La società benefit resta una qualifica/opzione statutaria applicabile ai tipi societari esistenti; la relazione annuale sul beneficio comune e lo standard di valutazione restano obbligatori secondo la L. 208/2015.
Le società benefit non sono una nuova tipologia societaria: sono una qualifica/opzione statutaria introdotta dalla L. 208/2015, applicabile ai tipi societari esistenti, che affianca allo scopo di lucro il perseguimento di una o più finalità di beneficio comune. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha approfondito il fenomeno, analizzando caratteristiche e aspetti normativi. Vediamo insieme di cosa si tratta.

La legge n. 208 del 28 dicembre 2015 ha introdotto nel nostro ordinamento la disciplina della società benefit, applicabile ai tipi societari esistenti, come opzione statutaria che affianca allo scopo di lucro una o più finalità di beneficio comune. Queste società, oltre a perseguire obiettivi economici, si caratterizzano anche per la missione di promuovere obiettivi sociali, creare un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente, e agire in modo responsabile e sostenibile.
Leggi l’articolo sui vantaggi della società benefit
Principali temi affrontati nello studio del Notariato
Lo studio 121/2022 del Consiglio Nazionale del Notariato affronta diversi aspetti delle società benefit e delle loro caratteristiche, tra cui:
Interventi concreti del legislatore nel campo no-profit.
La qualifica/opzione statutaria delle società benefit, non un nuovo tipo societario.
Le peculiarità dei patti sociali: denominazione, oggetto sociale con attività economica e specifiche finalità di beneficio comune, e standard di valutazione.
Gli obblighi degli amministratori e l'individuazione del soggetto o dei soggetti responsabili delle funzioni di beneficio comune.
Il bilanciamento tra interesse dei soci, beneficio comune e posizione degli stakeholder.
Lo studio del Notariato sottolinea l’importanza che le società benefit abbiano sia un’attività con ricadute sociali sia i requisiti tecnico-giuridici richiesti dalla normativa. Il Notaio controlla la legalità e la forma dell’atto costitutivo o della modifica statutaria e cura il deposito secondo la procedura; non svolge una vigilanza continuativa sull’impatto, che compete alla governance societaria e ai responsabili individuati.
La società deve individuare il soggetto o i soggetti responsabili cui affidare funzioni e compiti per il perseguimento delle finalità di beneficio comune: possono essere amministratori o altri soggetti, secondo l’organizzazione societaria. Ogni anno redige una relazione annuale sul perseguimento del beneficio comune, da allegare al bilancio, usando uno standard di valutazione esterno con i requisiti previsti dalla legge. La relazione indica almeno obiettivi, modalità di perseguimento, valutazione dell’impatto e nuovi obiettivi; eventuali profili di pubblicità ingannevole possono rientrare nella competenza dell’AGCM.

Ampio spazio all’autonomia negoziale e all’interesse sociale
Secondo la lettura dottrinale dello Studio 121/2022, la disciplina benefit amplia gli spazi dell’autonomia negoziale e consente di considerare, accanto all’interesse dei soci, il beneficio comune e gli interessi degli stakeholder. Non si tratta però di un superamento assoluto né di un’abrogazione dell’articolo 2247 del codice civile: la società conserva lo scopo lucrativo e opera nei limiti della L. 208/2015, indicando nello statuto attività economica e specifiche finalità di beneficio comune.
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FAQ
Cos’è una società benefit?
È una società che, oltre al tradizionale scopo di lucro, intende perseguire una o più finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente, senza trasformarsi in un ente non profit.
Qual è il ruolo del Notaio?
Il Notaio verifica legalità e forma dell’atto costitutivo o della modifica statutaria e cura il deposito; il monitoraggio continuativo del beneficio comune spetta alla governance societaria e ai responsabili individuati.
Cosa amplia la disciplina benefit?
Secondo lo Studio 121/2022, amplia gli spazi dell’autonomia negoziale e consente di affiancare finalità di beneficio comune allo scopo di lucro, senza cancellare la disciplina societaria ordinaria.
Quali obblighi annuali ha la società benefit?
Deve redigere e allegare al bilancio la relazione annuale sul perseguimento del beneficio comune, secondo uno standard di valutazione esterno conforme ai requisiti di legge.

In conclusione, le società benefit sono una qualifica statutaria che consente di integrare finalità di beneficio comune nello scopo lucrativo. Gli sviluppi applicativi e legislativi futuri restano da verificare: questa è una valutazione editoriale, non una previsione normativa.







