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Contabilità e bilancio: esercizio lungo per le società

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Strategie e implicazioni dell’esercizio lungo nelle società: una guida completa per startup e imprese

L’esercizio lungo, una scelta strategica per le nuove società, rappresenta un tema fondamentale nel contesto della gestione aziendale e della pianificazione fiscale. Tradizionalmente, l’esercizio finanziario di una società si allinea con l’anno solare, tuttavia, in specifiche circostanze, particolarmente durante la fase di costituzione, può emergere la necessità o la convenienza di estendere questo periodo oltre i canonici dodici mesi. Tale scelta, nota come “esercizio lungo”, comporta una serie di considerazioni e adempimenti sia dal punto di vista contabile che fiscale.

Nel contesto delle società di nuova costituzione, questa opzione offre la flessibilità di includere nella stessa finestra temporale le operazioni iniziali e quelle di un intero anno solare successivo, consentendo così una rappresentazione finanziaria più coesa e significativa. Tuttavia, l’adozione di un esercizio lungo implica anche una serie di complessità in termini di dichiarazioni fiscali, gestione del bilancio, versamenti dei diritti camerali e, in particolari casi come quelli delle startup, specifiche considerazioni legate alla loro natura e agli obiettivi di business.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio gli aspetti cruciali dell’esercizio lungo nelle società, analizzando come questa scelta impatti sulla costituzione della società, sulle dichiarazioni dei redditi, sul bilancio d’esercizio, e sui diritti camerali. Inoltre, forniremo uno sguardo approfondito sulle peculiarità che caratterizzano le startup in relazione alla durata del loro primo esercizio finanziario. Questa analisi si propone di offrire un quadro chiaro e dettagliato, utile sia per gli imprenditori in fase di costituzione della propria società sia per i professionisti del settore che assistono tali realtà nel loro percorso di crescita e consolidamento.

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La scelta dell’esercizio lungo nella costituzione della società

La decisione di optare per un esercizio lungo al momento della costituzione di una società non è solo una scelta fiscale, ma rappresenta anche un’importante considerazione strategica. Questo approccio è particolarmente vantaggioso per le società costituite verso la fine dell’anno, permettendo di includere nel primo esercizio finanziario non solo i mesi residui dell’anno di costituzione ma anche l’intero anno solare successivo. Tale estensione può variare fino a un massimo di 15 mesi, come indicato dalle normative e dalle interpretazioni giurisprudenziali.

Scelta del periodo di esercizio

La possibilità di scegliere un esercizio lungo si basa sulla flessibilità offerta dal diritto societario, che consente alle società di determinare autonomamente l’inizio e la fine del proprio esercizio sociale. Questa autonomia risulta particolarmente rilevante per le startup e le PMI innovative, che possono trovare vantaggi significativi nell’adottare un primo esercizio più lungo. Tale scelta permette di evitare la redazione di bilanci dal contenuto poco significativo, spesso associati alla fase genetica della società, quando le operazioni commerciali e le attività produttive potrebbero non essere ancora pienamente avviate.

Considerazioni legali e giurisprudenziali

Dal punto di vista giuridico, il Consiglio Notarile di Milano ha sottolineato la legittimità della previsione di un esercizio lungo nell’atto costitutivo della società. Questa estensione deve, tuttavia, rimanere entro i limiti dei 15 mesi per garantire l’affidabilità dell’informazione societaria e per non contravvenire ai principi di annualità e indisponibilità dell’esercizio sociale.

Impatti pratici

In termini pratici, la scelta dell’esercizio lungo influisce su diversi aspetti della gestione aziendale. Dalla programmazione delle attività commerciali alla pianificazione fiscale, questa decisione determina la tempistica di importanti adempimenti come la presentazione delle dichiarazioni fiscali e la redazione del bilancio. Inoltre, per le nuove società, può rappresentare un’opportunità per razionalizzare i processi interni e concentrare le risorse nella fase di avviamento.

Con la scelta dell’esercizio lungo, le società devono quindi bilanciare i vantaggi di una maggiore flessibilità operativa con le responsabilità amministrative e fiscali che ne derivano. Questa decisione deve essere attentamente ponderata in base alla natura dell’attività, ai piani di sviluppo dell’azienda e alle specificità del contesto in cui opera.

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Dichiarazioni fiscali e imposte in esercizio lungo

L’adozione di un esercizio lungo nelle società comporta importanti conseguenze sul fronte delle dichiarazioni fiscali e del calcolo delle imposte. Queste implicazioni variano a seconda della tipologia della società e del periodo di esercizio scelto.

Dichiarazioni IVA in esercizio lungo

Per le società che optano per un esercizio lungo, è necessario presentare una dichiarazione IVA autonoma per ogni anno solare incluso nell’esercizio. Ad esempio, una società costituita a novembre e che estende il suo primo esercizio fino al dicembre dell’anno successivo dovrà presentare due dichiarazioni IVA separate: una per le operazioni effettuate dal momento della costituzione fino al 31 dicembre dell’anno di costituzione e un’altra per l’anno solare successivo.

Dichiarazione dei redditi e IRAP

In termini di dichiarazione dei redditi e IRAP, la situazione differisce in base alla forma giuridica della società. Per le società di capitali (come Srl e Spa), il periodo d’imposta coincide con l’intero esercizio lungo, purché inferiore a due anni. Ciò significa che la dichiarazione dei redditi e l’IRAP verranno calcolate sull’intero periodo dell’esercizio ultrannuale. Per le società di persone (come Snc e Sas), invece, può verificarsi una divergenza tra la durata dell’esercizio e quella del periodo d’imposta, con la necessità di presentare dichiarazioni separate per la frazione dell’anno di costituzione e per l’anno solare successivo.

Specificità delle Srl

Per le Srl, la dichiarazione dei redditi del primo esercizio sociale ultrannuale è unica, comprendendo l’intero periodo dell’esercizio lungo. Questo aspetto semplifica la gestione fiscale per queste società, consentendo loro di consolidare le informazioni finanziarie in un unico documento.

Complessità nella gestione

Queste differenziazioni richiedono un’attenta pianificazione fiscale e una comprensione dettagliata delle normative vigenti. La gestione delle dichiarazioni fiscali in un esercizio lungo richiede un’accurata valutazione delle operazioni svolte e una precisa riconciliazione dei periodi fiscali coinvolti. Per le società, soprattutto quelle in fase iniziale, è essenziale avvalersi del supporto di professionisti esperti in materia fiscale per navigare con sicurezza in queste complessità.

Impatto dell’esercizio lungo sul bilancio

L’adozione di un esercizio lungo incide significativamente sulla preparazione e presentazione del bilancio d’esercizio delle società. Questo aspetto è cruciale, in quanto il bilancio rappresenta un elemento chiave per la valutazione della performance finanziaria dell’azienda.

Unificazione del bilancio

Nel caso di un esercizio lungo, le società sono tenute a presentare un unico bilancio che comprenda l’intero periodo dell’esercizio. Ciò significa che, per esempio, una società costituita nel novembre 2021 e con un esercizio che si conclude a dicembre 2022 dovrà redigere un bilancio che rifletta le operazioni finanziarie di oltre un anno, dalla data di costituzione fino alla fine dell’esercizio lungo.

Vantaggi nella presentazione del bilancio

Estendere il primo esercizio oltre l’anno può offrire vantaggi significativi, in particolare per le società in fase iniziale. Permette di evitare la presentazione di bilanci poco significativi, che altrimenti rifletterebbero solamente la fase genetica dell’azienda. Un esercizio lungo consente di includere un ciclo operativo completo, fornendo una rappresentazione più accurata e completa delle attività aziendali.

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Limiti temporali

È importante sottolineare che la durata dell’esercizio lungo non può eccedere i 15 mesi. Questo limite è stato imposto per garantire l’affidabilità e la rilevanza delle informazioni finanziarie fornite. Un periodo troppo esteso potrebbe, infatti, pregiudicare la chiarezza e l’utilità del bilancio per gli stakeholder, inclusi investitori e autorità fiscali.

Considerazioni per la redazione

La redazione di un bilancio per un esercizio lungo richiede un’attenta pianificazione e una gestione contabile precisa. Le società devono assicurarsi di tenere traccia accuratamente di tutte le operazioni finanziarie durante l’intero periodo, garantendo così che il bilancio finale sia completo, corretto e conforme alle normative vigenti. In questa fase, la consulenza di esperti contabili e revisori diventa fondamentale per assicurare la correttezza e la conformità del bilancio.

Diritti camerali e esercizio lungo

I diritti camerali rappresentano un aspetto cruciale per le società con esercizio prolungato, influenzando direttamente le loro obbligazioni finanziarie nei confronti delle Camere di Commercio.

Versamento dei diritti al momento dell’iscrizione

Secondo la normativa vigente, le società che optano per un esercizio prolungato devono versare un diritto annuale relativo all’anno di costituzione nel momento dell’iscrizione nel registro delle imprese. Questo pagamento iniziale è cruciale per regolarizzare la posizione della società fin dal suo esordio.

Pagamento successivo alla chiusura dell’esercizio

Una volta concluso il primo esercizio, le società sono tenute a effettuare un ulteriore pagamento del diritto annuale. Questo secondo versamento avviene approssimativamente dopo un anno e mezzo dal primo, e si basa sul fatturato maturato durante il periodo dell’esercizio lungo.

Calcolo e conguaglio del diritto annuale

Il calcolo del diritto annuale da versare alla scadenza tiene conto del fatturato generato dall’azienda. Questo meccanismo assicura che l’importo del diritto annuale sia proporzionato all’effettiva attività economica svolta dalla società. In caso di discordanze tra il pagamento iniziale e l’effettivo fatturato, viene effettuato un conguaglio, che può comportare un ulteriore versamento o un rimborso.

Implicazioni pratiche

Per le società in esercizio lungo, la gestione dei diritti camerali richiede un’attenzione particolare ai termini di pagamento e ai calcoli basati sul fatturato. Questo processo richiede una pianificazione finanziaria accurata e una costante monitorizzazione delle performance economiche dell’azienda. Una corretta gestione di questi adempimenti è fondamentale per 

Considerazioni specifiche per le Startup

Le startup, in particolare, devono considerare attentamente la durata del loro primo esercizio sociale, poiché può avere un impatto significativo sulla loro gestione finanziaria e sulla presentazione delle loro attività economiche.

Esercizio lungo nelle Startup

Nelle startup, la scelta di un esercizio lungo può essere particolarmente vantaggiosa. Questa opzione permette di includere un periodo più esteso di attività nel primo bilancio, evitando così di presentare un quadro finanziario limitato ai soli mesi iniziali, spesso caratterizzati da costi di avviamento e da un’attività economica non ancora consolidata. Estendere l’esercizio fino a 15 mesi consente di fornire una rappresentazione più completa e significativa della startup, includendo un ciclo operativo più ampio.

Esercizi brevi per specifiche esigenze

D’altra parte, le startup possono anche scegliere esercizi più brevi di 12 mesi in certe circostanze. Questo approccio può essere adottato per soddisfare requisiti specifici, come nel caso delle società che aspirano a diventare PMI innovative. In questi casi, un primo esercizio breve può essere strategico per accelerare il processo di acquisizione di determinati status o per adeguarsi a specifiche esigenze amministrative.

Autonomia nella scelta dell’esercizio sociale

Le startup godono di una notevole autonomia nella scelta della durata del loro esercizio sociale. Questa flessibilità è sancita dal diritto societario e consente alle società di scegliere la data di inizio e di fine dell’esercizio, nonché di modificarle successivamente per giustificati motivi.

Bilanci di raccordo e decisioni strategiche

In alcuni casi, può essere necessario prevedere un “esercizio di raccordo” per le startup, che permette di redigere un bilancio infra-annuale o ultra-annuale. Questa scelta deve essere guidata da considerazioni sulla capacità di redigere un bilancio significativo e sulle specifiche esigenze della startup.

Una scelta da valutare con attenzione

Le società devono valutare attentamente i vari aspetti fiscali, contabili e amministrativi legati alla scelta dell’esercizio lungo per massimizzare i benefici e garantire la conformità con le normative vigenti. In questo processo, la consulenza di esperti contabili e fiscali si rivela un supporto indispensabile per navigare con successo nelle complessità dell’esercizio lungo.

L’esercizio lungo nelle società rappresenta una scelta strategica che può offrire vantaggi significativi, specialmente per le imprese di nuova costituzione e per le startup. Questa opzione consente alle aziende di adattare il loro primo esercizio contabile alle loro specifiche esigenze operative e di pianificazione, permettendo una rappresentazione finanziaria più coerente e significativa del loro avvio e sviluppo.

Abbiamo esaminato come l’esercizio lungo influisca sulla dichiarazione IVA, sulla dichiarazione dei redditi e sull’IRAP, sottolineando le differenze tra società di capitali e società di persone. Abbiamo inoltre discusso le implicazioni di questa scelta sul bilancio d’esercizio, evidenziando l’importanza di un’attenta pianificazione e gestione contabile. La questione dei diritti camerali, con le sue specifiche tempistiche di versamento, rappresenta un altro aspetto fondamentale da considerare per le società con esercizio prolungato.

Per le startup, la flessibilità nella scelta della durata dell’esercizio sociale si rivela particolarmente preziosa, consentendo di ottimizzare la presentazione delle attività economiche e di adeguarsi a specifici requisiti o esigenze strategiche.

Un aspetto fondamentale di questa scelta è nella pianificazione delle attività da fare e rivolgersi a professionisti con esperienza.

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