Calcolatore gratuito

Calcolo DSCR e indici di squilibrio

Inserisci i principali valori del bilancio e la rata annua di capitale dei finanziamenti. Il motore restituisce il DSCR e gli indicatori richiamati dall'art. 3 del Codice della crisi, mostrando i numeri senza rating, semafori o soglie universali.

Dati del bilancio

Importi dell'ultimo esercizio, in euro. Lascia vuoto un campo se la voce non è disponibile.

Risultato DSCR

2,29×

Flusso disponibile: 160.000 € · Servizio del debito: 70.000 €

Formula: EBITDA / (oneri finanziari + rata annua di capitale). Il valore è informativo: la soglia di lettura dipende dalla policy della singola banca.

Valore informativo

Sostenibilità degli oneri finanziari

3,00%

Quanto pesano gli interessi sui ricavi? Più è basso, meglio è.

Oneri finanziari / ricavi · Indicatore di squilibrio reddituale, art. 3 del Codice della crisi d'impresa

Adeguatezza patrimoniale

60,00%

Quanto patrimonio netto c'è per ogni 100 euro di debiti?

Patrimonio netto / debiti · Indicatore di squilibrio patrimoniale, art. 3 del Codice della crisi d'impresa

Ritorno liquido dell'attivo

13,75%

Quanto flusso di cassa genera ogni 100 euro di attivo?

(Utile + ammortamenti) / totale attivo · Indicatore di squilibrio reddituale, art. 3 del Codice della crisi d'impresa

Liquidità a breve

1,60×

L'attivo a breve copre i debiti che scadono entro l'anno?

Attivo circolante / debiti entro l'esercizio · Indicatore di squilibrio finanziario, art. 3 del Codice della crisi d'impresa

Indebitamento previdenziale e tributario

Quanto pesano i debiti verso erario e enti previdenziali?

(Debiti tributari + debiti previdenziali) / totale attivo · Indicatore di squilibrio patrimoniale, art. 3 del Codice della crisi d'impresa

Note di lettura

  • Il rapporto è pari o sopra 1 rispetto al denominatore dichiarato. Non è una soglia di legge né del Fondo di garanzia: le banche usano propri modelli e il Fondo ha un proprio sistema di rating.
  • Gli indicatori qui sopra sono calcolati sul bilancio depositato e servono a individuare gli squilibri che l'art. 3 del Codice della crisi d'impresa chiede di monitorare. Non sono un giudizio di solvibilità e non sostituiscono gli assetti adeguati previsti dall'art. 2086 c.c. né la valutazione del professionista.

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DSCR e indicatori di squilibrio: a cosa serve il calcolo

Il cruscotto raccoglie in un’unica lettura alcuni rapporti costruiti sui valori dell’ultimo bilancio e sulla rata annua di capitale dei finanziamenti. È la versione a input manuale del cruscotto già disponibile nell’analisi XBRL: non carica documenti e non interpreta automaticamente un file depositato.

L’obiettivo è rendere visibili le grandezze che alimentano il calcolo: EBITDA, oneri finanziari, debito, attivo e capitale circolante. Il risultato va letto insieme alla dinamica di cassa, alle scadenze effettive e alle informazioni che il bilancio non contiene.

Come si calcola il DSCR

Il flusso disponibile

Il motore ricava l’EBITDA come risultato prima delle imposte + oneri finanziari + ammortamenti. Oneri e ammortamenti sono trattati in valore assoluto, così il calcolo resta coerente anche quando il bilancio presenta queste voci con segno negativo. Se manca uno dei tre dati, l’EBITDA non è ricavabile da questa modalità e il DSCR resta non calcolabile.

Il servizio del debito

Il denominatore è composto dagli oneri finanziari dell’esercizio e dalla rata annua di capitale inserita a mano. La rata capitale non può essere desunta in modo affidabile dal solo stato patrimoniale: dipende dai piani di ammortamento, dai rimborsi effettuati e dalle scadenze dell’anno considerato.

Formula usata: DSCR = EBITDA / (oneri finanziari + rata annua di capitale). Se il servizio del debito è pari a zero o manca una componente necessaria, il valore non viene forzato.

Gli indicatori di squilibrio mostrati

Il tool riusa le funzioni del motore di crisi e non aggiunge soglie o classificazioni proprie.

IndicatoreFormulaDimensione
Sostenibilità degli oneri finanziariOneri finanziari / ricaviReddituale
Adeguatezza patrimonialePatrimonio netto / debitiPatrimoniale
Ritorno liquido dell’attivo(Utile + ammortamenti) / totale attivoReddituale
Liquidità a breveAttivo circolante / debiti entro l’esercizioFinanziaria
Indebitamento tributario e previdenzialeDebiti tributari e previdenziali / totale attivoNon calcolabile in questa versione

Il riferimento dell’articolo 3 del Codice della crisi

L’art. 3 del D.Lgs. 14/2019, nel testo vigente consultabile su Normattiva, riguarda gli assetti organizzativi dell’impresa e la rilevazione tempestiva della crisi. Tra gli elementi da considerare rientrano la sostenibilità dei debiti e la continuità aziendale, oltre ai segnali di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario. Il riferimento è una categoria normativa di osservazione, non una soglia automatica applicabile dal calcolatore.

Per questo ogni scheda del risultato riporta la formula e la dimensione dell’indicatore, ma non assegna un semaforo. Un valore può richiedere approfondimenti diversi a seconda di settore, ciclo finanziario, qualità degli attivi, scadenze e struttura del debito.

Fonte primaria: D.Lgs. 14/2019, Codice della crisi, testo vigente su Normattiva.

Soglie, banche e interpretazione

Nessun rating automatico

Un DSCR superiore o inferiore a un numero non determina da solo l’esito di una richiesta di finanziamento. Non esiste nel tool una soglia universale verificata da legge o dal Fondo di garanzia: la banca può usare una propria policy, un modello interno e altre informazioni qualitative e quantitative.

Quando fermarsi e verificare

Se il risultato è non calcolabile, la risposta corretta non è stimare la voce mancante. Recupera il prospetto contabile o il piano di ammortamento. Se i dati sono disponibili, confronta il rapporto con la dinamica mensile della liquidità e con le scadenze effettive: il bilancio annuale è una fotografia, non un piano di tesoreria.

Limiti del calcolo manuale

  • non verifica la correttezza del bilancio o dei valori digitati;
  • non ricostruisce il piano di rimborso, i flussi prospettici o gli affidamenti;
  • non calcola i debiti tributari e previdenziali, perché richiedono voci documentali dedicate;
  • non assegna rating, punteggi, semafori o giudizi di bancabilità;
  • non sostituisce il professionista, la banca, una perizia o una valutazione della continuità aziendale.

Domande frequenti

Che cos’è il DSCR?

Il DSCR è il rapporto fra il flusso disponibile per il servizio del debito e il servizio del debito dell’anno. In questo strumento il flusso è l’EBITDA ricavato dal bilancio; il servizio è dato dagli oneri finanziari più la rata annua di capitale indicata dall’utente.

Quali dati servono per calcolare il DSCR?

Servono il risultato prima delle imposte, gli oneri finanziari, gli ammortamenti e la rata annua di capitale dei finanziamenti. La rata non è normalmente una voce autonoma del bilancio civilistico: va letta dal piano di ammortamento o dalla pianificazione finanziaria.

Esiste una soglia DSCR valida per legge?

Il tool non applica una soglia normativa universale e non presenta un valore come bancabile o non bancabile. Il DSCR viene mostrato come valore informativo; eventuali soglie di lettura sono policy della singola banca o del singolo modello di analisi.

Cosa sono gli indicatori di squilibrio?

Sono rapporti che aiutano a osservare dimensioni reddituali, patrimoniali e finanziarie: peso degli oneri sui ricavi, patrimonio netto sui debiti, ritorno liquido dell’attivo e liquidità a breve. Il Codice della crisi richiama queste categorie di osservazione, ma il tool non trasforma i valori in un giudizio automatico.

Perché un indicatore può risultare non calcolabile?

Un indicatore è non calcolabile quando manca una voce necessaria o il denominatore è zero. Il tool mostra il trattino e indica le voci mancanti, senza sostituirle con stime o valori medi.

Posso usare il valore della produzione invece dei ricavi?

Sì. Se i ricavi delle vendite non sono disponibili, puoi inserire il valore della produzione. Il motore usa i ricavi quando presenti e, in alternativa, il valore della produzione per il rapporto tra oneri finanziari e ricavi.

Il risultato sostituisce la valutazione della banca o del professionista?

No. È un calcolo informativo sui dati inseriti, non un rating, una perizia o una previsione di concessione del credito. Occorre verificare bilancio, piano finanziario, scadenze del debito e situazione concreta con il professionista e con la banca.

Il calcolo manuale verifica anche i debiti fiscali e previdenziali?

No. Il cruscotto segnala l’indicatore relativo all’indebitamento tributario e previdenziale come non calcolabile perché i dati richiesti non fanno parte dei campi manuali di questo strumento. La posizione verso Erario ed enti previdenziali richiede un controllo documentale separato.