
Il controllo parte nel browser: la partita IVA deve avere 11 cifre e superare la cifra di controllo prevista dalla disciplina italiana. Solo dopo la validazione locale viene inviata all'API che interroga VIES.
VIES conferma soltanto che il soggetto risulta registrato e attivo ai fini IVA intracomunitari. Non è un controllo di solvibilità, non certifica che l'impresa sia operativa o affidabile e non restituisce il codice destinatario SDI.
Una partita IVA formalmente non valida viene fermata senza rete. Il servizio applica un limite di 30 richieste per ora per IP. Se VIES è lento, va giù o scade il timeout, il messaggio identifica il servizio europeo e non attribuisce l'errore alla partita IVA.
VIES indica se il numero risulta valido per operazioni IVA intracomunitarie.
No. Il controllo locale verifica formato e cifra di controllo; VIES può restituire un soggetto non valido.
No: non è un controllo di solvibilità, operatività o affidabilità.
Il codice destinatario non è un dato pubblico restituito da VIES.
È un problema del servizio europeo, che può essere lento o temporaneamente indisponibile; non dimostra che la partita IVA sia errata.
No. Questo strumento interroga o rinvia a VIES e al servizio di verifica dell'Agenzia delle Entrate, senza sostituirli.
Fonti: VIES Commissione europea e verifica partita IVA Agenzia delle Entrate. Questo strumento li interroga o rinvia e non li sostituisce.