Aggiornato al 15 settembre 2026 · Fonti: art. 409, n. 3, c.p.c.; art. 2 del D.Lgs. 81/2015; art. 5 del D.Lgs. 38/2000; art. 50, comma 1, lett. c-bis), TUIR; circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026
La co.co.co. è un rapporto di lavoro autonomo: prestazione prevalentemente personale, continuativa e coordinata con l'organizzazione della SRL, senza vincolo di subordinazione. Nel 2026 i contributi alla Gestione separata sono pari al 35,03% del compenso, due terzi a carico della società e un terzo del collaboratore.
In breve
- Cos'è: lavoro autonomo con prestazione personale, continuativa e coordinata, in cui il collaboratore organizza autonomamente l'attività (art. 409, n. 3, c.p.c., modificato dall'art. 15 della L. 81/2017).
- Contributi 2026: 35,03% del compenso senza altra copertura previdenziale (33% IVS, 0,50%, 0,22% e 1,31% DIS-COLL), 33,72% quando la DIS-COLL non è prevista, 24% per pensionati e assicurati altrove (circolare INPS n. 8/2026).
- Chi paga: due terzi la SRL e un terzo il collaboratore, ma il versamento è unico e in capo alla società, che trattiene la quota dal compenso.
- Obblighi: comunicazione preventiva al centro per l'impiego, iscrizione alla Gestione separata, contratto scritto, ritenuta d'acconto e Certificazione Unica, INAIL se l'attività rientra tra quelle protette.
- Rischio: se la SRL organizza le modalità di esecuzione della prestazione, si applica l'art. 2 del D.Lgs. 81/2015 con la disciplina del lavoro subordinato.
Che cos'è la co.co.co. e quando è genuina
L'art. 409, n. 3, c.p.c. richiama «altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato». L'art. 15 della L. 81/2017 ha aggiunto che «la collaborazione si intende coordinata quando, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo dalle parti, il collaboratore organizza autonomamente l'attività lavorativa».
Servono tre requisiti insieme: prestazione prevalentemente personale, continuità e coordinamento. La circolare INL n. 7 del 30 ottobre 2020 chiarisce il confine con la figura vicina: quando il committente organizza le modalità esecutive (personalità, continuità ed etero-organizzazione), si applica la disciplina del lavoro subordinato. Il contratto a progetto non esiste più: dal 25 giugno 2015 gli artt. 61-69 bis del D.Lgs. 276/2003 sono abrogati e restano applicabili solo ai contratti già in essere.
Co.co.co., lavoro subordinato, partita IVA e prestazione occasionale
| Aspetto | Co.co.co. | Lavoro subordinato | Partita IVA o prestazione occasionale |
|---|---|---|---|
| Vincolo | Nessuna subordinazione | Potere direttivo e disciplinare | Nessuno |
| Continuità | Continuativa, anche a termine | Stabile o a termine | Episodica o abituale |
| Orario e luogo | Libertà, entro il coordinamento concordato | Fissati dal datore | Liberi |
| Contributi | Gestione separata: 35,03% (33,72% o 24%), due terzi a carico della SRL | INPS con l'aliquota del settore, più INAIL | Occasionale: 33,72% sull'eccedenza di 5.000 euro (24% se pensionato o coperto altrove) |
| Ritenuta | IRPEF sul reddito assimilato al lavoro dipendente | IRPEF in busta paga | Occasionale: 20%. Partita IVA: fattura elettronica |
| Tutele | DIS-COLL, maternità, malattia; no ferie, tredicesima e TFR | Ferie, tredicesima, TFR, NASpI, malattia | Occasionale: nessuna, salvo la malattia sopra 5.000 euro |
| Costo per la SRL | Compenso più due terzi dei contributi, più INAIL | Retribuzione, contributi, TFR e INAIL | Occasionale: compenso e contributi sull'eccedenza |
La differenza con la prestazione occasionale non è l'importo, ma la natura della prestazione: l'occasionale è episodica e senza coordinamento, la co.co.co. è continuativa e coordinata. Per i confini tra le due forme vedi la guida sulla prestazione occasionale 2026 per SRL committenti.
Il caso dell'amministratore di SRL è diverso: la carica non è una co.co.co., il compenso è un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente (art. 50, comma 1, lett. c-bis, TUIR) e sconta la Gestione separata con aliquota IVS del 33%, ridotta al 24% per pensionati e soggetti già coperti altrove, ma senza accesso alla DIS-COLL. Il tema è nella guida su quanto pagarsi come amministratore di SRL.
Quando la co.co.co. diventa lavoro dipendente
L'art. 2, comma 1, del D.Lgs. 81/2015 estende la disciplina del lavoro subordinato ai «rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro prevalentemente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente», anche tramite piattaforme digitali. La società che decide tempi e luogo della prestazione non ha quindi una co.co.co. irregolare, ma un rapporto subordinato con le relative tutele.
Restano fuori le collaborazioni con disciplina specifica dei contratti collettivi nazionali, le prestazioni intellettuali soggette a iscrizione all'albo, le funzioni degli organi di amministrazione e controllo e le collaborazioni sportive dilettantistiche. Le parti possono chiedere alle commissioni di certificazione (art. 76 del D.Lgs. 276/2003) l'attestazione dell'assenza dei requisiti di etero-organizzazione.
Nel 2026 il D.L. 62/2026, convertito con modificazioni dalla L. 112/2026 (Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2026), introduce per i rider addetti alla consegna tramite piattaforma — i lavoratori del Capo V-bis del D.Lgs. 81/2015, come delimita l'art. 11-bis introdotto in conversione — una presunzione relativa di subordinazione in presenza di indici di eterodirezione o controllo, anche algoritmico: si supera con prova contraria, ma l'onere probatorio si sposta sul committente. Lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2024/2831, approvato in via preliminare il 23 luglio 2026, estende la presunzione a tutti i lavoratori su piattaforma con entrata in vigore entro il 2 dicembre 2026.
Obblighi della SRL e clausole del contratto
- Comunicazione preventiva: l'art. 1, comma 1180, della L. 296/2006 impone di comunicare l'instaurazione del rapporto al servizio competente entro il giorno antecedente l'inizio, con documentazione di data certa; l'invio passa dal portale delle Comunicazioni Obbligatorie con il modello Unilav.
- Gestione separata: la denuncia del rapporto e l'esposizione dei compensi in UniEmens sono a carico della società.
- Contributi: la SRL versa l'intero importo con modello F24 entro il 16 del mese successivo all'erogazione e trattiene dal compenso il terzo a carico del collaboratore.
- Ritenuta e Certificazione Unica: la società opera come sostituto d'imposta, effettua il conguaglio di fine anno e consegna la CU entro il 16 marzo.
- INAIL: l'art. 5 del D.Lgs. 38/2000 obbliga ad assicurare i parasubordinati che svolgono una delle attività protette dall'art. 1 del D.P.R. 1124/1965 o che usano in modo non occasionale un veicolo a motore guidato personalmente. La società assume gli obblighi del datore di lavoro e versa il premio, ripartito un terzo al collaboratore e due terzi a suo carico e calcolato sui compensi percepiti. Restano fuori dall'obbligo le prestazioni di lavoro autonomo occasionale ex art. 2222 c.c., prive di coordinamento e continuità (INAIL, circolare n. 22 del 18 marzo 2004). Le collaborazioni coordinate e continuative rientrano invece nell'obbligo quando l'attività è tra quelle protette, anche se brevi: i 30 giorni e i 5.000 euro individuavano le «mini co.co.co.» ai fini dell'esonero dal progetto (art. 61, comma 2, del D.Lgs. 276/2003, abrogato dal D.Lgs. 81/2015), non un'esenzione INAIL.
Sul contratto, l'art. 15 della L. 81/2017 non impone la forma scritta: interviene sul codice di procedura civile. Nel settore privato nessuna norma generale sanziona con la nullità il contratto verbale, ma lo scritto è indispensabile: la comunicazione preventiva richiede data certa, i dati di INPS e INAIL nascono dal contratto e in contenzioso è la società a dover provare l'autonomia.
Le clausole decisive: oggetto e risultati attesi, invece di «mansioni» generiche; autonomia organizzativa dichiarata, senza orari, sede o turni imposti; modalità di coordinamento concordate per iscritto, come richiede l'art. 409, n. 3, c.p.c.; compenso, periodicità e rimborso spese; durata, recesso, riservatezza e proprietà dei risultati, evitando clausole di esclusiva poco coerenti con l'autonomia.
Aliquote Gestione separata 2026 e ripartizione
| Soggetto | Aliquota 2026 | Composizione |
|---|---|---|
| Con DIS-COLL, senza altra copertura | 35,03% | 33 + 0,50 + 0,22 + 1,31 |
| Senza DIS-COLL, senza altra copertura | 33,72% | 33 + 0,50 + 0,22 |
| Pensionati o assicurati altrove | 24% | sola aliquota IVS |
| Liberi professionisti | 26,07% | 25 + 0,72 + 0,35 |
Il massimale di reddito è di 122.295,00 euro. Il minimale utile per l'accredito dell'intero anno è di 18.808,00 euro, che corrisponde a 6.588,44 euro di contributi al 35,03%, 6.342,06 euro al 33,72% e 4.513,92 euro al 24%. La ripartizione è due terzi a carico del committente e un terzo a carico del collaboratore: la società trattiene la quota e versa tutto con un unico F24.
Quanto costa alla SRL: esempio con 24.000 euro di compenso
| Voce | Importo |
|---|---|
| Compenso lordo annuo | 24.000,00 euro |
| Contributi Gestione separata (35,03%) | 8.407,20 euro |
| di cui a carico della SRL (2/3) | 5.604,80 euro |
| di cui a carico della collaboratrice (1/3) | 2.802,40 euro |
| Imponibile fiscale (compenso meno contributi) | 21.197,60 euro |
| IRPEF lorda al 23% | 4.875,45 euro |
| Netto prima di detrazioni e addizionali | 16.322,15 euro |
| Costo complessivo per la SRL | 29.604,80 euro |
Il costo per la società supera il compenso pattuito del 23,35%. Con l'aliquota ridotta del 24%, per una collaboratrice già assicurata altrove, i contributi scendono a 5.760,00 euro, la quota della SRL a 3.840,00 euro e il costo complessivo a 27.840,00 euro. Restano fuori il premio INAIL e i costi amministrativi.
Il netto non tiene conto delle detrazioni e delle addizionali, che dipendono dalla situazione personale e vengono conguagliate a dicembre. Gli scaglioni IRPEF 2026 sono tre: 23%, 33% e 43%. Per il confronto con un'assunzione, il calcolatore busta paga 2026 stima il netto da RAL e il costo azienda di un dipendente.
Le tutele del collaboratore
La co.co.co. non prevede ferie, tredicesima, TFR né NASpI, ma la Gestione separata riconosce tre prestazioni.
- DIS-COLL (art. 15 del D.Lgs. 22/2015): spetta ai collaboratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e senza partita IVA, con almeno un mese di contribuzione tra il 1° gennaio dell'anno precedente la cessazione e la cessazione. Domanda entro 68 giorni; indennità pari al 75% del reddito medio mensile, per tanti mesi quanti sono quelli di contribuzione accreditati (massimo 12), con riduzione del 3% dal sesto mese. Non spetta ad amministratori, sindaci e revisori.
- Maternità e paternità: serve una mensilità di contribuzione con aliquota piena nei 12 mesi precedenti; l'indennità è l'80% di un trecentosessantacinquesimo del reddito e copre i due mesi prima del parto e i tre dopo. Per le parasubordinate vale l'automaticità della prestazione anche in caso di contributi non versati (art. 64-ter del D.Lgs. 151/2001).
- Malattia e degenza ospedaliera: dal 5 settembre 2019 spettano agli iscritti con aliquota piena, con un mese di contribuzione nei 12 mesi precedenti e reddito dell'anno precedente non superiore al 70% del massimale; l'indennità di malattia è la metà di quella per degenza.
Quando conviene e quando no
Conviene quando la prestazione è specialistica, misurabile per risultati e non richiede un inserimento stabile nell'organizzazione: consulenze tecniche, docenze, progetti con scadenze definite, attività svolte con strumenti propri.
Non conviene quando il ruolo è operativo e ripetitivo, quando il collaboratore lavora negli stessi orari della sede, quando è monocommittente a tempo pieno o quando le funzioni coincidono con quelle di dipendenti in organico. La riqualificazione comporta il recupero dei contributi con le sanzioni e le differenze retributive: il confronto corretto è tra co.co.co. e dipendente, non tra co.co.co. e nessun costo.
Per il contratto, le comunicazioni e i flussi mensili, la consulenza del lavoro per le SRL segue il rapporto dall'inquadramento alla Certificazione Unica.
FAQ
Che differenza c'è tra co.co.co. e lavoro dipendente?
Il collaboratore si coordina con l'organizzazione ma organizza autonomamente la propria attività: non riceve ordini su orari e luogo e non è soggetto al potere disciplinare. Se il committente organizza le modalità di esecuzione della prestazione, si applica l'art. 2 del D.Lgs. 81/2015 e il rapporto diventa etero-organizzato.
Quanto costa una co.co.co. alla SRL nel 2026?
Con l'aliquota piena del 35,03% e la ripartizione due terzi e un terzo, la SRL paga il 23,35% del compenso in più: su 24.000 euro, 29.604,80 euro di costo totale. Con l'aliquota del 24% la quota a carico della società scende al 16%.
Quali aliquote INPS si applicano nel 2026?
35,03% per i collaboratori senza altra copertura (33% IVS, 0,50%, 0,22% e 1,31% DIS-COLL), 33,72% quando la DIS-COLL non è dovuta, 24% per i pensionati e per chi è assicurato altrove. Massimale 122.295,00 euro, minimale per l'accredito pieno 18.808,00 euro (circolare INPS n. 8/2026).
Il contratto di co.co.co. deve essere scritto?
Non esiste nel settore privato una norma generale che imponga la forma scritta a pena di nullità, e l'art. 15 della L. 81/2017 non introduce un obbligo di forma. Il contratto scritto resta però la sola difesa efficace: serve per la comunicazione preventiva con data certa e per dimostrare l'autonomia in contenzioso.
La SRL può fissare orari e luogo di lavoro del collaboratore?
No. Se organizza le modalità di esecuzione della prestazione, anche solo di fatto, il rapporto diventa etero-organizzato e si applica la disciplina del lavoro subordinato. Orari e presenza vanno concordati come modalità di coordinamento, lasciando al collaboratore la libertà di organizzare il lavoro.
Che differenza c'è con la prestazione occasionale e con la partita IVA?
La prestazione occasionale è episodica e senza coordinamento: ritenuta del 20% e contributi solo sull'eccedenza dei 5.000 euro annui. La co.co.co. è continuativa e coordinata e comporta la Gestione separata dal primo euro. La partita IVA si usa quando l'attività è abituale e organizzata.
Quali comunicazioni e versamenti deve fare la SRL?
Entro il giorno antecedente l'inizio invia la comunicazione preventiva al centro per l'impiego con il modello Unilav; espone poi i compensi in UniEmens, versa i contributi con F24 entro il 16 del mese successivo e trasmette la Certificazione Unica entro il 16 marzo.
Cosa rischia la SRL in caso di riqualificazione?
Il recupero dei contributi previdenziali del lavoro subordinato con le sanzioni, le differenze retributive per ferie, tredicesima e TFR e l'applicazione della disciplina normativa del rapporto. La certificazione del contratto riduce il rischio, ma non basta se la gestione quotidiana lo contraddice.
Fonti ufficiali
- Codice di procedura civile, art. 409 (Normattiva): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:codice.procedura.civile:1940-10-28;1443~art409
- Legge 22 maggio 2017, n. 81, art. 15 (Normattiva): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017-05-22;81~art15
- D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, art. 2 (Normattiva): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2015-06-15;81~art2
- D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38, art. 5 (Normattiva): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2000-02-23;38~art5
- TUIR, art. 50 (Brocardi): https://www.brocardi.it/testo-unico-imposte-redditi/titolo-i/capo-iv/art50.html
- Ministero del Lavoro, Contratto di collaborazione coordinata e continuativa: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/rapporti-di-lavoro-e-relazioni-industriali/focus-on/disciplina-rapporto-lavoro/pagine/contratto-di-collaborazione-coordinata-e-continuativa
- INPS, Gestione separata: aliquote contributive per il 2026 (circolare n. 8 del 3 febbraio 2026): https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2026.02.gestione-separata-le-aliquote-contributive-per-il-2026.html
- INPS, circolare n. 141 del 19 novembre 2019 (malattia e degenza ospedaliera in Gestione separata): https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2FCircolari%2FCircolare%20numero%20141%20del%2019-11-2019.htm
- INAIL, circolare n. 22 del 18 marzo 2004 (obbligo assicurativo dei parasubordinati e lavoro occasionale): http://media.directio.it/portal/Prassi/20040318CircolareINAILn22_CoCoPro.pdf
- INPS, DIS-COLL e indennità di maternità/paternità per iscritti alla Gestione Separata (schede di servizio).
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