Il Patent Box vigente è una maggiorazione del 110% delle spese rilevanti riferite a specifici beni immateriali, non un'aliquota ridotta sul reddito IP; l'opzione quinquennale richiede documentazione idonea e le condizioni del regime.
Cos’è il Patent Box?
Il Patent Box vigente, introdotto dall'art. 6 del D.L. 146/2021, non è una tassazione agevolata del reddito derivante dall'uso dei beni immateriali. È un regime che consente una maggiorazione del 110% delle spese rilevanti sostenute per sviluppo, accrescimento, mantenimento, protezione e sfruttamento di determinati beni immateriali, con una variazione in diminuzione del reddito imponibile ai fini delle imposte dirette e della base IRAP.
Il precedente regime Patent Box agevolava invece il reddito derivante dallo sfruttamento economico degli intangibili: non va confuso con il meccanismo vigente.
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Con il Patent Box, le imprese possono vivere la ricerca e lo sviluppo senza la paura di un peso fiscale eccessivo

Come funziona questo regime fiscale?
L’opzione per il Patent Box può essere esercitata dai soggetti titolari di reddito d’impresa che possiedono il diritto di sfruttamento economico dei beni agevolabili e sostengono i relativi costi e rischi. Sono previste esclusioni, tra cui soggetti che determinano il reddito su base catastale o forfettaria e alcune situazioni concorsuali. L’opzione è comunicata nella dichiarazione dei redditi, dura cinque periodi d’imposta ed è irrevocabile e rinnovabile.
Le agevolazioni del Patent Box
Il Patent Box consente una maggiorazione del 110% delle spese rilevanti sostenute per attività riferibili a uno specifico bene immateriale agevolabile. Le attività includono ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica e tutela legale dei diritti sui beni immateriali. Il beneficio è una deduzione aggiuntiva/variazione in diminuzione: non è un'aliquota ridotta sui ricavi, royalties o sul reddito da IP.
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Quali sono le spese ammissibili?
Le spese devono essere direttamente o indirettamente riferibili a uno specifico bene immateriale agevolabile e alle attività rilevanti, nel rispetto di effettività, inerenza e congruità. Possono riguardare personale direttamente impiegato, ammortamenti e canoni di leasing o locazione operativa di beni strumentali, consulenze inerenti esclusivamente alle attività rilevanti, materiali e spese di mantenimento e protezione dei diritti. I costi con imprese associate o controllate seguono regole specifiche e non basta escludere genericamente ogni rapporto infragruppo; anche le attività commissionate a università, enti di ricerca e terzi indipendenti devono rispettare le condizioni del provvedimento.
Marchi e know-how non rientrano tra i beni agevolabili del nuovo regime. I beni rilevanti sono software protetto da copyright, brevetti industriali e disegni o modelli giuridicamente tutelati.
Spese pregresse e documentazione
Nel periodo d'imposta in cui il bene ottiene un titolo di privativa industriale, il regime può consentire di recuperare con la maggiorazione le spese rilevanti sostenute negli otto periodi d'imposta precedenti che hanno contribuito alla sua creazione, secondo le condizioni e i limiti del provvedimento attuativo.
Per applicare l'opzione occorre predisporre documentazione idonea sulle attività e sulle spese, effettuare la comunicazione nella dichiarazione dei redditi e rispettare firma elettronica e marca temporale nei termini previsti. Se la documentazione possiede i requisiti, consente la disapplicazione della sanzione per infedele dichiarazione; non è quindi una formalità facoltativa quando si intende ottenere questa protezione.
Nello specifico, alcuni dei punti chiave nell’articolo includono
* Il concetto di Patent Box ed il suo scopo
* Come funziona il Patent Box e le condizioni per esercitare l’opzione
* Le agevolazioni offerte dal Patent Box e le spese ammissibili.

Conclusioni
L’Italia, come molti altri paesi in Europa, promuove la ricerca e lo sviluppo anche attraverso il nuovo Patent Box. La maggiorazione delle spese può sostenere le imprese che investono in beni immateriali agevolabili, ma l'effetto fiscale dipende dai requisiti, dalla corretta imputazione dei costi e dalla documentazione prevista: non si tratta di una aliquota ridotta sul reddito IP.






