In breve:
- Odoo genera nativamente il file XML in formato FatturaPA richiesto dall'Agenzia delle Entrate e lo invia al Sistema di Interscambio (SDI) senza software di terze parti.
- La localizzazione italiana
l10n_itcopre dieci codici documento TD ufficiali: TD01, TD02, TD04, TD07-09, TD16, TD17, TD18, TD19, TD24 e TD28 (San Marino). - La conservazione sostitutiva dei documenti fiscali può essere integrata con conservatori accreditati AGID attraverso moduli OCA e connettori dei principali provider italiani.
La fatturazione elettronica è diventata un banco di prova decisivo per qualsiasi gestionale che voglia operare sul mercato italiano. Non basta emettere fatture: il file deve essere generato nel formato XML previsto dall'Agenzia delle Entrate, validato dal Sistema di Interscambio (SdI) e consegnato al destinatario con le opportune notifiche di esito. Per una SRL che sta valutando Odoo come ERP, la domanda centrale è se questa catena di processi sia davvero gestibile nativamente dalla piattaforma o se richieda integrazioni complesse con software esterni.
In questa guida analizziamo nel dettaglio il funzionamento della fatturazione elettronica in Odoo per le SRL italiane: cosa fa il modulo l10n_it, come si genera il file XML in formato FatturaPA, come avviene l'invio al Sistema di Interscambio, quali codici TD sono effettivamente supportati, come si gestiscono le fatture passive e come si integra la conservazione sostitutiva a norma. L'obiettivo è dare all'imprenditore e al commercialista una visione tecnica realistica, basata sulla documentazione ufficiale di Odoo.
Come funziona la fatturazione elettronica italiana: il quadro normativo
La fatturazione elettronica è stata introdotta come obbligo generalizzato per la maggior parte delle operazioni tra soggetti IVA residenti in Italia dal 1° gennaio 2019, in attuazione del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 ("Decreto Fiscale"), convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136 (fonte: Normattiva). Sono rimaste escluse dall'obbligo alcune categorie di contribuenti in regime forfettario e di vantiso, secondo le specifiche soglie previste dalla normativa. Il processo prevede la generazione di un file XML conforme allo schema FatturaPA definito dall'Agenzia delle Entrate, l'invio al Sistema di Interscambio (SdI) — l'infrastruttura gestita dalla stessa AdE — e la consegna al destinatario finale. Lo SdI valida formalmente il file e restituisce notifiche di accettazione, scarto o impossibilità di recapito, che il sistema di emissione deve saper gestire.
Per le SRL questo significa che non basta "emettere una fattura": occorre produrre un file con una struttura precisa, contenente tutti i dati anagrafici e fiscali previsti dalla normativa (partita IVA, codice fiscale, codice SDI o PEC del destinatario, aliquote IVA, natura dell'operazione, codici documento TD corretti), sottoporlo alla validazione formale dello SdI e gestire correttamente gli esiti. Un errore in uno di questi passaggi si traduce in una fattura scartata, con conseguenze fiscali e operative che possono essere significative.
Il vantaggio di un gestionale che gestisce nativamente questo processo è evidente: la generazione del file XML, l'invio e la gestione delle notifiche avvengono automaticamente all'interno del sistema, senza richiedere interventi manuali o integrazioni esterne.
Cosa copre la localizzazione italiana di Odoo (l10n_it)
Odoo investe significativamente sulla localizzazione italiana attraverso il modulo l10n_it, mantenuto ufficialmente e rilasciato in sincrono con le nuove versioni della piattaforma (documentazione Odoo Italia 19.0). Il modulo copre l'intero ciclo della fatturazione elettronica e si integra nativamente con il modulo Contabilità, eliminando la necessità di software di terze parti per le funzioni di base.
Le funzionalità coperte dal modulo l10n_it comprendono:
- Generazione del file XML in formato FatturaPA con struttura conforme allo schema dell'Agenzia delle Entrate, inclusi dati anagrafici di cedente e cessionario, partita IVA e codice fiscale, importi, aliquote IVA e natura dell'operazione.
- Invio al Sistema di Interscambio tramite i server Odoo (in Odoo Online) o tramite intermediario accreditato configurato (in Odoo.sh e on-premise), con gestione delle notifiche di accettazione, scarto e impossibilità di recapito.
- Ricezione delle fatture passive dal proprio cassetto fiscale, con abbinamento automatico alle anagrafiche fornitori e supporto alla registrazione contabile.
- Gestione dei codici documento TD previsti dalla normativa italiana, come vediamo in dettaglio nella sezione successiva.
- Piano dei conti italiano preconfigurato, conforme alla prassi contabile nazionale, con gestione automatica delle registrazioni IVA.
- Conservazione sostitutiva integrabile con conservatori accreditati AGID attraverso moduli OCA o connettori dei principali provider italiani.
Il fatto che la localizzazione sia mantenuta ufficialmente da Odoo S.A. — e non da un singolo partner terzo — è un elemento importante per la continuità del servizio: gli aggiornamenti normativi vengono rilasciati in tempi rapidi e non c'è il rischio che il modulo diventi obsoleto. Il repository ufficiale della localizzazione italiana è gestito dalla community OCA (Odoo Community Association) su GitHub all'indirizzo OCA/l10n-italy, con moduli specifici come l10n_it_edi_sdi, l10n_it_edi_pec, l10n_it_fiscalcode_sale e l10n_it_amount_to_text.
I codici TD supportati da Odoo
La documentazione ufficiale di Odoo Italia (sezione Italy — Electronic Invoicing) elenca i codici TD gestiti dalla piattaforma. Si tratta dei codici che il file XML FatturaPA utilizza per classificare la tipologia di documento e che condizionano il trattamento fiscale dell'operazione.
| Codice TD | Tipologia documento | Note |
|---|---|---|
| TD01 | Fattura | Documento standard per la maggior parte delle operazioni |
| TD02 | Acconto | Fattura emessa a fronte di un anticipo |
| TD04 | Nota di credito | Storno totale o parziale di una fattura precedentemente emessa |
| TD07, TD08, TD09 | Fatturazione semplificata | Riservata a soggetti con volume d'affari entro le soglie normative |
| TD16 | Reverse charge interno | Operazioni tra soggetti IVA domestici in regime di inversione contabile |
| TD17 | Acquisto servizi dall'estero | Integrazione IVA per servizi ricevuti da soggetti esteri |
| TD18 | Acquisto beni intracomunitari | Integrazione IVA per acquisti da fornitori UE |
| TD19 | Acquisto beni da deposito IVA | Integrazione IVA per acquisti da depositi fiscali |
| TD24 | Fattura differita | Fattura emessa in momento successivo al DDT, entro i termini di legge |
| TD28 | San Marino | Fatturazione verso soggetti residenti a San Marino, con regime fiscale specifico |
La copertura dei codici TD è uno dei parametri più importanti da verificare nella scelta di un gestionale per una SRL italiana. Odoo supporta nativamente i dieci codici sopra elencati, che coprono la quasi totalità delle operazioni ordinarie e delle casistiche speciali (reverse charge, integrazioni IVA per operazioni estere, fatturazione semplificata). Per situazioni molto particolari — ad esempio operazioni verso la Pubblica Amministrazione con codice TD01 ma flussi differenti — è sempre opportuno verificare con il proprio commercialista la compatibilità della versione Odoo in uso.
Il flusso operativo: dall'emissione alla consegna
Vediamo come si svolge in pratica il processo di emissione di una fattura elettronica in Odoo. Il flusso è progettato per minimizzare l'intervento manuale e per dare all'utente un riscontro chiaro sull'esito dell'invio.
Fase 1 — Compilazione della fattura.
L'utente crea la fattura dal modulo Fatturazione inserendo i dati del cliente (prelevati dall'anagrafica unica), sceglie il codice documento appropriato (TD01 per fattura ordinaria, TD04 per nota di credito, TD17 per acquisto servizi dall'estero e così via) e applica l'aliquota IVA corretta. Odoo precompila automaticamente i dati del cedente, della partita IVA, del numero di iscrizione al Registro Imprese e degli altri elementi ricorrenti.
Fase 2 — Generazione del file XML.
Una volta confermata la fattura, il modulo l10n_it genera il file XML in formato FatturaPA, applicando lo schema previsto dall'Agenzia delle Entrate. Il file include tutti i campi obbligatori (dati anagrafici, importi, IVA, codice SDI o PEC del destinatario) e opzionali (note, riferimenti a DDT, condizioni di pagamento).
Fase 3 — Invio al Sistema di Interscambio.
Il file viene inviato al Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. In Odoo Online l'invio avviene tramite i server gestiti da Odoo S.A.; in Odoo.sh e on-premise è possibile configurare un intermediario accreditato alternativo. Il portale ufficiale del Sistema di Interscambio definisce l'intermediario come il soggetto che invia o riceve le fatture per conto del contribuente: tra gli operatori attivi sul mercato italiano figurano player come Aruba, InfoCert, Namirial e l'Agenzia delle Entrate stessa (in regime di accreditamento diretto). Lo SdI valida formalmente il file e restituisce una notifica.
Fase 4 — Gestione delle notifiche.
Odoo riceve le notifiche dallo SdI e le gestisce automaticamente: notifica di accettazione (la fattura è formalmente valida), notifica di impossibilità di recapito (il destinatario non ha comunicato il codice SDI), notifica di scarto (errori formali nel file). Le notifiche vengono registrate nell'interfaccia Odoo, dove l'utente può visualizzarne l'esito e intraprendere eventuali azioni correttive. Il file XML e la notifica vengono conservati nel sistema e sono disponibili per le verifiche successive.
La ricezione delle fatture passive
Una SRL italiana non riceve solo fatture: ne riceve molte di più di quante ne emetta. La capacità di acquisire e registrare automaticamente le fatture passive è un vantaggio operativo spesso sottovalutato, ma che ha un impatto diretto sui tempi di chiusura contabile e sulla riduzione degli errori di registrazione.
Odoo offre funzionalità dedicate per la ricezione delle fatture passive elettroniche. Il flusso tipico prevede che il file XML venga recuperato dal cassetto fiscale dell'intermediario configurato (AdE, Aruba, InfoCert, ecc.) e importato in Odoo. Il sistema tenta l'abbinamento automatico con l'anagrafica fornitori esistente, utilizzando partita IVA, codice fiscale e denominazione; se l'anagrafica non esiste, propone la creazione di un nuovo record.
Una volta abbinata la fattura al fornitore, l'utente deve verificare i dati contabili (conto di costo, aliquota IVA, eventuali ritenute) e confermare la registrazione. Odoo integra funzionalità di OCR basato su intelligenza artificiale per leggere il contenuto delle fatture e precompilare automaticamente i campi del documento, come documentato anche nella guida ufficiale 19.0 sulla digitalizzazione delle fatture fornitore. Per una SRL che riceve un volume significativo di fatture passive, questo si traduce in una riduzione sensibile dei tempi di registrazione manuale e del rischio di errori di trascrizione.
Conservazione sostitutiva a norma
La fatturazione elettronica non si esaurisce con l'invio e la ricezione del file XML: i documenti devono essere conservati a norma di legge per dieci anni dalla data di emissione/ricezione, termine ordinario di conservazione dei documenti fiscali previsto dalla normativa italiana (fonte: Agenzia delle Entrate - Come si conservano le fatture elettroniche; vedi anche Bucap.it e InfoCert). La conservazione deve essere effettuata presso un soggetto accreditato AGID (Agenzia per l'Italia Digitale), che garantisce l'integrità, l'autenticità e la leggibilità dei documenti nel tempo. Sono previste specifiche eccezioni per alcune tipologie di documenti (ad esempio le scritture contabili ante 2014 in alcuni casi), per le quali è sempre opportuno verificare con il proprio commercialista.
Odoo non è esso stesso un conservatore accreditato, ma offre integrazioni con i principali provider italiani di conservazione sostitutiva attraverso moduli OCA e connettori specifici. Tra i moduli disponibili nel repository OCA/l10n-italy sono presenti componenti per la generazione dei pacchetti di archiviazione e per l'invio ai conservatori, consentendo alla SRL di automatizzare il processo di conservazione senza dover gestire manualmente i file XML e i metadati associati.
Per una SRL che sta valutando Odoo, la scelta del conservatore sostitutivo è indipendente dalla scelta del gestionale: ciò che conta è che il gestionale sia in grado di produrre i pacchetti di archiviazione conformi alle specifiche AGID e di trasmetterli al conservatore in modo automatico. Uno studio con familiarità Odoo (o un partner tecnico specializzato) è in grado di configurare questa integrazione e di consigliare il conservatore più adatto alle esigenze della SRL.
Casi particolari: reverse charge, split payment e ritenute
La localizzazione italiana di Odoo gestisce nativamente alcune casistiche IVA speciali che ricorrono frequentemente nelle SRL italiane.
Reverse charge.
L'inversione contabile è gestita attraverso il codice TD16 (per operazioni interne) o mediante l'emissione di autofatture per gli acquisti intracomunitari (TD17 e TD18). Odoo genera automaticamente il file XML con il corretto codice TD e gestisce la doppia registrazione contabile (IVA a credito e IVA a debito con stesso importo).
Split payment.
La scissione dei pagamenti, regolata dalla normativa IVA italiana per specifiche categorie di cessionari, è gestita tramite apposite impostazioni nel modulo Fatturazione, che escludono l'IVA dall'importo dovuto dal cessionario e la versano direttamente all'Erario secondo le regole vigenti.
Ritenute d'acconto.
Le ritenute sulle prestazioni professionali sono gestite dal modulo l10n_it attraverso l'applicazione automatica dell'aliquota di ritenuta e la generazione della certificazione annuale per il percipiente.
Queste funzionalità sono gestite nativamente dalla localizzazione ufficiale e non richiedono personalizzazioni. Per situazioni particolarmente complesse o per settori con regimi IVA speciali, è sempre opportuno consultare il proprio commercialista per verificare la copertura della versione Odoo in uso.
Come configurare Odoo per la fatturazione elettronica
Per una SRL che parte da zero, la configurazione della fatturazione elettronica in Odoo richiede alcuni passaggi essenziali.
Configurazione dell'azienda.
Nei dati anagrafici dell'azienda occorre inserire correttamente partita IVA, codice fiscale, indirizzo della sede, numero di iscrizione al Registro Imprese, regime fiscale e eventuale codice SDI o indirizzo PEC per la ricezione delle fatture passive. Odoo utilizza questi dati per popolare automaticamente il file XML di ogni fattura emessa.
Configurazione del modulo Italia.
Nei parametri del modulo Contabilità è necessario attivare la sezione "Italian Electronic Invoicing" e configurare l'intermediario accreditato prescelto per l'invio dei file allo SdI. In Odoo Online l'intermediario è gestito direttamente da Odoo; in Odoo.sh e on-premise è possibile scegliere un provider diverso (Aruba, InfoCert, Namirial, AdE diretto).
Configurazione dell'anagrafica clienti e fornitori.
Per ogni cliente e fornitore occorre verificare che siano presenti partita IVA, codice fiscale, indirizzo, codice SDI o PEC e regime fiscale. Odoo utilizza questi dati per generare il file XML corretto e per ricevere correttamente le fatture passive.
Test e validazione.
Prima di andare in produzione è consigliabile effettuare test di invio attraverso il sistema di test dell'Agenzia delle Entrate (SdI di test), che consente di verificare la correttezza dei file XML generati senza generare documenti fiscali reali.
Uno studio con familiarità Odoo (o un partner tecnico specializzato) è in grado di gestire l'intero processo di configurazione, inclusi i test di validazione e la formazione del personale sull'utilizzo quotidiano del sistema.
FAQ — Odoo e fatturazione elettronica
Odoo genera il file XML FatturaPA nativamente?
Sì, il modulo l10n_it genera nativamente il file XML in formato FatturaPA conforme allo schema dell'Agenzia delle Entrate, senza necessità di software esterni.
Quali codici TD supporta Odoo?
La documentazione ufficiale elenca dieci codici TD: TD01 (fatture), TD02 (acconti), TD04 (note di credito), TD07-09 (fatturazione semplificata), TD16 (reverse charge interno), TD17 (servizi dall'estero), TD18 (beni intracomunitari), TD19 (beni da deposito IVA), TD24 (fatture differite) e TD28 (San Marino).
Posso inviare le fatture allo SdI tramite un intermediario diverso da Odoo?
Sì, in Odoo.sh e nelle installazioni on-premise è possibile configurare un intermediario accreditato a scelta (Aruba PEC, InfoCert, Namirial, AdE diretto e altri). In Odoo Online l'invio avviene tramite i server gestiti da Odoo.
Come ricevo le fatture passive in Odoo?
Attraverso l'integrazione con il cassetto fiscale dell'intermediario configurato. Odoo recupera i file XML, tenta l'abbinamento automatico con le anagrafiche fornitori e propone la registrazione contabile con i dati precompilati.
Odoo gestisce il reverse charge e lo split payment?
Sì, entrambi i regimi sono gestiti nativamente dal modulo l10n_it con le corrette codifiche TD e le relative registrazioni contabili.
Come si integra la conservazione sostitutiva?
Odoo non è un conservatore accreditato AGID, ma offre moduli OCA per la generazione dei pacchetti di archiviazione conformi e connettori con i principali conservatori italiani. La scelta del conservatore è indipendente dal gestionale.
Posso testare la fatturazione elettronica prima di andare in produzione?
Sì, è consigliabile utilizzare il Sistema di Interscambio di test dell'Agenzia delle Entrate per verificare la correttezza dei file XML generati da Odoo prima dell'utilizzo in produzione.
Verificato il:
6 febbraio 2026 — Fonti consultate: odoo.com/documentation/19.0/applications/finance/fiscal_localizations/italy.html (documentazione ufficiale localizzazione Italia, dove sono confermati i dieci codici TD elencati), odoo.com/it_IT/app/invoicing (app Fatturazione), odoo.com/it_IT/app/invoice-automation e odoo.com/documentation/19.0/it/applications/finance/accounting/vendor_bills/invoice_digitization.html (OCR/AI per fatture passive), github.com/OCA/l10n-italy (moduli OCA per l'Italia, branch 18.0/19.0), agenziaentrate.gov.it (Come si conservano le fatture elettroniche), agid.gov.it (riferimento normativo conservazione), normattiva.it (decreto-legge 119/2018 convertito in legge 136/2018 per l'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019), mef.gov.it (focus 1° gennaio 2019), fatturapa.gov.it (definizione e ruolo degli intermediari SDI), bucap.it e infocert.it (conferma termine di conservazione decennale).






