Come leggere il confronto a quattro vie
Una SRL può trasferire denaro al socio o all'amministratore con titoli giuridici e fiscali diversi. Il risultato numerico non basta: prima occorre stabilire se la via è realmente disponibile, quale organo deve deliberarla e quali documenti devono esistere.
Il calcolatore parte da un utile ante imposte e mostra, per ogni scenario, netto in mano al socio e costo o cassa per la società. Le stime sono costruite riusando i motori fiscali del compenso/dividendo e del TFM presenti nel sito; non sono un parere sulla singola operazione.
1. Compenso amministratore
Il compenso remunera l'incarico amministrativo. Nel motore viene considerato insieme ai contributi della Gestione Separata e all'IRPEF progressiva. Per la società il costo comprende il compenso e la quota contributiva a suo carico; l'utile residuo può restare soggetto a imposte e, se distribuito, a ritenuta.
Condizioni da controllare
- esistenza di una delibera o di un titolo valido che determini il compenso;
- coerenza tra incarico, importo, competenza e pagamento;
- posizione previdenziale e massimale della Gestione Separata;
- eventuale reddito già percepito, che può spostare l'aliquota marginale effettiva.
2. Dividendo
Il dividendo deriva da un utile distribuibile dopo le imposte della società e richiede una decisione di distribuzione. Per il socio persona fisica il confronto applica la ritenuta prevista dal motore condiviso. La società non deduce la distribuzione come costo.
Il passaggio societario viene prima del pagamento
Bilancio, perdite pregresse, riserve, patrimonio netto e delibera incidono sulla possibilità di distribuire. Un utile contabile o una disponibilità bancaria non equivalgono da soli a un dividendo distribuibile.
3. TFM
Il trattamento di fine mandato è una prestazione collegata alla cessazione dell'incarico. Il motore stima accantonamento, contributi e tassazione separata, ma la deducibilità richiede requisiti documentali. Per questo il tool chiede tre conferme accanto al risultato: atto anteriore all'inizio del rapporto, delibera e accantonamento coerente.
Non confondere stima con diritto alla deduzione
Se anche una sola condizione manca o non è dimostrabile, il risultato TFM resta una simulazione lorda e prudenziale. Non è corretto presentarlo come sempre deducibile né come prelievo immediato: normalmente è collegato alla fine del mandato.
4. Rimborso del finanziamento soci: due caveat indispensabili
Primo caveat: la restituzione del capitale non è reddito per il socio, ma restituzione di denaro già prestato. È quindi disponibile soltanto se quel finanziamento è realmente avvenuto, documentato e non già rimborsato. Non è una quarta forma per distribuire lo stesso utile.
Secondo caveat: l'art. 2467 c.c. può postergare il rimborso quando, considerando il tipo di attività, c'è un eccessivo squilibrio tra indebitamento e patrimonio netto oppure una situazione finanziaria nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento. In tali casi il pagamento può dover attendere il riequilibrio.
Gli eventuali interessi sono una voce distinta dal capitale. Il tool li mostra separatamente e ne stima la ritenuta per persona fisica; tasso e deducibilità richiedono verifica di contratto, delibere e contabilità.
Costo per la società e netto al socio
Il netto in mano non è sempre confrontabile come se le quattro vie avessero la stessa causa. Compenso e TFM possono generare costi previdenziali; il dividendo usa utile già tassato; il rimborso estingue un debito della società. La tabella evidenzia quindi sia il netto sia il costo/cassa e accompagna ogni scenario con le condizioni operative.
Per una decisione reale vanno inoltre coordinati statuto, verbali, bilancio, disponibilità liquide, posizione dei creditori e trattamento contabile. Il calcolatore non verifica abuso del diritto, distribuzioni occulte, congruità, elusione o solvibilità.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra utile distribuito e rimborso del finanziamento soci?
Il dividendo distribuisce un utile deliberato dopo le imposte della società. Il rimborso restituisce invece capitale che il socio aveva già prestato alla SRL: non è reddito sul capitale restituito e presuppone un credito reale, documentato e ancora esistente.
Il rimborso del finanziamento soci è sempre possibile?
No. Oltre alla disponibilità finanziaria e alla prova del finanziamento, occorre verificare la postergazione prevista dall'art. 2467 c.c. quando esistono squilibrio patrimoniale o eccessivo indebitamento e sarebbe stato ragionevole un conferimento.
Il compenso amministratore è deducibile per la SRL?
Il compenso inerente all'incarico può essere deducibile nei limiti e con i tempi previsti dal TUIR, ma deve essere correttamente deliberato, documentato e contabilizzato. Il tool stima il confronto fiscale e non verifica la congruità del compenso.
Quando il TFM può essere dedotto?
La deducibilità non è automatica. In questo confronto il TFM è qualificato come disponibile solo se risultano selezionati atto anteriore all'inizio del rapporto, delibera e accantonamento coerente. La documentazione concreta va verificata prima dell'utilizzo.
Gli interessi sul finanziamento soci sono tassati?
Il tool tratta gli interessi corrisposti a una persona fisica come soggetti a ritenuta del 26%, usando la costante condivisa dal motore fiscale. Il tasso, la pattuizione, la deducibilità e il corretto inquadramento devono essere verificati nel caso concreto.
Il dividendo paga contributi INPS?
Il dividendo in quanto tale non è compenso per l'incarico amministrativo e il confronto non lo tratta come base della Gestione Separata. Il compenso e la posizione previdenziale dell'amministratore seguono regole diverse.
Quale delle quattro vie conviene di più?
Non esiste una graduatoria universale. Dipende dall'utile, dal compenso, dal reddito già percepito, dalla posizione INPS, dalla documentazione del TFM e dall'esistenza di un finanziamento soci. Il rimborso non va confrontato come alternativa libera al dividendo: ha una causa diversa.