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Scegliere tra un leasing e un mutuo per una SRL: quale è più conveniente

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La scelta di effettuare un investimento in beni materiali, che sia un automezzo, un macchinario o attrezzature, pone la questione del suo finanziamento.
In una società a responsabilità limitata o in qualsiasi altra società il problema finanziario si pone, non solo per necessità, ma anche per opportunità.
Un investimento suscettibile di dare i suoi benefici in un tempo superiore all’anno, iscritto in bilancio tra le immobilizzazioni e ammortizzato per quote anno dopo anno, è meglio sia coperto da un finanziamento che si sviluppi più o meno per la stessa durata.
Se si acquista un macchinario che si pensa di utilizzare per cinque anni, avere un finanziamento della stessa durata, mantiene l’equilibrio finanziario tra le poste di bilancio e consente di programmare altri investimenti o altre attività produttive senza preoccuparsi per la copertura di impegni già presi.
Questo principio vale anche nel caso di disponibilità liquide sufficienti per acquistare il bene materiale con utilità pluriennale, perché evita di privarsi di risorse circolanti che potrebbero essere utilizzate in modo più proficuo nel breve termine, ad esempio acquisto merci o materie prime o prestazioni di professionisti o lavoratori.
Le fasi che portano alla scelta possono essere riassunte come segue:
  • Piano di sviluppo della produzione, sostituzione o aggiunta di nuove produzioni
  • Decisione di investire
  • Definizione del budget e dei tempi
  • Scelta della forma di finanziamento
  • Conclusione della compravendita o del leasing
E proprio la scelta della forma di finanziamento è l’oggetto del contendere. Molto spesso gli amministratori della società a responsabilità limitata si recano in banca e richiedono un finanziamento per un investimento e si trovano a scegliere tra due formule che sono il leasing e il mutuo.

Quale è la differenza tra il leasing e il mutuo?

Non scendiamo nel tecnicismo della formula della rata, interesse e così via, in questa fase serve solamente comprendere quali sono i parametri della scelta e cosa può aiutare un imprenditore a optare per una o per l’altra soluzione.
Il Mutuo è un contratto con cui una banca, nel caso specifico, presta una somma di denaro ad una società verso il pagamento di un corrispettivo di interesse e la restituzione della somma in rate uguali o variabili.
Il leasing è un contratto di affitto/vendita. In pratica si pagano delle somme periodiche, di solito mensili, di affitto e alla fine si può optare per il riscatto del bene che, quindi, diventa di proprietà del contraente.

Cosa cambia per un’azienda nella stipula di un contratto di leasing o di mutuo?

Ci sono sostanzialmente tre differenze che dipendono dal tipo di contratto e dalla valutazione degli istituti di credito, differente per le due operazioni:
  • Tasso di interesse
  • Trasferimento della proprietà
  • Difficoltà dell’operazione
Il tasso di interesse effettivo è maggiore per il leasing a parità di condizioni. Il costo complessivo dell’operazione sarà maggiore.
Il trasferimento della proprietà avviene immediatamente in caso di acquisto con finanziamento attraverso il mutuo. Nel contratto di leasing il trasferimento della proprietà è spostato al momento del riscatto, fino a quel momento l’azienda sarà solamente detentrice del bene mobile o immobile.
Il mutuo è sempre un’operazione più complessa per la banca perché impegna le sue riserve e quindi restringe il suo plafond per operazioni di mutuo. Con il leasing, invece, la banca non assume nessun impegno e, comunque, con il pagamento del maxi canone, il bene è ampiamente garantito.
Si evidenzia che fino al riscatto il bene in leasing resta di proprietà della società di leasing che ne può entrare in possesso con una semplice azione di spossessamento, molto rapida rispetto ad altre azioni giudiziarie.
Come funziona l’acquisto di un macchinario o di un automezzo con il mutuo?
Le possibili fasi dell’operazione di acquisto con mutuo sono le seguenti:
  • Preventivo
  • Conferma d’ordine
  • Fattura di acconto
  • Atto pubblico, DdT o altro
  • Fattura a saldo
  • Pagamento del bene
Nella fase del pagamento del bene interviene la banca che paga direttamente il fornitore del bene oppure eroga il finanziamento sul conto corrente dell’azienda acquirente che provvede al pagamento.
In caso di acquisto con il leasing il processo di acquisizione si allunga e condiziona anche le fasi successive:
  • Preventivo
  • Conferma D’ordine
  • Acquisto del bene da parte della società di leasing
  • Fattura per il maxi canone (di solito tra il 10 e il 30% del valore del bene)
  • Consegna del bene all’azienda beneficiaria
  • Fatture mensili per il pagamento della locazione
  • Esercizio del riscatto (Eventuale)
  • Fattura del riscatto e nel caso di cessione di bene immobile o bene mobile registrato voltura all’acquirente
L’esercizio del riscatto non è obbligatoria, tranne sia specificata con un impegno separato, con il quale l’acquirente si assume l’obbligo di acquistare il bene, giunto alla scadenza il contratto.
Nel caso non sia esercitato il riscatto il bene sarà restituito alla società di leasing che potrà venderlo o elargirlo ad altro beneficiario di un leasing, in questo caso di bene usato.
Il mancato riscatto è un fenomeno veramente remoto, in quanto il valore di riscatto, il più delle volte, è di molto inferiore del valore del bene alla data in cui questo riscatto può essere esercitato, quindi non vi è mai una convenienza, da parte dell’azienda, a non riscattare il bene.
Se il valore di riscatto, invece non è di molto inferiore al valore del bene, l’azienda potrà effettuare una diversa valutazione. In effetti, da manuale, il leasing nasce come soluzione operativa alla obsolescenza dei macchinari, con una procedura che consente di sostituire il macchinario tenendolo sempre in noleggio e sostituendolo con uno più nuovo. Un classico caso è quello che si manifesta con il leasing di attrezzature informatiche, come computer e stampanti.

In conclusione, se un imprenditore deve finanziare l’acquisto di una attrezzatura, impianto, macchinario o automezzo, quale formula dovrebbe scegliere tra il leasing e il mutuo?

Dipende dalla sua pianificazione industriale e finanziaria e dalle condizioni del mercato.
Dipende anche dalla banca e dall’equilibrio finanziario del momento contingente.
Una cosa è certa, prima di scegliere quale contratto stipulare è sempre meglio consultarsi con un professionista e non affidarsi solo all’agenzia bancaria che sceglierà la formula migliore proposta e consigliata dalle linee guida dell’istituto di credito in quel preciso momento.
Giovanni Emmi
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