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HR & People
07/06/2023
3 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Restrizioni su incarichi esterni per dipendenti pubblici: norme e conseguenze

Le restrizioni degli incarichi esterni per i pubblici dipendenti Nel mondo professionale, soprattutto per i dipendenti del settore pubblico, sono presenti alcune restrizioni riguardo allo svolgimento di determinate attività esterne.

Restrizioni su incarichi esterni per dipendenti pubblici: norme e conseguenze
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07/06/2023
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Nel mondo professionale, soprattutto per i dipendenti del settore pubblico, sono presenti alcune restrizioni riguardo allo svolgimento di determinate attività esterne. Queste restrizioni interessano soprattutto l’assunzione di incarichi di amministrazione in società di capitali. In questo articolo, esploreremo le norme che regolamentano tali divieti e le possibili conseguenze per i dipendenti pubblici coinvolti.

Secondo l’articolo 60 del Dpr 3/1957, i dipendenti pubblici non possono esercitare il commercio, l’industria, né alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fini di lucro, tranne che si tratti di situazioni specifiche previste dalla legge. Vediamo più da vicino le principali limitazioni e le ragioni alla base di queste misure.

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La causa di incompatibilità

Sono presenti alcune cause di incompatibilità che possono portare a una diffida e, in casi più gravi, alla decadenza dal pubblico impiego. Ad esempio, se un dipendente pubblico svolge un’attività vietata dalla legge, questa non è autorizzabile dall’amministrazione di appartenenza. Inoltre, il Dlgs 165/2001 si riferisce agli incarichi per cui sono stati omessi la richiesta di autorizzazione e il versamento del compenso in ipotesi di violazione del divieto di assumere incarichi retribuiti senza autorizzazione.

La Corte dei conti, Sez. Giurisdizionale Umbria, con sentenza n. 60/2022, ha recentemente condannato un dipendente pubblico per aver percepito un compenso per un incarico vietato, incompatibile con il mantenimento della qualità di pubblico dipendente e, quindi, non autorizzabile. Questo caso rappresenta un esempio delle possibili conseguenze legali per i dipendenti pubblici coinvolti in attività non autorizzate.

“Con queste motivazioni, la Corte dei conti, Sez. Giurisdizionale Umbria, con sentenza n. 60/2022, ha condannato il dipendente percepite per un incarico vietato, incompatibile con il mantenimento della qualità di pubblico dipendente e, quindi, non autorizzabile.”

In sintesi: le principali limitazioni per i dipendenti pubblici

  • Non possono esercitare il commercio, l’industria o alcuna professione;

  • Non possono assumere impieghi alle dipendenze di privati;

  • Non possono accettare cariche in società costituite a fini di lucro, tranne in casi specifici previsti dalla legge.

Vi sono quindi diverse restrizioni per quanto riguarda l’assunzione di incarichi esterni per i dipendenti pubblici. È importante essere consapevoli di queste limitazioni e rispettare le norme vigenti per evitare conseguenze legali.

Private Versus Public Sectors

Faq

    • Quali sono le principali restrizioni per i dipendenti pubblici riguardo agli incarichi esterni?
  • Non possono esercitare il commercio, l’industria, né alcuna professione, non possono assumere impieghi alle dipendenze di privati e non possono accettare cariche in società costituite a fini di lucro, tranne in casi specifici previsti dalla legge.

    • Quali sono le conseguenze per un dipendente pubblico che violi queste restrizioni?
  • Le conseguenze possono includere diffide, decadenza dal pubblico impiego e sanzioni legali.

    • Quali sono le eccezioni a queste restrizioni?
  • Le eccezioni sono previste dalla legge, come cariche in società o enti per le quali la nomina è riservata allo Stato e sia all’uopo intervenuta l’autorizzazione del Ministro competente.

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    Giovanni Emmi

    Giovanni Emmi

    Autore

    Dottore Commercialista e Revisore Legale dal 1999, Presidente e Amministratore Delegato di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Componente della commissione Intelligenza Artificiale e Bilanci del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Presidente della commissione Modelli Organizzativi e Compliance dell'Ordine dei Commercialisti di Catania. Si occupa di bilancio e revisione legale, fiscalità d'impresa, finanza agevolata e prevenzione della crisi d'impresa, oltre che di digitalizzazione dei processi e intelligenza artificiale applicata agli studi professionali e alle PMI. Autore di “Commercialista 5.0” e “Dalla società tra commercialisti alla rete professionale”, co-founder di PartitaIVA.it.

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